Concluso il progetto sicurezza della provincia

Mercoledì, 15 Aprile 2009 02:00 | Letto 2102 volte   Clicca per ascolare il testo Concluso il progetto sicurezza della provincia Il tema della sicurezza interessa tutti i cittadini, ma sono gli anziano coloro che vi prestano maggiore attenzione. Lo dimostra anche “Cera una volta la chiave sulla porta…”, la campagna di prevenzione per la sicurezza dei cittadini più indifesi, promossa dallassessorato alla Sicurezza e alla Vivibilità della Provincia di Macerata con lo scopo di prevenire il fenomeno delle truffe, dei raggiri e dei furti che vengono compiuti specialmente a danno delle persone anziane. Allevento conclusivo, che si è svolto allAbbadia di Fiastra, hanno partecipato tanti iscritti ai circoli ricreativi dellAncescao, lAssociazione Centri sociali anziani ed orti che è stata partner del progetto, cofinanziato dalla Regione Marche, insieme alla Questura di Macerata e a Poste Italiane. La campagna ha previsto 12 incontri in cui sono state illustrate, con un filmato interpretato da attori, le tecniche usate dai malfattori. E stata anche distribuita una brochure informativa in cui si possono trovare tutti i referenti da contattare nel caso di bisogno insieme a preziosi consigli su come comportarsi per migliorare il proprio stato di sicurezza. “Come Provincia – ha detto lassessore alla Sicurezza e Vivibilità, Paola Cardinali -, abbiamo voluto far capire che, grazie alla presenza della comunità, cè una maggiore sicurezza. Lo scopo del progetto è stato, infatti, quello di diminuire il senso dinsicurezza, di creare una rete fra le istituzioni e le forze dellordine e di dare informazioni agli anziani su tutti i soggetti che possono aiutarli. Queste azioni continueranno nei prossimi mesi”. Il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, ha sottolineato “come gli anziani siano una risorsa per questa società, che ha bisogno della consapevolezza di queste persone. Una società che vuol guardare al futuro deve valorizzare la terza età, deve renderli utili e farli vivere bene. Dobbiamo mettere al centro i bisogni degli anziani e il grande contributo che possono dare al sistema sociale”. Durante gli incontri, è stato distribuito un questionario per verificare il livello di gradimento della campagna e per raccogliere suggerimenti per migliorare il livello di sicurezza sociale ed urbana. “Dagli oltre 500 questionari, è emerso – ha spiegato Nedo Fanelli dellUniversità di Macerata – che esiste unelevata percezione del problema, con lindicazione di unaccresciuta presenza dei reati nella provincia”. Una sensazione che viene, però, contraddetta dalla realtà che registra una diminuzione dei reati, come ha confermato il questore di Macerata, Paolo Passamonti. La campagna ha avuto la preziosa collaborazione dellAncescao, che “è una rete che presidia il territorio, con i suoi centri daggregazione, legati da principi di solidarietà” come hanno spiegato il presidente nazionale, Lamberto Martelletti, e quello provinciale, Angelo Formica. Al convegno ha partecipato anche Maria Grazia Modesti del Comune di Cremona che ha descritto lesperienza del suo territorio nelle azioni a favore degli anziani. Il progetto si è concluso con la consegna di attestati di riconoscimento da parte della Provincia ai Circoli anziani che hanno partecipato e ai partner delliniziativa.  

Il tema della sicurezza interessa tutti i cittadini, ma sono gli anziano coloro che vi prestano maggiore attenzione. Lo dimostra anche “C'era una volta la chiave sulla porta…”, la campagna di prevenzione per la sicurezza dei cittadini più indifesi, promossa dall'assessorato alla Sicurezza e alla Vivibilità della Provincia di Macerata con lo scopo di prevenire il fenomeno delle truffe, dei raggiri e dei furti che vengono compiuti specialmente a danno delle persone anziane. All'evento conclusivo, che si è svolto all'Abbadia di Fiastra, hanno partecipato tanti iscritti ai circoli ricreativi dell'Ancescao, l'Associazione Centri sociali anziani ed orti che è stata partner del progetto, cofinanziato dalla Regione Marche, insieme alla Questura di Macerata e a Poste Italiane. La campagna ha previsto 12 incontri in cui sono state illustrate, con un filmato interpretato da attori, le tecniche usate dai malfattori. E' stata anche distribuita una brochure informativa in cui si possono trovare tutti i referenti da contattare nel caso di bisogno insieme a preziosi consigli su come comportarsi per migliorare il proprio stato di sicurezza. “Come Provincia – ha detto l'assessore alla Sicurezza e Vivibilità, Paola Cardinali -, abbiamo voluto far capire che, grazie alla presenza della comunità, c'è una maggiore sicurezza. Lo scopo del progetto è stato, infatti, quello di diminuire il senso d'insicurezza, di creare una rete fra le istituzioni e le forze dell'ordine e di dare informazioni agli anziani su tutti i soggetti che possono aiutarli. Queste azioni continueranno nei prossimi mesi”.

Il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, ha sottolineato “come gli anziani siano una risorsa per questa società, che ha bisogno della consapevolezza di queste persone. Una società che vuol guardare al futuro deve valorizzare la terza età, deve renderli utili e farli vivere bene. Dobbiamo mettere al centro i bisogni degli anziani e il grande contributo che possono dare al sistema sociale”. Durante gli incontri, è stato distribuito un questionario per verificare il livello di gradimento della campagna e per raccogliere suggerimenti per migliorare il livello di sicurezza sociale ed urbana.

“Dagli oltre 500 questionari, è emerso – ha spiegato Nedo Fanelli dell'Università di Macerata – che esiste un'elevata percezione del problema, con l'indicazione di un'accresciuta presenza dei reati nella provincia”. Una sensazione che viene, però, contraddetta dalla realtà che registra una diminuzione dei reati, come ha confermato il questore di Macerata, Paolo Passamonti. La campagna ha avuto la preziosa collaborazione dell'Ancescao, che “è una rete che presidia il territorio, con i suoi centri d'aggregazione, legati da principi di solidarietà” come hanno spiegato il presidente nazionale, Lamberto Martelletti, e quello provinciale, Angelo Formica. Al convegno ha partecipato anche Maria Grazia Modesti del Comune di Cremona che ha descritto l'esperienza del suo territorio nelle azioni a favore degli anziani. Il progetto si è concluso con la consegna di attestati di riconoscimento da parte della Provincia ai Circoli anziani che hanno partecipato e ai partner dell'iniziativa.

 

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