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I carabinieri del comando provinciale di Macerata hanno arrestato un giovane operaio di 20 anni, residente a Monte San Giusto, con l’accusa di spaccio di stupefacenti.
Il giovane stava camminando con un amico nella frazione Villa San Filippo quando i due sono stati fermati dai carabinieri. Il ventenne, che aveva uno zaino in spalla, ha tentato di fuggire lanciando lo zaino contro un militare.
Lo zaino è stato recuperato e al suo interno sono stati rinvenuti 25 panetti di hashish, per un peso complessivo di Kg 2,548.
Il fuggitivo, contattato dall’amico sul cellulare, è poi ritornato spontaneamente sul luogo del controllo, assumendosi anche la responsabilità del possesso dello stupefacente. A seguito di perquisizione domiciliare, nel suo appartamento è stata rinvenuta la somma di 2.460 euro, in banconote da piccolo taglio, ritenuta provento dell’attività illecita ed uno smartphone utilizzato per la stessa attività.
Così sono scattate le manette e il ventenne è stato posto ai domiciliari.
Il giovane stava camminando con un amico nella frazione Villa San Filippo quando i due sono stati fermati dai carabinieri. Il ventenne, che aveva uno zaino in spalla, ha tentato di fuggire lanciando lo zaino contro un militare.
Lo zaino è stato recuperato e al suo interno sono stati rinvenuti 25 panetti di hashish, per un peso complessivo di Kg 2,548.
Il fuggitivo, contattato dall’amico sul cellulare, è poi ritornato spontaneamente sul luogo del controllo, assumendosi anche la responsabilità del possesso dello stupefacente. A seguito di perquisizione domiciliare, nel suo appartamento è stata rinvenuta la somma di 2.460 euro, in banconote da piccolo taglio, ritenuta provento dell’attività illecita ed uno smartphone utilizzato per la stessa attività.
Così sono scattate le manette e il ventenne è stato posto ai domiciliari.
I casi di Dengue a Fano (provincia di Pesaro e Urbino) stanno generando grande attenzione e preoccupazione in Italia; cerchiamo di capire cosa sta succedendo.
È d'aiuto, in questo senso, il comunicato ufficiale della Società Italiana di Parassitologia.
DI COSA PARLIAMO
La Dengue è una malattia virale trasmessa attraverso la puntura di una zanzara del genere Aedes.
La Dengue è endemica in aree tropicali e sub tropicali dove è presente la zanzara Aedes aegypti, il vettore più efficiente, mentre in Italia abbiamo casi più o meno sporadici dovuti alla trasmissione da parte di Aedes albopictus (la zanzara tigre).
PERCHÉ ASSISTIAMO A QUESTI CASI IN ITALIA?
L’elevatissimo numero di viaggi internazionali e i cambiamenti climatici sono fattori che possono favorire l’emergenza e la diffusione di questa infezione nel nostro Paese.
La trasmissione alle nostre latitudini è plausibilmente dovuta al rientro di persone da aree endemiche che non manifestano segni clinici (l’infezione nel circa il 60% dei casi è asintomatica) o che li manifestano poco dopo il loro arrivo, ma che già albergano il virus in fase di replicazione.
Il quartiere di Fano, nelle Marche, dove è stato riscontrato il maggior numero dei casi è ragionevolmente un ambiente “tropicalizzato” per gli alti livelli di umidità, ombreggiamento e temperatura locali. Questo presumibilmente ha favorito la colonizzazione dell’ambiente da parte della zanzara tigre con alte densità di infestazione. La situazione non deve essere sottovalutata, deve destare attenzione costante, ma occorre agire senza generare panico ingiustificato.
CHE COSA È STATO FATTO E COSA SI PUO’ FARE PER PREVENIRE LA DENGUE
Nell’area di Fano, il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Territoriale e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche “Togo Rosati” (IZSUM) hanno attivato tutte le misure di sanità pubblica opportune (es. allerta di medici di medicina generale, territoriali e ospedalieri per l’identificazione tempestiva di nuovi casi, interventi di disinfestazione) già previste dal Piano Nazionale Arbovirosi 2020-2025.
Se le condizioni climatiche lo permetteranno, potremo veder diminuire la dimensione del focolaio in tempi ragionevoli.
Nel futuro sarà opportuno anticipare alla primavera le attività di controllo delle zanzare, eliminando i siti di riproduzione che sono per lo più localizzati in ambito privato e quindi riducendo la densità di popolazione degli insetti. Per questo occorre un coinvolgimento delle comunità locali nella lotta integrata alla zanzara tigre, evitando disinfestazioni effettuate senza criteri razionali e, contestualmente, aumentando il coinvolgimento dei cittadini nella riduzione dei siti di riproduzione delle zanzare nell’ambiente domestico e peri-domestico. I casi di Dengue nelle Marche (come gli altri eventi degli scorsi anni) devono insegnarci che in futuro probabilmente queste situazioni si potranno riproporre e la gestione dell’ambiente necessiterà di interventi che dovranno essere anticipati e che dovranno coinvolgere le comunità locali, con un approccio di salute unica (One Health).
