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Operativo anche nel mese di febbraio, come richiesto all’Asur Marche dall’amministrazione comunale, il centro vaccinale di prossimità organizzato al santuario del SS. Crocifisso di Treia.
Un servizio che, dopo le 717 dosi di vaccino (di cui 40 prime dosi) somministrate a gennaio, riprende, grazie anche alla disponibilità fornita dal personale sanitario, lunedì 7 per proseguire nei giorni di sabato 12 e martedì 15 febbraio.
“Rinnovo il ringraziamento agli operatori sanitari, la Protezione civile e il personale del comune che sarà impegnato. L’idea di procedere all’installazione di un punto vaccinale di prossimità nella città di Treia – spiega il sindaco Franco Capponi - è dovuto non solo al crescente numero di positivi nella nostra comunità che rispecchia, comunque, l’andamento nazionale, ma anche alle nuove regole imposte dal Governo. È importante, dunque, procedere velocemente con la vaccinazione che rimane l’arma fondamentale per poter contrastare il Covid19 e continuare a mantenere alta l’attenzione rispettando le regole”.
Un servizio che, dopo le 717 dosi di vaccino (di cui 40 prime dosi) somministrate a gennaio, riprende, grazie anche alla disponibilità fornita dal personale sanitario, lunedì 7 per proseguire nei giorni di sabato 12 e martedì 15 febbraio.
“Rinnovo il ringraziamento agli operatori sanitari, la Protezione civile e il personale del comune che sarà impegnato. L’idea di procedere all’installazione di un punto vaccinale di prossimità nella città di Treia – spiega il sindaco Franco Capponi - è dovuto non solo al crescente numero di positivi nella nostra comunità che rispecchia, comunque, l’andamento nazionale, ma anche alle nuove regole imposte dal Governo. È importante, dunque, procedere velocemente con la vaccinazione che rimane l’arma fondamentale per poter contrastare il Covid19 e continuare a mantenere alta l’attenzione rispettando le regole”.
Sarà finanziato con fondi del PNRR, per un importo di un milione seicentocinquantamila euro, il progetto relativo al recupero dell’ex conceria Mercorelli di Tolentino.
Dopo il parere favorevole della struttura commissariale per dare attuazione all’intervento nell’ambito dei “progetti di rigenerazione urbana degli spazi aperti pubblici di borghi, parti di paesi e città” e la trasmissione da parte del comune all’Ufficio speciale per la ricostruzione delle schede di inquadramento degli interventi, la giunta Pezzanesi ha approvato, con apposito atto, la stessa documentazione tecnica, dando atto che l’intero onere di spesa verrà finanziato con il contributo di cui al Piano nazionale per gli investimenti complementari.
“Dopo tanti anni da quando abbiamo iniziato il la nostra esperienza amministrativa – ha precisato il sindaco Pezzanesi - siamo riusciti a trovare una opportunità per questo progetto che veniva da lontano. Non è stato facile, ma con questo finanziamento dimostriamo ancora una volta la concretezza di questa amministrazione. Il nostro intento è quello di servire la nostra città e quello che andremo a realizzare cambierà la nostra Tolentino”.
Dopo il parere favorevole della struttura commissariale per dare attuazione all’intervento nell’ambito dei “progetti di rigenerazione urbana degli spazi aperti pubblici di borghi, parti di paesi e città” e la trasmissione da parte del comune all’Ufficio speciale per la ricostruzione delle schede di inquadramento degli interventi, la giunta Pezzanesi ha approvato, con apposito atto, la stessa documentazione tecnica, dando atto che l’intero onere di spesa verrà finanziato con il contributo di cui al Piano nazionale per gli investimenti complementari.
“Dopo tanti anni da quando abbiamo iniziato il la nostra esperienza amministrativa – ha precisato il sindaco Pezzanesi - siamo riusciti a trovare una opportunità per questo progetto che veniva da lontano. Non è stato facile, ma con questo finanziamento dimostriamo ancora una volta la concretezza di questa amministrazione. Il nostro intento è quello di servire la nostra città e quello che andremo a realizzare cambierà la nostra Tolentino”.
