Giubilei sacerdotali festeggiati ad Apiro

Mercoledì, 18 Marzo 2009 01:00 | Letto 2173 volte   Clicca per ascolare il testo Giubilei sacerdotali festeggiati ad Apiro Sabato 14 marzo d. Giovanni Falasconi e d. Giuseppe Scuppa hanno festeggiato in Apiro il 50° di sacerdozio. Sono due figli di questa comunità che sono voluti ritornare in Apiro nello stesso giorno in cui per mano del vescovo di allora mons. Giuseppe DAvack ricevettero la sacra ordinazione sacerdotale. A distanza di cinquantanni sono stati accolti dal suono festoso del campanone e dalla stessa chiesa collegiata di s. Urbano. Anche allora era un sabato. Ma in quellanno il sabato 14 marzo era quello del “Sitientes”. Era un appuntamento molto ambito dai giovani candidati al sacerdozio per il conferimento del sacramento dellordine sacro. Occorre ricordare, che nel vecchio messale si chiamava sabato “sitientes”, quello che precedeva la prima domenica di passione, corrispondente allattuale quinta domenica di quaresima. Lappellativo di “sitientes” derivava dallantifona dintroito alla messa che diceva così: “Sitientes venite ad aquas” del profeta Isaia 55,1 (“O voi tutti assetati venite allacqua, chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro e, senza spesa, vino e latte”). Lantifona non è scomparsa dal messale ora in uso. Ha cambiato solo collocazione. Ora è presente nella messa del martedì della quarta settimana di quaresima. Lantifona sia per la sua collocazione liturgica ed ancor più per il suo richiamo profetico al ministero sacerdotale è stata la data di ordinazione di moltissimi sacerdoti. I due sacerdoti hanno incontrato parenti ed alcuni confratelli in un pranzo presso un agriturismo di Apiro. Durante il pranzo cè stato un riandare ai cinquantanni passati. D. Giuseppe durante il liceo lasciò il seminario diocesano di Camerino per quello romano dove ebbe modo di completare la sua formazione spirituale e teologica a livello universitario. Nel ministero dopo la condivisione con il fratello d. Luigi della cura pastorale di Sanginesio, è approdato a Camerino come parroco ed economo diocesano. Ora è nella parrocchia di s. Venazio a Camerino. D. Giovanni ha curato la preparazione spirituale e teologica nel seminario di Camerino. Ha associato il ministero sacerdotale al proseguimento di studi universitari teologici e in lettere moderne. In seguito per molti anni ha associato ministero pastorale ed insegnamento nelle scuole statali. Ora associa la pensione come professore alla cura pastorale di Isola di Sanseverino Marche. Nel pomeriggio di sabato 14 marzo cè stata una solenne eucaristia nella chiesa collegiata di s. Urbano in Apiro. Ha presieduto la liturgia eucaristica il vescovo mons. Francesco Giovanni Brugnaro, venuto appositamente per esser vicino a due dei suoi preti in festa. Concelebravano oltre ai due festeggiati il vicario generale mons. Mariano Blanchi, il parroco di Apiro d. Giovanni Staffolani, il parroco di Moscosi d. Nory, mons. Loris Carducci ex parroco di Apiro, il fratello di d. Giuseppe. Auguri a d. Giovanni e d. Giuseppe e agli altri sacerdoti che hanno lanniversario in questo mese o in quello di aprile a motivo del sabato “sitientes”. Vincenzo Finocchio  

Sabato 14 marzo d. Giovanni Falasconi e d. Giuseppe Scuppa hanno festeggiato in Apiro il 50° di sacerdozio. Sono due figli di questa comunità che sono voluti ritornare in Apiro nello stesso giorno in cui per mano del vescovo di allora mons. Giuseppe D'Avack ricevettero la sacra ordinazione sacerdotale. A distanza di cinquant'anni sono stati accolti dal suono festoso del campanone e dalla stessa chiesa collegiata di s. Urbano. Anche allora era un sabato. Ma in quell'anno il sabato 14 marzo era quello del “Sitientes”. Era un appuntamento molto ambito dai giovani candidati al sacerdozio per il conferimento del sacramento dell'ordine sacro. Occorre ricordare, che nel vecchio messale si chiamava sabato “sitientes”, quello che precedeva la prima domenica di passione, corrispondente all'attuale quinta domenica di quaresima. L'appellativo di “sitientes” derivava dall'antifona d'introito alla messa che diceva così: “Sitientes venite ad aquas” del profeta Isaia 55,1 (“O voi tutti assetati venite all'acqua, chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro e, senza spesa, vino e latte”). L'antifona non è scomparsa dal messale ora in uso. Ha cambiato solo collocazione. Ora è presente nella messa del martedì della quarta settimana di quaresima. L'antifona sia per la sua collocazione liturgica ed ancor più per il suo richiamo profetico al ministero sacerdotale è stata la data di ordinazione di moltissimi sacerdoti.
I due sacerdoti hanno incontrato parenti ed alcuni confratelli in un pranzo presso un agriturismo di Apiro. Durante il pranzo c'è stato un riandare ai cinquant'anni passati. D. Giuseppe durante il liceo lasciò il seminario diocesano di Camerino per quello romano dove ebbe modo di completare la sua formazione spirituale e teologica a livello universitario. Nel ministero dopo la condivisione con il fratello d. Luigi della cura pastorale di Sanginesio, è approdato a Camerino come parroco ed economo diocesano. Ora è nella parrocchia di s. Venazio a Camerino. D. Giovanni ha curato la preparazione spirituale e teologica nel seminario di Camerino. Ha associato il ministero sacerdotale al proseguimento di studi universitari teologici e in lettere moderne. In seguito per molti anni ha associato ministero pastorale ed insegnamento nelle scuole statali. Ora associa la pensione come professore alla cura pastorale di Isola di Sanseverino Marche.
Nel pomeriggio di sabato 14 marzo c'è stata una solenne eucaristia nella chiesa collegiata di s. Urbano in Apiro. Ha presieduto la liturgia eucaristica il vescovo mons. Francesco Giovanni Brugnaro, venuto appositamente per esser vicino a due dei suoi preti in festa. Concelebravano oltre ai due festeggiati il vicario generale mons. Mariano Blanchi, il parroco di Apiro d. Giovanni Staffolani, il parroco di Moscosi d. Nory, mons. Loris Carducci ex parroco di Apiro, il fratello di d. Giuseppe.
Auguri a d. Giovanni e d. Giuseppe e agli altri sacerdoti che hanno l'anniversario in questo mese o in quello di aprile a motivo del sabato “sitientes”.
Vincenzo Finocchio

 

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