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Truffa del resto in un esercizio commerciale di Muccia, al termine di un'articolata e lunga indagine partita il 6 luglio scorso, i carabinieri della stazione di Serravalle di Chienti hanno denunciato due pregiudicati napoletani di 46 e 51 anni residenti a Somma Vesuviana. La scorsa estate i deu si erano presentati in un noto esercizio commerciale di Muccia per acquistare tabacchi e, creando un po' di confusione, avevano cercato di far credere alla cassiera di aver già pagato le sigarette con banconote di grosso taglio attendendo dunque che venisse dato loro il resto. La cassiera, tuttavia, era stata pronta ad opporsi allontanando i due che si erano velocemente dati alla fuga facendo perdere le loro tracce.
A quel punto i militari dell'Arma si erano messi alla ricerca dei responsabili della truffa.
Attraverso le telecamere del bar, quelle poste lungo l’itinerario, l'ascolto dei testimoni e la descrizione minuziosa dei soggetti, hanno ricostruito sia l’itinerario di arrivo che quello di fuga confrontandola con episodi analoghi accaduti in altre zone. Al termine degli accertamenti i due sono stati identificati e denunciati alla Procura della repubblica di Macerata.
A quel punto i militari dell'Arma si erano messi alla ricerca dei responsabili della truffa.
Attraverso le telecamere del bar, quelle poste lungo l’itinerario, l'ascolto dei testimoni e la descrizione minuziosa dei soggetti, hanno ricostruito sia l’itinerario di arrivo che quello di fuga confrontandola con episodi analoghi accaduti in altre zone. Al termine degli accertamenti i due sono stati identificati e denunciati alla Procura della repubblica di Macerata.
I Carabinieri della Stazione di Matelica, nel corso dei controlli relativi alla movida del fine settimana, hanno effettuato diverse perquisizioni, denunciando due soggetti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sequestrando 45 grammi di hashish e 2 spinelli.
Le persone denunciate sono dueI operai, un ventenne ed un diciannovenne matelicese, trovati in possesso di cinquanta grammi di hashish, mentre un terzo giovane, un diciottenne, con addosso due spinelli è stato segnalato alla Prefettura come assuntore
Le persone denunciate sono dueI operai, un ventenne ed un diciannovenne matelicese, trovati in possesso di cinquanta grammi di hashish, mentre un terzo giovane, un diciottenne, con addosso due spinelli è stato segnalato alla Prefettura come assuntore
La Guardia di Finanza di Macerata, a chiusura di una complessa attività di indagine volta a contrastare l’evasione e le frodi fiscali, ha denunciato per illeciti tributari sei persone e sequestrato beni per circa 60milioni di euro.
Attraverso l’esame delle contabilità aziendali e dei conti bancari dei titolari i finanzieri hanno accertato che le società attenzionate avevano omesso di presentare, per gli anni d’imposta dal 2012 al 2020, le prescritte dichiarazioni fiscali ai fini delle imposte, per ricavi non dichiarati circa 175milioni di euro.
Il sistema di frode smascherato consisteva nella commercializzazione, anche con l’estero, di mobili e, all’occorrenza, di materie plastiche e di materiale informatico senza che poi le società adempissero ai successivi obblighi di natura fiscale.
I «dominus» della frode sono stati individuati in tre uomini, uno del maceratese e due del fermano, pluripregiudicati anche per reati tributari e uno dei quali inabilitato all’esercizio di impresa commerciale. Gli stessi gestivano le attività avvalendosi di soggetti c.d. “teste di legno”, privi di qualsivoglia capacità imprenditoriale, che ricoprivano formalmente la carica di amministratori delle società di capitali investigate.
Attraverso l’esame delle contabilità aziendali e dei conti bancari dei titolari i finanzieri hanno accertato che le società attenzionate avevano omesso di presentare, per gli anni d’imposta dal 2012 al 2020, le prescritte dichiarazioni fiscali ai fini delle imposte, per ricavi non dichiarati circa 175milioni di euro.
Il sistema di frode smascherato consisteva nella commercializzazione, anche con l’estero, di mobili e, all’occorrenza, di materie plastiche e di materiale informatico senza che poi le società adempissero ai successivi obblighi di natura fiscale.
