San Ginesio piange una parte della storia del paese, la fornaia Maria Raponi che si è spenta ieri all'ospedale di Macerata a seguito delle complicazioni provocate dal Covid 19. Aveva 88 anni ed il sindaco, Giuliano Ciabocco vuole ricordarla per la donna che è stata “umile, coraggiosa , simpaticissima oltre che una infaticabile lavoratrice. Un grandissimo esempio di bontà e sacrificio. Ha sfornato pane e dolci ogni giorno e visto crescere intere generazioni di ginesini.
Marì- dichiara il sindaco- ci lascia proprio in questi giorni che stiamo consegnando in tutte le case i suoi panettoni intitolati proprio “Nonna Maria”, così li ha voluti chiamare suo nipote Fulvio, che ha preso le redini dell’azienda di famiglia “L’Arte Bianca dal 1919”.
Lo scorso anno l’Amministrazione Comunale ha voluto festeggiare Maria per i 100 anni della sua attività e nel 2011 è stata insignita del riconoscimento “La Fornarina” che ogni anno viene dato per celebrare la virtù femminile e per sottolineare il ruolo fondamentale della donna nella società contemporanea.
I ginesini - conclude Ciabocco - non la dimenticheranno mai e ogni volta che sentiranno il delizioso odore di pane appena sfornato il pensiero non potrà che essere dedicato a lei.”
GS
Marì- dichiara il sindaco- ci lascia proprio in questi giorni che stiamo consegnando in tutte le case i suoi panettoni intitolati proprio “Nonna Maria”, così li ha voluti chiamare suo nipote Fulvio, che ha preso le redini dell’azienda di famiglia “L’Arte Bianca dal 1919”.
Lo scorso anno l’Amministrazione Comunale ha voluto festeggiare Maria per i 100 anni della sua attività e nel 2011 è stata insignita del riconoscimento “La Fornarina” che ogni anno viene dato per celebrare la virtù femminile e per sottolineare il ruolo fondamentale della donna nella società contemporanea.
I ginesini - conclude Ciabocco - non la dimenticheranno mai e ogni volta che sentiranno il delizioso odore di pane appena sfornato il pensiero non potrà che essere dedicato a lei.”
GS
L’amministrazione comunale di San Ginesio ha iniziato la distribuzione dei pacchi alimentari. Ieri è stato infatti consegnato ieri il primo da parte del sindaco Giuliano Ciabocco, che in prossimità delle festività natalizie ha deciso di dare un segnale di vicinanza e sostegno a tutta la comunità e alle aziende locali.
Coinvolgendo le attività produttive, che hanno messo a disposizione la merce, per poi procedere all’ assemblaggio dei prodotti, al confezionamento è stato possibile avviare la distribuzione su tutto il territorio comunale.
1300 buste saranno presto consegnate a tutti i nuclei familiari, mentre circa 300 pacchi andranno invece alle famiglie con in casa almeno un ottantenne. In entrambi i casi il recapito avverrà con il messaggio di auguri scritto da Ciabocco.
Le “misure urgenti di solidarietà alimentare” si rivolgono a nuclei familiari inclusivi delle fasce più deboli della società, come gli anziani, i minori, le persone sole, i cittadini che si sono trovati in quarantena e in isolamento fiduciario, diretti ed indiretti, con inevitabili conseguenze psico-socio-economiche sulla situazione familiare, lavorativa e di diritto allo studio.
“Questa emergenza sanitaria – dichiara il Sindaco - ha coinvolto tutti, seppur a differenti livelli, sotto ogni punto di vista, dalla salute fisica fino a quella mentale ed emotiva. Si pensi ad esempio a tutte quelle famiglie con persone anziane, non sempre autosufficienti, e, nei casi peggiori, a coloro che hanno perso i propri cari. L’amministrazione deve far sentire la propria vicinanza verso tutti i cittadini e allo stesso tempo dare supporto anche le attività economiche locali”.
La distribuzione dei pacchi coinvolgerà tutta l’Amministrazione comunale insieme a volontari e Associazioni locali, quali i Carabinieri in Congedo, la Protezione Civile, quella dei paracadutisti, degli alpini e la società sportiva “San Ginesio calcio” che hanno da subito compreso l’importante messaggio di vicinanza di questa iniziativa.
Red.
