Un record dal punto di vista delle presenze, rispetto alle altre riunioni, a dimostrazione, come ha detto Carancini, che "oltre all'attenzione sul tema del Coronavirus, c'è una straordinaria sensibilità dei sindaci che sono tesi alla conoscenza puntuale delle varie problematiche".
Accanto a lui il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, il consigliere regionale Francesco Micucci, il presidente della Provincia Antonio Pettinari e per l'Asur Nadia Storti e Alessandro Maccioni.

"È stata una discussione positivia e propositiva - dice Romando Carancini - , ma anche chiarificatrice di alcune questioni.
Oltre alle tante domande di dettaglio sull'emergenza sanitaria, uno dei temi più importanti era capire i compiti e le responsabilità che abbiamo noi sindaci nell'ipotesi in cui venga segnalato un tampone positivo nel nostro Comune. Ci interessava sapere e chiarire a chi spettasse il compito di controllo dei familiari che devono stare in sorveglianza fiduciaria domiciliare.
Abbiamo quindi compreso che non spetta a noi ma, dopo la segnalazione da parte dell'Asur sarà il prefetto con le forze di polizia ad eseguire questo tipo di controllo.
Il sindaco - specifica Carancini - ha essenzialmente compiti di informazione e comunicazione. Siamo tenuti all'attivazione del COC in presenza di un soggetto positivo nella nostra città e possiamo svolgere tutte le attività di volontariato e affiacamento alla popolazione nelle situazioni di criticità".
Chiarimenti necessari soprattutto per i sindaci di un territorio che da quasi quattro anni si trova a fronteggiare un'altra emergenza, quella del terremoto.
"Sono soddisfatto - conclude il sindaco di Macerata - per la presenza e la partecipazione, ma soprattutto per il fatto che è sempre l'occasione per riuscire a sciogliere i dubbi e le problematiche su temi così importanti che vedono noi sindaci sempre in prima linea".
GS
