Domani torna a riunirsi il Consiglio comunale di San Severino. Tra gli argomenti all’ordine del giorno della seduta convocata per le ore 20,30 nell’ex sala udienze del Giudice di Pace a palazzo Governatori, in via Cesare Battisti, figurano le comunicazioni del sindaco Rosa Piermattei e due interrogazioni: una sulle modalità di gestione, tutela e valorizzazione della Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito, presentata dal consigliere Francesco Borioni, e l'altra sul progetto per la realizzazione di un impianto di trattamento inerti in località Rocchetta, presentata da Massimo Panicari e Gabriela Lampa.
L’Assise settempedana sarà inoltre chiamata ad approvare le variazioni al bilancio di previsione 2018-2020 e ad esprimersi sull’alienazione di una piccola proprietà sita all’interno del lotto di proprietà della ditta Nova Immobiliare Srl. Il Consiglio, infine, si esprimerà sulla sostituzione di alcuni componenti le Commissioni consiliari e su di una mozione del Movimento 5 Stelle avente ad oggetto le azioni per il miglioramento della raccolta differenziata dei rifiuti in città.
"Osservando i cassonetti che si trovano lungo le strade per la raccolta di umido, pannolini e vetro o semplicemente aprendoli per conferire i propri rifiuti - scrivono i grillini - molto spesso si riscontra una pessima gestione da parte del cittadino, che o per ignoranza o per noncuranza, deposita il materiale sbagliato generando senza dubbio inefficienze e peggioramento della percentuale complessiva di riciclo dei materiali. Allo stesso tempo, entrando negli esercizi commerciali della città (bar, ristoranti, negozi) o negli spazi pubblici quali strade, stazione, giardini, dove viene smaltita una parte significativa dei rifiuti, non esiste quasi mai la possibilità di conferire il rifiuto in maniera separata. Si genera in questo modo una percentuale a nostro avviso ingiustificata di immondizia indifferenziata, che si somma alla quantità già oggi purtroppo destinata alle discariche". Pertanto si chiede all'amministrazione di organizzare, ogni anno, una settimana dedicata alla sensibilizzazione e alla spiegazione ai cittadini della modalità di cnferimento dei rifiuti; di obbligare gli esercizi commerciali a consentire nei propri locali il conferimento differenziato dei rifiuti; a intercettare regolarmente i casi anomali e a installare negli spazi pubblici dei cestini che consentano di conferire i rifiuti in maniera separata e utilizzare l’area dei cestini per trasmettere semplici messaggi volti alla finalità della separazione e all’importanza del rispetto dell’ambiente.
g.g.
“Caro sindaco non si arrenda. Dirigenza, docenti, personale tecnico, famiglie e alunni conoscono il suo impegno e sono qui per dare supporto e conforto all’Amministrazione che sappiamo essere in prima linea nella dura lotta per ottenere risposte dalle istituzioni statali e da chi, solo a parole, continua ancora a promettere la ricostruzione del nostro istituto dopo il terremoto e a due anni esatti dalla demolizione della vecchia sede”.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha ricevuto di nuovo mandato pieno dall’Itts Divini di San Severino per “rappresentare in tutte le sedi la gravissima problematica di una scuola punto di riferimento da sempre per l’intera provincia di Macerata”.
Convocato nella sede provvisoria dell’Istituto tecnico tecnologico, il sindaco è stato chiamato a riferire dei contenuti dell’incontro avuto, nei giorni scorsi, con il nuovo Commissario straordinario per la ricostruzione, Piero Farabollini.
Dal summit, al quale erano presenti rappresentanti della Provincia di Macerata che è proprietaria dell’Itts e che ha sempre affiancato il Comune negli incontri istituzionali, non sono però emerse grandi novità: “Purtroppo continuano a rinviare una questione cruciale, come quella dell’affidamento definito del cantiere della ricostruzione dell’Istituto, di giorno in giorno, settimana in settimana, mese in mese - sottolinea il sindacoche commenta amareggiata - Ho mostrato sempre grande pazienza ma credo ormai di averla finita. Mi ha fatto molto piacere, però, ricevere nuovamente il vostro supporto incondizionato. Le istituzioni ci devono delle risposte precise. Lo devono a Comune e Provincia e lo devono alla scuola ma ancora prima e soprattutto ai tanti studenti dell’Itts e alle loro famiglie”.