Il laboratorio di Parassitologia Molecolare dell’Università di Camerino, in collaborazione con l’IZSUM, da alcuni anni effettua la sorveglianza sanitaria delle malattie trasmesse da vettori nell’area marchigiana proprio per verificare i flussi stagionali e applicare le opportune misure di prevenzione.
Inoltre, numerosi gruppi di ricerca di Università e Istituti italiani, affiliati alla Società Italiana di Parassitologia, operano costantemente su scala nazionale per monitorare, studiare e controllare gli artropodi vettori e le malattie da essi trasmesse.
È d'aiuto, in questo senso, il comunicato ufficiale della Società Italiana di Parassitologia.
DI COSA PARLIAMO
La Dengue è una malattia virale trasmessa attraverso la puntura di una zanzara del genere Aedes.
La Dengue è endemica in aree tropicali e sub tropicali dove è presente la zanzara Aedes aegypti, il vettore più efficiente, mentre in Italia abbiamo casi più o meno sporadici dovuti alla trasmissione da parte di Aedes albopictus (la zanzara tigre).
PERCHÉ ASSISTIAMO A QUESTI CASI IN ITALIA?
L’elevatissimo numero di viaggi internazionali e i cambiamenti climatici sono fattori che possono favorire l’emergenza e la diffusione di questa infezione nel nostro Paese.
La trasmissione alle nostre latitudini è plausibilmente dovuta al rientro di persone da aree endemiche che non manifestano segni clinici (l’infezione nel circa il 60% dei casi è asintomatica) o che li manifestano poco dopo il loro arrivo, ma che già albergano il virus in fase di replicazione.
Il quartiere di Fano, nelle Marche, dove è stato riscontrato il maggior numero dei casi è ragionevolmente un ambiente “tropicalizzato” per gli alti livelli di umidità, ombreggiamento e temperatura locali. Questo presumibilmente ha favorito la colonizzazione dell’ambiente da parte della zanzara tigre con alte densità di infestazione. La situazione non deve essere sottovalutata, deve destare attenzione costante, ma occorre agire senza generare panico ingiustificato.
CHE COSA È STATO FATTO E COSA SI PUO’ FARE PER PREVENIRE LA DENGUE
Nell’area di Fano, il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Territoriale e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche “Togo Rosati” (IZSUM) hanno attivato tutte le misure di sanità pubblica opportune (es. allerta di medici di medicina generale, territoriali e ospedalieri per l’identificazione tempestiva di nuovi casi, interventi di disinfestazione) già previste dal Piano Nazionale Arbovirosi 2020-2025.
Se le condizioni climatiche lo permetteranno, potremo veder diminuire la dimensione del focolaio in tempi ragionevoli.
Nel futuro sarà opportuno anticipare alla primavera le attività di controllo delle zanzare, eliminando i siti di riproduzione che sono per lo più localizzati in ambito privato e quindi riducendo la densità di popolazione degli insetti. Per questo occorre un coinvolgimento delle comunità locali nella lotta integrata alla zanzara tigre, evitando disinfestazioni effettuate senza criteri razionali e, contestualmente, aumentando il coinvolgimento dei cittadini nella riduzione dei siti di riproduzione delle zanzare nell’ambiente domestico e peri-domestico. I casi di Dengue nelle Marche (come gli altri eventi degli scorsi anni) devono insegnarci che in futuro probabilmente queste situazioni si potranno riproporre e la gestione dell’ambiente necessiterà di interventi che dovranno essere anticipati e che dovranno coinvolgere le comunità locali, con un approccio di salute unica (One Health).
Il laboratorio di Parassitologia Molecolare dell’Università di Camerino, in collaborazione con l’IZSUM, da alcuni anni effettua la sorveglianza sanitaria delle malattie trasmesse da vettori nell’area marchigiana proprio per verificare i flussi stagionali e applicare le opportune misure di prevenzione.
Inoltre, numerosi gruppi di ricerca di Università e Istituti italiani, affiliati alla Società Italiana di Parassitologia, operano costantemente su scala nazionale per monitorare, studiare e controllare gli artropodi vettori e le malattie da essi trasmesse.
“Giovedì 10 ottobre 2024 segna una data importante per Pieve Torina, perché i nostri anziani torneranno a casa. Sono passati otto anni dalle scosse sismiche dell’ottobre 2016 e, finalmente, possiamo riaccendere le luci della nostra casa di riposo. Luci che hanno un valore fortemente simbolico, perché indicano la restituzione alla comunità pievetorinese di una struttura cui teniamo moltissimo”.