Coinvolgendo le attività produttive, che hanno messo a disposizione la merce, per poi procedere all’ assemblaggio dei prodotti, al confezionamento è stato possibile avviare la distribuzione su tutto il territorio comunale.
1300 buste saranno presto consegnate a tutti i nuclei familiari, mentre circa 300 pacchi andranno invece alle famiglie con in casa almeno un ottantenne. In entrambi i casi il recapito avverrà con il messaggio di auguri scritto da Ciabocco.
Le “misure urgenti di solidarietà alimentare” si rivolgono a nuclei familiari inclusivi delle fasce più deboli della società, come gli anziani, i minori, le persone sole, i cittadini che si sono trovati in quarantena e in isolamento fiduciario, diretti ed indiretti, con inevitabili conseguenze psico-socio-economiche sulla situazione familiare, lavorativa e di diritto allo studio.
“Questa emergenza sanitaria – dichiara il Sindaco - ha coinvolto tutti, seppur a differenti livelli, sotto ogni punto di vista, dalla salute fisica fino a quella mentale ed emotiva. Si pensi ad esempio a tutte quelle famiglie con persone anziane, non sempre autosufficienti, e, nei casi peggiori, a coloro che hanno perso i propri cari. L’amministrazione deve far sentire la propria vicinanza verso tutti i cittadini e allo stesso tempo dare supporto anche le attività economiche locali”.
La distribuzione dei pacchi coinvolgerà tutta l’Amministrazione comunale insieme a volontari e Associazioni locali, quali i Carabinieri in Congedo, la Protezione Civile, quella dei paracadutisti, degli alpini e la società sportiva “San Ginesio calcio” che hanno da subito compreso l’importante messaggio di vicinanza di questa iniziativa.
Red.
Ripartito l’iter per la ricostruzione del polo scolastico di San Ginesio dopo un blocco di quasi tre anni con il conseguente fallimento dell’azienda affidataria dei lavori, il susseguirsi di quattro commissari e uno stallo burocratico e normativo da cui sembrava non si riuscisse più a venirne fuori.
Il Commissario Legnini ha da subito approcciato il problema con l’attenzione e la concretezza necessarie alla ripresa dell’iter e la Delibera n. 28 del Consiglio Comunale dello scorso 2 ottobre gli ha affidato il mandato di poter agire con i poteri speciali al fine di procedere velocemente alla “fattibilità di ricostruzione nel sito originario delle scuola primaria e dell’infanzia, con annesse mensa scolastica e palestra, unitamente all’Istituto Superiore “A. Gentili” Licei Linguistico e Scienze Umane e, contestualmente, la delocalizzazione di ulteriori fabbricati relativi all’I.P.S.I.A. “R. Frau”, con annessa palestra, presso l’area della “Zona Sae”.
Nei giorni scorsi il team di lavoro rappresentato dal RUP Felicetti e dal Direttore Lavori Cipriani entrambi della struttura Commissariale hanno fatto il sopralluogo a San Ginesio per valutare lo stato dei luoghi interessati alla ricostruzione e pianificare la tempistica delle varie azioni che prevede anzitutto lo studio di fattibilità da parte del progettista, la messa in sicurezza di tutta l’area adibita a cantiere e soprattutto il veloce ripristino dei campi da tennis.
All’incontro presso il cantiere che ospiterà, finalmente, le nuove Scuole, hanno preso parte oltre ai rappresentanti della Struttura Commissariale il Sindaco Ciabocco con gli Assessori Saltari, Belli e Alessandrini e il Capogruppo di maggioranza Paletti insieme al Responsabile dell’Area Tecnica del Comune Marcelli. Presenti anche la Dirigente Scolastica Cecconi e l’Ing. Failla con l’Arch. Piccirillo per il raggruppamento temporaneo di imprese.
f.u.
Il Commissario Legnini ha da subito approcciato il problema con l’attenzione e la concretezza necessarie alla ripresa dell’iter e la Delibera n. 28 del Consiglio Comunale dello scorso 2 ottobre gli ha affidato il mandato di poter agire con i poteri speciali al fine di procedere velocemente alla “fattibilità di ricostruzione nel sito originario delle scuola primaria e dell’infanzia, con annesse mensa scolastica e palestra, unitamente all’Istituto Superiore “A. Gentili” Licei Linguistico e Scienze Umane e, contestualmente, la delocalizzazione di ulteriori fabbricati relativi all’I.P.S.I.A. “R. Frau”, con annessa palestra, presso l’area della “Zona Sae”.
