“Una rinfrescata al giardino pubblico. Ora però va mantenuto pulito”. Commenta così, l’assessore alle manutenzioni di San Severino, Paolo Paoloni, il restyling del parco comunale Giuseppe Coletti. L’intervento, che c’era già l’intenzione di realizzare e di cui il giardino aveva estremamente bisogno, è arrivato in occasione della posa e dell’inaugurazione di una altalena per disabili in sedia a rotelle, donata da tre club tifosi del Parma calcio e dall’associazione di San Severino “108-Una scuola per la vita”. Infatti il polmone verde della città da qualche anno era lasciato all’incuria, ad eccezione di qualche piccolo intervento sporadico, e a lasciare il segno anche diversi atti di inciviltà.
L’amministrazione ha così deciso di rimetterlo in ordine avvalendosi dell’ufficio manutenzioni e degli operai del Comune: “Abbiamo dato una rinfrescata - dice Paoloni - spuntato gli alberi che ne avevano bisogno, tagliato l’erba, rimesso la ghiaia, e sistemato aiuole e siepi. Inoltre, abbiamo messo mano alla fontana. È stata svuotata, pulita e rivestita con una guaina, e ritinteggiata”.
Il Comune ha anche acquistato un altro gioco, una piccola arrampicata con la sua pavimentazione. “L’ufficio manutenzioni e gli operai hanno svolto proprio un bel lavoro - conclude - e li voglio ringraziare. Ora però dobbiamo impegnarci tutti per mantenere bello e pulito il giardino”.
g.g.
Da San Severino a Venezia: Giammario Borri, il volto umano del terremoto, si è raccontato a Venezia
19 Giu 2018Una rosa, fiorita all’ombra di un albero. Ma fiorita anche di fronte ad una casa distrutta dal terremoto. Un sisma, quello delle Marche, che ha portato distruzione ma anche un senso di rabbia perché quando ci sono la voglia, i progetti e anche i soldi per ricostruire, la burocrazia frena. Ma in questo panorama, il libro di Giammario Borri, professore universitario di San Severino, dal titolo "La rosa del mio giardino" , parte dal terremoto del 2016 per raccontare come lui, la moglie e i loro tre figli hanno reagito, investendo sul futuro, avendo avuto la casa semidistrutta. Racconta di come è possibile uscire dal tunnel della disperazione. Fiducia, lavoro, capacità di progettare e di saper trasmettere ai giovani questi valori. E tutto ciò è quanto Borri ha saputo trasferire a Venezia, nel patronato della chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari, al corso formativo di tre giorni per capi scout dell’Agesci, sul tema della Protezione civile. Hanno partecipato 50 capi da Veneto, Lombardia, Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia e Marche. Proprio il settore Protezione civile dell'Agesci Veneto, tra l'altro, guidato dall’incaricato regionale Enrico Bonato, due anni fa portò aiuti, insieme a volontari e professionisti, a San Severino e a Montemonaco. Da queste spedizioni ne è nato un profondo legame, una forte amicizia e un indissolubile legame con le persone.
E Borri, in una sessione del corso incentrato appunto sulle persone, dal titolo “Donne e Uomini…non solo gente! I volti umani”, ha saputo trasmettere la sua visione del post-sisma, con un pensiero anzitutto alle vittime e uno rivolto a chi è rimasto, per cercare di risalire la china della disperazione. "Ognuno di noi - ha detto Borri - nella vita ha avuto un terremoto, anche esistenziale, ma la vita ci riserva e ci riserverà in futuro tanto di bello. Basta credere nella capacità di ripartire, certo anche aiutati da altre persone, come hanno fatto gli scout nelle Marche”. I ricavi della vendita del suo libro andranno ad un centro per disabili di San Severino, per l’acquisto di un nuovo pulmino.
Alla serata di formazione a Venezia ha preso parte anche il giornalista de L’Arena, Enrico Giardini, con oltre vent'anni di scautismo alle spalle nell'Agesci, che ha presentato il suo libro "Gli scout nell'emergenza. Verona e la nascita della Protezione civile in Italia", edito dal Centro studi sul metodo scout Luigi Brentegani, presieduto da Luca Antonioli, anche lui presente e attivo nella Protezione civile Agesci Veneto. È la declinazione veronese di una storia di solidarietà italiana forse poco conosciuta, appunto la Protezione civile, che nacque nella metà degli anni '60 da un'intesa tra il ministero dell'Interno, con le prefetture e i Vigili del Fuoco, sul territorio, e le associazioni scout. Si formarono volontari ausiliari, tra gli scout e altri giovani, pronti e intervenire nelle emergenze. Gli scout, però, con altre mansioni, sia operative sia di assistenza alle persone, sono ancora in prima linea. Lo ha testimoniato, intervenendo al telefono durante la serata, il sindaco di Montemonaco, Onorato Corbelli, ricordando con grande affetto il lavoro degli scout veneti, intervenuti dopo il sisma da novembre 2016 a febbraio 2017, ma sottolineando anche la difficoltà della ricostruzione, in larga parte per problemi legati alla burocrazia. "Ma Montemonaco non dimenticherà mai gli scout Veneti giunti da noi per stare vicino alle nostre famiglie, ai nostri bambini, per trascorre momenti di felicità dopo un grande tragedia".
g.g.
Una tenda pneumatica a quattro archi munita di tutto l’occorrente è quanto è stato donato al comitato settempedano della Croce Rossa Italiana. A ricevere una targa in attesa della donazione vera e propria, è stata la presidente Elena Amici insieme ad alcuni volontari. Il prezioso dono arriva dall’associazione Provida della Centrale delle Decime d’Italia ed è costituito, oltre che dalla tenda pneumatica, anche da un gonfiature elettrico, un impianto elettrico, un modulo di ingresso, un telo per la coibentazione interna, un telo separatore sempre per l’interno, un set tappeto antipolvere, un generatore, un climatizzatore, 10 brandine e un altro tendone.
“Siamo venuti a conoscenza di Provida tramite un passa parola - racconta Elena Amici -. Si tratta di un’associazione che ha all’attivo oltre 11mila donazioni nel mondo. Li abbiamo contattati raccontando del terremoto che aveva colpito la città e dicendoci ben disposti ad accogliere qualsiasi eventuale donazione. Sono venuti a San Severino per vedere come era effettivamente la situazione e a far visita alla nostra sede e poi siamo stati invitati da loro per un colloquio. Di recente poi - aggiunge - ci hanno ricontattato e fatto sapere che avevano deciso di accettare la nostra richiesta di aiuto, consegnandoci una targa in attesa della donazione vera e propria”.
Anziché chiedere altri mezzi o nuove ambulanze, il comitato Cri ha ritenuto che fosse più utile richiedere un tendone che potrà essere utilizzato come punto medico avanzato oppure come punto di primo ricovero in casi di emergenze come il sisma. “Così saremo autonomi e immediati, potremo offrire un servizio in più alla cittadinanza”.