È il sindaco, Alessandro Gentilucci, ad annunciare l’inaugurazione della casa di riposo Sant’Agostino. “È stato un lavoro lungo, che ha impegnato risorse professionali, economiche e tanta volontà e determinazione: quella di rivedere i nostri cari più fragili entro mura solide e con servizi adeguati nel minor tempo possibile. Io c’ero quella notte del 30 ottobre 2016, quando in mezzo alla polvere e alla pioggia, abbiamo tirato fuori dalle macerie, per fortuna tutti vivi, gli ospiti della casa di riposo. Mi ricordo i loro sguardi persi, la disperazione di non sapere cosa fare e dove andare. Abbiamo cercato subito sistemazioni in strutture che, però, sapevamo temporanee. Oggi” prosegue Gentilucci “possiamo restituire gli spazi del complesso Sant’Agostino e garantire che i nostri anziani potranno essere accolti nel miglior modo possibile, con servizi all’avanguardia. Voglio per questo ringraziare il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, che ha consentito la delocalizzazione temporanea della casa di riposo nel nostro comune. Ricordo anche le tante richieste non esaudite e la delocalizzazione in quel di Matelica”. A festeggiare il ritorno degli anziani saranno gli alunni della scuola primaria “De Amicis”, in un abbraccio ideale tra generazioni. “Credo sia fondamentale che una comunità viva di scambio di vissuti, di esperienze, di competenze, e questo incontro tra coloro che si affacciano alla vita e coloro che la vita l’hanno vissuta e possono raccontarla, è un altro passo avanti per costruire un tessuto sociale vivo e responsabile. È anche da questo” conclude Gentilucci “che si misura il grado di civiltà di una comunità”.
È il sindaco, Alessandro Gentilucci, ad annunciare l’inaugurazione della casa di riposo Sant’Agostino. “È stato un lavoro lungo, che ha impegnato risorse professionali, economiche e tanta volontà e determinazione: quella di rivedere i nostri cari più fragili entro mura solide e con servizi adeguati nel minor tempo possibile. Io c’ero quella notte del 30 ottobre 2016, quando in mezzo alla polvere e alla pioggia, abbiamo tirato fuori dalle macerie, per fortuna tutti vivi, gli ospiti della casa di riposo. Mi ricordo i loro sguardi persi, la disperazione di non sapere cosa fare e dove andare. Abbiamo cercato subito sistemazioni in strutture che, però, sapevamo temporanee. Oggi” prosegue Gentilucci “possiamo restituire gli spazi del complesso Sant’Agostino e garantire che i nostri anziani potranno essere accolti nel miglior modo possibile, con servizi all’avanguardia. Voglio per questo ringraziare il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, che ha consentito la delocalizzazione temporanea della casa di riposo nel nostro comune. Ricordo anche le tante richieste non esaudite e la delocalizzazione in quel di Matelica”. A festeggiare il ritorno degli anziani saranno gli alunni della scuola primaria “De Amicis”, in un abbraccio ideale tra generazioni. “Credo sia fondamentale che una comunità viva di scambio di vissuti, di esperienze, di competenze, e questo incontro tra coloro che si affacciano alla vita e coloro che la vita l’hanno vissuta e possono raccontarla, è un altro passo avanti per costruire un tessuto sociale vivo e responsabile. È anche da questo” conclude Gentilucci “che si misura il grado di civiltà di una comunità”.
I militari della Guardia di Finanza di Civitanova Marche, nel corso di operazioni volte al contrasto dell’evasione fiscale nei villaggi turistici, hanno denunciato i titolari di tre ditte e sequestrato 11 autoveicoli e somme giacenti sui conti correnti degli stessi.
Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle hanno permesso di svelare una frode fiscale e contributiva per oltre 1,7 milioni di euro posta in essere dall’impresa, avvalendosi dell’illecita somministrazione di manodopera fornita da due ulteriori aziende operanti nel territorio maceratese.
In particolare, i militari hanno constatato che la ditta civitanovese utilizzava lavoratori formalmente assunti da due imprese maceratesi e mascherava il pagamento degli stipendi con fittizie prestazioni di servizio documentate da fatture per operazioni inesistenti per oltre 1,5 milioni di euro.
Inoltre, il G.I.P. presso il Tribunale di Macerata ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche nella forma per equivalente, del profitto del reato fino alla concorrenza dell’imposta evasa, pari a circa 900.000 euro.
Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle hanno permesso di svelare una frode fiscale e contributiva per oltre 1,7 milioni di euro posta in essere dall’impresa, avvalendosi dell’illecita somministrazione di manodopera fornita da due ulteriori aziende operanti nel territorio maceratese.