Cade a terra e non riesce più ad alzarsi, anziana viene soccorsa dagli agenti della polizia locale.
L’incidente domestico è avvenuto a San Severino Marche nell’appartamento di un condominio di viale Eustachio nel quale l’anziana vive. A lanciare l’allarme la sorella della donna, che vive a Macerata, e che non riusciva a mettersi in contatto telefonico con la congiunta.
Pronto l’intervento degli agenti della polizia locale settempedana che hanno rinvenuto l’anziana, una professoressa in pensione, riversa dietro il portone di casa e l’hanno affidata alle cure del medico. A parte un evidente ematoma al volto, le sue condizioni sono state giudicate comunque discrete.
f.u.cade in cas
L’incidente domestico è avvenuto a San Severino Marche nell’appartamento di un condominio di viale Eustachio nel quale l’anziana vive. A lanciare l’allarme la sorella della donna, che vive a Macerata, e che non riusciva a mettersi in contatto telefonico con la congiunta.
Pronto l’intervento degli agenti della polizia locale settempedana che hanno rinvenuto l’anziana, una professoressa in pensione, riversa dietro il portone di casa e l’hanno affidata alle cure del medico. A parte un evidente ematoma al volto, le sue condizioni sono state giudicate comunque discrete.
f.u.cade in cas
“Continuiamo a percorrere la strada della sostenibilità insieme a prospettive di sviluppo del territorio, stavolta grazie ad Autostrade per l’Italia SpA”.
È soddisfatto il presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci, del pronunciamento del suo consiglio che ha sottoscritto una convenzione con la società Autostrade e la Regione per la realizzazione di compensazioni ambientali a seguito dei lavori per la terza corsia nel tratto dell’A14 Cattolica – Porto Sant’Elpidio.
“Parliamo di interventi di gestione forestale attiva sostenibile per una superficie complessiva di circa 30 ettari, un piano di riforestazione con piante autoctone che servirà ad assorbire CO2 in linea con quelli che sono gli obiettivi del Piano nazionale di riduzione di gas serra in adempimento al protocollo di Kyoto. Anche dal nostro territorio dunque” sottolinea Gentilucci, “un segnale di sensibilità forte al tema della salvaguardia ambientale”.
L’importo messo a disposizione per finanziare gli interventi è di 440mila euro, “una cifra importante che potrà avere una ricaduta anche sull’economia del territorio”.
È soddisfatto il presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci, del pronunciamento del suo consiglio che ha sottoscritto una convenzione con la società Autostrade e la Regione per la realizzazione di compensazioni ambientali a seguito dei lavori per la terza corsia nel tratto dell’A14 Cattolica – Porto Sant’Elpidio.
“Parliamo di interventi di gestione forestale attiva sostenibile per una superficie complessiva di circa 30 ettari, un piano di riforestazione con piante autoctone che servirà ad assorbire CO2 in linea con quelli che sono gli obiettivi del Piano nazionale di riduzione di gas serra in adempimento al protocollo di Kyoto. Anche dal nostro territorio dunque” sottolinea Gentilucci, “un segnale di sensibilità forte al tema della salvaguardia ambientale”.
L’importo messo a disposizione per finanziare gli interventi è di 440mila euro, “una cifra importante che potrà avere una ricaduta anche sull’economia del territorio”.
Era finita sotto processo per peculato ma ieri è stata assolta per non aver commesso il fatto.
Si tratta dell'ufficiale giudiziario Antonietta Schepis che, per fatti avvenuti nel 2013, era stata accusata dal gioielliere settempedano, Danilo Panebianco, di aver trattenuto alcuni gioielli per sé a seguito di una procedura esecutiva.