Nei giorni scorsi il team di lavoro rappresentato dal RUP Felicetti e dal Direttore Lavori Cipriani entrambi della struttura Commissariale hanno fatto il sopralluogo a San Ginesio per valutare lo stato dei luoghi interessati alla ricostruzione e pianificare la tempistica delle varie azioni che prevede anzitutto lo studio di fattibilità da parte del progettista, la messa in sicurezza di tutta l’area adibita a cantiere e soprattutto il veloce ripristino dei campi da tennis.
All’incontro presso il cantiere che ospiterà, finalmente, le nuove Scuole, hanno preso parte oltre ai rappresentanti della Struttura Commissariale il Sindaco Ciabocco con gli Assessori Saltari, Belli e Alessandrini e il Capogruppo di maggioranza Paletti insieme al Responsabile dell’Area Tecnica del Comune Marcelli. Presenti anche la Dirigente Scolastica Cecconi e l’Ing. Failla con l’Arch. Piccirillo per il raggruppamento temporaneo di imprese.
f.u.
Paura poco dopo le 18 a San Ginesio, in contrada Torre di Morro.
Per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, un automobilista avrebbe perso il controllo della sua auto che è finita fuori strada ed ha finito la sua corsa ribaltandosi.
Immediatamente sono stati allertati i soccorsi e sul posto sono giunti i sanitari del 118 per soccorrere l'automobilista.
I vigili del fuoco di Tolentino, invece, sono intervenuti per mettere in sicurezza il mezzo.
GS
Per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, un automobilista avrebbe perso il controllo della sua auto che è finita fuori strada ed ha finito la sua corsa ribaltandosi.
Immediatamente sono stati allertati i soccorsi e sul posto sono giunti i sanitari del 118 per soccorrere l'automobilista.
I vigili del fuoco di Tolentino, invece, sono intervenuti per mettere in sicurezza il mezzo.
GS
La nuova ordinanza varata dalla Regione Marche, in vigore dalla mezzanotte di oggi al prossimo 15 novembre, impone un ulteriore giro di vite al mondo dell’istruzione: si dovrà infatti procedere con la didattica a distanza per il 50% degli studenti degli ultimi tre anni delle superiori. Un provvedimento che porta gli istituti a dover rivedere la propria organizzazione già dai prossimi giorni.
Riunioni degli staff docenti già da oggi: a Camerino per i licei Varano e a Sarnano e San Ginesio. Ai microfoni di Radio C1 inBlu è intervenuta la proprio la preside dell’Istituto Gentili, Maura Ghezzi: “Stiamo già ipotizzando diverse situazioni, oggi ci incontreremo con lo staff per progettare e sperimentare un nuovo percorso. C’è grande incertezza a livello organizzativo: al netto dell’ordinanza, ieri stavamo ipotizzando la chiusura del liceo a San Ginesio visto che abbiamo un positivo. Già da domani mattina potremo sapere qualcosa in più, per ora è tutto in divenire”.
Riunione del collegio docenti anche all’Ipsia “Frau” di Sarnano, la preside Ida Cimmino ha sottolineato come fosse un’ordinanza nell’aria già da tempo: “Non è un provvedimento che piove dal cielo, noi eravamo già pronti perché l’avevamo capito già dal Dpcm che si sarebbe andati verso la didattica a distanza al 50%. Il piano era già pronto, dobbiamo solo riprenderlo in mano per approvarlo e rettificarlo leggermente visto che non ci aspettavamo che il provvedimento riguardasse solo le ultime tre classi. Partiremo: la scuola è pronta a rispondere sempre puntualmente a tutte le emergenze, certo è una situazione che comporta un grande lavoro per la scuola, ma abbiamo le professionalità adeguate per risolvere il problema”.
Red.
Riunioni degli staff docenti già da oggi: a Camerino per i licei Varano e a Sarnano e San Ginesio. Ai microfoni di Radio C1 inBlu è intervenuta la proprio la preside dell’Istituto Gentili, Maura Ghezzi: “Stiamo già ipotizzando diverse situazioni, oggi ci incontreremo con lo staff per progettare e sperimentare un nuovo percorso. C’è grande incertezza a livello organizzativo: al netto dell’ordinanza, ieri stavamo ipotizzando la chiusura del liceo a San Ginesio visto che abbiamo un positivo. Già da domani mattina potremo sapere qualcosa in più, per ora è tutto in divenire”.
