Cerimonia di commemorazione a Castelraimondo

Lunedì, 21 Settembre 2009 02:00 | Letto 1995 volte   Clicca per ascolare il testo Cerimonia di commemorazione a Castelraimondo Domenica 20 settembre, si è svolta presso il monumento al marinaio di Castel S.Maria l'annuale commemorazione del Sc Dino Buglioni e dei suoi compagni, morti a seguito dell'affondamento del sommergibile Malachite nel 1943. Buglioni, morto giovanissimo, era nato nella frazione e poi fu chiamato in guerra, dove perse la vita. Il sommergibile era di ritorno da una missione in Algeria, dove aveva scaricato una pattuglia di incursori, quando al largo di Cagliari, lungo la costa sud della Sardegna, risalì in superficie, ma venne preso di mira da un sommergibile olandese. Schivati i primi tre razzi, il quarto gli fu fatale, affondò in soli 50 secondi. Delle 48 persone a bordo, solo in 13 si salvarono. Oltre ai rappresentanti dell'Anmi (associazione marinai d'Italia) di Porto Potenza Picena, della marina militare, dell'amministrazione provinciale e comunale, ai combattenti e reduci, ed altre autorità militari sono intervenuti gli alunni in rappresentanza dell'Istituto comprensivo Strampelli, diretto dalla preside M.Gabriella Mercuri. La cerimonia si è aperta con l'alzabandiera solenne è seguita poi la santa messa in suffragio dei marinai. E' seguita la deposizione di una corona di alloro presso il monumento ai caduti, all'esterno della chiesa, poi la deposizione di una corona presso il monumento al marinaio. “Ricordiamoci sempre di quanti sono caduti prestando servizio per la patria – ha detto il sindaco Luigi Bonifazi – poichè hanno dato la vita per costruire la pace di cui oggi tutti godiamo”. Espresso ricordo e commozione anche per i militari italiani caduti nell'attentato di Kabul.  

Domenica 20 settembre, si è svolta presso il monumento al marinaio di Castel S.Maria l'annuale commemorazione del Sc Dino Buglioni e dei suoi compagni, morti a seguito dell'affondamento del sommergibile Malachite nel 1943. Buglioni, morto giovanissimo, era nato nella frazione e poi fu chiamato in guerra, dove perse la vita. Il sommergibile era di ritorno da una missione in Algeria, dove aveva scaricato una pattuglia di incursori, quando al largo di Cagliari, lungo la costa sud della Sardegna, risalì in superficie, ma venne preso di mira da un sommergibile olandese. Schivati i primi tre razzi, il quarto gli fu fatale, affondò in soli 50 secondi. Delle 48 persone a bordo, solo in 13 si salvarono. Oltre ai rappresentanti dell'Anmi (associazione marinai d'Italia) di Porto Potenza Picena, della marina militare, dell'amministrazione provinciale e comunale, ai combattenti e reduci, ed altre autorità militari sono intervenuti gli alunni in rappresentanza dell'Istituto comprensivo Strampelli, diretto dalla preside M.Gabriella Mercuri. La cerimonia si è aperta con l'alzabandiera solenne è seguita poi la santa messa in suffragio dei marinai. E' seguita la deposizione di una corona di alloro presso il monumento ai caduti, all'esterno della chiesa, poi la deposizione di una corona presso il monumento al marinaio. “Ricordiamoci sempre di quanti sono caduti prestando servizio per la patria – ha detto il sindaco Luigi Bonifazi – poichè hanno dato la vita per costruire la pace di cui oggi tutti godiamo”. Espresso ricordo e commozione anche per i militari italiani caduti nell'attentato di Kabul.

 

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