Radioc1inBlu

Si è concluso questa mattina, con il taglio del nastro dei restanti 25 appartamenti in sostituzione delle sae, il capitolo legato a Borgo Rancia di Tolentino.

Un progetto fortemente voluto dal sindaco Giuseppe Pezzanesi che si è spesso scontrato con chi condanna la sua scelta ma, nonostante tutto, ha proseguito con tenacia. 

Sono state consegnate le chiavi a 24 famiglie, mentre quella di Federico Pieroni ha rinunciato per via “del troppo tempo trascorso - ha detto - da quando abbiamo perso la nostra casa”.

“Avremmo dovuto ottenere le stesse procedure veloci delle sae - ha esordito il sindaco - , ma non siamo stati aiutati in questo e me ne rammarico.

Il nostro impegno, però, ci porterà ad avere, entro il 2021, con una coda forse nel 2022 per gli appartamenti di piazzale Battaglia, 199 case nel patrimonio Erap.

Comprendo - ha ammesso - che per alcuni terremotati sia stata una sofferenza restare lontani dalla propria città, ma grazie all’impegno di chi si è speso per realizzare questo lavoro, ora avranno una casa”.

Non è mancato l’affondo a chi ha attaccato la sua scelta: “Questo stabile non può essere paragonato all’Hotel House - ha detto - perché significherebbe peccare due volte.

Innanzitutto questa struttura è molto più piccola; ricordo poi che in centro, a Tolentino, tanti anni fa, venne costruito Palazzo Europa, con tanti più appartamenti rispetto a questi, ma non rappresenta affatto un problema sociale.

Al di là delle simbologie politiche - ha concluso - c’è un solo risultato: quello di fare le cose fatte bene. Noi lo abbiamo fatto”.

Infine l’invito a curare gli appartamenti, rivolgendosi ai nuovi inquilini: “Abbiatene cura - ha ribadito - perché abbiamo visto rare occasioni in cui sono stati fatti dei danni.

Quando si concede un bene comune è come se fosse la vostra casa; in quella casa c’è il sudore di tanta gente”.

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Il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra amministratori e della realizzazione delle infrastrutture: “Non esiste alcun piano di sviluppo - ha detto - se non è sostenuto da un altrettanto valido piano di mobilità”.

Che il “sindaco di Tolentino rimarrà nella storia per aver lasciato un enorme patrimonio immobiliare alla città” è stato ribadito dal presidente Erap, Massimiliano Sport Bianchini, e dal presidente della Regione, Francesco Acquaroli.

Si tratta, infatti, di una operazione di sei i milioni di euro finanziata dalla Regione Marche.

“Pezzanesi ha avuto il coraggio di fare scelte non semplici - ha detto il governatore regionale - nonostante le tante difficoltà amministrative che sempre si incontrano". 

Poi l’intervento sulla ricostruzione: “Oggi - ha sottolineato Acquaroli - si intravede la luce in fondo al tunnel, ma la politica non deve solo guardare alla ricostruzione delle case e delle infrastrutture, ma deve riuscire a immaginare come si può recuperare il tempo perduto”.

In totale, dunque, saranno 46 gli appartamenti a Borgo Rancia che, come sottolineato da 

Maurizio Urbinati e Katiuscia Faraoni “sono caratterizzati dalla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, così come per la produzione di acqua calda sui sanitari.

È un aspetto economico importante - hanno detto - e che incide nei costi mensili delle famiglie che li vivranno”.


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Nell'ultima foto Federico Pieroni consegna una chiave al sindaco in segno di protesta 


Dopo la consegna delle chiavi alle prime 24 famiglie, il gesto di Federico Pieroni che, simbolicamente, ne ha consegnata lui una al sindaco: “Sono trascorsi 1609 giorni dal sisma del 30 ottobre 2016 - gli ha detto - . È dura definirle soluzioni abitative di emergenza. A noi - ha dichiarato ai microfoni di Radio C1…inBlu - è stata assegnata questa abitazione nel 2018, ed in quel momento i funzionari del Comune ci dissero che sarebbe stata consegnata ad agosto 2019. Con oltre un anno e mezzo di ritardo per noi oggi è impossibile accettare la casa, perché abbiamo organizzato le nostre vite, trovato una semistabilità e dover affrontare un altro trasloco è una beffa. Oltre al fatto che, tra un anno e mezzo circa, io rientrerò nella mia abitazione principale che sarà demolita e ricostruita”.