I «dominus» della frode sono stati individuati in tre uomini, uno del maceratese e due del fermano, pluripregiudicati anche per reati tributari e uno dei quali inabilitato all’esercizio di impresa commerciale. Gli stessi gestivano le attività avvalendosi di soggetti c.d. “teste di legno”, privi di qualsivoglia capacità imprenditoriale, che ricoprivano formalmente la carica di amministratori delle società di capitali investigate.
I militari della Guardia di Finanza di Macerata hanno scoperto una maxi evasione fiscale posta in essere da una società di capitali che opera nel distretto calzaturiero, che deteneva partecipazioni societarie in un Paese con una fiscalità più agevolata rispetto a quella nazionale.
Grazie agli elementi acquisiti, ai successivi riscontri contabili e ai controlli incrociati eseguiti presso i fornitori della società estera, le Fiamme Gialle sono riuscite a risalire a una società, con sede formalmente dichiarata in un Paese extra-UE, che in realtà era una stabile organizzazione occulta della società italiana verificata, con conseguente attribuzione, a quest’ultima, dei risultati economici conseguiti dalla società estera negli ultimi anni, per oltre 97.600.000 euro.
Grazie agli elementi acquisiti, ai successivi riscontri contabili e ai controlli incrociati eseguiti presso i fornitori della società estera, le Fiamme Gialle sono riuscite a risalire a una società, con sede formalmente dichiarata in un Paese extra-UE, che in realtà era una stabile organizzazione occulta della società italiana verificata, con conseguente attribuzione, a quest’ultima, dei risultati economici conseguiti dalla società estera negli ultimi anni, per oltre 97.600.000 euro.
Incidente sul lavoro questa mattina poco prima delle ore 8 nei cantieri di realizzazione della Pedemontana. Per cause in corso d'accertamento, un operaio ventunenne, al lavoro nel cantiere, è precipitato in una cavità del terreno profonda 19 metri, realizzata da una ditta di carotaggi in vista dei successivi interventi di fondazione stradale. L'incidente è avvenuto in un'area di cantiere della Quadrilatero R46,vicina alla località di Torre del Parco, tra i comuni di Camerino e Castelraimondo. I soccorsi si sono prontamente attivati con l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 nonché dei vigili del fuoco i quali sono riusciti a recuperare velocemente l'operaio e prontamente affidarlo alle cure mediche. Infatti, le condizioni del terreno hanno reso possibile che i pompieri potessero intervenire senza l'utilizzo della motoscala; la squadra dei vigili del fuoco è riuscita a calarsi nella profonda cavità utilizzando allo scopo i cavi della trivella del cantiere così da raggiungere rapidamente il ragazzo e provvedere al suo recupero in sicurezza. Affidato quindi alle cure dei medici, il giovane operaio è stato quindi stabilizzato e successivamente trasportato in eliambulanza all'ospedale di Torrette in Ancona. Rimasto sempre cosciente, il ragazzo ha riportato alcuni politraumi, ma non sarebbe in pericolo di vita. Per la ricostruzione dell'esatta dinamica del sinistro e delle eventuali responsabilità, sono intervenuti gli uomini dell'Arma unitamente al Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro e gli ispettori del servizio prevenzione, sicurezza, ambienti di lavoroi dell'azienda territoriale sanitaria.
C.C.
C.C.
Incidente sul lavoro questa mattina poco prima delle ore 8 nei cantieri di realizzazione della Pedemontana. Per cause in corso d'accertamento, un operaio ventunenne, al lavoro nel cantiere, è precipitato in una cavità del terreno profonda 19 metri, realizzata per eseguire la fondazione stradale. L'incidente è avvenuto in un'area vicina alla località di Torre del Parco, tra i comuni di Camerino e Castelraimondo. I soccorsi si sono prontamente attivati con l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 nonché dei vigili del fuoco i quali sono riusciti a recuperare velocemente l'operaio di 21 anni e prontamente affidarlo alle cure mediche. Infatti, le condizioni del terreno hanno reso possibile che i pompieri potessero intervenire senza l'utilizzo della motoscala; la squadra dei vigili del fuoco è riuscita a calarsi nella profonda cavità utilizzando allo scopo i cavi della trivella del cantiere così da raggiungere rapidamente il ragazzo e provvedere al suo recupero in sicurezza. Affidato quindi alle cure dei medici, il giovane operaio è stato quindi stabilizzato e successivamente trasportato in eliambulanza all'ospedale di Torrette in Ancona. Ha riportato alcuni politraumi, ma non sarebbe in pericolo di vita. Per la ricostruzione dell'esatta dinamica del sinistro e delle eventuali responsabilità, sono intervenuti gli uomini dell'Arma unitamente al Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro.