In particolare, i militari hanno constatato che la ditta civitanovese utilizzava lavoratori formalmente assunti da due imprese maceratesi e mascherava il pagamento degli stipendi con fittizie prestazioni di servizio documentate da fatture per operazioni inesistenti per oltre 1,5 milioni di euro.
Inoltre, il G.I.P. presso il Tribunale di Macerata ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche nella forma per equivalente, del profitto del reato fino alla concorrenza dell’imposta evasa, pari a circa 900.000 euro.
Parco dei Sibillini, la Faglia del Monte Vettore protagonista della Giornata della Geodiversità
07 Ott 2024
Nella giornata della Geodiversità, protagonista la Faglia del Monte Vettore, riconosciuta patrimonio geologico mondiale ed inserita nella lista dei 200 geositi a più alto valore scientifico dell' International Union of Geological Sciences- IUGS.
Il riconoscimento è avvenuto recentemente nel corso del 37° Congresso Geologico Internazionale tenutosi in Corea del Sud.
La Faglia del Monte Vettore si estende per alcuni chilometri lungo la catena dei Monti Sibillini ed è particolarmente visibile lungo il fianco della montagna che sovrasta la piana di Castelluccio. Tale faglia fa parte del sistema di faglie responsabile delle sequenza sismica del 2016 e della creazione di una fagliazione superficiale, interamente compresa nel territorio del Parco, che è la più estesa e meglio documentata in Italia.
Ieri, in occasione della celebrazione della Giornata Internazionale della Geodiversità - proclamata dall'UNESCO nel 2021 con l'obiettivo di promuovere l'importanza della geodiversità, considerata il “partner silenzioso della biodiversità” - il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e l'ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, hanno organizzato un'escursione guidata per esplorare la geologia e la geodiversità del Monte Vettore.
I geologi dell’ISPRA e i funzionari del Parco hanno illustrato le caratteristiche geologiche e i processi che hanno modellato il territorio e il ruolo giocato delle faglie con i loro tragici effetti sulle persone e sul nostro territorio, ma anche la loro importanza dal punto di vista scientifico; il tutto inquadrato nell’assetto geologico- geomorfologico dei luoghi.
Il percorso, con partenza dal Valico di Castelluccio, ha fatto tappa in corrispondenza dei punti di osservazione allestiti con pannelli informativi nell’ambito del progetto di valorizzazione e protezione dei siti relativi alla fagliazione superficiale del sisma 2016. Il progetto è nato dalla collaborazione tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e l’ISPRA con l’obiettivo di documentare e mostrare le tracce geologiche in superficie di un evento così catastrofico.
Quest'anno il tema della Giornata è “Conservare il passato - Sostenere il futuro”, invitando a riflettere su come gli eventi geologici passati possano aiutarci a comprendere meglio i fenomeni attuali.
Il riconoscimento è avvenuto recentemente nel corso del 37° Congresso Geologico Internazionale tenutosi in Corea del Sud.
La Faglia del Monte Vettore si estende per alcuni chilometri lungo la catena dei Monti Sibillini ed è particolarmente visibile lungo il fianco della montagna che sovrasta la piana di Castelluccio. Tale faglia fa parte del sistema di faglie responsabile delle sequenza sismica del 2016 e della creazione di una fagliazione superficiale, interamente compresa nel territorio del Parco, che è la più estesa e meglio documentata in Italia.
Ieri, in occasione della celebrazione della Giornata Internazionale della Geodiversità - proclamata dall'UNESCO nel 2021 con l'obiettivo di promuovere l'importanza della geodiversità, considerata il “partner silenzioso della biodiversità” - il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e l'ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, hanno organizzato un'escursione guidata per esplorare la geologia e la geodiversità del Monte Vettore.
I geologi dell’ISPRA e i funzionari del Parco hanno illustrato le caratteristiche geologiche e i processi che hanno modellato il territorio e il ruolo giocato delle faglie con i loro tragici effetti sulle persone e sul nostro territorio, ma anche la loro importanza dal punto di vista scientifico; il tutto inquadrato nell’assetto geologico- geomorfologico dei luoghi.
Il percorso, con partenza dal Valico di Castelluccio, ha fatto tappa in corrispondenza dei punti di osservazione allestiti con pannelli informativi nell’ambito del progetto di valorizzazione e protezione dei siti relativi alla fagliazione superficiale del sisma 2016. Il progetto è nato dalla collaborazione tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e l’ISPRA con l’obiettivo di documentare e mostrare le tracce geologiche in superficie di un evento così catastrofico.
Quest'anno il tema della Giornata è “Conservare il passato - Sostenere il futuro”, invitando a riflettere su come gli eventi geologici passati possano aiutarci a comprendere meglio i fenomeni attuali.
Sabato 12 e domenica 13 ottobre il Monastero di Santa Chiara e il Convento di Renacavata saranno eccezionalmente aperti alle visite in occasione delle Giornate FAI d’Autunno.
