Giunge alla terza edizione questa Biennale dell'Illustrazione grafica intitolata a Renzo Ventura, al secolo Lorenzo Contratti, nato a Colmurano nel 1886. Un traguardo che vede sei anni di intenso, proficuo e costante lavoro che, dalla prima edizione, ha portato questo concorso ad essere punto di riferimento nel mondo accademico italiano. Un ringraziamento dunque a tutti gli studenti che hanno voluto arricchire la loro esperienza culturale e professionale partecipando alla Biennale, accettando una sfida legata al segno espressivo della parola che accompagna l'illustrazione, la quale si affranca dalla sua essenza di pura immagine e diventa significante. Ventura fu tra i primi e certo tra i pochi a scegliere l'illustrazione grafica, lavorando nel mondo dei giornali, della carta stampata, dei manifesti pubblicitari. La storia ha tentato di dimenticare, se non di cancellare, questa forma di arte. Con la Biennale dell'Illustrazione grafica si è voluto invece recuperare e rivalutare la figura legata alla parola, così come Ventura ci ha insegnato, attraverso quella sua splendida passione di illustrare. Illustrare una realtà, la sua dimensione, i suoi significati, di uomo e di artista. Ed è a lui che abbiamo voluto dedicare questa Biennale, per tenere vivo, insieme al ricordo di un illustre concittadino, anche quello della sua espressione artistica. Su questo terreno abbiamo voluto lanciare una sfida alle nuove generazioni, una sfida che nasce a cavallo dei due secoli in cui visse Ventura, l'Ottocento e il Novecento e che ora vogliamo riproporre in un mondo artistico che pensiamo ricco di fermenti e di momenti espressivi. Le difficoltà, le tante crisi e contraddizioni dei nostri tempi, sono in grado di generare forti e profonde produzioni artistiche. Tutte da scoprire. Soprattutto tra gli studenti delle Accademie, vale a dire in quel tessuto sociale che più assorbe e riflette i segni del nostro tempo. Questo ci da la felice opportunità di accostare significati, trattigrafici e forme di arte visiva che sappiano illustrare epoche diverse, storie differenti... Ventura e i giovani delle Accademie italiane, ciascuno con il proprio racconto umano, ciascuno con quel "tormento" interiore che genera l'arte, che illustra un'epoca, un pezzo della nostra storia. Per questa opportunità culturale che riusciamo ogni volta a realizzare con la Biennale dell'Illustrazione, mi sento in dovere di ringraziare quanti collaborano per rinnovare l'appuntamento artistico: la Regione Marche, l'Amministrazione provinciale, la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e la Comunità Montana dei Monti Azzurri. Un concorso grafico che, non solo porta nuova linfa a se stesso e ai suoi estimatori, ma che va ad arricchire un museo unico nel suo genere, il museo di Colmurano dedicato al concittadino Renzo Ventura, nel quale confluiscono le opere della Biennale. Un grazie speciale alla Giuria che col suo lavoro rende qualità e professionalità ad un appuntamento culturale ancora capace, per la particolarità e l'originalità che esprime, di distinguersi.
La terza edizione Biennale Renzo Ventura.
Mercoledì, 14 Giugno 2006 02:00 | Letto 4230 volte Clicca per ascolare il testo La terza edizione Biennale Renzo Ventura. Giunge alla terza edizione questa Biennale dell'Illustrazione grafica intitolata a Renzo Ventura, al secolo Lorenzo Contratti, nato a Colmurano nel 1886. Un traguardo che vede sei anni di intenso, proficuo e costante lavoro che, dalla prima edizione, ha portato questo concorso ad essere punto di riferimento nel mondo accademico italiano. Un ringraziamento dunque a tutti gli studenti che hanno voluto arricchire la loro esperienza culturale e professionale partecipando alla Biennale, accettando una sfida legata al segno espressivo della parola che accompagna l'illustrazione, la quale si affranca dalla sua essenza di pura immagine e diventa significante. Ventura fu tra i primi e certo tra i pochi a scegliere l'illustrazione grafica, lavorando nel mondo dei giornali, della carta stampata, dei manifesti pubblicitari. La storia ha tentato di dimenticare, se non di cancellare, questa forma di arte. Con la Biennale dell'Illustrazione grafica si è voluto invece recuperare e rivalutare la figura legata alla parola, così come Ventura ci ha insegnato, attraverso quella sua splendida passione di illustrare. Illustrare una realtà, la sua dimensione, i suoi significati, di uomo e di artista. Ed è a lui che abbiamo voluto dedicare questa Biennale, per tenere vivo, insieme al ricordo di un illustre concittadino, anche quello della sua espressione artistica. Su questo terreno abbiamo voluto lanciare una sfida alle nuove generazioni, una sfida che nasce a