Il giorno che la dottoressa Schepis andò alla gioielleria per effettuare il pignoramento chiese a Panebianco di aprire la cassaforte e di esibire l’oro. Inizialmente il gioielliere si rifiutò, offrendo all’ufficiale giudiziario altri prodotti all’interno del negozio, e Schepis chiese l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Tolentino. A quel punto il settempedano fu costretto ad aprire la cassaforte consentendo così alla donna di prendere 654,70 grammi di oro pesati con la bilancia dell’attività commerciale e valutati per 16.700. Mise tutto all’interno di una busta ed uscì.
Dopo alcuni giorni, Panebianco riuscì a riscattare l’oro grazie ad un mutuo ma al momento del ritiro del sacchetto notò l’assenza di 50 grammi di oro e la sostituzione di alcuni gioielli con bigiotteria senza alcun valore.
Da qui scattò la denuncia e l’accusa di peculato rivolta alla donna, difesa dall’avvocato Tiziano Luzi, la quale ha sempre sostenuto la propria innocenza.
Dopo anni di udienze è riuscita a dimostrare di non aver commesso il fatto: “Sono stati anni abbastanza provanti per la mia assistita - afferma l’avvocato Luzi -. L’accusa era molto grave e pesante ma la verità finalmente è stata ristabilita. Circa i gioielli che secondo Panebianco erano stati trattenuti dalla mia assistita e sostituiti con bigiotteria, non sono state prodotto né ricevute né fatture che ne testimoniassero l’esistenza e inoltre, non è vero che chiese di fotografare i beni pignorati dalla Schepis né che avesse chiesto di pesare nuovamente l’oro dato che era stato proprio lui a farlo”.
g.g.
Si tratta dell'ufficiale giudiziario Antonietta Schepis che, per fatti avvenuti nel 2013, era stata accusata dal gioielliere settempedano, Danilo Panebianco, di aver trattenuto alcuni gioielli per sé a seguito di una procedura esecutiva.
Il giorno che la dottoressa Schepis andò alla gioielleria per effettuare il pignoramento chiese a Panebianco di aprire la cassaforte e di esibire l’oro. Inizialmente il gioielliere si rifiutò, offrendo all’ufficiale giudiziario altri prodotti all’interno del negozio, e Schepis chiese l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Tolentino. A quel punto il settempedano fu costretto ad aprire la cassaforte consentendo così alla donna di prendere 654,70 grammi di oro pesati con la bilancia dell’attività commerciale e valutati per 16.700. Mise tutto all’interno di una busta ed uscì.
Dopo alcuni giorni, Panebianco riuscì a riscattare l’oro grazie ad un mutuo ma al momento del ritiro del sacchetto notò l’assenza di 50 grammi di oro e la sostituzione di alcuni gioielli con bigiotteria senza alcun valore.
Da qui scattò la denuncia e l’accusa di peculato rivolta alla donna, difesa dall’avvocato Tiziano Luzi, la quale ha sempre sostenuto la propria innocenza.
Dopo anni di udienze è riuscita a dimostrare di non aver commesso il fatto: “Sono stati anni abbastanza provanti per la mia assistita - afferma l’avvocato Luzi -. L’accusa era molto grave e pesante ma la verità finalmente è stata ristabilita. Circa i gioielli che secondo Panebianco erano stati trattenuti dalla mia assistita e sostituiti con bigiotteria, non sono state prodotto né ricevute né fatture che ne testimoniassero l’esistenza e inoltre, non è vero che chiese di fotografare i beni pignorati dalla Schepis né che avesse chiesto di pesare nuovamente l’oro dato che era stato proprio lui a farlo”.
g.g.
Rincaro Bollette di luce e gas. Attraverso una mozione che vede come primo firmatario Dino Latini dell’Udc ed alla quale hanno aderito anche i consiglieri Giacomo Rossi di Civici Marche, Gianluca Pasqui e Jessica Marcozzi di Forza Italia, la Giunta regionale viene chiamata a mettere in campo nuove risorse
"Nel corso del 2021 - recita la nota- le bollette di luce e gas sono aumentate vertiginosamente con costi persino triplicati rispetto a quelli del 2020. Rincari che gravano sulle famiglie, già in difficoltà, e mettono in ginocchio le imprese, molte delle quali costrette a chiudere. Parte da queste considerazione la mozione che è stata presentata.