Un momento unico per visitare due luoghi simbolo della Città in due diverse esperienze coinvolgenti.
Un progetto di valorizzazione che vede aprire due luoghi FAI a Camerino, simbolo della Città: è quello che l’Amministrazione comunale sta portando avanti in collaborazione con il FAI Macerata, le Clarisse del Monastero di Santa Chiara e i Frati Cappuccini del Convento di Renacavata.
I due luoghi religiosi, di inestimabile e unico valore storico, artistico e culturale saranno visitabili nei seguenti orari: sabato 12 ottobre dalle ore 15 alle 18 (ultimo ingresso alle 18), domenica 13 ottobre dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 18 (ultimo ingresso alle 18).
L’Amministrazione comunale ha organizzato per l’evento un servizio di trasporto gratuito, in collaborazione con la Contram, che collegherà i due luoghi aperti. La partenza del servizio navetta sarà disponibile ogni 45’ dalla Fermata Contram in via Le Mosse, con i seguenti orari: sabato dalle 15 alle 18, domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Le visite guidate saranno condotte dagli alunni e dalle alunne dell’IIS Varano-Antinori di Camerino che svolgeranno il ruolo di “apprendisti Ciceroni”, preparati dal personale docente dell’Istituto che ha collaborato attivamente e con grande passione all’iniziativa. Le visite saranno disponibili anche in lingua inglese.
Un importante fine settimana che la Città si appresta a vivere, all’insegna dell’accoglienza, della cultura e della promozione turistica, frutto di un grande progetto di collaborazione e sinergia tra enti, mettendo al centro le ricchezze che Camerino possiede e che possono attrarre visitatori da tutta Italia. Le visite permetteranno di scoprire due realtà e viverle pienamente, grazie alla disponibilità delle Clarisse del Monastero di Santa Chiara e dei Frati Cappuccini del Convento di Renacavata.
I carabinieri della Stazione di Matelica e Valfornace, hanno arrestato a Matelica due giovani romeni, ritenuti responsabili di furto aggravato consumato all’interno del centro commerciale “OASI” della località Brecce.
Durante l’espletamento del servizio notturno, i militari hanno sorpreso i due romeni mentre forzavano i distributori automatici dei giochi per bambini del centro commerciale. I due, domiciliati nelle province di Macerata e Perugia, avevano già asportato la somma di 350 euro. Alla vista dei carabinieri uno dei due ha tentato di fuggire nascondendosi tra le auto parcheggiate nei pressi del centro commerciale, ma è stato immediatamente rintracciato e fermato.
I due uomini sono stati arrestati e, su disposizione dell’ autorità giudiziaria, sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.
La refurtiva è stata interamente restituita alla legittima proprietaria.
Durante l’espletamento del servizio notturno, i militari hanno sorpreso i due romeni mentre forzavano i distributori automatici dei giochi per bambini del centro commerciale. I due, domiciliati nelle province di Macerata e Perugia, avevano già asportato la somma di 350 euro. Alla vista dei carabinieri uno dei due ha tentato di fuggire nascondendosi tra le auto parcheggiate nei pressi del centro commerciale, ma è stato immediatamente rintracciato e fermato.
I due uomini sono stati arrestati e, su disposizione dell’ autorità giudiziaria, sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.
La refurtiva è stata interamente restituita alla legittima proprietaria.
I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Tolentino e delle Stazioni di Belforte del Chienti e di San Ginesio hanno eseguito una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica nei confronti di un 19enne di Camporotondo di Fiastrone. Nell’abitazione del giovane, già sottoposto a specifiche indagini in quanto coinvolto in attività di cessione di sostanze stupefacenti nei confronti di un tolentinate, sono stati rinvenuti 10 grammi di hashish, due bustine di marijuana e materiale vario per il taglio, la pesatura e il confezionamento della sostanza stupefacente, il tutto occultato all’interno di un mobile.
E’ stata, inoltre, rinvenuta la somma di € 1500,00 in banconote di piccolo taglio, occultata in una cassetta di sicurezza in metallo, nascosta all’interno di una parete attrezzata.
La sostanza stupefacente, il materiale da confezionamento e la somma di denaro sono stati sequestrati e le risultanze investigative trasmesse all’Autorità Giudiziaria.
E’ stata, inoltre, rinvenuta la somma di € 1500,00 in banconote di piccolo taglio, occultata in una cassetta di sicurezza in metallo, nascosta all’interno di una parete attrezzata.
La sostanza stupefacente, il materiale da confezionamento e la somma di denaro sono stati sequestrati e le risultanze investigative trasmesse all’Autorità Giudiziaria.
