Avis Fabriano, record di fine anno

Martedì, 29 Dicembre 2009 01:00 | Letto 1995 volte   Clicca per ascolare il testo Avis Fabriano, record di fine anno Il 2009 per lAvis di Fabriano sta per concludersi con un record non solo su scala regionale, ma spalmato nel resto della nostra Penisola: tra sangue intero, plasmaferesi e piastrinoaferesi sono state raggiunte le 5100 donazioni. Il dato statistico davvero esaltante per la sezione di volontari dellofferta dei propri tessuti biologici lo abbiamo “strappato” al presidente Pietro Romagnoli che voleva mantenerlo in serbo nel resoconto del nuovo anno. Senza dubbio un risultato esaltante se si paragona la popolazione della città della carta rispetto al numero di donatori e donazioni in proporzione a quello di città capoluogo di regione del resto dItalia. “Sì, in questi giorni lAvis Comunale” ci conferma la notizia Romagnoli “Festeggia un traguardo ambizioso, le 5100 unità di sangue raccolto, il regalo più bello che abbiamo trovato sotto lalbero. Devo mandare- sottolinea - un grazie di cuore a tutti gli avisini, anche in nome dellintero Direttivo (nella foto), che ci hanno permesso di raggiungere questo esito entusiasmante in quanto dietro i numeri cè soltanto il cuore dei donatori, compresi i 165 nuovi – tiene ad evidenziare - in gran parte giovani, grazie ai quali abbiamo toccato la vetta di ben 2170 soci raggiungendo un rapporto donazioni-donatori del 2,32 (quello nazionale di 1,90) e di popolazione-donatori pari al 13,34”. Rapporti che si commentano da soli. “Gli obiettivi prefissati” commenta il presidente di questa eccellenza cittadina “sono stati confermati, anzi hanno superato ogni nostra previsione, a partire da quanti sono entrati a far parte di questa famiglia, che hanno ben compreso il nostro lavoro di sensibilizzazione alla donazione, di diffusione dei valori di solidarietà e fratellanza ed aiuto del prossimo. Successo – rimarca Romagnoli – dovuto allimpegno quotidiano dellintero Direttivo che ha garantito unaffluenza costante al Centro Trasfusionale ben coordinato dal dottor Mario Scotto, che ci supporta con grande efficienza e funzionalità, permettendo così di rispondere a pieno alle esigenze del “Profili” e far fronte alle richieste del Regionale di Torrette, con due sale operatorie che svolgono lattività grazie al sangue che arriva da Fabriano. Nella vita - chiosa il presidente di questo Gruppo - ci sono tante cose preziose, indubbiamente, la più prodigiosa è la salute che con il dono del sangue cerchiamo in qualche modo di garantire, alleviando tante sofferenze. Nonostante i progressi della medicina, l'uomo resta e resterà ancora per molto tempo l'unica fonte di sangue per aiutare i suoi simili nei problemi in cui la scienza mostra ancora i suoi limiti, per cui siamo e saremo ancora per molto tempo legati al filo rosso della sacca di sangue”. Romagnoli, quale messaggio si sente di lanciare in virtù di queste sue considerazioni? “Affinché la sottile linea rossa di Solidarietà non si interrompa invitiamo tutti quei cittadini idonei, compresi tra i 18 e i 60 anni, ad iscriversi alla nostra Associazione che nel 2010 festeggerà il Sessantacinquesimo compleanno. Voglio concludere, dicendo che la gratificazione della nostra attività ci consolida ancora una volta quale Associazione di volontariato più attiva della regione e forse anche di più, vanto ed orgoglio di tutta la nostra città, ed un esempio per tante altre perché attraverso il nostro territorio ha dimostrato e dimostra un elevato grado di socialità e un importante segno di altruism  

Il 2009 per l'Avis di Fabriano sta per concludersi con un record non solo su scala regionale, ma spalmato nel resto della nostra Penisola: tra sangue intero, plasmaferesi e piastrinoaferesi sono state raggiunte le 5100 donazioni.
Il dato statistico davvero esaltante per la sezione di volontari dell'offerta dei propri tessuti biologici lo abbiamo “strappato” al presidente Pietro Romagnoli che voleva mantenerlo in serbo nel resoconto del nuovo anno.
Senza dubbio un risultato esaltante se si paragona la popolazione della città della carta rispetto al numero di donatori e donazioni in proporzione a quello di città capoluogo di regione del resto d'Italia.
“Sì, in questi giorni l'Avis Comunale” ci conferma la notizia Romagnoli “Festeggia un traguardo ambizioso, le 5100 unità di sangue raccolto, il regalo più bello che abbiamo trovato sotto l'albero. Devo mandare- sottolinea - un grazie di cuore a tutti gli avisini, anche in nome dell'intero Direttivo (nella foto), che ci hanno permesso di raggiungere questo esito entusiasmante in quanto dietro i numeri c'è soltanto il cuore dei donatori, compresi i 165 nuovi – tiene ad evidenziare - in gran parte giovani, grazie ai quali abbiamo toccato la vetta di ben 2170 soci raggiungendo un rapporto donazioni-donatori del 2,32 (quello nazionale di 1,90) e di popolazione-donatori pari al 13,34”.
Rapporti che si commentano da soli. “Gli obiettivi prefissati” commenta il presidente di questa eccellenza cittadina “sono stati confermati, anzi hanno superato ogni nostra previsione, a partire da quanti sono entrati a far parte di questa famiglia, che hanno ben compreso il nostro lavoro di sensibilizzazione alla donazione, di diffusione dei valori di solidarietà e fratellanza ed aiuto del prossimo. Successo – rimarca Romagnoli – dovuto all'impegno quotidiano dell'intero Direttivo che ha garantito un'affluenza costante al Centro Trasfusionale ben coordinato dal dottor Mario Scotto, che ci supporta con grande efficienza e funzionalità, permettendo così di rispondere a pieno alle esigenze del “Profili” e far fronte alle richieste del Regionale di Torrette, con due sale operatorie che svolgono l'attività grazie al sangue che arriva da Fabriano. Nella vita - chiosa il presidente di questo Gruppo - ci sono tante cose preziose, indubbiamente, la più prodigiosa è la salute che con il dono del sangue cerchiamo in qualche modo di garantire, alleviando tante sofferenze. Nonostante i progressi della medicina, l'uomo resta e resterà ancora per molto tempo l'unica fonte di sangue per aiutare i suoi simili nei problemi in cui la scienza mostra ancora i suoi limiti, per cui siamo e saremo ancora per molto tempo legati al filo rosso della sacca di sangue”.
Romagnoli, quale messaggio si sente di lanciare in virtù di queste sue considerazioni? “Affinché la sottile linea rossa di Solidarietà non si interrompa invitiamo tutti quei cittadini idonei, compresi tra i 18 e i 60 anni, ad iscriversi alla nostra Associazione che nel 2010 festeggerà il Sessantacinquesimo compleanno. Voglio concludere, dicendo che la gratificazione della nostra attività ci consolida ancora una volta quale Associazione di volontariato più attiva della regione e forse anche di più, vanto ed orgoglio di tutta la nostra città, ed un esempio per tante altre perché attraverso il nostro territorio ha dimostrato e dimostra un elevato grado di socialità e un importante segno di altruism
 

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