Radioc1inBlu

Chiuse le Lame Rosse. Ha deciso così il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia: troppo grande l’affluenza verso l’alto maceratese negli ultimi fine settimana, troppo pericoloso, secondo l’amministrazione, per garantire la sicurezza dei turisti e dei cittadini di Fiastra in questa fase pandemica. Così, l’accesso al suggestivo itinerario sarà controllato e di fatto chiuso dai Carabinieri Forestali, deputati al controllo.

Il sindaco Sauro Scaficchia ha commentato così: “In questo momento particolare, in cui anche il comune di Fiastra è toccato dal Covid, dobbiamo salvaguardare l’incolumità dei cittadini e di chi viene da noi. Abbiamo constatato un affluenza incredibile, massiccia, e questo mi ha imposto di prendere dei provvedimenti con un’ordinanza. Non è possibile che molte persone vengano ancora senza protezioni, senza mascherine, nonostante venga ripetuto da mesi, e che la situazione non sia percepita come pericolosa: forse qualcuno pensa che in montagna non esistano regole. I Carabinieri Forestali e i Vigili – conclude Scaficchia – effettueranno i controlli, anche in maniera piuttosto semplice, visto che le vie sono obbligate e saranno pattugliati i due ‘ingressi’ all’itinerario, sia dalla diga, sia da Ruffella”.

Red.
Il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica ha effettuato questa mattina un sopralluogo nel piazzale stadio, per stimare tutti gli aspetti tecnici in vista dell'apertura del nuovo punto di prelievi che sarà realizzato dal gruppo “Kos” in collaborazione con il comune.

Insieme al sindaco erano presenti il dottor Enrico Brizioli, 
amministratore delegato del gruppo Kos Care, il consigliere comunale Piero Croia, l'ufficiale commissario della Polizia locale Eugenio
Autiero e il coordinatore della protezione civile Aurelio del Medico.

Il sistema prelievi drive-in entrerà in funzione giovedì 12 novembre, 
da lunedì a sabato con orario continuato 08,30-18,30 e non necessita di prenotazione. Gli operatori effettueranno test rapidi a pagamento e, nel giro di una decina di minuti, inoltreranno alla Asl di competenza i casi accertati positivi, in modo da consentirne il conseguente tracciamento.

“Questo sistema ha diversi vantaggi – ha spiegato il sindaco Ciarapica – Oltre a 
garantire una fascia più ampia di orari rispetto ai tradizionali laboratori in sede fissa, riesce ad evitare assembramenti di persone in una stessa stanza d'attesa. Inoltre consente di avere una mappaturapiù completa dei casi, con uno screening più ampio, che resta la forma principe di prevenzione in questo momento di recrudescenza del virus”.

Il punto tamponi sarà aperto dal lunedì al sabato.

“Tengo a ringraziare il dottor Brizioli per la collaborazione in un
momento così difficile – ha detto il Sindaco Ciarapica – e tutti gli
operatori della sanità pubblica che stanno lavorando senza tregua.
Questo servizio è estremamente necessario in questa fase a sostegno di
quello attivato dalla Asl. La collaborazione tra pubblico e privato è
fondamentale per la risoluzione delle problematiche emergenziali che
stiamo affrontando e, grazie all'intervento del gruppo Kos, Civitanova
sarà una delle prime città delle Marche ad averlo. Il Comune da parte
sua mette a disposizione gli spazi del piazzale stadio e il supporto
della Polizia locale e della Protezione civile per disciplinare la
circolazione e la viabilità. L'obiettivo è quello di riuscire a fare
più tamponi possibili e in tempi rapidi senza creare code per le
attese e assembramenti che potrebbero mettere a rischio la salute
delle persone. In questi giorni, inoltre, stiamo valutando altri tipi
di interventi a sostegno delle categorie fragili”.
Un altro lutto a Sarnano si aggiunge a quello che ha colpito il paese in questi giorni per via della scomparsa del 46enne Gianluca Vecchiotti.
Questa volta a gettare i concittadini nello sconforto è la perdita di Pierluigi Fantegrossi.
L'uomo, di 60 anni, lunedì mattina aveva accusato un malore e, soccorso immediatamente, era stato trasportato dai sanitari del 118 all'ospedale di Macerata, dove si trovava ricoverato.
Le sue condizioni cliniche erano da subito sembrate serie, ma il paese si era aggrappato alla speranza, condivisa con la famiglia del 60enne, che si potesse salvare.
Questa notte, invece, Fantegrossi non ce l'ha fatta.
Storico componente della Racchia di Sarnano, Fantegrossi lavorava in Asur, ad Amandola. 
Il 60enne lascia la mamma Francesca, la moglie Laura ed il figlio Fabio.  
La salma è stata trasferita all'obitorio di Sarnano e i funerali saranno celebrati domani alle 14.30 nella chiesa di S. Agostino.