Passaggio delle chiavi dell’ateneo dal prof. Claudio Pettinari al prof. Graziano Leoni. Emblematica e inedita la significativa cerimonia d'inizio del sessennio rettorale che ha avuto svolgimento davanti all’ingresso del Palazzo ducale, storico simbolo dell'Università di Camerino, e nel corso della quale, insieme al gonfalone è stato eccezionalmente esposto al pubblico anche il sigillo dell'ateneo.
La lettura di un estratto del decreto ministeriale di nomina del nuovo rettore, avvenuta da parte del direttore generale Andrea Braschi, ha scandito l'apertura ufficiale della cerimonia che ha riempito la piazza di Camerino.
Momento significativo quello del passaggio delle tre chiavi che il rettore uscente Claudio Pettinari ha consegnato al suo successore, rispettivamente simboleggianti la didattica, la ricerca e l'impatto sociale.
Sottesa all'inedito gesto, la simbologia della chiave che apre, testimonianza del nuovo ingresso di un rettore per una università che è sempre pronta ad accogliere e le cui porte debbono essere sempre aperte.

«Al nuovo rettore Graziano Leoni oggi dico di continuare ad essere quel Graziano Leoni che ho conosciuto, con il quale per 6 anni ho lavorato, collaborato e, insieme ad una squadra, si sono prese decisioni. Quel Graziano Leoni che ha tanti valori, competenze scientifiche significative, che quotidianamente si impegna nella didattica, che non abbandona mai nessuna studentessa e nessuno studente. Il mio grazie va a lui che dà tutto, spesso facendo un passo indietro e rimanendo nell'ombra» ha detto Claudio Pettinari prima di procedere alla consegna delle tre chiavi.
«Il testimone che mi ha lasciato Claudio - ha dichiarato Graziano Leoni - è pesantissimo. Pensavo che queste chiavi avessero un peso più leggero, ma insieme a tutto il peso della storia di quest'ateneo, c'è quello delle responsabilità che oggi vado a prendere. Mi trovo adesso davanti a tutti voi, alla comunità universitaria che si stringe attorno a me, Graziano, che tutto poteva pensare tranne che diventare il rettore di una università con 687 anni di storia. Farò il rettore essendo me stesso, con poche certezze. Credo nella bellezza che c'è nelle persone. Un compito dell'università è proprio di far vedere questa bellezza, alle persone, agli studenti,ad un territorio e, andare a cercare la bellezza che c'è all'interno di ciascuno di noi. Quello che ho sperimentato in questi sei anni è che il qualcosa in più che ha l'università di Camerino è la cura e il valore primario che si dà alla persona. Didattica e ricerca non hanno senso se non pensiamo che vadano ad arricchire delle persone. Persone che una volta uscite dall'università andranno ad arricchire la comunità dove andranno a lavorare e vivere».
L'apposizione della toga sulle spalle del rettore Leoni,ha concluso la cerimonia davanti al Palazzo Ducale.
Quindi, nella sala convegni del rettorato Unicam, è avvenuta la presentazione ufficiale della "squadra" che lo affiancherà alla guida dell'ateneo:
il direttore generale Andrea Braschi, confermato nel ruolo che ha finora ricoperto, il prorettore vicario Emanuele Tondi, che coordinerà anche l'internazionalizzazione ; la prof.ssa Giulia Bonacucina, prorettrice alla Didattica, orientamento e formazione; la prof.ssa Sara Spuntarelli, prorettrice alla persona, benessere e opportunità; la prof.ssa Anna Maria Eleuteri, delegata all'attuazione delle politiche di ateneo per lo spazio europeo della ricerca; il professor Guido Favia, prorettore alla ricerca e al trasferimento tecnologico e il prof. Andrea Spaterna, delegato ai rapporti con il territorio e al diritto allo studio.