Dirigenza, docenti e personale tecnico hanno ribadito al primo cittadino “la volontà di andare al Miur, di organizzare pubbliche assemblee e, se necessario, di dare vita a un presidio di protesta. A fine gennaio scadono le iscrizioni, le famiglie si chiedono, e ci chiedono, se la scuola sarà ricostruita – hanno spiegato professori e tecnici - Lo vogliono sapere prima che i propri figli inizino a frequentare i nuovi corsi ed è logico e legittimo che ciò avvenga. In questo indecisionismo generale rischiamo di perdere ancora iscritti. Siamo stati sempre zitti ma ora è giunto il momento di dire basta. Siamo stati zitti anche quando il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ci aveva promesso l’avvio definitivo dei lavori a settembre. Sono passati altri mesi e altri ne passeranno. Faremo di tutto però perché ciò non avvenga”.
g.g.
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. San Severino terrà le bandiere a mezz’asta nella giornata di domenica. A deciderlo è stata il consigliere comunale con delega alle Pari Opportunità, Michela Pezzanesi, che la scorsa settimana ha firmato la Carta europea per l’uguaglianza delle donne e degli uomini nella vita locale e regionale. Così l’Amministrazione settempedana si è impegnata a dare attuazione ad un principio fondamentale del diritto comunitario e della nostra Costituzione: quello dell’uguaglianza tra donne e uomini. La Carta, infatti, mira a far mettere in campo tutte quelle azioni che garantiscano il godimento del diritto di pari opportunità fra donne e uomini a tutti i livelli: politico, economico, sociale e culturale.
Nonostante l’impegno profuso nel promuovere il rispetto della dignità della persona e il principio di pari opportunità, però, troppo spesso ci si rende conto che non si riesce a fare abbastanza per combattere e prevenire fenomeni di inaudita violenza di genere. Nei primi sei mesi del 2018 sono uccise solo in Italia 44 donne, il 30% in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Tristi fatti hanno interessato anche la nostra provincia di recente. Il tema è, dunque, quanto mai importante e delicato. Per questo anche il Comune di San Severino ha deciso di dare un segnale di solidarietà con l’esposizione delle bandiere a mezz'asta in segno di lutto per la giornata di domenica.
Autovelox a San Severino: giudice di pace annulla la multa, il tribunale riforma la sentenza
22 Nov 2018Il Giudice di Pace di Camerino dà ragione ad un automobilista sanzionato dall’autovelox in località Berta. In appello, il Tribunale di Macerata riforma la sentenza.
Sarebbe stata la prima volta che il Comune di San Severino perdeva un ricorso da parte di un automobilista poiché, fin dall’installazione degli autovelox fissi ha predisposto anche la segnaletica di grandi dimensioni per garantire massima visibilità ai controlli e ha posizionato cartelli di avviso, posti a notevole distanza tra loro, ripetendoli in successione. Per evitare contenziosi, ma soprattutto per evitare agli automobilisti ulteriori spese per la costituzione in giudizio, la Polizia Locale ha sempre invitato, prima di procedere a contestazioni, a segnalare ogni situazione al fine di chiarire eventuali dubbi.
A raccontare della prima sentenza, quella del Giudice di Pace, è Alberto Bonfigli: “Per l’autovelox in località Berta, è stato accolto il ricorso di un automobilista perché il cartello di fine centro abitato vale come fine del limite di velocità in assenza di altra segnaletica. A seguito del ricorso il comune ha affisso un cartello di limite sotto a quello di fine centro abitato. Dopo l’intersezione è stato anche ripristinato il cartello di continuazione limite che era stato divelto”.