Riunione del collegio docenti anche all’Ipsia “Frau” di Sarnano, la preside Ida Cimmino ha sottolineato come fosse un’ordinanza nell’aria già da tempo: “Non è un provvedimento che piove dal cielo, noi eravamo già pronti perché l’avevamo capito già dal Dpcm che si sarebbe andati verso la didattica a distanza al 50%. Il piano era già pronto, dobbiamo solo riprenderlo in mano per approvarlo e rettificarlo leggermente visto che non ci aspettavamo che il provvedimento riguardasse solo le ultime tre classi. Partiremo: la scuola è pronta a rispondere sempre puntualmente a tutte le emergenze, certo è una situazione che comporta un grande lavoro per la scuola, ma abbiamo le professionalità adeguate per risolvere il problema”.
Red.
Aiutarono San Ginesio dopo il sisma. Volontari mantovani si sposano nel paese marchigiano
19 Ott 2020
'Innamorati' del paese che hanno conosciuto dopo il sisma del 2016, due volontari della Protezione Civile hanno scelto San Ginesio per celebrare il loro matrimonio.
Il 10 ottobre, in una splendida giornata autunnale, si sono uniti in matrimonio, col rito civile, Lorella Guadagni e Renzo Guaita, indossando la divisa della Protezione Civile, nella cornice dell’Auditorium di Sant’Agostino che, dopo la messa in sicurezza per i danni del terremoto, è adibito a sede provvisoria della sezione antica della Pinacoteca Civica. La particolare cerimonia si è svolta nel segno della solidarietà e della gratitudine. Lorella e Renzo, persone generose, di San Giorgio Bigarello (Mantova), sono parte attiva del Club Virgiliano Protezione Civile di Mantova e sono venuti a San Ginesio, la prima volta, a fine settembre 2016, dopo la grande scossa del terremoto del 24 agosto, su invito e segnalazione di Luigi Marcone vice comandante della Polizia Locale di Mantova in servizio di vigilanza a San Ginesio, portando una discreta quantità di generi alimentari, di lunga conservazione, che furono depositati nelle sede municipale in attesa di essere consegnati agli aventi bisogno. In seguito alla grave situazione di zona rossa procurata dal terremoto il 30 ottobre 2016, il paese fu evacuato e i cittadini ospitati tutti all’Ostello. Il pranzo, ai tanti sfollati, fu servito con i generi alimentari donati dalla Protezione Civile di Mantova. Da allora Lorella e Renzo, insieme agli altri componenti della Protezione Civile di Mantova, tutte persone splendide che meritano gratitudine, hanno continuato i loro viaggi a San Ginesio e mai a mani vuote, consolidando e arricchendo la reciproca amicizia trasformatasi poi in amore per San Ginesio, i suoi cittadini, le sue istituzioni.

Un’affezione particolare Lorella e Renzo, gli amici di Mantova, Luigi Marcone vice comandante Polizia Locale di Mantova l’hanno mantenuta, nel tempo, per la sua accoglienza e gratuita disponibilità, verso la dr.ssa Marisa Fagiani, allora vigilessa, oggi Comandante Ispettore Capo della Polizia Municipale di San Ginesio. Lorella e Renzo, innamorati di San Ginesio, lo hanno scelto come luogo del loro matrimonio e che fosse Marisa Fagiani l’ufficiale di stato civile a sposarli. Il loro desiderio si è avverato. Sono stati presenti alla cerimonia i parenti, gli amici e il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, gli amici di Mantova. Al termine della cerimonia il sindaco ha salutato e ringraziato gli sposi e gli amici della Protezione Civile di Mantova per la solidarietà e l’aiuto offerti ai cittadini di San Ginesio e Marisa, felice e commossa, ha rivolto a Lorella e Renzo, come gioioso augurio, le parole della benedizione che gli Apache dedicano agli sposi: "Adesso non sentirete la pioggia,/poiché sarete riparo l’uno per l’altra./Adesso non sentirete più freddo,/poiché vi riscalderete l’un l’altra./Adesso non ci sarà più solitudine,/poiché sarete compagni l’un per l’altra./Adesso siete due persone,/ma c’è una sola vita davanti a voi./Che la bellezza vi circondi nel viaggio davanti e attraverso gli anni,/che la felicità diventi il vostro compagno fino al posto dove il fiume incontra il sole./E che i vostri giorni insieme siano buoni e lunghi su questa terra”.