Un servizio in più, dice Amici, oltre ai tanti che il la Cri già offre sia ai privati che all’Asur, grazie ai circa 150 volontari iscritti. Sono già più di mille le uscite efettuate.
Immediatamente dopo al sisma, la Cri si è subito attivata e messa a disposizione, insieme a tutte le altre associazioni settempedane, per tutto quello di cui c’era bisogno, fra cui l’assistenza alle persone e della ludoteca.
“Oggi la nostra sede - spiega la presidente - è in fase di allargamento e ristrutturazione e speriamo di poterla inaugurare ufficialmente nel più breve tempo possibile. Nel frattempo, ci occupiamo di prendere in carico tutti gli interventi programmati dell’Asur e di essere di sostegno ai privati che ne fanno richiesta. interventi, questi ultimi, che non sono per forza a carattere sanitario. Li accompagniamo ovunque, se ne hanno bisogno. Poi facciamo assistenza nelle scuole con i bambini che hanno problemi, facciamo assistenza alle manifestazioni sportive e non, con noi è possibile fare il servizio civile che comunque è una piccola esperienza di lavoro. Al mare, negli anni passati, abbiamo prestato servizio come Operatori Polivalenti di Salvataggio in Acqua, anche se per quest’anno l’accordo è ancora da definire, e siamo presenti al Natural Village di Porto Potenza con il campus disabili organizzato dal Rotary Club”.