(L'autovelox e la segnaletica in località Berta prima della sentenza del Giudice di Pace)

(L'autovelox e la segnaletica in località Berta dopo la sentenza del Giudice di Pace)

Il Giudice però non si è espresso sulla visibilità (anche con apposita segnaletica) della postazione e sulla collocazione. A farlo è stato Luigi Reale in appello, che ha dato ragione alla Polizia Locale sulle modalità di utilizzo degli autovelox fissi, specificando che l’apparecchiatura è ben segnalata e ben visibile nella sua posizione e, quindi, con nessun ostacolo alla visibilità.
Nell’ultima sentenza pubblicata il 13 novembre scorso, il Tribunale di Macerata ha confermato dunque la sanzione elevata e condannato l’automobilista sanzionato a sostenere le spese dei due giudizi e quelle generali.
G.g.
Avviato il procedimento per la valutazione di impatto ambientale.
La ditta che ha intenzione di realizzare l’impianto dedicato al recupero di rifiuti non pericolosi (per lo più materiale edile e bituminoso), che sta già destando preoccupazione fra alcuni cittadini, è la Sima snc di Gualdo Tadino. Stando ad una sentenza del Tar Umbria del 2016, non sembrerebbe nuova a problematiche legate ad inquinamento ambientale.
Il sito individuato si trova in località Rocchetta, lungo la strada provinciale 361, a 6,5 chilometri dal centro abitato. È stato ritenuto strategico per la lontananza dalla città e, al contempo, perché agevolmente raggiungibile. Inoltre, l’area è stata ritenuta già “compromessa” per la presenza di altre attività produttive fra cui lo stabilimento Choncimer e una ex cava. Per il resto, tutt’intorno ci sono terreni agricoli e edifici residenziali o a uso residenziale e agricolo.
L’estensione del terreno è di circa 20mila metri quadrati ma solo 4mila saranno dotati di superficie impermeabile per lo stoccaggio dei rifiuti. L’intenzione della Sima è quella di trattare annualmente 35mila tonnellate di rifiuti derivanti da demolizioni e costruzioni, 10mila tonnellate di miscele bituminose, 10mila tonnellate di rifiuti costituiti da miscugli o scorie di cemento, mattoni e mattonelle. Il totale dei rifiuti che intende gestire è di 70mila tonnellate per produrre materie prime quali graniglia, pietrisco e sabbia da recupero. Sul prossimo numero de L’Appennino Camerte, in edicola giovedì, ci sarà un articolo di approfondimento sull‘argomento.
Gaia Gennaretti
Impegno, studio, costanza, talento, passione. I lavoratori dello spettacolo conoscono bene queste parole perché le praticano ogni giorno. Accanto a loro c’è un esercito che consente a chi è di scena di affrontare il palco nel migliore dei modi, curando ogni singolo aspetto. Uno di questi è Francesco Vignati. Lui disegna le luci per donare quella magia che solo uno spettacolo sa regalare. Francesco è di San Severino. Dopo la scuola inizia il suo percorso come assistente tecnico luci, poi si forma, diviene tecnico luci e nel 2010 lavora nel tour di Francesco De Gregori e dei Litfiba. Diviene disegnatore luci e collabora con cantanti del pop italiano come Alexia, Paolo Meneguzzi, Zero Assoluto. L’incontro che segna il suo destino professionale è quello con Saverio Marconi, regista della Compagnia della Rancia con cui collabora in numerosi musical che gli hanno consentito di calcare palchi italiani ed esteri. Per Compagnia della Rancia collabora a Il giorno della tartaruga,A Chorus Line, Pinocchio il grande musical, nel quale lavora in sinergia con Valerio Tiberi al disegno luci (tour internazionale in Corea 2009, tour italiano 2009/10, Kaye Playhouse di New York ottobre 2010), Grease, Cats, Rain Man,Happy Days, Frankenstein Junior e molti altri spettacoli dal vivo. Nel 2016 