Raramente intervengo con lettere ai giornali locali e preferisco che siano loro a dare notizie su attività anche di mio interesse.
Dopo avere letto di tutto sull'accordo di programma riguardante l'Università di Camerino ho notato che sono intervenuti tutti: Professori, Presidenti, Avvocati, Notai che amano pontificare il loro attaccamento per Camerino anche se gran parte di loro non li ho mai visti spostare una sedia o una transenna quando si organizza qualcosa per Camerino (Corsa alla Spada, Saranno famosi; manifestazioni sportive o di altro genere). Per carità, tutti loro hanno dato tre esami più di me, io mi sono fermato al penultimo esame universitario, loro hanno dato l'ultimo, quello di laurea e l'esame di stato probabilmente, ma qualche volta è utile anche l'impegno pratico e non solo culturale per la città.
E' intervenuto anche Nando Ferretti, collega di sport, che penso sono diversi anni che non entri dentro all'Università ed ora l'Università la sente raccontare da altri; anzi penso che l'ultima volta che sia entrato all'Università saranno stati almeno 13 o 14 anni fa quando in una riunione presso la sala Nobili me lo ricordo criticare il Rettore Giannella per la gestione degli impianti sportivi e quindi dello sport universitario.
Ho cercato di non intervenire, ma non ci sono riuscito; d'altra parte di studenti universitari ne ho conosciuto qualche migliaio, dentro i campi sportivi, il giorno prima dell'esame, prima di una importante gara e tanti ne ho avuti come amici.
Ho visto anche tanti studenti, oggi professori universitari, andare di fretta al bagno prima dell'inizio di una gara importante con tutta l'emozione del momento.
Mi sono anche ricordato che ora sono Consigliere di Amministrazione dell'Ersu e che nel 1982/83, o giù di lì, sono stato consigliere di Amministrazione dell'Università di Camerino quando in Consiglio c'erano tutti, il rappresentante del Comune di Camerino, allora scelto nell'ambito di un partito minore del pentapartito, il rappresentante della Provincia e tanti altri fino ad arrivare al rappresentante dell'Intendenza di Finanza. Allora da studente, insieme agli altri studenti in Consiglio, mi sono fatto qualche risata con i pisolini schiacciati da questi rappresentanti durante il Consiglio. Quindi noi studenti, visto il loro scarso contributo e quello delle istituzioni che rappresentavano, ci chiedevamo il motivo della loro presenza.
Penso allora di avere titolo anche io a dire qualcosa sull'Università di Camerino e su quello che bisognerebbe fare per avere più studenti.
Certo i camerinesi e Camerino fanno tanto per l'Università ed io mi sento un camerinese doc, non meno dei tanti intervenuti sull'argomento. Molti di noi traggono una fonte di reddito diretta o indiretta dall'Università. Molti camerinesi affittano a pagamento le camere o gli appartamenti agli studenti. Molti frequentano gli impianti sportivi universitari e trovano i cancelli aperti ogni giorno dell'anno a condizioni molto agevolate se non gratuite. Camerino non ha una multisala per il cinema (anche Servigliano, saprete dov'è spero, ha una multisala). Camerino non ha una palestra comunale omologabile, con pavimentazione regolare per la pallavolo o per la pallacanestro e la pallavolo di cui sono immeritatamente Presidente provinciale della Federazione è il secondo sport della provincia di Macerata. Camerino, quando l'Università cresceva, metteva in mano l'edilizia a quattro imprenditori, peraltro alcuni manco di Camerino, bloccando la crescita della città e lo sviluppo dell'Università. A Camerino si affittavano garage, cantine e soffitte agli studenti universitari per farci temporaneamente delle stanze da letto. Molti camerinesi hanno suonato l'allarme quando l'Università e l'ERSU hanno cominciato a costruire alloggi per studenti, perché hanno subito pensato di non affittare più a prezzi salati. Si sono pure sbagliati (anche la mia famiglia affitta agli studenti); infatti il mercato ha ripreso anche grazie al rafforzamento dell'Università, mentre dopo il terremoto se l'Università non si fosse mossa in tal senso avrebbe chiuso bottega e le nostre case “ce le potevamo mangiare”. Poi ricordiamoci che chi vende la pizza o i bar o altri esercizi commerciali (diversi hanno aperto ultimamente) hanno bisogno di tanti studenti residenti e se i prezzi delle case sono giusti per Camerino e più bassi delle altre sedi universitarie sicuramente verranno più studenti (penso, ragionateci anche Voi). L'Università si è dovuta dotare di mense, auditorium, palestre e tanto altro per sopravvivere e crescere.