Su questa scelta il sindaco ha dichiarato: “Faremo del bene ad un’altra famiglia. Ce ne sono molte in lista di attesa. Chi non apprezza tutto quello che lo Stato, la Regione e il Comune hanno fatto può dare adito alla felicità di un’altra famiglia. Ognuno tragga le sue conclusioni”.

GS
Il Vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche Gianluca Pasqui ha incontrato venerdì una delegazione del M.I.O. ITALIA (Movimento Imprese Ospitalità), associazione di Imprese che operano nel settore Ho.Re.Ca., Ospitalità e Turismo.
Erano presenti il presidente del M.I.O. Marche Matteo Ciampechini e il segretario regionale Luca Scorcella.
Al centro dell'incontro, le enormi problematiche che il settore sta attraversando a causa dell'emergenza Covid. Ciampechini e Scorcella hanno rappresentato a Pasqui la maggiori e più urgenti criticità da risolvere, nell'ottica di poter andare incontro alle tante aziende che rischiano di non poter più alzare la serranda.
Il Vicepresidente ha ascoltato con attenzione le istanze del settore, ponendosi come 'cuscinetto' costruttivo istituzionale fra le problematiche poste dai cittadini e la politica.
"L'amministrazione regionale delle Marche" ha detto Pasqui "è perfettamente cosciente del momento di grande difficoltà che il settore Ho.re.ca. sta attraversando e si sta muovendo per poter offrire, oltre a quei ristori che nell'immediato spesso possono garantire la sopravvivenza stessa delle attività, anche bandi importanti che si inseriscono in una logica di investimento capace di far crescere e ripartire il commercio".
c.c.

Profondo cordoglio a San Severino per la morte del professor Tito Livio Lucarelli. Aveva 73 anni.

Molto conosciuto e stimato in città, ha insegnato per anni chimica all’ITIS Divini di San Severino, dove per quasi venti anni è stato anche vice preside. Laureato in chimica all’Università di Camerino, ha ricoperto ruoli politici di rilievo nella città settempedana, su tutti le cariche di consigliere comunale, di cui è stato anche presidente, e di assessore.

Lascia la moglie Vittoria e due figlie.

La camera ardente è stata allestita all’ospedale di San Severino, mentre i funerali saranno celebrati nella mattinata di lunedì a Castelsantangelo di Cingoli.
Scontro tra auto e moto sulla provinciale 256 Muccese nei pressi della frazione Canepina di Camerino. Per cause in corso d'accertamento da parte dei militari della Compagnia dei Carabineri di Camerino intervenuti sul posto per i rilievi, il centauro che viaggiava in direzione Castelraimondo sulla sua due ruote e il conducente di una vettura sono in entrati in collisione all'altezza del distributore di carburanti.
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Sul luogo dello scontro si sono prontamente portati i soccorsi dei sanitari del 118 intervenuti con due ambulanze. Il traffico veicolare, ridotto per diversi minuti ad una sola corsia, è stato gestito dalla Polizia municipale di Camerino. Disarcionato dalla moto in seguito all'impatto, il centauro è stato trasferito all'ospedale di Macerata in codice giallo; sembra che le sue condizioni generali.non destino comunque preoccupazione. Nessuna conseguenza fisica per il conducente della vettura.  

C.C.
Si chiama “Sibillini Summer School” ed è un progetto innovativo volto a implementare le opportunità occupazionali di giovani neolaureati e artigiani operanti nella aree interne delle Marche e, in particolare, nei Comuni colpiti dal sisma del 2016.

La scuola, finanziata dalla Regione Marche e dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, viene organizzata dai tre Ambiti Territoriali Sociali dell’alto Maceratese (ATS 16 - San Ginesio, ATS 17 - San Severino, ATS 18 - Camerino). Attraverso l'individuazione di tre filiere (lana autoctona, legno e narrazione del territorio), altrettante équipe multidisciplinari, composte da giovani architetti, urbanisti, agronomi, sociologi, antropologi, economisti, artigiani, scrittori, grafici e illustratori; lavoreranno alla predisposizione di un progetto di filiera capace di mettere a sistema le potenzialità di sviluppo offerte dall’allevamento ovino e dalla valorizzazione dei boschi, dei servizi ecosistemici e dei territori.

Guidati da un corpo docente costituito da professori universitari e da professionisti già affermati nelle rispettive filiere di competenza, i partecipanti affronteranno, in tre settimane di residenza e apprendimento, tutte le problematiche e le potenzialità di quelli che sono tre settori ad alto tasso potenziale di valore aggiunto. Con una forte connotazione pratico-sperimentale, la Sibillini Summer School porterà, infine, all’elaborazione di un prodotto di filiera integrata legno-lana-territorio site specific e al primo numero di una rivista d’Appennino.