Cartiere: l'arcivescovo Massara assicura vicinanza ai lavoratori e cooperazione alle istituzioni
03 Ott 2024L'arcivescovo Francesco Massara e l'intera Chiesa di Fabriano-Matelica esprimono piena solidarietà e vicinanza ai 195 dipendenti delle Cartiere di Fabriano e alle loro famiglie duramente provate dall’annunciata perdita del posto di lavoro. La Diocesi si fa voce della loro angoscia appellandosi al Gruppo Miliani affinché si apra una nuova stagione di confronto costruttivo in modo che uomini e donne mantengano la dimensione di dignità che solo il lavoro può dare. Il settore della carta è storicamente fiore all'occhiello di Fabriano.
L'arcivescovo Massara conferma “la propria disponibilità per cooperare con l'azienda e le istituzioni, regionali e nazionali, in modo che siano salvaguardate le competenze e l'alta professionalità dei lavoratori e si garantiscano alle loro famiglie certezze sul futuro. È eticamente necessario dare continuità operativa all'azienda il cui futuro è importante non solo per i lavoratori ma per tutto il sistema economico e sociale di un territorio già duramente provato dalla de-industrializzazione. Occorre l'impegno di tutti perché i posti di lavoro siano tutelati. Senza lavoro non c'è dignità: diritto al lavoro e democrazia sono posti in stretto collegamento dalla Costituzione italiana e Papa Francesco esorta incessantemente a non lasciare inascoltato, il grido di allarme dei lavorati. La Chiesa di Fabriano-Matelica sarà sempre e in ogni modo vicina ai lavoratori e alle famiglie richiamando il senso di responsabilità dei vertici aziendali per cercare, in dialogo con le istituzioni e i sindacati, strade risolutive di speranza e fattiva collaborazione.
L'arcivescovo Massara conferma “la propria disponibilità per cooperare con l'azienda e le istituzioni, regionali e nazionali, in modo che siano salvaguardate le competenze e l'alta professionalità dei lavoratori e si garantiscano alle loro famiglie certezze sul futuro. È eticamente necessario dare continuità operativa all'azienda il cui futuro è importante non solo per i lavoratori ma per tutto il sistema economico e sociale di un territorio già duramente provato dalla de-industrializzazione. Occorre l'impegno di tutti perché i posti di lavoro siano tutelati. Senza lavoro non c'è dignità: diritto al lavoro e democrazia sono posti in stretto collegamento dalla Costituzione italiana e Papa Francesco esorta incessantemente a non lasciare inascoltato, il grido di allarme dei lavorati. La Chiesa di Fabriano-Matelica sarà sempre e in ogni modo vicina ai lavoratori e alle famiglie richiamando il senso di responsabilità dei vertici aziendali per cercare, in dialogo con le istituzioni e i sindacati, strade risolutive di speranza e fattiva collaborazione.
"Territori forti e fluidi", al via la seconda edizione. Si comincia domenica 6 a Monte Cavallo
03 Ott 2024
Dopo la positiva esperienza vissuta grazie alla prima edizione del progetto “Territori Forti e fluidi. Giornate itineranti per scoprire e vivere il territorio”, che ha visto in aggregazione i comuni di Ussita capofila, Castelsantangelo sul Nera, Serrapetrona, Valfornace e Visso, è stata espressa la volontà degli Enti coinvolti di realizzare la seconda edizione del progetto. Alla rete composta da i 5 comuni, per questa nuova edizione si è aggiunto Monte Cavallo: il più piccolo comune delle Marche ha mostrato interesse verso i temi proposti.
Dal 6 ottobre al 3 novembre i visitatori saranno coinvolti in giornate ricche di esperienze autentiche da vivere nei territori. Giovedì 3 ottobre nella sala consiliare del Comune di Ussita è stata ospitata la conferenza stampa di presentazione del progetto che gode del patrocinio e del contributo della Regione Marche e della Fondazione Carima e del patrocinio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Tutti gli amministratori presenti sono stati concordi nel valorizzare l’aspetto aggregativo della rete, necessario per promuovere queste terre anche in un periodo di destagionalizzazione, per proporre al visitatore attività, cose da fare ed emozioni da poter vivere in montagna e nel fondovalle, valorizzando l’unicità dei luoghi.
“E’ per me un onore e un piacere tornare ad essere capofila di un progetto di rete che promuove i nostri splendidi piccoli paesi che hanno molto da raccontare e testimoniare ai nostri visitatori che sono attenti e affezionati. Creare occasioni per frequentare i luoghi proposti nella loro unicità e autenticità è un arricchimento, soprattutto se possiamo farlo insieme”. Queste le parole della Sindaca di Ussita Silvia Bernardini che ha ringraziato anche gli Enti sostenitori. “La Fondazione Carima ha accordato il proprio sostegno al progetto Territori forti e fluidi poiché si pone i medesimi obiettivi che l’ente persegue nei settori dello Sviluppo locale e della Protezione ambientale: promuovere la rinascita e lo sviluppo delle aree interne della provincia di Macerata, tutelare il patrimonio ambientale e culturale dell’entroterra, salvaguardare l’identità dei paesi dell’area montana maceratese e delle comunità che vi risiedono. Questa iniziativa ha inoltre il pregio di mettere in rete più amministrazioni comunali che fanno squadra per la crescita del loro territorio e per la valorizzazione delle eccellenze locali, dimostrando un forte spirito di condivisione e collaborazione.” Questa la dichiarazione del Presidente della Fondazione Carima Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi.