L’atto impegna il Presidente e la Giunta delle Marche ad intervenire con la massima sollecitudine per trovare le risorse in grado di mettere in campo un intervento straordinario, capace di ridurre il carico per le famiglie meno abbienti e per le piccole e medie imprese.
Partendo da quanto previsto dalla manovra finanziaria approvata dal Governo, nella mozione si fa presente che “i provvedimenti assunti non sono sufficienti ad evitare un salasso per le tasche dei consumatori. Sarebbe necessario che le misure diventassero strutturali e non limitate ad un solo semestre”.
A rafforzare la richiesta, l’allarme lanciato dal Codacons che evidenzia come attività produttive, negozi e imprese dovranno adeguare i propri listini al pubblico per sostenere i maggiori costi energetici, facendo ricadere gli aumenti ancora sulle famiglie, in termini di maggiore spesa per i consumi, dal caffè al bar all’abbigliamento, ai prodotti alimentai, ma anche per i servizi ed il turismo.
"Nel corso del 2021 - recita la nota- le bollette di luce e gas sono aumentate vertiginosamente con costi persino triplicati rispetto a quelli del 2020. Rincari che gravano sulle famiglie, già in difficoltà, e mettono in ginocchio le imprese, molte delle quali costrette a chiudere. Parte da queste considerazione la mozione che è stata presentata.
L’atto impegna il Presidente e la Giunta delle Marche ad intervenire con la massima sollecitudine per trovare le risorse in grado di mettere in campo un intervento straordinario, capace di ridurre il carico per le famiglie meno abbienti e per le piccole e medie imprese.
Partendo da quanto previsto dalla manovra finanziaria approvata dal Governo, nella mozione si fa presente che “i provvedimenti assunti non sono sufficienti ad evitare un salasso per le tasche dei consumatori. Sarebbe necessario che le misure diventassero strutturali e non limitate ad un solo semestre”.
A rafforzare la richiesta, l’allarme lanciato dal Codacons che evidenzia come attività produttive, negozi e imprese dovranno adeguare i propri listini al pubblico per sostenere i maggiori costi energetici, facendo ricadere gli aumenti ancora sulle famiglie, in termini di maggiore spesa per i consumi, dal caffè al bar all’abbigliamento, ai prodotti alimentai, ma anche per i servizi ed il turismo.
Il Prefetto di Macerata Flavio Ferdani ha ricevuto stamane in Prefettura il Commissario Prefettizio del Comune di Camerino dottor Paolo De Biagi incaricato di reggere l'Ente.
Al neo Commissario, cui sono stati conferiti i poteri spettanti al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale, il Prefetto ha espresso gli auguri di buon lavoro e l'incontro ha rappresentato l'occasione per un primo scambio di conoscenze sui principali temi territoriali.
«Formulo al Commissario De Biagi - ha dichiarato il Prefetto - i migliori auguri di buon lavoro, che sarà caratterizzato dalla piena e leale collaborazione che contraddistingue
rapporti istituzionali tra Enti Locali e Prefettura e garantirà competenza e professionalità».
La nomina del Commissario si é resa necessaria a seguito delle dimissioni presentate da sette consiglieri sui dodici assegnati al Comune di Camerino e quindi il Prefetto di Macerata Flavio Ferdani ha nominato il Dott. Paolo De Biagi Commissario per la provvisoria amministrazione dell'Ente.

Il Commissario De Biagi già Prefetto di Terni, ed attualmente in quiescenza ha ricoperto numerosi incarichi presso la Prefettura di Pesaro Urbino e di Ancona ed ha svolto numerosi incarichi Commissariali e da ultimo quello di Commissario straordinario del Comune di Padova e sarà affiancato dal Dott. Carlo Ferraccioni Vice Prefetto Aggiunto in servizio presso la Prefettura di Macerata in qualità di sub commissario chiamato a collaborare e coadiuvare il Commissario nell'espletamento dell'incarico affidato.