Oggi qualcuno, certamente il Rettore, anche rischiando, ha voluto riportare attenzione sull'Università di Camerino e su come tenerla in piedi economicamente. Guarda caso tutti quegli Enti i cui rappresentanti io da ragazzo vedevo sonnecchiare sulle sedie del Consiglio di Amministrazione dell'Università, si sono svegliati ed era proprio ora che si svegliassero, fiutando anche il pericolo futuro, senza cullarsi con i diritti secolari che Camerino sembra vantare, ma che oggi invece deve meritare.
La città, stimolata da qualche docente, ha reagito male attaccando la persona del Rettore.
Io non ho peli sulla lingua e continuo a dire come la penso.
Abbiamo trattato l'attuale Rettore come fu trattato il dr. Mozzoni quando chiuse il reparto di ginecologia. Nessuno ha però pensato che Mozzoni, di cui tra l'altro non ho avuto grande stima, eseguiva direttive regionali e di partito, non era minimamente interessato all'ospedale di Camerino e tanto meno alla città di Camerino. In ogni caso, se anche i numeri di quel reparto fossero stati maggiori forse qualcosa di diverso sarebbe accaduto; purtroppo il reparto operante a San Severino veniva liberamente scelto da più donne (ci mancava pure questo !).
L'attuale Rettore non mi pare che esegue direttive di qualcuno, non mi pare che non ama mettere la sua Università al centro dell'attenzione nazionale ed internazionale, non mi pare che non sia attento ai numeri. Tante, troppe cose diverse da Mozzoni. Ha anche un vizio: ha grande rispetto per i lavoratori, meno per gli altri.
Ora a Camerino si è rievocato pure l'ex Rettore Perlingieri di cui però mi sembra che l'Avv. Emanuele Grifantini non avesse grande stima, come dallo stesso dichiarato in occasione di una intervista riportata in un libro biografico.
Alla maggior parte dei camerinesi non è andato bene nemmeno Giannella che prese l'Università con pochi studenti (poco più di un grande istituto superiore) e la fece diventare una vera Università, da tre facoltà la portò a cinque facoltà, ha rimesso a posto e costruito mezzo Camerino; da sindaco è stato l'unico a sostenere concretamente l'Università e presto speriamo di vedere le segreterie studenti vicino alla chiesa di Santa Maria in via nell'ex edificio delle scuole magistrali.
La moda a Camerino di contestare personaggi eccellenti è storica. Ogni volta che arriva qualcuno, che ha idee diverse, Camerino lo vuole cacciare. Toccò di recente a Monsignor Gioia, ora si parla del prof. Esposito; il prossimo sarà qualche altro Monsignore ? E parlo di Monsignori, quando tutti conoscono la mia laicità e la profonda ideologia repubblicana (ma certamente non atea) e i Monsignori non li frequento tutti i giorni.
Ma si !, cacciamo tutti quelli che non la pensano come gran parte dei camerinesi, poi tutti in piazza a chiacchierare.
Ve lo dico io che serve agli studenti universitari.
Serve un alloggio dignitoso a circa 150 euro al mese. Servono servizi a basso costo e di buona qualità. Serve una multisala e qualche divertimento. Serve, soprattutto, che i professori stiano a lavorare tutti i giorni dal lunedì al venerdì (non basta fare le 350 ore complessive all'anno di attività, visto anche il costo che comportano per la collettività e considerando che qualcuno che opera in altri settori 350 ore di lavoro le fa quasi in un solo mese) e possibilmente a Camerino. Serve che ricevano tutti i giorni gli studenti e spostino gli esami se vi sono motivi o li facciano di frequente. Serve che i professori non facciano ripetere un esame 6 o 7 volte. Certo non tutti gli studenti sono bravi, ma i professori devono far diventare buoni studenti anche i meno bravi, se no cosa stanno a fare (quelli bravi, già lo sono di loro, non hanno bisogno di aiuto). Serve che i professori evitino gravi scandali con conseguenze anche giudiziarie. Certo la Giurisprudenza è preoccupata e lo sono anche io, ma i problemi purtroppo se li è creati anche da sola ed è ora che i professori si rimbocchino le maniche impegnandosi seriamente, abbassando “la cresta” e lo dico simpaticamente come si usa parlare a Camerino (e questo lo dico avendo parlato con centinaia di studenti), facendosi apprezzare dagli stessi studenti che formano. Sicuramente la bravura di molti professori e una maggiore disponibilità (quantitativa e temporale) di servizi agli studenti faranno si che di studenti continueremo a vederne ancora tanti.