Una promozione turistica fondata sui temi della sostenibilità, sul turismo lento che consente di conoscere i luoghi e le persone che li abitano ed anche sulle emozioni e le sensazioni generate grazie alle esperienze proposte, che portano l’attenzione verso il respiro e verso i cinque sensi: i profumi del bosco e delle essenze presentate dal profumiere e dal naturopata; l’ascolto dei rumori in natura e della parte musicale e narrata del progetto; la vista dei paesaggi durante una camminata e il cambio dei colori delle stagioni; il tocco degli elementi vegetali e i sapori della tradizione enogastronomica tipica dei prodotti del maceratese. Sono anche questi i tratti caratteristici di TFF, progetto che ha un costante rimando all’elemento acqua: diversi gli eventi che si svolgeranno a bordo fiume o a bordo lago o in prossimità di fonti e fontanili di cui sono ricche queste terre.
Il programma partirà domenica 6 ottobre a Monte Cavallo con “Un benessere da condividere”. Dalle ore 10,00 lezioni di yoga e concerto dei Gong in natura, contemporaneamente per chi vuole è prevista una passeggiata erboristica alla scoperta di erbe stagionali e piante officinali che verranno raccontate e catalogate nel pomeriggio, in cui saranno proposti anche dei laboratori didattici per bambini sul mondo delle api e una merenda pane e miele a cura del Consorzio Apistico Provinciale di Macerata. Monte Cavallo è “Città del Miele” e fa parte dell’itinerario “La strada del miele di Macerata”. Nel pomeriggio spazio dedicato alla tradizione dei prodotti alimentari artigianali, all’armonia della musica e alla chiusura della giornata con la performance teatrale “La fluida poesia della Marca” di e con Paola Giorgi, con il fisarmonicista Christian Riganelli.
Il ricco programma prosegue domenica 13 ottobre a Visso con “Come goccia che nutre l’anima”. Domenica 20 ottobre Pievebovigliana, Comune di Valfornace, accoglie “Mobili suggestioni”, mentre a Serrapetrona domenica 27 ottobre ci sarà il “Saluto all’autunno”. Il ponte di Ognissanti vedrà protagonisti i comuni di Castelsantangelo sul Nera, dove sabato 2 novembre ci sarà “Armonia del creato” ed Ussita, la capofila del progetto che chiuderà domenica 3 novembre con la giornata “Fluidi come acqua che scorre”. Saranno giornate per tutta la famiglia, con percorsi naturalistici al mattino adatti a tutti e pomeriggi da vivere all’aria aperta con eventi multidisciplinari ed esperienziali coinvolgenti e gratuiti, grazie all’impegno dei diversi soggetti coinvolti, al fine di promuovere la frequentazione dei luoghi.
Partners del progetto: l’Associazione Operatori Turistici Altonera, il Consorzio Apistico Provinciale Macerata e il Club per l’UNESCO Tolentino Terre Maceratesi ODV. Fondamentale il coinvolgimento delle 6 Pro Loco dei comuni ospitanti. La direzione artistica del progetto è a cura di Barbara Olmai, ideatrice del format. Il programma completo è consultabile nei siti dei comuni del progetto. Nel sito del Comune di Ussita https://www.comune.ussita.mc.it/ ci saranno tutti i programmi, consultabili anche nelle pagine Facebook ed Instagram di “Territori Forti e Fluidi”. Per informazioni si può telefonare ai numeri del Comune di Ussita 0737 971206/971232 e a quello del Punto Informativo di Ussita tel 3701227568. Territori Forti e Fluidi: vivi in modo autentico i luoghi!
Dal 6 ottobre al 3 novembre i visitatori saranno coinvolti in giornate ricche di esperienze autentiche da vivere nei territori. Giovedì 3 ottobre nella sala consiliare del Comune di Ussita è stata ospitata la conferenza stampa di presentazione del progetto che gode del patrocinio e del contributo della Regione Marche e della Fondazione Carima e del patrocinio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Tutti gli amministratori presenti sono stati concordi nel valorizzare l’aspetto aggregativo della rete, necessario per promuovere queste terre anche in un periodo di destagionalizzazione, per proporre al visitatore attività, cose da fare ed emozioni da poter vivere in montagna e nel fondovalle, valorizzando l’unicità dei luoghi.