GS


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Pierluigi Fantegrossi al centro in una delle numerose uscite con La Racchia



Disavventura per il primo cittadino di Tolentino Giuseppe Pezzanesi: durante la raccolta delle olive, il sindaco è scivolato, cadendo e rimediando una frattura della tibia. Le sue condizioni di salute sono comunque buone: Pezzanesi è lucido e non ha subito traumi di altra natura, come confermato ai microfoni di Radio C1 inBlu dalla vicesindaca Silvia Luconi.

Pezzanesi ha poi rassicurato tutti in prima persona, ai microfoni di Radio C1 inBlu, dall'ospedale di Macerata: "Ringrazio tutti coloro si siano preoccupati per me in queste ore. Purtroppo dopo tanti anni passati a raccogliere le olive, forse con un eccesso di sicurezza mi sono fidato troppo della scala: a quattro metri di altezza, in una frazione di secondo ho dovuto decidere cosa fare, e penso che cadere in piedi cercando di fare lo stuntman sia stato meglio che cadere di nuca, quindi è andata bene".

Il sindaco è lucido e scherza sull'accaduto: "Sono stati in molti a preoccuparsi, li ringrazio e li rassicuro, amici e avversari. Da questi episodi si può sempre imparare qualcosa. Si parlava di trauma cranico, ma in realtà sto bene e ora mi preoccupo io per la mia gamba sinistra. Vorrei che mi sistemassero in fretta - conclude Pezzanesi - , nel pomeriggio dovrei andare sotto i ferri. Spero di tornare a correre per i prossimi duecento anni, oltre che a raccogliere le olive, magari stando un po' più attento".


Accese in anticipo le luminarie natalizie e la grande Stella della Speranza istallata in piazza della Libertà a Tolentino.
Assente alla cerimonia di festa, per impegni precedentemente assunti, il sindaco Giuseppe Pezzanesi che ai nostri microfoni ha dichiarato: "Consapevoli del periodo difficile che stiamo vivendo, sarà un Natale carico di fede, fiducia e forza. Più vicini alle nostre famiglie e agli affetti più cari".

Il primo grazie al sindaco è arrivato dalla sue vice Silvia Luconi. "Mi dispiace tantissimo che il sindaco oggi non sia con noi - le sue parole - Lui ha voluto fortemente questa iniziativa che è una sua precisa volontà".

Alta 6 metri, lunga circa 30 metri con oltre 20 mila led, la stella è stata l’attrazione del week end. Tante le foto e i selfie scattati non appena accesa sia dai grandi che dai piccini.

la grande stella con gli amministratori

L’Amministrazione comunale, considerato anche il particolare periodo dovuto alla pandemia e a tutte le restrizioni, ha deciso di anticipare l’accensione delle luci che addobbano piazze e vie della città e come ha ricordato il Vicesindaco Silvia Luconi, tutto parte dalla volontà del Sindaco Pezzanesi che ha fortemente auspicato promuovere un programma che, a partire dalle luci, vuole coinvolgere, per quanto sarà possibile, tutta la Comunità tolentinate per un Natale da vivere “sotto una buona stella”.

la grande stella tolentino

L'organizzazione è a cura del Comune di Tolentino, dalla Pro Loco , ASSM spa e i Commercianti.
E' bastata una richiesta del primo cittadino di San Severino Marche Rosa Piermattei e subito è scattata una gara di solidarietà fatta anche di piccoli ma significativi gesti.
Una signora di mezza età che ha chiesto di rimanere anonima ma che, dopo aver ascoltato l’appello del primo cittadino che chiedeva mascherine in dono per far fronte alla nuova ondata d’emergenza dettata dal Coronavirus, si è presentata nella sede del Cb Club Maceratese per consegnare 20 dispositivi di protezione individuale destinati al gruppo comunale settempedano di Protezione Civile.