bacs
Il 10 ottobre, in una splendida giornata autunnale, si sono uniti in matrimonio, col rito civile, Lorella Guadagni e Renzo Guaita, indossando la divisa della Protezione Civile, nella cornice dell’Auditorium di Sant’Agostino che, dopo la messa in sicurezza per i danni del terremoto, è adibito a sede provvisoria della sezione antica della Pinacoteca Civica. La particolare cerimonia si è svolta nel segno della solidarietà e della gratitudine. Lorella e Renzo, persone generose, di San Giorgio Bigarello (Mantova), sono parte attiva del Club Virgiliano Protezione Civile di Mantova e sono venuti a San Ginesio, la prima volta, a fine settembre 2016, dopo la grande scossa del terremoto del 24 agosto, su invito e segnalazione di Luigi Marcone vice comandante della Polizia Locale di Mantova in servizio di vigilanza a San Ginesio, portando una discreta quantità di generi alimentari, di lunga conservazione, che furono depositati nelle sede municipale in attesa di essere consegnati agli aventi bisogno. In seguito alla grave situazione di zona rossa procurata dal terremoto il 30 ottobre 2016, il paese fu evacuato e i cittadini ospitati tutti all’Ostello. Il pranzo, ai tanti sfollati, fu servito con i generi alimentari donati dalla Protezione Civile di Mantova. Da allora Lorella e Renzo, insieme agli altri componenti della Protezione Civile di Mantova, tutte persone splendide che meritano gratitudine, hanno continuato i loro viaggi a San Ginesio e mai a mani vuote, consolidando e arricchendo la reciproca amicizia trasformatasi poi in amore per San Ginesio, i suoi cittadini, le sue istituzioni.

Un’affezione particolare Lorella e Renzo, gli amici di Mantova, Luigi Marcone vice comandante Polizia Locale di Mantova l’hanno mantenuta, nel tempo, per la sua accoglienza e gratuita disponibilità, verso la dr.ssa Marisa Fagiani, allora vigilessa, oggi Comandante Ispettore Capo della Polizia Municipale di San Ginesio. Lorella e Renzo, innamorati di San Ginesio, lo hanno scelto come luogo del loro matrimonio e che fosse Marisa Fagiani l’ufficiale di stato civile a sposarli. Il loro desiderio si è avverato. Sono stati presenti alla cerimonia i parenti, gli amici e il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, gli amici di Mantova. Al termine della cerimonia il sindaco ha salutato e ringraziato gli sposi e gli amici della Protezione Civile di Mantova per la solidarietà e l’aiuto offerti ai cittadini di San Ginesio e Marisa, felice e commossa, ha rivolto a Lorella e Renzo, come gioioso augurio, le parole della benedizione che gli Apache dedicano agli sposi: "Adesso non sentirete la pioggia,/poiché sarete riparo l’uno per l’altra./Adesso non sentirete più freddo,/poiché vi riscalderete l’un l’altra./Adesso non ci sarà più solitudine,/poiché sarete compagni l’un per l’altra./Adesso siete due persone,/ma c’è una sola vita davanti a voi./Che la bellezza vi circondi nel viaggio davanti e attraverso gli anni,/che la felicità diventi il vostro compagno fino al posto dove il fiume incontra il sole./E che i vostri giorni insieme siano buoni e lunghi su questa terra”.
bacs
Palazzina evacuata a San Ginesio, in via Beniamino Costantini. Erano circa le 12.30 quando sono stati avvertiti i vigili del fuoco per un corto circuito al quadro elettrico dei contatori situato nel vano scala.
Questo, infatti, il motivo delle fiamme che hanno interessato il condominio composto da sei appartamenti. Non tutti sono però occupati e per questo motivo sono state evacuate solo quattro famiglie.
Sul posto i vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere il principio di incendio, mettendo in sicurezza lo stabile.
Fortunatamente non si registrano feriti nè intossicati dal denso fumo che, dal vano scale, ha invaso tutto l'edifico. Per questo il sindaco Giuliano Ciabocco ha firmato l'ordinanza di sgombero dello stesso.
Questo, infatti, il motivo delle fiamme che hanno interessato il condominio composto da sei appartamenti. Non tutti sono però occupati e per questo motivo sono state evacuate solo quattro famiglie.
