Al via stamattina il cantiere per la realizzazione di  una  struttura temporanea. Ospiterà gli uffici e i servizi di Protezione Civile di San Severino. 

Il sindaco Rosa Piermattei ne aveva dato notizia già lunedì nel corso del consiglio comunale e stamattina le ruspe si sono finalmente messe in moto. Da due anni il gruppo comunale necessitava di una sede poiché la loro era stata resa inagibile dal terremoto. 

Ma la mancanza di spazi non aveva comunque impedito ai volontari di rimboccarsi le maniche: non hanno mai fatto mancare il loro aiuto né alla città né in situazioni di emergenza fuori Regione. Uno su tutti, l’esempio dell’attivazione per soccorrere il Veneto colpito dal maltempo. 

A volere fortemente questo nuovo spazio, seppur temporaneo, anche il sindaco che è riuscito ad ottenere dal dipartimento regionale della protezione civile, un finanziamento di circa 110mila euro per acquistare la struttura che sarà di 110 metri quadrati e accoglierà tre uffici, una sala riunioni, un archivio oltre ai locali per i servizi. Stamattina l’impresa settempedana Fratelli Mizioli Srl ha iniziato i lavori per la realizzazione della piattaforma sulla quale sarà poggiato il prefabbricato. La collocazione è il piazzale antistante i magazzini comunali dell’ufficio Manutenzioni, presso l’ex mattatoio, e consentirà di dare  continuità alle funzioni municipali di Protezione Civile.

g.g.

La Città di San Severino ha deciso di intitolare una via a don Amedeo Gubinelli, sacerdote dalle straordinarie capacità comunicative, giornalista fecondo e pungente, autore di importanti e significativi testi del teatro dialettale marchigiano del Novecento, ideatore di innumerevoli iniziative spirituali, culturali e turistiche. Per anni curò anche le pagine de “La Voce Settempedana”. 

Poeta e narratore delle novelle dedicate al personaggio di Sor Ansermo, poco prima degli anni Ottanta iniziò a scrivere una serie di lavori dedicati a questa straordinaria figura che ancora oggi rivive spesso nella memoria di tantissimi settempedani, e non solo. Il suo capolavoro rimane, comunque, “Patre pe’ procura”.

Dal 1983 la sua grande attività di autore e uomo di teatro viene riproposta con straordinario successo in Italia dalla compagnia che porta il nome.

A don Amedeo Gubinelli sarà intitolata la prima strada a sinistra di via Corta di Serripola nell’omonima località del Comune di San Severino.
g.g.

"Imbarazzante il silenzio dell'Amministrazione sulla Commemorazione del Giorno del Ricordo". Duro il commento del gruppo politico di Fratelli d'Italia dopo la giornata di ieri, dedicata al ricordo delle vittime delle Foibe, nei confronti dell'amministrazione settempedana che ha disposto le bandiere a mezz'asta e invitato le scuole a tenere lezioni sull'argomento. Null'altro.

Fratelli d'Italia circolo di San Severino, si è ritrovato ieri insieme alla Comunità Istriana locale, per la commemorazione. In seguito all'introduzione del portavoe Tiziana Gazzellini è intervenuto Emanuele Piloni, dell'associazione Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, diretto discendente da famiglia Istriana: la nonna, esule del periodo, ha potuto raccontare alla famiglia le orribili violenze che venivano inferte a quelle persone che avevano la sola colpa di essere italiani. "L'intervento - si legge in una nota - commovente ed incisivo, ha descritto in maniera precisa e puntuale la vicenda nella sua realtà che fin ad oggi, non ha ancora ricevuto la giusta importanza, suscitando la commozione dei presenti. C'è ancora tanta strada per poter affermare la verità.  Ci meraviglia il silenzio imbarazzante dell'Amministrazione Comunale, che ha disatteso l'appello del Presidente della Repubblica, il quale invitava le istituzioni a questa doverosa commemorazione (con Legge n. 92/04 del 30/03/2004), facendo si che gli infoibati siano stati uccisi due volte".
g.g.

 

 

Lunedì  (11 febbraio) torna a riunirsi il Consiglio comunale di San Severino. Tra gli argomenti all’ordine del giorno della seduta convocata per le 16 nell’ex sala udienza del Giudice di Pace, a palazzo Governatori, figurano le comunicazioni del Sindaco, Rosa Piermattei, l’approvazione dell’atto di indirizzo riguardante la municipalizzata Assem Spa per la stipula di un contratto di rete, la determinazione delle aliquote per l’anno 2019 dell’Imu, l’Imposta Municipale Propria, di quelle della Tasi, il Tributo per i Servizi Individuali, e dell’addizionale comunale all’Irpef.

L’Assise settempedana, inoltre, sarà chiamata ad approvare il Piano finanziario e le tariffe della Tari, la Tassa rifiuti, sempre per l’anno 2019 oltre al Programma dei lavori per il triennio 2019/2021 e quello biennale per gli affidamenti di servizi e forniture per il 2019/2020.