Circa 800 grammi di sostanza stupefacente sono stati rinvenuti a Montecassiano dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata. È accaduto nella tarda serata di ieri quando, a seguito della segnalazione di un privato cittadino, una pattuglia della sezione radiomobile si e recata nella zona indicata rinvenendo occultati sotto un albero, tre contenitori di plastica contenenti per la precisione 780,5 grammi di sostanza stupefacente del tipo marjuana. Tutta la droga è stata posta sotto sequestro. In corso accertamenti per identificare gli eventuali spacciatori.
c.c.
c.c.
Un grave incidente si è verificato a San Severino Marche, in via Gorgonero, dove una donna è stata investita da un’auto in transito mentre stava attraversando la strada.
Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 con i sanitari che, vista l’entità delle ferite riportate, hanno fatto alzare in volo l’eliambulanza per il trasporto della donna all’ospedale regionale di Torrette dove si trova ricoverata in gravi condizioni.
Al lavoro carabinieri e polizia locale per accertare l’esatta dinamica dell’investimento.
f.u.
Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 con i sanitari che, vista l’entità delle ferite riportate, hanno fatto alzare in volo l’eliambulanza per il trasporto della donna all’ospedale regionale di Torrette dove si trova ricoverata in gravi condizioni.
Al lavoro carabinieri e polizia locale per accertare l’esatta dinamica dell’investimento.
f.u.
Circa 1800 chili di generi alimentari di altissima qualità delle aziende agricole italiane in dono alle famiglie in difficoltà economiche.
Questo l’impegno di Coldiretti Donne Impresa Macerata, Giovani Impresa e i mercati di Campagna Amica della provincia per sostenere la comunità in questa perdurante crisi pandemica. I pacchi, allestiti con prodotti agroalimentari 100% Made in Italy, sono stati consegnati a Croce Rossa e Anffas di Macerata, Banco Alimentare di Tolentino, Protezione Civile del Comune di Recanati e ai Servizi Sociali Unione Montana Monti Azzurri di San Ginesio che si occuperanno della distribuzione tra le famiglie meno abbienti.
“La campagna di solidarietà prosegue – dicono da Coldiretti Macerata – con gli agricoltori che fin dall’inizio sono stati in prima linea per contrastare la crisi economica innescata dall’emergenza sanitaria. Non ci siamo mai fermati e non lo facciano nemmeno ora nonostante tutte le difficoltà legate ai rincari e all’inflazione”.
In due anni di pandemia Coldiretti Macerata tra Spesa sospesa e i pacchi della solidarietà ha donato circa 10mila chili di prodotti tipici Made in Italy, a chilometro zero e di altissima qualità alle fasce più deboli della popolazione, colpite dalle difficoltà economiche.

f.u.
Questo l’impegno di Coldiretti Donne Impresa Macerata, Giovani Impresa e i mercati di Campagna Amica della provincia per sostenere la comunità in questa perdurante crisi pandemica. I pacchi, allestiti con prodotti agroalimentari 100% Made in Italy, sono stati consegnati a Croce Rossa e Anffas di Macerata, Banco Alimentare di Tolentino, Protezione Civile del Comune di Recanati e ai Servizi Sociali Unione Montana Monti Azzurri di San Ginesio che si occuperanno della distribuzione tra le famiglie meno abbienti.
“La campagna di solidarietà prosegue – dicono da Coldiretti Macerata – con gli agricoltori che fin dall’inizio sono stati in prima linea per contrastare la crisi economica innescata dall’emergenza sanitaria. Non ci siamo mai fermati e non lo facciano nemmeno ora nonostante tutte le difficoltà legate ai rincari e all’inflazione”.
In due anni di pandemia Coldiretti Macerata tra Spesa sospesa e i pacchi della solidarietà ha donato circa 10mila chili di prodotti tipici Made in Italy, a chilometro zero e di altissima qualità alle fasce più deboli della popolazione, colpite dalle difficoltà economiche.

f.u.