“E’ per me un onore e un piacere tornare ad essere capofila di un progetto di rete che promuove i nostri splendidi piccoli paesi che hanno molto da raccontare e testimoniare ai nostri visitatori che sono attenti e affezionati. Creare occasioni per frequentare i luoghi proposti nella loro unicità e autenticità è un arricchimento, soprattutto se possiamo farlo insieme”. Queste le parole della Sindaca di Ussita Silvia Bernardini che ha ringraziato anche gli Enti sostenitori. “La Fondazione Carima ha accordato il proprio sostegno al progetto Territori forti e fluidi poiché si pone i medesimi obiettivi che l’ente persegue nei settori dello Sviluppo locale e della Protezione ambientale: promuovere la rinascita e lo sviluppo delle aree interne della provincia di Macerata, tutelare il patrimonio ambientale e culturale dell’entroterra, salvaguardare l’identità dei paesi dell’area montana maceratese e delle comunità che vi risiedono. Questa iniziativa ha inoltre il pregio di mettere in rete più amministrazioni comunali che fanno squadra per la crescita del loro territorio e per la valorizzazione delle eccellenze locali, dimostrando un forte spirito di condivisione e collaborazione.” Questa la dichiarazione del Presidente della Fondazione Carima Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi.
Una promozione turistica fondata sui temi della sostenibilità, sul turismo lento che consente di conoscere i luoghi e le persone che li abitano ed anche sulle emozioni e le sensazioni generate grazie alle esperienze proposte, che portano l’attenzione verso il respiro e verso i cinque sensi: i profumi del bosco e delle essenze presentate dal profumiere e dal naturopata; l’ascolto dei rumori in natura e della parte musicale e narrata del progetto; la vista dei paesaggi durante una camminata e il cambio dei colori delle stagioni; il tocco degli elementi vegetali e i sapori della tradizione enogastronomica tipica dei prodotti del maceratese. Sono anche questi i tratti caratteristici di TFF, progetto che ha un costante rimando all’elemento acqua: diversi gli eventi che si svolgeranno a bordo fiume o a bordo lago o in prossimità di fonti e fontanili di cui sono ricche queste terre.
Il programma partirà domenica 6 ottobre a Monte Cavallo con “Un benessere da condividere”. Dalle ore 10,00 lezioni di yoga e concerto dei Gong in natura, contemporaneamente per chi vuole è prevista una passeggiata erboristica alla scoperta di erbe stagionali e piante officinali che verranno raccontate e catalogate nel pomeriggio, in cui saranno proposti anche dei laboratori didattici per bambini sul mondo delle api e una merenda pane e miele a cura del Consorzio Apistico Provinciale di Macerata. Monte Cavallo è “Città del Miele” e fa parte dell’itinerario “La strada del miele di Macerata”. Nel pomeriggio spazio dedicato alla tradizione dei prodotti alimentari artigianali, all’armonia della musica e alla chiusura della giornata con la performance teatrale “La fluida poesia della Marca” di e con Paola Giorgi, con il fisarmonicista Christian Riganelli.
Il ricco programma prosegue domenica 13 ottobre a Visso con “Come goccia che nutre l’anima”. Domenica 20 ottobre Pievebovigliana, Comune di Valfornace, accoglie “Mobili suggestioni”, mentre a Serrapetrona domenica 27 ottobre ci sarà il “Saluto all’autunno”. Il ponte di Ognissanti vedrà protagonisti i comuni di Castelsantangelo sul Nera, dove sabato 2 novembre ci sarà “Armonia del creato” ed Ussita, la capofila del progetto che chiuderà domenica 3 novembre con la giornata “Fluidi come acqua che scorre”. Saranno giornate per tutta la famiglia, con percorsi naturalistici al mattino adatti a tutti e pomeriggi da vivere all’aria aperta con eventi multidisciplinari ed esperienziali coinvolgenti e gratuiti, grazie all’impegno dei diversi soggetti coinvolti, al fine di promuovere la frequentazione dei luoghi.
Partners del progetto: l’Associazione Operatori Turistici Altonera, il Consorzio Apistico Provinciale Macerata e il Club per l’UNESCO Tolentino Terre Maceratesi ODV. Fondamentale il coinvolgimento delle 6 Pro Loco dei comuni ospitanti. La direzione artistica del progetto è a cura di Barbara Olmai, ideatrice del format. Il programma completo è consultabile nei siti dei comuni del progetto. Nel sito del Comune di Ussita https://www.comune.ussita.mc.it/ ci saranno tutti i programmi, consultabili anche nelle pagine Facebook ed Instagram di “Territori Forti e Fluidi”. Per informazioni si può telefonare ai numeri del Comune di Ussita 0737 971206/971232 e a quello del Punto Informativo di Ussita tel 3701227568. Territori Forti e Fluidi: vivi in modo autentico i luoghi!