Sul posto i vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere il principio di incendio, mettendo in sicurezza lo stabile.
Fortunatamente non si registrano feriti nè intossicati dal denso fumo che, dal vano scale, ha invaso tutto l'edifico. Per questo il sindaco Giuliano Ciabocco ha firmato l'ordinanza di sgombero dello stesso.
La Provincia di Macerata ha disposto con ordinanza la chiusura temporanea di un tratto della provinciale 59 “Lambertuccia”, nel territorio di San Ginesio, fuori del centro abitato. Il divieto di transito è valido per tutti gli automezzi, per il periodo che va dal 31 agosto all’11 settembre.
La chiusura della strada provinciale, per l’intera larghezza della carreggiata, è necessaria per procedere all'esecuzione dei lavori di consolidamento del corpo stradale.
In questi giorni la ditta che eseguirà l’intervento, sta provvedendo all’installazione della segnaletica stradale di cantiere necessaria e alla segnalazione, con adeguato anticipo dell’interruzione della circolazione ai km 1+300 e km 1+400, nonché all’installazione delle segnalazioni delle deviazioni e dei percorsi alternativi.
“Ci dispiace creare disagi al traffico veicolare per alcuni giorni - afferma il presidente Antonio Pettinari - ma si tratta di lavori necessari per la messa in sicurezza della strada”.
La chiusura della strada provinciale, per l’intera larghezza della carreggiata, è necessaria per procedere all'esecuzione dei lavori di consolidamento del corpo stradale.
In questi giorni la ditta che eseguirà l’intervento, sta provvedendo all’installazione della segnaletica stradale di cantiere necessaria e alla segnalazione, con adeguato anticipo dell’interruzione della circolazione ai km 1+300 e km 1+400, nonché all’installazione delle segnalazioni delle deviazioni e dei percorsi alternativi.
“Ci dispiace creare disagi al traffico veicolare per alcuni giorni - afferma il presidente Antonio Pettinari - ma si tratta di lavori necessari per la messa in sicurezza della strada”.
Prosegue a San Ginesio la solidarietà da parte dell’Associazione Nazionale degli Alpini (ANA) rappresentata dal suo massimo rappresentante, il Presidente Nazionale Sebastiano Favero il quale nei giorni scorsi è stato presente nel borgo per donare al Comune una tensostruttura da parte della Fondazione A.N.A. onlus e della Protezione Civile A.N.A. che si rivelerà funzionale per molteplici finalità.

Il presidente Sebastiano Favero, accompagnato da Giacomo Tiraboschi, segretario Nazionale Protezione Civile ANA e da Ettore Avietti, coordinatore II° Raggruppamento Protez.Civile ANA (Lombardia-Emilia Romagna), ha espresso la sua piena soddisfazione per essere presente a San Ginesio, sottolineando quanto importante sia il ruolo degli alpini, specie nei momenti drammatici come quelli vissuti a causa del sisma del 2016. “Gli alpini, quando c’e’ un bisogno, ci sono sempre- ha detto- Ci sono col cuore e portano condivisione e amicizia".
Alle parole del presidente hanno fatto seguito quelle del sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco grato agli alpini per la generosità profusa in ogni circostanza. “E’ ormai senz’altro un rapporto di amicizia che si è consolidato nel tempo ed è destinato a rafforzarsi sempre più”- ha dichiarato il sindaco Ciabocco che ha voluto anche porre in risalto l'aspetto umano e la capacità degli alpini di riuscire a infondere coraggio, speranza e allegria nei confronti della popolazione , anche in situazioni davvero tragiche.
Un particolare ringraziamento è stato rivolto al coordinatore del II° Raggruppamento Protez.Civile ANA Ettore Avietti, ormai ginesino di adozione, per tutto l’impegno e la professionalità che da sempre rivolge alla comunità ginesina.
“Solidarieta’, lavoro, impegno- ha concluso il sindaco- sono senz’altro le caratteristiche che ogni alpino sa egregiamente rappresentare”.
c.c.


Il presidente Sebastiano Favero, accompagnato da Giacomo Tiraboschi, segretario Nazionale Protezione Civile ANA e da Ettore Avietti, coordinatore II° Raggruppamento Protez.Civile ANA (Lombardia-Emilia Romagna), ha espresso la sua piena soddisfazione per essere presente a San Ginesio, sottolineando quanto importante sia il ruolo degli alpini, specie nei momenti drammatici come quelli vissuti a causa del sisma del 2016. “Gli alpini, quando c’e’ un bisogno, ci sono sempre- ha detto- Ci sono col cuore e portano condivisione e amicizia".