Un dono inatteso che ha però acceso un grande sorriso in molti volontari: “Gesti come questo – sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei – scaldano il cuore anche in momenti difficili.
Lo sappiamo bene noi che abbiamo ricevuto tanta solidarietà soprattutto dopo il terremoto del 2016”.

(sotto nella foto il gruppo di Protezione Civile)

Gruppo Protezione civile grande

“I nostri volontari – aggiunge Dino Marinelli – dedicano intere giornate alla comunità, spesso sottraendosi agli impegni familiari, a volte per ricevere un semplice grazie. Sono tutti fieri di appartenere al gruppo di Protezione Civile e felici di ricevere certe attenzioni così particolari”.

M.s
Alessandrina Sufferini compie 100 anni , ancora lucida e in salute. Il segreto? E' un'attenta osservatrice dell'attualità e grande lettrice di quotidiani a dimostrazione che leggere allunga la vita.
Un traguardo da festeggiare con tutta la sua grande comunità.
Il comune di Penna San Giovanni festeggierà la sua nonnina centenaria Alessandrina Sufferini. Lunedì 9 novembre infatti sarà il giorno dell'importante traguardo di questa energica donna, nata proprio e Penna San Giovanni nel 1920 ma poi trasferitasi per motivi di lavoro a Roma, e successivamente a Porto San Giorgio in pianta stabile, dove ha tutt'ora la residenza.
La signora Alessandrina non si è mai sposata è comunque circondata dall'affetto di tantissimi nipoti che lunedì si strigeranno idealmente intorno a lei per festeggiarla, soprattutto la nipote Assunta con la quale vive da circa 20 anni, da quando cioè ha deciso di tornare nel suo paese natale. Olte alla famiglia, l'intera comunità pennese e dell'amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Stefano Burocchi festeggieranno con lei un compleanno unico.
A lei gli auguri da parte di tutta la nostra redazione.

Alessandrina Sufferini 1


M.s.

Grande successo per gli "Spaghetti a colazione" che Luciano Capomasi ha servito conditi con cacio e pepe questa mattina alle 6 nel suo ristorante Ai Pini di Sarnano.
Un'idea nata quasi per gioco, che doveva accendere i riflettori sulle difficoltà che in questo momento sono costretti ad affrontare bar e ristoranti, con la chiusura anticipata alle 18, e che invece si è trasformata in un vero e proprio evento che ha avuto una grande risposta da parte dei partecipanti.

"Non solo l'amministrazione comunale - ha commentato il risotratore - ma ho avuto una trentina di persone. Quelle che il mio locale può contenere nel rispetto delle restrizioni dovute alla pandemia. Una coppia è arrivata addirittura da Potenza Picena e quando me l'ha detto sono rimasto davvero sorpreso".

Un momento conviviale che ha ristorato non solo il palato, ma anche i cuori che in questa seconda ondata della pandemia sembrano sempre più appesantiti dalla preoccupazione.
"Abbiamo riso - ha detto Capomasi - e ce n'era davvero bisogno. Poi abbiamo concluso con le ciambelle di mosto e il vino cotto. Quello che mi ha fatto davvero piacere è vedere gli occhi degli ospiti sorpresi nello scoprire che il pasto è stato offerto dal ristorante. Non lo avevo detto a nessuno prima".

Non è stato quindi un modo per attrarre clienti, ma un messaggio da trasmettere: "Mi dispiace che qualcuno abbia pensato che non ho rispetto della situazione. Il mio è stato un messaggio pacifico per far capire che noi commercianti siamo pronti ad adattarci, ma è necessario che vengano comprese anche le nostre difficoltà ad andare avanti".