Elena Amici parla di tutte le attività dei volontari di San Severino con grande orgoglio, precisando come il servizio civile sia fra le attività più importanti perché rivolta ai giovani “e bisogna puntare su di loro”. A San Severino è poi presente anche il corpo militare della Croce Rossa. Da circa un anno presente un Nucleo Arruolamenti e Attività Promozionali, cosiddetto N.A.A.Pro, facente parte del Corpo Militare Volontario sempre della Croce Rossa Italiana ma con compiti di ausiliarità alle Forze Armate nella fornitura di assetti sanitari per le loro molteplici attività. Ad esempio il disinnesco degli ordigni bellici (in ausilio sanitario al Reggimento Genio Ferrovieri) del primo e secondo conflitto mondiale lungo i confini della linea gotica nella Regione Marche. Il NAAPro di San Severino è composto da circa 10 militari, compreso un ufficiale responsabile (personale civile richiamabile in servizio con precettazione alle armi che gli conferisce lo status giuridico di militare a tutti gli effetti) ed ha a disposizione un mezzo ambulanza dedicato.
Gaia Gennaretti


Inaugurato oggi pomeriggio un nuovo mammografo digitale all’ospedale di San Severino.
Presenti al taglio del nastro, oltre al sindaco di San Severino Rosa Piermattei, accompagnata da alcuni assessori e da alcuni consiglieri di minoranza, il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, il presidente della Regione Luca Ceriscioli e il consigliere regionale Sandro Bisonni.
“Guardate quant'è bello questo ospedale. Solo che è vuoto, va riempito”, così il primo cittadino li ha scherzosamente accolti.

Il direttore Maccioni ha spiegato come al momento si stia lavorando per mettere in pratica la riforma sanitaria regionale “che alcuni - ha sottolineato - sostenevano che non stavamo applicando. Con fatica stiamo cercando di valorizzare anche questo ospedale di base, investendo e non togliendo altri servizi, e con alcune specialità come la week surgery e l’oculistica. Poi stanno per essere attivati anche i 20 posti letto per la lungodegenza”. Il mammografo era una macchinario tanto desiderato ed è costato 178mila euro. l’Area Vasta ne ha acquistati 5 per un ammontare, dunque, di quasi 900mila euro. “Abbiamo in programma anche l’acquisto di cinque Tac. nell’Area Vasta 3 abbiamo già investito 30 milioni di euro dall’insediamento della giunta regionale Ceriscioli e per il prossimo anno ne sono previsti altri 18 milioni. Non abbiamo mai avuto problemi di denaro - ha concluso - semmai di burocrazia o mancanza di medici”.

Assolutamente soddisfatto il responsabile della radiologia di San Severino, Camerino e Matelica, il dottor Pietro Cruciani, che ha voluto dedicare il nuovo mammografo a “tutte le donne di questo territorio”. Frutto di una lunga battaglia, ha detto, iniziata due anni fa con l’insediamento del sindaco Rosa Piermattei: “Questo è un mammografo digitale diretto e i vantaggi sono diversi: riduce il rischio di malattie radio-indotte nei pazienti, le immagini sono migliori, e permette di vedere meglio e più nel dettaglio le mammelle. Tutti e cinque i nuovi mammografia sono in rete uno con l’altro dunque in qualsiasi postazione si può visionare i referti. Ora però - ha anche detto - mancano un po’ di medici radiologi”.
Un problema, quello della carenza dei medici, molto diffuso e che è stato anche la causa del ritardo nell’attivazione dell’ambulanza medicalizzata h12, pienamente a regime dal 1 maggio ma inaugurata a dicembre. Per i primi mesi rispondeva alle chiamate con solo l’infermiere a bordo. “Da febbraio ad oggi - ha affermato il responsabile del Pronto Soccorso Domenico Sicolo - ha effettuato 268 interventi, una media di 65 al mese. Adesso i pazienti vengono portati direttamente nella struttura più idonea a seconda del caso, mentre prima venivano portati a San Severino per i controlli, ma era una perdita di tempo in casi di infarto o ictus”.

