Accordo firmato per il primo parco eolico.

Sabato, 17 Giugno 2006 02:00 | Letto 4037 volte   Clicca per ascolare il testo Accordo firmato per il primo parco eolico. Le Marche avranno presto il primo impianto per lenergia eolica, situato nellArea MC1 di Monte Tognana,a  circa 1400 metri sullAppennino camerte. Tra un paio danni, 20 aerogeneratori, altrimenti detti pale eoliche,  saranno in grado di produrre 40 megawatt di energia , il 25% della potenza installabile nel territorio marchigiano, pari ai complessivi 160 MW da fonte eolica previsti dal Piano Energetico Ambientale Regionale.  Questa mattina è stato, infatti, firmato dal presidente della Regione Gian Mario Spacca e dal presidente della Comunità montana di Camerino, Luigi Gentilucci, il protocollo di intesa che disciplina i reciproci impegni per realizzare limpianto che sorgerà a confine tra i comuni di  Monte Cavallo e Serravalle di Chienti. La Comunità montana gestirà limpianto attraverso una società di servizi a responsabilità limitata , composta da 13 Comuni- la “Valli Varanensi”-  interamente pubblica.    Il presidente Spacca ha tenuto a sottolineare laspetto solenne della firma: “Con questa sigla facciamo un primo, grande passo per avviare un progetto importante, a realizzazione totalmente pubblica, che consentirà di garantire risposte al fabbisogno energetico di questa regione. Un momento significativo per la comunità e, in particolare per le aree interne -  ha proseguito Spacca - a conclusione di un iter non facile, durato un anno e finalmente concluso grazie ad un ottimo rapporto di collaborazione e al concorso di tutti gli enti coinvolti: la Regione,  la Comunità montana di Camerino, la Provincia, i Comuni. Una soddisfazione ancora più grande, dal momento che si è trattato di un percorso condiviso a più livelli – ha poi ricordato- anche dalle associazioni ambientaliste nazionali e locali, perché le caratteristiche di questo impianto assicurano il rispetto dellambiente in questa area delle Marche, gli Appennini, particolarmente vocata alla realizzazione di impianti eolici,  perché caratterizzata da un vento non forte ma continuo.”  “La scelta di questo sito non è casuale – ha spiegato lassessore regionale allAmbiente Marco Amagliani – ma il frutto di uno studio approfondito che tiene conto degli aspetti paesistico-ambientali e che, per le pale di ultima generazione che saranno installate, potrà diventare un modello per i futuri impianti eolici anche a livello nazionale. Si raccoglie poi una doppia soddisfazione: equilibrio ambientale ma anche risorsa economica in grado di accrescere lo sviluppo delle aree interessate, attraverso il risparmio energetico e la produzione da fonte rinnovabile”.    “Un obiettivo rilevante e unopportunità di sviluppo locale – ha rimarcato anche Gentilucci, dopo aver ringraziato la Regione per le efficaci modalità di lavoro che hanno portato alla conclusione delliter burocratico - che potrà offrire alle popolazioni montane vantaggi diretti e indiretti in termini di servizi e di risparmio energetico. Siamo molto soddisfatti anche perché si registra uninversione di tendenza rispetto al tradizionale depauperamento delle aree montane, la concretizzazione di quel segnale di attenzione che la Regione vuole assicurare alle aree interne”. Sono intervenuti anche il sindaco di Serravalle,  Rinaldo Rocchi e il vicesindaco di Monte Cavallo,       Pietro Cecoli. Entrambi hanno sottolineato che questo impianto eolico - che prevede un investimento di due milioni di euro per ogni aerogeneratore – sarà non solo in grado di autofinanziarsi in cinque- sette anni, ma di fungere da “apripista” per la creazione di unarea territoriale  virtuosa dal punto di vista del risparmio e della  produzione energetica da fonti rinnovabili e per la realizzazione di filiere energetiche alternative.

Le Marche avranno presto il primo impianto per l'energia eolica, situato nell'Area MC1 di Monte Tognana,a  circa 1400 metri sull'Appennino camerte. Tra un paio d'anni, 20 aerogeneratori, altrimenti detti pale eoliche,  saranno in grado di produrre 40 megawatt di energia , il 25% della potenza installabile nel territorio marchigiano, pari ai complessivi 160 MW da fonte eolica previsti dal Piano Energetico Ambientale Regionale.  Questa mattina è stato, infatti, firmato dal presidente della Regione Gian Mario Spacca e dal presidente della Comunità montana di Camerino, Luigi Gentilucci, il protocollo di intesa che disciplina i reciproci impegni per realizzare l'impianto che sorgerà a confine tra i comuni di  Monte Cavallo e Serravalle di Chienti. La Comunità montana gestirà l'impianto attraverso una società di servizi a responsabilità limitata , composta da 13 Comuni- la “Valli Varanensi”-  interamente pubblica.    Il presidente Spacca ha tenuto a sottolineare l'aspetto solenne della firma: “Con questa sigla facciamo un primo, grande passo per avviare un progetto importante, a realizzazione totalmente pubblica, che consentirà di garantire risposte al fabbisogno energetico di questa regione. Un momento significativo per la comunità e, in particolare per le aree interne -  ha proseguito Spacca - a conclusione di un iter non facile, durato un anno e finalmente concluso grazie ad un ottimo rapporto di collaborazione e al concorso di tutti gli enti coinvolti: la Regione,  la Comunità montana di Camerino, la Provincia, i Comuni. Una soddisfazione ancora più grande, dal momento che si è trattato di un percorso condiviso a più livelli – ha poi ricordato- anche dalle associazioni ambientaliste nazionali e locali, perché le caratteristiche di questo impianto assicurano il rispetto dell'ambiente in questa area delle Marche, gli Appennini, particolarmente vocata alla realizzazione di impianti eolici,  perché caratterizzata da un vento non forte ma continuo.”  “La scelta di questo sito non è casuale – ha spiegato l'assessore regionale all'Ambiente Marco Amagliani – ma il frutto di uno studio approfondito che tiene conto degli aspetti paesistico-ambientali e che, per le pale di ultima generazione che saranno installate, potrà diventare un modello per i futuri impianti eolici anche a livello nazionale. Si raccoglie poi una doppia soddisfazione: equilibrio ambientale ma anche risorsa economica in grado di accrescere lo sviluppo delle aree interessate, attraverso il risparmio energetico e la produzione da fonte rinnovabile”.    “Un obiettivo rilevante e un'opportunità di sviluppo locale – ha rimarcato anche Gentilucci, dopo aver ringraziato la Regione per le efficaci modalità di lavoro che hanno portato alla conclusione dell'iter burocratico - che potrà offrire alle popolazioni montane vantaggi diretti e indiretti in termini di servizi e di risparmio energetico. Siamo molto soddisfatti anche perché si registra un'inversione di tendenza rispetto al tradizionale depauperamento delle aree montane, la concretizzazione di quel segnale di attenzione che la Regione vuole assicurare alle aree interne”. Sono intervenuti anche il sindaco di Serravalle,  Rinaldo Rocchi e il vicesindaco di Monte Cavallo,       Pietro Cecoli. Entrambi hanno sottolineato che questo impianto eolico - che prevede un investimento di due milioni di euro per ogni aerogeneratore – sarà non solo in grado di autofinanziarsi in cinque- sette anni, ma di fungere da “apripista” per la creazione di un'area territoriale  virtuosa dal punto di vista del risparmio e della  produzione energetica da fonti rinnovabili e per la realizzazione di filiere energetiche alternative.

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