La versatilità nei confronti di questa situazione Capomasi l'ha dimostrata questa mattina, ma continuerà a farlo anche nei prossimi giorni: "Abbiamo pensato di fare dei percorsi a tema una volta a mese - conclude - visto il successo di questa mattina. Già sabato prossimo apriremo il ristorante nel primo pomeriggio per festeggiare San Martino con una merenda".

GS

I commensaliI rappresentanti dellamministrazione
"Trasformare Macerata nel fulcro culturale del territorio marchigiano e nazionale".
È questo l'obiettivo del sindaco Sandro Parcaroli che ha nominato i nuovi componenti di 'Macerata Cultura Biblioteca e Musei'. Nasce così un gruppo di "professionalità, accreditate da solidi curricula ed esperienze specifiche - spiega - , che si sono messe a disposizione a titolo gratuito" per percorrere la strada tracciata dalla nuova amministrazione.

La presidenza del gruppo è stata affidata a Paola Ballesi, mentre gli altri componenti sono Sofia Cingolani, Francesca Coltrinari, Maria Stefania Gelsomini e Mauro Mazziero. Confermato, nel ruolo di direttore, Gianluca Puliti, dirigente del servizio Cultura.

"L’impegno dell’amministrazione - spiega il sindaco - è infatti quello di rendere vivi e maggiormente fruibili al più ampio pubblico e di ogni età i luoghi delle istituzioni culturali, dalla biblioteca ai musei, dove ogni cittadino e ogni ospite possa sentirsi accolto e godere del patrimonio culturale che gli appartiene. Le riconosciute professionalità dei nuovi componenti dell’Istituzione sono la prima garanzia per una programmazione coinvolgente e di ampio respiro, che coniughi conservazione e tutela con la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, la didattica museale con la  produzione culturale legata alla ricerca contemporanea sia sul versante letterario che delle arti visive". 

GS
Chi meglio di coloro che hanno condiviso con lui la realizzazione della 'strada dei sogni' può descrivere la visione che Gennaro Pieralisi aveva per le Marche, consapevole della potenzialetà che la 'regione al plurale' può offrire.
A ricordare l'imprenditore jesino scomparso a 82 anni è Alessia Pupo che ha visto Pieralisi impegnarsi insieme al padre, Ermanno Pupo, a Fabrizio Romozzi e a Mario Baldassarri per la conclusione del collegamento Civitanova-Foligno.
"Pieralisi era uno dei quattro padri della Quadrilatero - dice Alessia Pupo - Oggi abbiamo la meravigliosa strada dei sogni grazie a lui, che non si fermava di fronte a nessun ostacolo.
È bene ricordare che inizialmente, contro la Quadrilatero, ci fu una vera battaglia politica. Un ricorso alla Corte Costituzionale, tante interrogazioni parlamentari e ricorsi al Tar. Pieralisi era un uomo molto pratico, un grande imprenditore ed è davvero grazie a lui e agli altri che questo meraviglioso gruppo è riuscito a superare tante difficoltà. Fu proprio lui, poi, a volere la pubblicazione di un libro nel 2008 in cui si chiarisce tutta la vicenda politica che ha portato alla realizzazione della Quadrilatero".

La figlia di Ermanno Pupo ricorda o sguardo attento che Pieralisi aveva per le Marche: "Mi parlava sempre della nostra regione - confida - e ne parlava con orgoglio. Diceva 'adesso vado a Roma e quelli lì mi devono ascoltare'.
L'ultimo cruccio dell'ingegnere - aggiunge Alessia Pupo - era l'aeroporto di Falconara. Diceva sempre che, dopo le strade, le Marche dovevano usire dall'isolamento ingiustificato in cui si trovavano e meritavano un aeroporto all'avanguardia. Su questo purtroppo non c'è riuscito, ma sono sicura che la nuova giunta regionale saprà muoversi anche sulla scia degli insegnamenti che l'ingegnere ha lasciato a tutti noi".

GS

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I quattro padri della Quadrilatero

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Il libro voluto da Gennaro Pieralisi



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