A completare il programma didattico la residenza che, in punti chiave del territorio montano dei tre Ambiti Territoriali Sociali, permetterà ai partecipanti di vivere a stretto contatto con le materie prime dei rispettivi settori, allo stesso tempo andando ad inserire la Sibillini Summer School direttamente nel tessuto economico territoriale. I tre gruppi, in tutto 10 studenti a filiera, risiederanno nei Comuni dell’area del cratere tra boschi, allevamenti e importanti nodi turistici montani.

Per rendere la partecipazione più inclusiva possibile, l’iscrizione alla scuola sarà gratuita, anche se occorrerà superare una selezione.
Ad ogni studente sarà assegnata quindi una borsa studio di 1200 euro con la quale coprire i costi vivi di permanenza, vitto e alloggio.
La “Sibillini Summer School” si terrà dal 22 agosto al 12 settembre. Il bando è reperibile sul sito dell’Unione Montana Potenza Esino Musone oppure sul sito dell'ATS17.
La presentazione delle domande scadrà il 17 giugno alle ore 13
"Abbiamo inaugurato il primo salotto della bellezza della città di Camerino". Con queste parole l'arcivescovo Francesco Massara ha definito l'inaugurazione dello spazio espositivo che ospita, nell'edificio Venanzina Pennesi, alcune delle opere d'arte recuperate dopo il terremoto, precedentemente presenti nei musei civici e diocesani della città e nelle chiese del territorio diocesano. Uno spazio espositivo realizzato grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale e arcidiocesi che, insieme all'università, stanno lavorando in sinergia per la rinascita di Camerino.

"Una prima scommessa vinta - l'ha definita l'assessore alla cultura Giovanna Sartori - l'inaugurazione di questa sede temporanea dei musei civici e diocesani. Uno spazio molto bello, con un allestimento curatissimo all'interno del quale i visitatori potranno godere delle bellezze infinite dell'arte, della pittura e della scultura camerte".

"Camerino è città dedicata alla cultura, alla scienza, all'arte - così il rettore di Unicam Claudio Pettinari - Solamente con tali grandi opere, come quelle esposte in questa sede, si possono allestire musei di grandissima importanza. Opere importanti, che hanno fatto la storia e che ci fanno commuovere al pensiero di quello che era la nostra città prima del sisma. Una struttura che sarà fondamentale per far ripartire il turismo in questo nostro territorio".

"Una giornata davvero importante - dichiara Barbara Mastrocola, direttrice dei musei civici e diocesani - Grazie ad un finanziamento regionale, alla sinergia tra comune e arcidiocesi e all'interessamento della sovrintendenza siamo riusciti ad allestire in maniera funzionale e più decorosa questa esposizione dove si possono ammirare 35 opere provenienti non solo dalle collezioni civiche e diocesane, ma anche da alcune chiese terremotate del territorio e che danno il senso di quella che è la nostra identità atrraverso la scuola pittorica camerte".

opera


f.u.
Un sogno che l'emergenza pandemica aveva rischiato di infrangere quello di Anita Bartolomei, ma che ora finalmente si realizza. La giovanissima cantante di Belforte del Chienti, infatti, sarà questa domenica 30 maggio sul palco della 63à edizione de "Lo Zecchino d'oro", trasmesso in diretta dall'Antoniano di Bologna, per presentare la sua canzone "Custodi del mondo".

"Tutto è iniziato a settembre dello scorso anno - racconta Marina Migliorelli, mamma di Anita - quando è stata superata la selezione finale e Anita è stata scelta tra i 16 solisti di questa 63à edizione dello Zecchino d'oro che doveva esserci a dicembre. Finalmente domenica questo sogno si realizza e Anita, insieme ai suoi amici, potrà far ascoltare la sua canzone".

Una canzone che ha già ottenuto il premio dei Cori della Galassia dello Zecchino d'Oro, essendo stata votata dai bambini che compongono i cori di supporto del Piccolo Coro dell'Antoniano di Bologna come la migliore tra quelle proposte.

f.u. 
Vicinanza agli anziani e tutela delle fasce più deboli, spesso vittime di veri e propri reati che, oltre al danno materiale, provocano negli stessi anziani un senso di insicurezza, paura, umiliazione con ripercussioni su stile e qualità della vita.