firma le luci di Footloose il musical, regia di Martin Michel e Le Avventure di Alice nel Paese delle meraviglie regia di Chiara Noschese. Nel 2015 e nel 2016, Francesco è assistente al disegno luci per Grease regia di Saverio Marconi, per Dirty Dancing Italia e UK tour, regia di F. Bellone, per La Febbre del Sabato Sera regia di Claudio Insegno, per American Idiot regia di Marco Iacomelli. Negli anni Francesco firma il disegno luci di tanti spettacoli. Non si ferma, vive a Milano anche se vorrebbe trascorrere più tempo nella sua San Severino. Ama la sua regione, ricca di teatri storici che potrebbero accogliere rappresentazioni prestigiose ancora più di quanto faccia. Oggi Francesco è impegnato nel disegno luci dello spettacolo “Pesce d’aprile”, che debutterà il prossimo 30 novembre al Teatro Lauro Rossi di Macerata. Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico scritto da Daniela Spada e Cesare Bocci, il testo racconta come anche una brutta malattia può diventare un atto d’amore. Protagonisti sul palco Cesare Bocci, che firma anche la regia e Tiziana Foschi. Contemporaneamente a questa tournèe, Francesco torna ad illuminare, questa volta come lighting designer, “A Chorus Line”, originariamente ideato, diretto e coreografato da Michael Bennett, in questa versione italiana la regia è firmata daChiara Noschese. Il “Re dei Musical”, così chiamato perché dopo il debutto nel 1975 rimase in cartellone a Broadway per 15 anni, avrà le coreografie originali, riprodotte fedelmente da Fabrizio Angelini. L’orchestra dal vivo farà immergere lo spettatore come dentro al palco, immaginando di essere uno di quei ballerini che vogliono farcela ad aggiudicarsi un ruolo di linea nel prossimo spettacolo. Come loro, dietro le quinte altri protagonisti senza luci di scena, sapranno regalare quella atmosfera unica di uno spettacolo dal vivo. Anche questa volta Francesco Vignati ci sarà.
g.g.
“La dislessia è convivere con la sensazione di non potersi fidare del proprio cervello. Ma non è una malattia, anzi in qualche modo è una potenzialità”.
Sono le parole di Francesco Riva, attore e scrittore 25enne, che ieri sera ha incontrato alunni, genitori e insegnanti della scuola Tacchi Venturi di San Severino.
Riva, dislessico, disgrafico, disortografico e gravemente discalculico, è il perfetto esempio di come ai sogni bisogna sempre crederci, perseguirli e battersi perché si esaudiscano. Uno era quello di fare l’attore e nonostante i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) ha già raggiunto ottimi risultati. Anzi la realtà ha superato il sogno: Riva ha infatti frequentato il liceo linguistica e parla fluentemente l’inglese, il tedesco e lo spagnolo, ed è diplomato all’European Union Academy of Theatre and Cinema di Roma. La sua tesi di laurea in accademia è stata un monologo scritto e interpretato da lui sulla dislessia (Dislessia...Dove Sei Albert?). Poi, è arrivato anche un libro, (Il pesce che scese dall’albero, edito da Sperling&Kupfer).

Una “lezione” importante quella assistita ieri dal pubblico settempedano presente. Ai genitori di bambini con DSA, l’invito a fornire tutto il loro appoggio e sostegno, agli insegnanti e alla scuola in generale, quello di essere inclusivi, di capire che ognuno ha una maniera diversa di apprendere, e che i DSA potrebbero essere il metro per misurare quanto la scuola realmente funzioni. Ai bambini, in ultimo, l’invito a non smettere mai di credere ai propri sogni, di coltivarli e perseguirli perché possono realizzarsi “con risultati sorprendenti, oltre l’immaginazione”.
Sul numero de L'Appennino Camerte della prossima settimana, l'intervista integrale a Francesco Riva.