Alle parole del presidente hanno fatto seguito quelle del sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco grato agli alpini per la generosità profusa in ogni circostanza. “E’ ormai senz’altro un rapporto di amicizia che si è consolidato nel tempo ed è destinato a rafforzarsi sempre più”- ha dichiarato il sindaco Ciabocco che ha voluto anche porre in risalto l'aspetto umano e la capacità degli alpini di riuscire a infondere coraggio, speranza e allegria nei confronti della popolazione , anche in situazioni davvero tragiche.
Un particolare ringraziamento è stato rivolto al coordinatore del II° Raggruppamento Protez.Civile ANA Ettore Avietti, ormai ginesino di adozione, per tutto l’impegno e la professionalità che da sempre rivolge alla comunità ginesina.
“Solidarieta’, lavoro, impegno- ha concluso il sindaco- sono senz’altro le caratteristiche che ogni alpino sa egregiamente rappresentare”.
c.c.

Una estate diversa quella che la nazione intera si appresta a vivere, il cui cambiamento pesa però ancora di più sui paesi dell'entroterra Maceratese colpiti dal sisma che negli ultimi anni avevano puntato sugli eventi estivi come traino per turisti e visitatori.
Una estate diversa anche per San Ginesio, costretta a rinunciare ad alcuni eventi storici, mettendo insieme, però, le proprie forze, su alte manifestazioni che animeranno comunque questo strano 2020.
"Quello che capita a San Ginesio - dice il sindaco, Giuliano Ciabocco - è quello che sta succedendo in tutti i Comuni d'italia. Nonostante alcuni eventi annullati l'estate sarà comunque densa di appuntamenti per quello che si potrà fare.
Stiamo lavorando ad un nuovo modo di comunicare e ad un progetto che prevede l'esaltazione della figura del santo patrono con la partecipazione di personalità illustri che punteranno i riflettori sull'evento.
E' vero però che perdiamo gli appuntamenti storici come "Il ritorno egli esuli" ed il palio.
Per quanto riguarda altre manifestazioni importanti per San Ginesio, è confermato il Festival del Mimo, con i distanziamenti e tutte le misure di sicurezza necessarie. Stiamo lavorando per rielaborare il programma 2020: quest'anno, dopo tanti anni, eravamo riusciti a portare alla Bit, a febbraio scorso, il programma degli eventi che avremmo realizzato se non ci fosse stata la pandemia, purtroppo non è andata come avevamo previsto e siamo stati costretti a rimettere mano a tutto".
GS
Nell'edizione de L'Appennino Camerte in edicola domani ci sarà un articolo sull'associazione Tradizioni Sanginesine e l'attuale situazione del direttivo.
Una estate diversa anche per San Ginesio, costretta a rinunciare ad alcuni eventi storici, mettendo insieme, però, le proprie forze, su alte manifestazioni che animeranno comunque questo strano 2020.
"Quello che capita a San Ginesio - dice il sindaco, Giuliano Ciabocco - è quello che sta succedendo in tutti i Comuni d'italia. Nonostante alcuni eventi annullati l'estate sarà comunque densa di appuntamenti per quello che si potrà fare.
Stiamo lavorando ad un nuovo modo di comunicare e ad un progetto che prevede l'esaltazione della figura del santo patrono con la partecipazione di personalità illustri che punteranno i riflettori sull'evento.
E' vero però che perdiamo gli appuntamenti storici come "Il ritorno egli esuli" ed il palio.
Per quanto riguarda altre manifestazioni importanti per San Ginesio, è confermato il Festival del Mimo, con i distanziamenti e tutte le misure di sicurezza necessarie. Stiamo lavorando per rielaborare il programma 2020: quest'anno, dopo tanti anni, eravamo riusciti a portare alla Bit, a febbraio scorso, il programma degli eventi che avremmo realizzato se non ci fosse stata la pandemia, purtroppo non è andata come avevamo previsto e siamo stati costretti a rimettere mano a tutto".
GS
Nell'edizione de L'Appennino Camerte in edicola domani ci sarà un articolo sull'associazione Tradizioni Sanginesine e l'attuale situazione del direttivo.