Relativamente alla manca di medici, sia Bisonni che Ceriscioli hanno osservato come il problema evidentemente sia a monte, nel fatto che le facoltà di medicina siano a numero chiuso. Il primo ha proposto l’eliminazione del limite, mentre per il governatore basterebbe allargare il numero di iscrizioni: “Serve una riforma nelle università, magari non togliere il numero chiuso ma allargare la fascia. Sulla specialistica addirittura sembra un terno al lotto, è difficilissimo trovare medici specializzati”.
Secondo Ceriscioli gli investimenti in sanità permettono di risparmiare e di reinvestire il denaro, creando insomma un circolo positivo: “Con macchinari nuovi aumentiamo la qualità dei servizi e la sicurezza di medici e pazienti. Inoltre un sistema in rete permette di visualizzare un referto ovunque e in tempo reale. Se non si investe - ha sottolineato - si genera un’erosione”. Sono però gli uffici amministrativi, ha poi osservato, che trasformano il denaro stanziato in cose e “l’Area Vasta 3 sta dimostrando grandi capacità”.
Il sindaco di Piermattei da parte sua si è limitata a ringraziare tutti quanti si sono operati per il mammografo e la medicalizzata, definendo questo traguardo “un obiettivo raggiunto per i cittadini e la loro salute. Noi vorremmo sempre di più ma sappiamo anche che una goccia fa il mare quindi siamo certi che la situazione migliorerà”.
Gaia Gennaretti


Domina la classifica temporanea dei giochi del Palio dei Castelli 2018. Villa di Cesolo è avanti al rione Di Contro di uno solo punto. Sabato sera la finale e lo spettacolo pirotecnico.
Dopo la disfida degli archi e delle balestre domenica scorsa, mercoledì la piazza del Popolo ha visto l’avvio delle gare valide per il Palio degli adulti: gli atleti si sono sfidati alla corsa coi sacchi e alla corsa con i trampoli, al gioco della brocca, e al tiro alla fune.
Ecco gara per gara tutte le classifiche.
Corsa con i sacchi: 1) rione Di Contro, 10 punti; 2) Villa di Cesolo, 7 punti; 3) Taccoli, 5 punti; 4) Colleluce, 5 punti
Corsa con i trampoli: 1) Cesolo, 10 punti; 2) Colleluce, 7 punti; 3) rione Di Contro, 5 punti; 4) Taccoli, 4 punti.
Gioco della brocca: 1) rione Di Contro 10 punti; 2) Taccoli, 7 punti ; 3) Colleluce, 5 punti; 4) Cesolo, 4 punti.
Tiro alla fune (sabato andrà disputata la finalissima per il primo e secondo posto): 1 e 2) a pari merito Taccoli e Colleluce; 3) Cesolo; 4) rione Di Contro
Questa invece è la classifica generale al netto della finalissima del tiro alla fune e della Corsa delle Torri, entrambe in programma per sabato sera: al primo posto Villa di Cesolo con 38 punti; al secondo posto rione Di Contro con 37 punti; a seguire Taccoli e Colleluce, entrambi con 31 punti.
Gaia Gennaretti
Ospedale Bartolomeo Eustachio: tutto pronto per rifare le facciate. Domani due inaugurazioni
14 Giu 2018Altri investimenti in arrivo per il Bartolomeo Eustachio. Sono stati appaltati i lavori per il restauro delle facciate in calcestruzzo dell’ospedale di San Severino. Domani poi, dalle 15, l’inaugurazione di un nuovo mammografo e del soccorso medicalizzato h12.
L’Area vasta 3 ha infatti aggiudicato l’appalto per il restauro delle facciate in calcestruzzo della struttura ospedaliera. L’importo base era di 150.291 euro. Il criterio per individuare la ditta vincitrice della gara è stato quello del prezzo più basso e ad aggiudicarsi i lavori, tra gli 11 operatori economici invitati a partecipare, l’associazione di imprese Calzolari srl e Spernanzoni snc (rispettivamente di Macerata e Morrovalle), con un ribasso di poco oltre il 26%. Pertanto, l’importo netto di aggiudicazione è di 112.238 euro.
(Il sindaco di San Severino Rosa Piermattei e il direttore dell'AV3 Alessandro Maccioni)

