Non sarà necessario stilare una graduatoria per beneficiare dei contributi stanziati dalla Regione Marche a difesa del patrimonio zootecnico dai danni causati dai lupi: tutte le 153 domande pervenute, se ammissibili dopo l’istruttoria, saranno finanziate.A fronte dei 3 milioni disponibili, sono arrivate richieste per 1,6 milioni.
Le più numerose richieste di risarcimento pervenute entro la scadenza del bando, sono quelle riferite alla provincia di Macerata che ne registra ben 88; 11 quelle pervenute da Pesaro e Urbino, 8 da Ancona, 10 da Fermo e 36 da Ascoli Piceno. " La sommma rimanebte , una volta liquidate le richieste in regola con i requisiti- dichiara la vicepresidente Anna Casini, assessore all'agricoltura- verrà utilizzata per altri interventi di attenuazione del conflitto tra allevatoti e lupi".
I contributi, stanziati con la sottomisura 4.4 del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 e autorizzati dall'Unione Europea, erano riservati alle aziende zootecniche (ovi caprine, bovine ed equine) delle aree montane e a quelle non montane ma ricomprese nei territori protetti (Siti Natura 2000)che avevano la necessità di difendere il proprio bestiame dagli attacchi dei lupi, animali protetti.
Tipicità 2019 è tutta nuova! Ci sarà un “Grembo” centrale dal quale partire per una coinvolgente esperienza tra gli oltre 100 eventi ed i 13.000 mq del Fermo Forum. Così il direttore Angelo Serri ed il conduttore Marco Ardemagni hanno svelato le “curve” e le misure della nuova nata in casa Tipicità, la 27esima edizione del Festival, in programma al Fermo Forum dal 9 all’11 marzo. C’era tutta la grande comunità di Tipicità all’Auditorium San Filippo Neri di Fermo per il vernissage dell’edizione 2019: imprenditori, pubblici amministratori, associazioni di categoria, Università ed istituti di formazione. “Tipicità cresce, si rinnova e coinvolge sempre di più. Per Fermo è un grande onore ospitare Tipicità e tutto ciò che è nato con essa, le relazioni con altre realtà italiane ed estere, nonché il Grand Tour delle Marche!”, le parole del Sindaco Paolo Calcinaro nel varare ufficialmente la kermesse. L’edizione numero ventisette di Tipicità si presenta al via come un “kolossal esperienziale”! Oltre duecento realtà in rassegna, comunità internazionali, volti noti, un palinsesto ricchissimo di eventi. Tre ambienti ad indicare la rotta per il visitatore: in primis cibo, poi making e turismo di scoperta. A catturare l’attenzione saranno i focus sul biologico, i percorsi tra vitigni antichi, l’effervescenza delle birre artigianali, i prodotti di supernicchia, nutraceutica e biodiversità, il cibo del futuro. Pubblico professionale ed appassionati avranno oltre centro iniziative per incontrarsi, approfondire, scoprire tipicità e futuro, insieme a personaggi quali Paolo Mieli, Duilio Giammaria, Tinto, Barbara Serra e tantissimi altri. Performance di Claudio Sadler, Alessandro Circiello e Paolo Gramaglia animeranno l’Accademia insieme a molti altri chef italiani ed esteri. La Sala Bio racconterà storie di persone intimamente legate all’ambiente naturale e dalla nuova area Grembo usciranno “pillole energetiche”. A seguire, tante iniziative nel Teatro dei Sapori, nel Bio Garden e nelle aree focus&forum.
A solleticare curiosità e papille gustative anche le proposte della mitica Creta e della toscana San Miniato, realtà ospiti di questa edizione, insieme a contributi da Georgia, Russia, Albania, Bielorussia e da tante realtà delle Piccole Italie, ossia di quell’Italia meno conosciuta, ma più autentica.
“E la sera - ha ricordato Francesco Trasatti, Vicesindaco di Fermo - programma di eventi nel centro storico, con concerti, presentazioni ed il dopofestival di Tipicità: Tipicità in The city!”.
Tipicità è frutto del lavoro di squadra di una compagine pubblico-privata guidata dal Comune di Fermo, con UBI Banca nel ruolo di project partner e con la collaborazione della Regione Marche, delle Università di Ancona, Camerino e Macerata insieme a una nutrita squadra di enti locali di tutta la regione.