Nel corso della conferenza stampa d'insediamento, Graziano Leoni ha evidenziato ambiti, punti centrali programmatici e obiettivi che intende perseguire insieme alla squadra e al governo dell'ateneo.
Infine, l’annuncio che il rettorato presto farà il suo rientro nel cuore di Camerino. La sede sarà quella del palazzo delle ex magistrali, primo edificio recuperato grazie all’ordinanza speciale numero 1.
Al suo interno, oltre al rettore e allo staff, si trasferiranno la direzione generale, le aree ammnistrative, della comunicazione, della qualità, del personale. A piano terra è anche previsto l'allestimento di spazi espositivi.
«Da lì inizieremo di nuovo a lavorare. È un nuovo passo di avvicinamento - ha dichiarato Leoni- penso che sia un segnale molto forte e lo voglio dare proprio per far capire che "l’università di Camerino è nel cuore della città". Tra le cose che hanno mantenuto in vita l’Università di Camerino, c’è “la sua storia”. Ci vuole coraggio ad abbattere un albero che ha quasi 700 anni di vita. È chiaro che l’università di Camerino deve tanto a queste radici storiche e le vuole recuperare anche tangibilmente. È quella tangibilità che oggi ho tenuto in mano con quelle chiavi che mi sono state date. Quelle sono chiavi antiche e, rientrare al centro di Camerino negli edifici storici, per noi significa recuperare quella data: 1336».
La lettura di un estratto del decreto ministeriale di nomina del nuovo rettore, avvenuta da parte del direttore generale Andrea Braschi, ha scandito l'apertura ufficiale della cerimonia che ha riempito la piazza di Camerino.
Momento significativo quello del passaggio delle tre chiavi che il rettore uscente Claudio Pettinari ha consegnato al suo successore, rispettivamente simboleggianti la didattica, la ricerca e l'impatto sociale.
Sottesa all'inedito gesto, la simbologia della chiave che apre, testimonianza del nuovo ingresso di un rettore per una università che è sempre pronta ad accogliere e le cui porte debbono essere sempre aperte.

«Al nuovo rettore Graziano Leoni oggi dico di continuare ad essere quel Graziano Leoni che ho conosciuto, con il quale per 6 anni ho lavorato, collaborato e, insieme ad una squadra, si sono prese decisioni. Quel Graziano Leoni che ha tanti valori, competenze scientifiche significative, che quotidianamente si impegna nella didattica, che non abbandona mai nessuna studentessa e nessuno studente. Il mio grazie va a lui che dà tutto, spesso facendo un passo indietro e rimanendo nell'ombra» ha detto Claudio Pettinari prima di procedere alla consegna delle tre chiavi.
«Il testimone che mi ha lasciato Claudio - ha dichiarato Graziano Leoni - è pesantissimo. Pensavo che queste chiavi avessero un peso più leggero, ma insieme a tutto il peso della storia di quest'ateneo, c'è quello delle responsabilità che oggi vado a prendere. Mi trovo adesso davanti a tutti voi, alla comunità universitaria che si stringe attorno a me, Graziano, che tutto poteva pensare tranne che diventare il rettore di una università con 687 anni di storia. Farò il rettore essendo me stesso, con poche certezze. Credo nella bellezza che c'è nelle persone. Un compito dell'università è proprio di far vedere questa bellezza, alle persone, agli studenti,ad un territorio e, andare a cercare la bellezza che c'è all'interno di ciascuno di noi. Quello che ho sperimentato in questi sei anni è che il qualcosa in più che ha l'università di Camerino è la cura e il valore primario che si dà alla persona. Didattica e ricerca non hanno senso se non pensiamo che vadano ad arricchire delle persone. Persone che una volta uscite dall'università andranno ad arricchire la comunità dove andranno a lavorare e vivere».
L'apposizione della toga sulle spalle del rettore Leoni,ha concluso la cerimonia davanti al Palazzo Ducale.
