Roberto Sorci presidente del Distretto Culturale

Venerdì, 19 Giugno 2009 02:00 | Letto 2119 volte   Clicca per ascolare il testo Roberto Sorci presidente del Distretto Culturale Il sindaco di Fabriano, Roberto Sorci, è stato eletto allunanimità Presidente del Distretto Culturale dellAppennino umbro-marchigiano. Sempre allunanimità sono stati indicati quali suoi vice il sindaco di Gubbio, Orfeo Goracci, ed il neo sindaco di Cagli, Patrizio Catena. Con la prevista costituzione di un Comitato esecutivo, la triade guiderà il neonato distretto fino al 31 dicembre 2012, unitamente ad altri quattro membri che rappresenteranno i Rotary Club promotori delliniziativa, gli Enti territoriali, le Categorie produttive e le Associazioni culturali. A questi sette membri bisogna aggiungere un segretario nominato dal presidente che avrà funzioni di collegamento ed operative. La elezione è avvenuta allOratorio della Carità il 16 giugno scorso, nel corso di una assemblea dei sottoscrittori del protocollo dintesa del Distretto culturale, che hanno dapprima approvato il Regolamento di funzionamento del Distretto con una maggioranza qualificata di due terzi , proprio per dare un forte significato di unità di intenti e di coesione fra tutti i membri. E da sottolineare che ai 58 firmatari iniziali del protocollo dintesa si sono aggiunti nel frattempo il Comune di Valfabbrica, la Comunità Montana Umbria Nord (Gubbio-Città di Castello), la Fondazione Ermanno Casoli di Fabriano e lAss. La Radica di Frontone. Si avrà inoltre entro breve tempo la formalizzazione degli ingressi della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, della Comunità Montana Catria Cesano, del G.A.L. Alta Umbria e ci sono fondate speranze per ladesione dei Comuni umbri di Nocera Umbra, Scheggia-Pascelupo e Sigillo. Sono tuttora in essere importanti contatti  per ulteriori adesioni di prestigio. Il presidente della commissione Rotary che ha promosso e gestito il progetto fino alla nascita del Distretto, Piero Chiorri, ha coordinato i lavori dellincontro. Lo stesso Chiorri ha invitato i sottoscrittori ad indicare entro la prima decade del prossimo mese di luglio i propri rappresentanti – un effettivo ed un supplente – che andranno a costituire il Tavolo permanente di coordinamento, vale a dire il consesso che poi traccerà gli indirizzi e prenderà le decisioni in relazione al lavoro da fare. Identica esigenza per la composizione del Comitato esecutivo, relativamente ai quattro membri  in rappresentanza di Enti territoriali, Associazioni di Categoria, Associazioni culturali e Rotary del territorio. Sempre entro lo stesso periodo dovranno cioè  essere indicati da chi di dovere  il rappresentante effettivo e quello supplente per ognuna delle quattro posizioni da ricoprire. Il Distretto Culturale dellAppennino umbro-marchigiano è una idea nata dai dibattiti interni ai Rotary club di Fabriano, Gubbio, Gualdo Tadino, Cagli e Altavallesina il cui obiettivo di fondo è proporre in modo unitario- seguendo il principio di “area vasta”-  le grandi valenze storiche, artistiche, scocio-economiche, culturali delle due fasce appenniniche umbre e marchigiane, unite da secoli di storia comune. Si tratta quindi di un processo che può avere un importante impatto anche sul tessuto occupazionale visto che tutto i territorio – da Cagli a Nocera Umbra in direzione nord-sud, dallarea fabrianese a quella eugubina in direzione est-ovest – sarà proposto e visto come un “unicum” capace di attrarre per le sue consistenti ricchezze storiche, ambientali, artistiche, culturali.  


Il sindaco di Fabriano, Roberto Sorci, è stato eletto all'unanimità Presidente del Distretto Culturale dell'Appennino umbro-marchigiano. Sempre all'unanimità sono stati indicati quali suoi vice il sindaco di Gubbio, Orfeo Goracci, ed il neo sindaco di Cagli, Patrizio Catena.

Con la prevista costituzione di un Comitato esecutivo, la triade guiderà il neonato distretto fino al 31 dicembre 2012, unitamente ad altri quattro membri che rappresenteranno i Rotary Club promotori dell'iniziativa, gli Enti territoriali, le Categorie produttive e le Associazioni culturali. A questi sette membri bisogna aggiungere un segretario nominato dal presidente che avrà funzioni di collegamento ed operative.

La elezione è avvenuta all'Oratorio della Carità il 16 giugno scorso, nel corso di una assemblea dei sottoscrittori del protocollo d'intesa del Distretto culturale, che hanno dapprima approvato il Regolamento di funzionamento del Distretto con una maggioranza qualificata di due terzi , proprio per dare un forte significato di unità di intenti e di coesione fra tutti i membri.

E' da sottolineare che ai 58 firmatari iniziali del protocollo d'intesa si sono aggiunti nel frattempo il Comune di Valfabbrica, la Comunità Montana Umbria Nord (Gubbio-Città di Castello), la Fondazione Ermanno Casoli di Fabriano e l'Ass. La Radica di Frontone. Si avrà inoltre entro breve tempo la formalizzazione degli ingressi della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, della Comunità Montana Catria Cesano, del G.A.L. Alta Umbria e ci sono fondate speranze per l'adesione dei Comuni umbri di Nocera Umbra, Scheggia-Pascelupo e Sigillo. Sono tuttora in essere importanti contatti  per ulteriori adesioni di prestigio.

Il presidente della commissione Rotary che ha promosso e gestito il progetto fino alla nascita del Distretto, Piero Chiorri, ha coordinato i lavori dell'incontro.

Lo stesso Chiorri ha invitato i sottoscrittori ad indicare entro la prima decade del prossimo mese di luglio i propri rappresentanti – un effettivo ed un supplente – che andranno a costituire il Tavolo permanente di coordinamento, vale a dire il consesso che poi traccerà gli indirizzi e prenderà le decisioni in relazione al lavoro da fare.

Identica esigenza per la composizione del Comitato esecutivo, relativamente ai quattro membri  in rappresentanza di Enti territoriali, Associazioni di Categoria, Associazioni culturali e Rotary del territorio. Sempre entro lo stesso periodo dovranno cioè  essere indicati da chi di dovere  il rappresentante effettivo e quello supplente per ognuna delle quattro posizioni da ricoprire.

Il Distretto Culturale dell'Appennino umbro-marchigiano è una idea nata dai dibattiti interni ai Rotary club di Fabriano, Gubbio, Gualdo Tadino, Cagli e Altavallesina il cui obiettivo di fondo è proporre in modo unitario- seguendo il principio di “area vasta”-  le grandi valenze storiche, artistiche, scocio-economiche, culturali delle due fasce appenniniche umbre e marchigiane, unite da secoli di storia comune.

Si tratta quindi di un processo che può avere un importante impatto anche sul tessuto occupazionale visto che tutto i territorio – da Cagli a Nocera Umbra in direzione nord-sud, dall'area fabrianese a quella eugubina in direzione est-ovest – sarà proposto e visto come un “unicum” capace di attrarre per le sue consistenti ricchezze storiche, ambientali, artistiche, culturali.
 

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