gli amministratori di Tipicità

il Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, Marco Ardemagni

i Partners di Tipicità

la platea

Regione presenta idee per velocizzare la ricostruzione. Crimi: “Proprio loro che hanno causato il disastro”.
21 Feb 2019Dalla Regione arrivano gli emendamenti da presentare al Governo per velocizzare la ricostruzione. Ma Vito Crimi ironizza: “I responsabili del disastro degli ultimi due anni dicono di avere idee per la ricostruzione. Ma chi volete prendere in giro?”.
Pare non si trovi proprio la quadra tra Vito Crimi, sottosegretario alle aree colpite dal sisma, e il presidente della Regione Luca Ceriscioli.
Quest’ultimo ieri ha presentato gli emendamenti elaborati e condivisi con il tavolo tecnico dei sindacati e delle categorie economiche per semplificare e velocizzare la ricostruzione nelle Marche. Gli ambiti di intervento riguardano l’edilizia privata e quella produttiva, le opere pubbliche e il reclutamento di personale negli uffici speciali per la ricostruzione. L’obiettivo, quello di creare una nuova governance e velocizzare il processo.
Più nello specifico, gli emendamenti prevedono l’autocertificazione che il progettista potrà presentare per la ricostruzione leggera, la possibilità di affidare opere pubbliche fino a 5 milioni di euro con procedura negoziata e il ripristino del dialogo del Governo con i presidenti delle quattro Regioni colpite dal sisma.
“Governance - commenta Ceriscioli - significa rispettare gli interlocutori che sono nel territorio perché portatori di una competenza importante. Servono scelte molto forti in termini di semplificazione per la ricostruzione che non può seguire regole ordinarie. Abbiamo poi cento persone che dovremmo assumere da un paio d’anni ma che non possiamo perché ci son regole assurde che ci impediscono di farlo. E poi - aggiunge - essere ascoltati rappresenta l’aspetto più importante così come il rispetto reciproco”.
La risposta di Crimi non si è fatta attendere ed esordisce con un quesito: “Come mai Ceriscioli, che da oltre 2 anni è anche Vice Commissario alla ricostruzione, presenta solo adesso queste idee? E come mai lo fa appena dopo gli incontri che ho recentemente sostenuto con la cittadinanza, le Istituzioni locali e le Forze dell'Ordine, nei quali ho già annunciato misure drastiche e coraggiose per rilanciare il processo di ricostruzione?”.
Secondo il sottosegretario sarebbero state proprio le regioni, insieme ai commissari straordinari Vasco Errani e Paola De Micheli, ad aver compiuto le scelte che ora stanno provocando ritardi e che essi stessi stanno criticando.
“Adesso i responsabili della disfatta della ricostruzione si travestono da ‘nuovo-che-avanza' e si presentano con la soluzione in tasca. Ma chi vogliono prendere in giro? È un'offesa all'intelligenza dei cittadini. Se oggi - stigmatizza - ci ritroviamo a dover fare i conti con una procedura lenta e caotica, è grazie a questi soggetti. Hanno sempre preteso un ruolo da coprotagonisti, dunque prima di fare proposte devono assumersi la responsabilità delle scelte sbagliate compiute in questi due anni. Chiedano scusa - continua - per la lentezza nell'esame delle pratiche, per gli eccessivi oneri a carico dei progettisti e dei cittadini nella presentazione delle domande, per le discutibili scelte in merito alle opere prioritarie da finanziare. E soltanto dopo vengano a presentare le loro soluzioni”.
Crimi, a due mesi dall’assunzione della delega alla ricostruzione, si dice già pronto a effettuare modifiche importanti alle normative per semplificare i processi e annuncia che verranno condivise con i sindaci, associazioni di categoria, ordini professionali e soggetti interessati, “affinché il risultato sia frutto di un processo partecipato, dal basso, spontaneo e vero. Con queste proposte condivise passeremo poi dal Parlamento e dal democratico confronto fra i rappresentanti eletti dal popolo. Cari Presidenti di Regione - conclude - ci sarà sicuramente un cambio di passo, ma non avverrà certo per merito vostro”.
Gaia Gennaretti
“Ripartiamo dopo il terremoto: opportunità, crescita e investimenti” il titolo dell’incontro che la Regione Marche e l’Università di Camerino hanno organizzato presso la Sala convegni del rettorato a Camerino. Sono intervenuti l’assessora regionale alle Attività produttive, Manuela Bora e il Magnifico Rettore Claudio Pettinari e la responsabile del Distretto regionale Patrizia Sopranzi. Aperto dai saluti del rettore Pettinari , l’incontro ha rappresentato un’occasione per approfondire le interventi in atto per il rilancio produttivo delle zone terremotate e per la presentazione da parte di Unicam di due significative convenzioni siglate con Enea e Cnr “ Unicam - ha detto Pettinari- si ritiene una risorsa fondamentaleanche sotto il punto di vista del rappresentare per tutto il territorio delle Marche e per la governance regionale un possibile strumento per la ripresa di un territorio che ancora è in difficoltà e lo si percepisce da tante imprese che chiudono e dal progressivo e sempre maggiore spopolamento” . Prima di lasciare la parola all’assessore , il rettore ha evidenziato il lavoro portato avanti dall’ateneo nell’ultimo periodo. “I nostri ricercatori e docenti , spesso coordinati dalla squadra di governance dell’ateneo, hanno partecipato a qualsiasi bando di ricerca , sviluppo e innovazione, da quelli che hanno riguardato le piattaforme tecnologiche, a bandi di filiera sui quali siamo sempre stati attori importanti. Vogliamo continuare ad essere degli attori all’interno di queste opportunità e possibilità e- ha sottolineato - per riuscire ad aggredire gli anni a venire, abbiamo deciso di prepararci prima; già da qualche annoi abbiamo infatti individuato delle linee strategiche per la ricerca, piattaforme rivolte allo studio di materiali, allo studio del benessere e degli aspetti sociali, alla chimica verde, al food e all’alimentazione, anticipando i tempi e creando dei nuclei di ricercatori che potessero dare risposte in base ai bandi che venivano presentati. Abbiamo percepito la necessità di luoghi fisici affinché le piattaforme potessero operare e nel contempo la necessità di forze nuove che potessero farlo. A ridosso del sisma abbiamo intensificato i rapporti con enti come l’ Enea, il Cnr, l’ Ingv ed è del 31 gennaio scorso la firma di un protocollo esecutivo con l’Enea che indica chiaramente le linee guida per lo sviluppo dei settori dei materiali bio, dell’edilizia, del tessile, dei materiali per la ricostruzione ecc. Una convenzione attraverso la quale l’Enea si porta dietro non solo l’università di Camerino ma anche importanti imprese marchigiane e non che collaboreranno con noi e che ci auguriamo possano instaurare un rapporto proficuo anche con insediamenti locali. Oltre a questo protocollo d’intesa – ha aggiunto Pettinari- sono fiero di annunciare la firma avvenuta l’8 febbraio scorso con il Cnr per la costituzione presso l’università di Camerino di una Unità di ricerca interdisciplinare e interdipartimentale ad oggi unica in Italia” La costituzione della cosiddetta Unità di ricerca presso terzi ( URT) si rivelerà utile per la realizzazione della piattaforma tecnologica sui nuovi materiali e per lo sviluppo di attività imprenditoriali nel settore dei materiali per la ricostruzione, materiali bio, materiali compositi e materiali per il restauro. “L’obiettivo individuato fin da subito era quello di avere un luogo dove diverse scienze potessero dunque confluire relazionarsi e contaminarsi e alla fine dare un prodotto il cui valore aggiunto è proprio nel fatto che sono state discipline diverse che hanno portato a quel prodotto. Credo che questa UnItà di ricerca – ha detto il rettore- avrà grandi obiettivi e porterà a grandi risultati ".