Quindi, nella sala convegni del rettorato Unicam, è avvenuta la presentazione ufficiale della "squadra" che lo affiancherà alla guida dell'ateneo:
il direttore generale Andrea Braschi, confermato nel ruolo che ha finora ricoperto, il prorettore vicario Emanuele Tondi, che coordinerà anche l'internazionalizzazione ; la prof.ssa Giulia Bonacucina, prorettrice alla Didattica, orientamento e formazione; la prof.ssa Sara Spuntarelli, prorettrice alla persona, benessere e opportunità; la prof.ssa Anna Maria Eleuteri, delegata all'attuazione delle politiche di ateneo per lo spazio europeo della ricerca; il professor Guido Favia, prorettore alla ricerca e al trasferimento tecnologico e il prof. Andrea Spaterna, delegato ai rapporti con il territorio e al diritto allo studio.

Nel corso della conferenza stampa d'insediamento, Graziano Leoni ha evidenziato ambiti, punti centrali programmatici e obiettivi che intende perseguire insieme alla squadra e al governo dell'ateneo.
Infine, l’annuncio che il rettorato presto farà il suo rientro nel cuore di Camerino. La sede sarà quella del palazzo delle ex magistrali, primo edificio recuperato grazie all’ordinanza speciale numero 1.
Al suo interno, oltre al rettore e allo staff, si trasferiranno la direzione generale, le aree ammnistrative, della comunicazione, della qualità, del personale. A piano terra è anche previsto l'allestimento di spazi espositivi.
«Da lì inizieremo di nuovo a lavorare. È un nuovo passo di avvicinamento - ha dichiarato Leoni- penso che sia un segnale molto forte e lo voglio dare proprio per far capire che "l’università di Camerino è nel cuore della città". Tra le cose che hanno mantenuto in vita l’Università di Camerino, c’è “la sua storia”. Ci vuole coraggio ad abbattere un albero che ha quasi 700 anni di vita. È chiaro che l’università di Camerino deve tanto a queste radici storiche e le vuole recuperare anche tangibilmente. È quella tangibilità che oggi ho tenuto in mano con quelle chiavi che mi sono state date. Quelle sono chiavi antiche e, rientrare al centro di Camerino negli edifici storici, per noi significa recuperare quella data: 1336».
Halloween: sequestrati dalle Fiamme Gialle 300 articoli, denunciato il titolare del negozio
02 Nov 2023
Le fiamme gialle di Civitanova Marche, nell’ambito di una attività di intensificazione dei servizi in materia di sicurezza dei prodotti in concomitanza della festività di Halloween, hanno sequestrato circa 300 articoli ritenuti nocivi per la salute.
Nello specifico, è stato eseguito un controllo nei confronti di un esercizio commerciale della città costiera, nell’ambito del quale sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 200 articoli destinati alla vendita per la festa di Halloween (maschere, costumi, ciabatte, gel, giocattoli a forma di zucca e kit per travestimenti), in quanto privi delle avvertenze e delle istruzioni previste dalla specifica normativa sulla sicurezza dei giocattoli e carenti delle indicazioni riguardanti i materiali utilizzati e le precauzioni d’uso.
Inoltre, sempre presso lo stesso venditore, sono stati sottoposti a sequestro circa 100 confezioni di prodotti di profumeria contenenti un composto chimico, il “Lilial”, utilizzato per la preparazione di cosmetici, vietato a livello comunitario, in quanto potenzialmente cancerogeno.
Per tali irregolarità il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata nonché segnalato alla locale Camera di Commercio per l’adozione dei provvedimenti di propria competenza sotto il profilo amministrativo.
Nello specifico, è stato eseguito un controllo nei confronti di un esercizio commerciale della città costiera, nell’ambito del quale sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 200 articoli destinati alla vendita per la festa di Halloween (maschere, costumi, ciabatte, gel, giocattoli a forma di zucca e kit per travestimenti), in quanto privi delle avvertenze e delle istruzioni previste dalla specifica normativa sulla sicurezza dei giocattoli e carenti delle indicazioni riguardanti i materiali utilizzati e le precauzioni d’uso.
Inoltre, sempre presso lo stesso venditore, sono stati sottoposti a sequestro circa 100 confezioni di prodotti di profumeria contenenti un composto chimico, il “Lilial”, utilizzato per la preparazione di cosmetici, vietato a livello comunitario, in quanto potenzialmente cancerogeno.
Per tali irregolarità il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata nonché segnalato alla locale Camera di Commercio per l’adozione dei provvedimenti di propria competenza sotto il profilo amministrativo.