cavallo dei due secoli in cui visse Ventura, l'Ottocento e il Novecento e che ora vogliamo riproporre in un mondo artistico che pensiamo ricco di fermenti e di momenti espressivi. Le difficoltà, le tante crisi e contraddizioni dei nostri tempi, sono in grado di generare forti e profonde produzioni artistiche. Tutte da scoprire. Soprattutto tra gli studenti delle Accademie, vale a dire in quel tessuto sociale che più assorbe e riflette i segni del nostro tempo. Questo ci da la felice opportunità di accostare significati, trattigrafici e forme di arte visiva che sappiano illustrare epoche diverse, storie differenti... Ventura e i giovani delle Accademie italiane, ciascuno con il proprio racconto umano, ciascuno con quel "tormento" interiore che genera l'arte, che illustra un'epoca, un pezzo della nostra storia. Per questa opportunità culturale che riusciamo ogni volta a realizzare con la Biennale dell'Illustrazione, mi sento in dovere di ringraziare quanti collaborano per rinnovare l'appuntamento artistico: la Regione Marche, l'Amministrazione provinciale, la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e la Comunità Montana dei Monti Azzurri. Un concorso grafico che, non solo porta nuova linfa a se stesso e ai suoi estimatori, ma che va ad arricchire un museo unico nel suo genere, il museo di Colmurano dedicato al concittadino Renzo Ventura, nel quale confluiscono le opere della Biennale. Un grazie speciale alla Giuria che col suo lavoro rende qualità e professionalità ad un appuntamento culturale ancora capace, per la particolarità e l'originalità che esprime, di distinguersi.Giunge alla terza edizione questa Biennale dell'Illustrazione grafica intitolata a Renzo Ventura, al secolo Lorenzo Contratti, nato a Colmurano nel 1886. Un traguardo che vede sei anni di intenso, proficuo e costante lavoro che, dalla prima edizione, ha portato questo concorso ad essere punto di riferimento nel mondo accademico italiano. Un ringraziamento dunque a tutti gli studenti che hanno voluto arricchire la loro esperienza culturale e professionale partecipando alla Biennale, accettando una sfida legata al segno espressivo della parola che accompagna l'illustrazione, la quale si affranca dalla sua essenza di pura immagine e diventa significante. Ventura fu tra i primi e certo tra i pochi a scegliere l'illustrazione grafica, lavorando nel mondo dei giornali, della carta stampata, dei manifesti pubblicitari. La storia ha tentato di dimenticare, se non di cancellare, questa forma di arte. Con la Biennale dell'Illustrazione grafica si è voluto invece recuperare e rivalutare la figura legata alla parola, così come Ventura ci ha insegnato, attraverso quella sua splendida passione di illustrare. Illustrare una realtà, la sua dimensione, i suoi significati, di uomo e di artista. Ed è a lui che abbiamo voluto dedicare questa Biennale, per tenere vivo, insieme al ricordo di un illustre concittadino, anche quello della sua espressione artistica. Su questo terreno abbiamo voluto lanciare una sfida alle nuove generazioni, una sfida che nasce a cavallo dei due secoli in cui visse Ventura, l'Ottocento e il Novecento e che ora vogliamo riproporre in un mondo artistico che pensiamo ricco di fermenti e di momenti espressivi. Le difficoltà, le tante crisi e contraddizioni dei nostri tempi, sono in grado di generare forti e profonde produzioni artistiche. Tutte da scoprire. Soprattutto tra gli studenti delle Accademie, vale a dire in quel tessuto sociale che più assorbe e riflette i segni del nostro tempo. Questo ci da la felice opportunità di accostare significati, trattigrafici e forme di arte visiva che sappiano illustrare epoche diverse, storie differenti... Ventura e i giovani delle Accademie italiane, ciascuno con il proprio racconto umano, ciascuno con quel "tormento" interiore che genera l'arte, che illustra un'epoca, un pezzo della nostra storia. Per questa opportunità culturale che riusciamo ogni volta a realizzare con la Biennale dell'Illustrazione, mi sento in dovere di ringraziare quanti collaborano per rinnovare l'appuntamento artistico: la Regione Marche, l'Amministrazione provinciale, la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e la Comunità Montana dei Monti Azzurri. Un concorso grafico che, non solo porta nuova linfa a se stesso e ai suoi estimatori, ma che va ad arricchire un museo unico nel suo genere, il museo di Colmurano dedicato al concittadino Renzo Ventura, nel quale confluiscono le opere della Biennale. Un grazie speciale alla Giuria che col suo lavoro rende qualità e professionalità ad un appuntamento culturale ancora capace, per la particolarità e l'originalità che esprime, di distinguersi.
Letto 4230 volte
