Il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, insieme agli assessori comunali Gianpiero Pelagalli, Sante Petrocchi e Tito Livio Lucarelli, ha voluto incontrare Emanuele Ticà, il giovane pattinatore settempedano, già campione italiano di pattinaggio su pista e portacolori della Rotellistica Settempedana, che pochi giorni fa è riuscito a realizzare un'impresa piuttosto unica: percorrere i mille chilometri che separano Genova dalla città di Barcellona con i pattini ai piedi.
“Mi sono voluto anzitutto complimentare con Emanuele perché è riuscito a portare a termine una grande sfida. Nel suo singolare viaggio ha fatto conoscere San Severino Marche ed è per questo che mi è sembrato giusto fargli dono di copia della mappa della città antica disegnata dal Divini. Il Comune ha voluto prendere parte in un certo senso a questa sua impresa: una foto della centralissima piazza Del Popolo, infatti, campeggiava sul mezzo che ha scortato Emanuele dall'Italia alla Spagna”.
Durante l'incontro con gli amministratori il giovane pattinatore ha raccontato alcuni momenti particolari del suo viaggio: dall'incontro in Spagna con una ragazza residente a Monte Urano, al passaggio con i pattini ai piedi su di una superstrada francese a causa di un errore del navigatore, all'alt impostogli dalla polizia spagnola a circa trenta chilometri da Barcellona mentre, sempre con i pattini, stava percorrendo una strada nazionale. “Ho vissuto alcune situazioni incredibili – ha raccontato Emanuele – a volte al limite delle mie forze come quando mi sono trovato ad affrontare salite piuttosto ripide sempre con i pattini ai piedi”. Complessivamente il “viaggio” di Emanuele è durato dieci giorni: non molto per coprire i mille chilometri che separano l'Italia dalla Spagna.