Per la Veterinaria mi pare necessario non perderla, ma mi pare pure necessario che l'ospedale veterinario se lo mantenga la Regione nell'ambito del sistema sanitario regionale come penso che faccia per gli ospedali di Ancona a servizio anche della Facoltà di Medicina della Università Politecnica delle Marche (che non è delle Marche ma è di Ancona). Ha fatto bene Esposito a sollevare il problema Veterinaria. Io non sono d'accordo sulla chiusura, anzi vedo molti studenti soddisfatti di come vanno le cose lì; ma, se la Veterinaria è importante ed unica in Regione, la deve pagare anche la Regione come ha dato 30 milioni di euro all'Università di Urbino. Peraltro non è assolutamente vero che la Regione non è stata allertata delle difficoltà finanziarie e delle prospettive di Camerino. Più volte avevamo chiesto aiuto alla Regione così come aveva fatto con interventi straordinari per l'Università di Urbino e questa estate gli organi accademici avevano interessato, della recente situazione venutasi a creare a seguito dei provvedimenti Ministeriali, i politici regionali.
Mi pare che nell'ultimo Consiglio di Amministrazione dell'Università il bilancio aveva una perdita dovuta ai tagli nazionali di oltre 3 milioni di euro; sarebbero iniziati pesanti tagli che avrebbero veramente distrutto l'Università di Camerino; l'accordo di programma ha consentito di ripianare il bilancio. Mi meraviglio di come tanti non si preoccupino di come si mandano avanti le aziende di questi tempi, pensando che tutto debba rimanere come è, semplicemente per fatti storici (la Cina andava in bicicletta, oggi ci sta “massacrando”).
Il Sindaco ha fretta di andare a fare l'amministratore all'Università. Ha coraggio, perché intanto deve amministrare bene il Comune e non è facile anche con una bella squadra giovane. Deve spostare il “Papa” e ridare una vera piazza a Camerino, magari mettendo qualche vetro per vedere i reperti e al tempo stesso consentire un po' di transito; deve fare la multisala, far insediare imprese giovani, fare centri di aggregazione, magari verificando in piazza Garibaldi con l'Albergo Roma e gli immobili della Provincia le disponibilità; deve risolvere il problema del teleriscaldamento davanti casa mia; deve risolvere il problema della discarica e tante altre cose. Poi, sperando che sia accolta la sua richiesta ed io sarei favorevole (anche se non conto niente e sempreché l'Università non chieda un posto in Giunta comunale come si fa a Fabriano dove tutti i politici vengono da quella che una volta era la maggiore impresa della città), dovrà fare l'amministratore dell'Università senza poter sonnecchiare come i suoi predecessori. Inutile dire che lui prima non c'era ed i problemi sono stati causati da altri, perché c'era lui, c'ero io e c'eravamo tutti, quindi c'è da lavorare e costruire più che criticare.
All'amico Nando Ferretti dico qualcosa. Tutti gli italiani sono allenatori di calcio e tutti i camerinesi sono manager dell'Università. Se però ognuno facesse bene il suo lavoro e non quello degli altri la città si troverebbe molto, molto meglio (pasta di Camerino insegna e tanti altri insegnano). Scrivere e criticare è facilissimo, ma chi lavora veramente per Camerino ? Faccio l'auspicio che Nando, grande dirigente del calcio anche nazionale e del Tolentino, inizi a lavorare con generosità per Camerino per portare grandi eventi sportivi e contribuire a gestire settori giovanili in crescita. Faccio l'auspicio che chi opera negli Istituti superiori si dia da fare per non far andare quelli di Matelica e Castelraimondo al Liceo di Fabriano come purtroppo accaduto negli anni passati. Caro Nando, hai tanto lavoro da fare e Ti ringrazieremo per quello che farai, diversamente sono chiacchiere e di quelle io non ne ho più bisogno e manco gli studenti universitari.
Attaccare le persone è segno di democrazia, ma le case si fanno con i mattoni e i muratori, il pane con la farina ed il fornaio e l'Università con gli studenti ma pure anche con i professori bravi, disponibili, laboriosi, capaci e meritevoli prima ancora degli studenti.
Roberto Cambriani