Domani poi, a partire dalle 15, il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni inaugurerà, sempre presso il nosocomio settempedano, un nuovo mammografo per il reparto Radiologia, peraltro annunciato da tempo, e il soccorso medicalizzato h12. A dicembre era già stata inaugurata l’ambulanza medicalizzata, tuttavia l’Asur non aveva ancora indetto il concorso per l’assunzione dei medici che potessero salire a bordo.
Gaia Gennaretti
(Maccioni e Piermattei a dicembre, in occasione dell'inaugurazione della medicalizzata)

Ben 370 chilometri in due giorni con tappa obbligata nella piazzetta del borgo medievale di Elcito che si prepara ad ospitare, dal 22 al 24 giugno prossimi, la rievocazione storica del Palio dei Castelli.
La seconda edizione dell’evento mototuristico nazionale “Elcito All Terrain”, organizzato da Pietro Vitale di Orma Project con il patrocinio del Comune di San Severino Marche e in collaborazione col Motoclub Strade Bianche in Moto, con Pista Munno e con la Federazione Motociclistica Italiana, è piaciuta ai tanti partecipanti che si sono regalati un week end tra castelli e panorami incantevoli e unici.

Inserito nel calendario nazionale “Adventouring” della Fmi, l’appuntamento ancora una volta è riuscito a conciliare il turismo attraverso il viaggio in moto con la conoscenza di luoghi meno conosciuti e fuori dalle rotte classiche. I motoviaggiatori hanno percorso strade secondarie con l'utilizzo di tracce Gps e road book cartacei fermandosi per soste enogastronomiche con prodotti “a km 0”. Una occasione unica anche per gli operatori del settore turistico e alberghiero, insomma, oltre che una importante “vetrina” per tutto il territorio.
g.g.