Il tema è stato affrontato anche in un’apposita riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, con il prefetto Flavio Ferdani che ha avviato un’interlocuzione con l’arcivescovo Francesco Massara allo scopo di inserire nel progetto di prevenzione le parrocchie partendo dalla diocesi di Camerino.

Piena condivisione e adesione all’iniziativa da parte di monsignor Massara, che ha assicurato anche la collaborazione dei parroci dell’arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche per la realizzazione di incontri periodici delle forze dell'ordine con la popolazione anziana e vulnerabile al termine delle celebrazioni eucaristiche per creare una rete di supporto, sostegno e comunicazione a favore delle fasce più deboli della popolazione.

f.u.

“Il centrodestra correrà unito”. Sono queste le indiscrezioni confessate da Massimo Panicari in viste delle elezioni amministrative a San Severino, in programma per il prossimo autunno.

Sembrerebbero tramontate dunque le possibilità per un “governo di larghe intese”, che avrebbe visto Movimento 5Stelle, centrosinistra e centrodestra compatti e pronti al “ballottaggio” con l’attuale amministrazione Piermattei. Indizi in questo senso erano arrivati già settimana scorsa, quando Fabbrica Sanseverino – questo il nome che avrebbero scelto 5Stelle e centrosinistra per la loro proposta – ha iniziato a essere più di un’ipotesi.

Massimo Panicari, candidato sindaco per il centrodestra nel 2016 e primo dei battuti alle ultime elezioni, ha lungamente caldeggiato una soluzione trasversale: “Abbiamo tentato di trovare un’intesa, ma le trattative si sono arenate sin dalla fase dei sondaggi. Per ragioni di vedute, ma anche per le direttive di partito giunte dall’alto. Sarebbe stata una soluzione proficua – ammette – , viste le emergenze che hanno caratterizzato l’ultimo quinquennio e alcuni temi che hanno unito il consiglio comunale (ospedale e giardini Coletti, ndr). L’ipotesi è tramontata e la direzione sembra essere quella di avere un centrodestra unito come da indicazioni nazionali e regionali. Ben vengano le figure di Cesare Martini e Pietro Cruciani – conclude – , sono personalità di esperienza e cultura politica. Nonostante si siano sfilati dalla corsa alla fascia, potranno dare un grande apporto a qualsiasi fazione decidano di appoggiare”.

l.c.
"Grazie per aver creato un deserto al centro di Tolentino".
È un ringraziamento al vetriolo quello che Domenico Sileoni, titolare dell'Osteria San Nicola in centro città, ha postato su Facebook, accompagnato dalle foto dei parcheggi che nell'ultimo periodo sono diventati a pagamento per via del nuovo piano cittadino.
"Questo cambiamento - denuncia - è stato fatto in un momento storico sbagliato. A mio avviso sarebbe stato necessario attendere la ricostruzione del centro; in quel caso alle persone avrebbe pesato di meno pagare la sosta per le bellezze da vedere. Ma in questo momento, in cui all'emergenza post sisma si aggiunge anche la pandemia, è stata la mazzata finale al cuore della città che si sta volutamente delocalizzando".
Nel mirino del ristoratore anche gli abbonamenti gratuiti rilasciati dal Comune ai residenti del centro storico senza garage: "Ne sono stati rilasciati circa 500 - dice  Sileoni - e questo comporta l'occupazione dei parcheggi per giornate intere, senza che venga mai spostata l'auto. Per gli abitanti dei Comuni vicini invece, non coviene proprio più venire in centro e quindi la conseguenza degli stalli vuoti".
E vedere gli stalli vuoti, secondo Sileoni, compromette l'appetibilità del centro: "Anche chi è costretto a parcheggiare in prossimità del cuore cittadino - dice - trova soluzioni temporanee in periferia. Bisogna anche dire che 1.20 euro l'ora per la zona rossa è davvero tanto: basti pensare che a Macerata, sotto ai Cancelli, con 3 euro si sosta tutto il giorno".
Una nota anche per la prima mezz'ora gratuita, non disponibile in tutte le zone della città: "Costringe i cittadini a fare il biglietto per prendersi un caffè e non so quanto questo invogli l'automobilista".
Secondo Sileoni il nuovo piano parcheggi è stato "la pietra tombale per il centro che si stava già spopolando enormemente. A questo - prosegue - si aggiunge un clima politico che non permette il confronto. Con questa maggioranza - dice - è davvero impossibile esporre la propria opinione senza incappare in offese ed attacchi personali".


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