Tra gli argomenti della seduta anche il Piano di alienazione del patrimonio comunale, la ricognizione e la determinazione dei prezzi per l’anno 2019 delle aree e i fabbricati da destinare ad attività produttive e terziarie, l’approvazione del Documento unico di programmazione per il 2019-2021 e l’approvazione del bilancio di previsione 2019-2021 oltre alle variazioni al bilancio previsionale 2019-2021. Sarà poi discussa l’approvazione definitiva del piano di revisione delle società partecipate e una variante parziale al Piano regolatore.

Infine nell’Odg del Consiglio figurano due interrogazioni sulla manutenzione del monumento ai Caduti della Resistenza e sulla realizzazione di una centralina idroelettrica in prossimità del Ponte Sant’Antonio e una mozione in tema sanità presentata dai consiglieri Massimo Panicari, Gabriela Lampa e Mauro Bompadre.
Gaia Gennaretti 

Bandiere a mezz’asta, nel Comune di San Severino, in occasione del Giorno del Ricordo. L’Amministrazione comunale ha invitato le scuole a tenere lezioni di approfondimento su quanto avvenne a cavallo del 1945. Soprattutto italiani, ben cinquemila, ma anche sloveni e croati, subirono atroci torture e vennero gettati, alcuni dopo essere stati fucilati altri ancora vivi, dentro le “foibe”, cavità naturali presenti sull’altipiano del Carso triestino ed in Istria. Fatti atroci che videro torturate e uccise più di diecimila persone in tutto, a Trieste e nell’Istria, per mano delle milizie e dei fiancheggiatori del dittatore Tito.
g.g.

Un appello su Facebook per un edificio le cui macerie, da oltre due anni, giacciono a terra, alle porte di San Severino. 

Lo hanno realizzato Gianluca Bonifazi, dell’associazione “Vivere San Severino, e Alessio Rapari, ex cittadino settempedano.

Si riferiscono all’edificio ex Conad in viale della Resistenza, crollato in seguito al terremoto, l’unico di cui non siano state rimosse le macerie e la ragione di ciò non è mai stata chiara.

Sta di fatto che la condizione di quel palazzo, all’ingresso di San Severino, stona secondo i due giovani con una città d’arte: “Non vogliamo che questo sia un attacco politico - dicono - o una polemica, ma solo la descrizione della realtà per sensibilizzare i cittadini. Sono macerie che sono lì da due anni e sui motivi ci sono state solo tante ipotesi. Non è bello pensare che un turista possa arrivare a San Severino e trovare all’ingresso della città tutto questo ammasso di macerie. Non ci sembra consono per una città d’arte”. Per vedere il video, di seguito il link oppure ci si può collegare alla pagina facebook di Vivere San Severino.

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aia Gennaretti 

Un milione e 100mila euro si andranno aggiungere ai 5 milioni di euro già stanziati per il programma degli interventi che interesseranno la viabilità del Comune di San Severino a seguito degli eventi sismici. L’ulteriore somma, messa a disposizione sempre da Anas Spa in qualità di soggetto attuatore, riguarderà i lavori di ripristino di ponti, cavalcavia e sottopassi stradali.

Nello specifico verranno sistemati il ponte sulla Sp2 “Apirese”, per un importo di 325.490 euro, il ponte sulla Sp13/7 “Rocchetta – Rambona”, per un importo di 591.800 euro e il cavalcavia sulla Sp180, per un importo di ulteriori 207.130 euro.

Anas aveva già finanziato, con le opere previste nel terzo stralcio, il recupero del dissesto di via Padre Giuseppe Zampa, nel rione Settempeda. I lavori che riguardano il ripristino del corpo stradale mediante costruzione di paratia e rifacimento della pavimentazione, partiranno entro la primavera.

Con il quinto stralcio, invece, saranno realizzati gli interventi che riguardano l’Anello stradale di Pitino (443.850 euro), via Spogna – via Coletti località Cesolo (201.212 euro), la strada comunale di Carpignano (421.658 euro), la strada comunale di Malerba (251.515 euro), la strada comunale di Rocchetta (241.528 euro), le opere di regimazione idraulica con realizzazione di gabbioni lungo la strada comunale Glorioso – Sasso (140.553 euro),  la strada comunale Maestà di Parolito (195.294 euro), la strada comunale Parolito – Cusiano – Colleluce (710.160 euro), la strada comunale Paterno – Martinelli (244.118 euro), la strada comunale Sant’Elena – Cesolo (569.608 euro), la strada comunale San Pacifico (266.310 euro), la strada comunale Serralta – Ciccobianco (221.925 euro), la strada comunale vecchia di Serripola (221.925 euro), la strada comunale via Fonte San Francesco – via dei Lumi (177.540 euro), la strada comunale via Pergolesi (133.155 euro), la strada comunale via Rossini (118.360 euro), la strada comunale via Septempedana (110.963 euro), la strada comunale viale Bigioli (125.758 euro) e la strada comunale viale Mazzini (184.938 euro).
g.g.