Taglio del nastro, nella suggestiva cornice di piazza Del Popolo, per la prima edizione di “Entroterra. Viaggio nel cuore delle Marche tra artigianato, enogastronomia e turismo ”, appuntamento espositivo promosso dal Comune di San Severino Marche, da Confartigianato Macerata - Ascoli Piceno – Fermo sede di Macerata, da Coldiretti Macerata e da Confcommercio Imprese per l’Italia Marche centrali.
Alla cerimonia, insieme a tanti cittadini e autorità, hanno preso parte il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il direttore provinciale di Coldiretti, Giordano Nasini, il segretario generale di Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo, Giorgio Menichelli.
“Questa due giorni – ha spiegato il sindaco, Rosa Piermattei, portando il saluto di tutta l’Amministrazione comunale - intende mostrare le creazioni degli artigiani locali, far conoscere i prodotti enogastronomici ma anche le bellezze turistiche di un’area che è davvero unica nella nostra regione. Quello di San Severino Marche, con i suoi quasi 194 chilometri quadrati, è uno dei Comuni con il più vasto territorio della regione. Abbiamo moltissime bellezze da mostrare: dalla nostra piazza ai nostri musei, dai nostri castelli ai nostri monasteri, dalle nostre frazioni ai nostri borghi tra cui rientrano Elcito, Pitino e tanti altri ancora
Tra gli stands ci sono poi quelli delle nostre scuole superiori che formano talenti per il territorio – ha poi ricordato il primo cittadino settempedano, per concludere subito dopo - Mi auguro che, dopo questa prima edizione di questa rassegna, ne seguano tante altre ancora, che servirà per conoscere e per farci conoscere”.
Alla cerimonia, insieme a tanti cittadini e autorità, hanno preso parte il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il direttore provinciale di Coldiretti, Giordano Nasini, il segretario generale di Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo, Giorgio Menichelli.
“Questa due giorni – ha spiegato il sindaco, Rosa Piermattei, portando il saluto di tutta l’Amministrazione comunale - intende mostrare le creazioni degli artigiani locali, far conoscere i prodotti enogastronomici ma anche le bellezze turistiche di un’area che è davvero unica nella nostra regione. Quello di San Severino Marche, con i suoi quasi 194 chilometri quadrati, è uno dei Comuni con il più vasto territorio della regione. Abbiamo moltissime bellezze da mostrare: dalla nostra piazza ai nostri musei, dai nostri castelli ai nostri monasteri, dalle nostre frazioni ai nostri borghi tra cui rientrano Elcito, Pitino e tanti altri ancora
Tra gli stands ci sono poi quelli delle nostre scuole superiori che formano talenti per il territorio – ha poi ricordato il primo cittadino settempedano, per concludere subito dopo - Mi auguro che, dopo questa prima edizione di questa rassegna, ne seguano tante altre ancora, che servirà per conoscere e per farci conoscere”.
I carabinieri della Stazione di Loro Piceno hanno dato esecuzione all’Ordinanza della Procura della Repubblica di Macerata che ha disposto la detenzione domiciliare per un cinquantatreenne originario di Tolentino.
L’uomo, nel 2018, mentre si trovava all’interno di un bar di Tolentino, aveva minacciato un avventore con una mannaia, reato per il quale dovrà ora scontare 4 mesi di detenzione domiciliare.
Inoltre i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato un trentacinquenne, residente in provincia, per guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
L’uomo si era reso responsabile di un tamponamento sulla statale all’altezza di Tolentino ed aveva poi perso il controllo del mezzo, rimanendo ferito.
Trasportato all’Ospedale di Macerata per le cure del caso è stato sottoposto agli esami del sangue risultando con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge e positivo per l’assunzione di cocaina.
L’uomo, nel 2018, mentre si trovava all’interno di un bar di Tolentino, aveva minacciato un avventore con una mannaia, reato per il quale dovrà ora scontare 4 mesi di detenzione domiciliare.
Inoltre i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato un trentacinquenne, residente in provincia, per guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
L’uomo si era reso responsabile di un tamponamento sulla statale all’altezza di Tolentino ed aveva poi perso il controllo del mezzo, rimanendo ferito.
Trasportato all’Ospedale di Macerata per le cure del caso è stato sottoposto agli esami del sangue risultando con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge e positivo per l’assunzione di cocaina.