San Severino: con il patto per la sicurezza, più telecamere per la videosorveglianza urbana
07 Giu 2018Rinnovato il patto sulla sicurezza tra Prefettura e Comune di San Severino. Una collaborazione tra enti, una sinergia per garantire sicurezza, e aumentare la percezione della sicurezza dei cittadini. Una delle azioni da mettere in campo in virtù di questo patto, è il potenziamento del sistema già esistente di videosorveglianza urbano. Di questo, in verità, se ne era già accennato quando Jacopo Orlandani divenne assessore, qualche mese fa, in seguito al rimpasto in giunta dopo l’abbandono delle deleghe del vicesindaco Giovanni Meschini. All’epoca il neo assessore disse che uno dei progetti su cui avrebbe lavorato sarebbe stato proprio il rafforzamento delle azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità anche tramite una rete di telecamere con visualizzazione e collegamento diretto con la locale stazione dei Carabinieri.
Per fare ciò, la normativa consente al Comune, dopo aver siglato il patto con la Prefettura, di accendere anche dai finanziamenti.
“Quello sulla videosorveglianza - spiega l’assessore Orlandani - è uno dei maggiori investimenti che andiamo a fare. Abbiamo già iniziato ad ampliare la rete esistente aggiungendo delle telecamere in zona San Michele, dove sono le soluzioni abitative emergenziali, e nella zona industriale di Taccoli. È in fase di realizzazione anche nella frazione di Cesolo e nel centro città. Le telecamere fanno una mappatura costante del territorio e le auto possono essere controllate anche attraverso i sistemi dei paesi vicini, qualora abbiano firmato anche loro il patto. Tutte queste opere - sottolinea infine - richiedono un investimento importante che è coperto dal bilancio. Qualora ottenessimo dei finanziamenti, li useremmo per espandere la rete ad altre zone”.
g.g.
L’Ufficio Scolastico Regionale non sta applicando la circolare del Ministero dell’Istruzione. A rischio le classi e il tempo scuola nei comuni del cratere.
È caos sulla formazione delle classi scolastiche per l’anno 2018/2019 e a denunciarlo è la Cigl di Macerata.
“La battaglia per la tutela dei lavoratori e cittadini del nostro territorio colpito dal sisma - si legge in una nota - ci ha posto di fronte a situazioni inaccettabili e posizioni incomprensibili, ma non avremmo mai pensato che i pochi risultati raggiunti fossero messi in discussione proprio da chi ha il compito di applicarli. Le denunce di rischio spopolamento dei territori e di mancata garanzia al diritto allo studio hanno portato il Miur, il 15 maggio 2017, ad emettere una circolare ribadita poi dalla più recente nota del 29 marzo 2018, in cui si dispone il mantenimento delle classi attivate, nelle aree interessate dagli eventi sismici, anche con parametri inferiori a quelli previsti dalla normativa vigente.
L'Ufficio Scolastico Regionale non sta applicando la circolare del Ministero in diversi istituti della nostra Provincia”.
Camerino, San Severino, Cingoli e Tolentino sono solo alcune delle città che rischiano di veder respinte le richieste di autorizzazione alla costituzione di classi articolate nella scuola superiore, ridotte il numero delle classi della scuola media e respinte le richieste di corsi di tempo pieno per la scuola elementare.
“La già precaria condizione della scuola pubblica - torna a dire la Cigl - resa tale da scelte svilenti e tagli continui di risorse perpetrate dagli ultimi governi, viene ulteriormente mortificata nei territori colpiti dal sisma, esercitando anche pressioni nei confronti dei dirigenti scolastici. Come possiamo parlare di sicurezza scolastica se, oltre alle condizioni non a norma delle scuole, non teniamo conto del numero di studenti presenti nelle aule, quanti alunni con disabilità ci sono, quante situazioni di svantaggio socioeconomico o linguistico-culturale si dovranno affrontare, in quante strutture temporanee si svolgono le lezioni, quante evacuazioni dovranno sostenere a fronte del perdurare delle scosse sismiche?”.
Qualora l’Ufficio Scolastico Regionale non decida finalmente di applicare la circolare del Ministero, lasciando invariato, per il prossimo anno scolastico, il numero di sezioni attivate lo scorso anno, a farne le spese sarebbero innanzitutto gli studenti ai quali si toglierebbe, in alcuni casi, persino il diritto a frequentare particolari corsi di studio. Ci rimetterebbero anche gli insegnanti, che perderebbero il posto o sarebbero costretti a trasferirsi in altre scuole.
“Ancora una volta i cittadini rischiano di essere sono lasciati lasciati a loro stessi e alla loro capacità di far fronte alle mancanze delle istituzioni -conclude - in questo caso con l'aggravante del mancato rispetto di norme ed indirizzi politici precisi.
Mancano pochi giorni per scongiurare questo intollerabile scenario, la scadenza è il 5 giugno. Qualora si dovesse avverare tutti i soggetti, politici ed istituzionali, dovranno rispondere delle loro gravi responsabilità”.
g.g.
"La scuola al centro". Domani sera, giovedì 31 maggio, alle 21 nella Sala Aleandri è in programma l'assemblea pubblica per discutere della nuova scuola Luzio.
L'amministrazione di San Severino ha intenzione di farla edificare fra il quartiere del Glorioso e la frazione di Cesolo, dislocandola di fatto dal centro.
Fin ora le minoranze hanno più volte chiesto chiarimenti e spronato la giunta a prendere decisioni coinvolgendo la cittadinanza, tuttavia ciò non è avvenuto. Per questa ragione il gruppo "Centrosinistra per San Severino, rappresentato in consiglio comunale da Francesco Borioni, ha deciso di organizzare un'assemblea pubblica per affrontare finalmente l'argomento che, scrivono gli organizzatori, "è importante per il futuro della nostra città e merita il contributo aperto e libero dei cittadini, delle associazioni, delle istituzioni e dei rappresentanti delle forze politiche del territorio". L'incontro ha l'obiettivo di "discutere e capire insieme quali siano le strategie e gli strumenti migliori per realizzare il nuovo plesso scolastico per la primaria e l'infanzia Luzio di San Severino".
g.g.