Bocciata la mozione del consigliere regionale Sandro Bisonni. Si chiedeva la riapertura del punto nascite di San Severino, chiuso nel marzo del 2016 a seguito della riforma sanitaria messa in atto dalla giunta Ceriscioli. A stupire però, non è l'esito della discussione, quanto “la latitanza da parte di quei consiglieri che appartengono al territorio e che più di altri avrebbero dovuto battersi per la riapertura e che invece si sono astenuti o peggio”. A votare a favore sono stati il Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia, mentre ad astenersi sono stati Luigi Zura-Puntaroni, di San Severino, Marzia Malaigia, Sandro Zaffiri, Jessica Marcozzi, Piero Celani, Mirco Carloni, Anna Casini, Fabrizio Volpini, Renato Minardi, Moreno Pieroni e Luca Marconi. Tutti gli altri hanno votato contro. 

g.g.

Semaforo verde dal Servizio di Protezione Civile della Regione Marche, in qualità di soggetto attuatore del sisma 2016, per la realizzazione di una struttura temporanea che sarà destinata ad ospitare gli uffici e i servizi di Protezione Civile del Comune di San Severino.

Il prefabbricato sarà posizionato in via Giacomo Brodolini, nel piazzale antistante i magazzini comunali dell’ufficio Manutenzioni, presso l’ex mattatoio.

La struttura, per una superficie complessiva di circa 120 metri quadrati, permetterà di garantire la continuità delle funzioni municipali di Protezione Civile. Per l’esecuzione delle fondazioni, le opere di urbanizzazione e l’installazione del prefabbricato, il responsabile del Dipartimento regionale di Protezione Civile, Davide Piccinini, ha autorizzato una spesa complessiva di 142.484 euro, Iva e oneri compresi. Il prefabbricato accoglierà tre uffici, una sala riunioni, un archivio oltre ai locali per i servizi. Tutta la struttura sarà connessa, tramite le tecnologie più innovative, con il sistema di Protezione Civile nazionale.
g.g.

Intensa settimana di appuntamenti per i Teatri di Sanseverino che chiudono la rassegna cinematografica, promossa in collaborazione con la direzione del cinema San Paolo, oggi e domani (venerdì 18 gennaio) presentando la pellicola “Loving Vincent”. La serata, dedicata a Gianna Piantoni, storica dell’arte di origini settempedane, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e curatrice della mostra su Van Gogh a Roma nel 1988, presenterà il lungometraggio di Dorota Kobiela e Hugh Welchman con Robert Gulaczyk, Chris O’Dowd, Saoirse Ronan, Aidan Turner e Helen McCrory dedicato proprio allo straordinario pittore olandese.

Quando il cinema incontra l'arte l'esito non è mai banale ed è sempre un arricchimento. Soprattutto se, come accade in “Loving Vincent”, ogni singolo fotogramma del film è realizzato a mano. Ed è questo che fa del film un capolavoro assoluto: la tecnica strabiliante con cui è stato realizzato. Un film prodotto con un tenace e minuzioso lavoro in cui più di 100 artisti, con una tecnica chiamata painting animation work station, hanno animato un thriller interamente costituito da pittura che coinvolge totalmente lo spettatore.

Vincent Van Gogh, l'artista più noto al mondo, pioniere dell'arte contemporanea e uomo tormentato, nel luglio 1890 si spara in un campo di grano nei pressi di Arles. Il giovane Armand Roulin, figlio del postino Roulin, unico amico di Vincent, non convinto del suicidio dell'artista, ripercorre le sue ultime settimane di vita incontrando le persone che, anche nei momenti più drammatici, gli sono state vicine. Da Adeline, la padrona di casa del pittore, a pére Tanguy, fino al pescatore e al dottore Paul Gachet e la figlia, tutti rigorosamente ritratti a olio, restituendo vita all'immediato e riconoscibile stile di Van Gogh. La casa gialla, il campo di grano, i fiori azzurri, la stanza con la sedia, tutti realizzati con pennellate vivide, colori visionari e brillanti e quel movimento fluido tipico del tocco “vangogghiano”, si alternano al bianco e nero delle parti narrative.

I Teatri di Sanseverino propongono poi, sempre questa settimana, il musical con i più grandi successi degli anni Sessanta “Cuore Matto” che verrà presentato venerdì 18 e sabato 19 gennaio alle  9,30 al Feronia, in anteprima per le scuole, e poi sabato alle 20,45, sempre al Feronia ma per tutti con biglietto unico d’ ingresso a 15 euro (ridotto abbonati prelazione 10 euro). Domenica, alle 17, al teatro Italia la rassegna “Altre Culture” presenta infine, ad ingresso gratuito, l’incontro dedicato alla Thailandia con un viaggio per immagini di Francesco Rapaccioni e Luciano Bonifazi.

g.g.

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