Gaia Gennaretti
Giusy Romaldi è ufficialmente una concorrente di "Amici" di Maria De Filippi. La giovanissima settempedana, quasi 18enne, ieri sera ha coronato il suo sogno di bambina entrando nella scuola di canto e ballo più famosa d'Italia. La ragazza ha conquistato i giudici grazie alle sue doti da ballerina. Insieme a lei, per la categoria ballo, sono entrati anche Miguel Chavez, Daniele Nocchi, Arianna Forte, Marco Alimenti, Mattia Schinco e Mowgly. In totale i giovani che hanno avuto accesso alla scuola sono 19, 7 ballerini e 12 cantanti. I banchi fin ora assegnati però sono solo tre, due per il canto (Giordana Angi) e uno per il ballo (Miguel Chavez). Tutti gli altri, compresa la talentuosa settempedana, dovranno conquistarselo.
Sabato, alle 14:10 su Canale 5, andrà in onda la prima puntata e a seguire, da lunedì prossimo inizieranno le lezioni: 8 ore al giorno di studio, prove, fatica, soddisfazioni, delusioni e forti emozioni con l’obiettivo di dimostrare in queste prime 5 settimane le loro capacità, la loro tempra e il loro talento per conquistare un banco nella scuola.
Solo i più meritevoli verranno premiati e ammessi a far parte della classe di Amici 18.
Sono sei i professori che li guideranno in questo percorso: il ballerino e coreografo Timor Steffens, la Maitre de Ballet Alessandra Celentano e la ballerina e coreografa Veronica Peparini per la categoria ballo, il conduttore televisivo e radiofonico Rudy Zerbi, il cantautore e chitarrista Alex Britti e Stash, polistrumentista e frontman della band pop rock The Kolors, per la categoria canto.
g.g.
Simone Panichelli, settempedano classe ‘91, dovrà affrontare ancora un anno di fase pre-operativa e poi sarà pilota degli Eurofighter Typhoon. Chi viene assegnato al Quarto Stormo di Grosseto ha il compito di “difendere lo spazio aereo nazionale da eventuali intrusioni di aerei non autorizzati al transito o al sorvolo del territorio italiano e di scortare - spiega - aeromobili che si trovano in difficoltà all’aeroporto più vicino ed idoneo all’atterraggio”.
Ma come è arrivato a questo punto? Un lungo e vario iter formativo in Accademia Aeronautica tra Italia e Stati Uniti. Parole d’ordine sono impegno, concentrazione e morale sempre alto, qualsiasi cosa accada. Perché le difficoltà sono sempre in agguato.
“La scelta del pilota militare al tempo - racconta - non è scaturita tanto dall’amore per il volo quanto dall’amore verso il tricolore. Dedicarsi alla protezione del cittadino, del territorio nazionale, alla difesa della bandiera; sono questi i valori che mi hanno fatto intraprendere questa strada. Prima di tutto si è Ufficiali della Forza Armata, poi piloti”.
L’intervista completa al tenente settempedano Simone Panichelli nel prossimo numero de L’Appennino Camerte in edicola giovedì.
G.G.
Nessun problema di pulizia e nettezza urbana né di viabilità, e soddisfazione per il campo da Beach volley situato in via Zampa. Il Rione Settempeda, a San Severino, è un quartiere piuttosto recente, senza particolari disagi. Basterebbe davvero poco per migliorarlo, secondo il presidente del comitato, Daniele Prato. Piccoli dettagli che potrebbero fare la differenza: ad esempio la riparazione di alcuni giochi del giardinetto pubblico, qualche telecamera di videosorveglianza per evitare atti di vandalismo e qualche miglioria ai parcheggi per rendere più sicura la viabilità. Nello specifico, la proposta sarebbe quella di eliminare almeno un paio di parcheggi in viale della Resistenza nei pressi dell'incrocio con via Divini.
Alcune richieste sono state avanzate dal comitato all’amministrazione comunale ma fin ora sembra siano rimaste inascoltate.
Nel prossimo numero de L’Appennino Camerte, l’intervista completa al presidente Prato.
g.g.