E’ seguito l’intervento dell’assessora regionale Manuela Bora . A conclusione del 3° bando che fa parte dell’Asse 8 e che accoglie i 248 milioni di euro aggiuntivi del sisma, si sono voluti condividere con il territorio i primi risultati. “ Abbiamo ritenuto doveroso farlo- ha detto Manuela Bora- non solo per raccontare come vengono spese risorse pubbliche, ancorché europee, ma anche perché credo che la nostra regione abbia bisogno di tutto fuorché di polemiche. Le critiche sono sempre ben accette ma abbiamo bisogno di spendere al meglio le tante opportunità che la regione può offrire”. Attraverso le risorse europee (Por Marche Fesr 2014-2020 la Regione ha già destinato 46 milioni di euro per aiutare la ripresa economica e produttiva dei territori danneggiati, con l’obiettivo di stimolare la rinascita delle comunità e di rafforzare l’identità di queste zone. Una vasta gamma di opportunità, che rappresenta anche un laboratorio ideale per rivitalizzare le filiere tecnologiche e produttive locali.
“ Con gli interventi che abbiamo messo in campo nelle aree del cratere, grazie ad una costante azione di ascolto e di confronto con le comunità locali, la regione ha dimostrato di saper intercettare con successo quelle che sono le esigenze del territorio che nonostante le difficoltà derivanti dagli eventi sismici, dimostra di voler reagire ed ha una forte spinta propulsiva. Si tratta non solo e non tanto di interventi di ripristino ma di esigenze molto qualificate che hanno l’ambizione di poter realizzare uno sviluppo accompagnato da una maggiore competitività, interventi che dimostrano la capacità da parte delle nostre imprese che sono generalmente anche molto piccole, di saper presentare progetti che sono esempio di digitalizzazione di processi produttivi ma anche progetti molto qualificati. A fronte di risorse che sono state messe a disposizione per 46 milioni di euro, a chiusura del 3° bando, nella nostra regione verranno erogati investimenti per oltre 225 milioni di euro. I tre bandi che si sono appena conclusi spaziano tra Investimenti produttivi ,( bando che in 5 giorni ha esaurito le risorse messe a disposizione tant’è che a breve abbiamo pensato di integrare la dotazione con uno scorrimento delle graduatorie); altro bando pensato proprio per dare una risposta nella direzione di garantire servizi di qualità alla popolazione prevalentemente anziana che abita le aree del cratere ( sei milioni di euro per le imprese sociali); ultimo bando e forse il più ambizioso quello che metteva sul piatto 15 milioni di euro per progetti di filiera con almeno tre imprese e che si è concluso con 17milioni di euro rispetto alla dotazione iniziale. Sono solo 3 i bandi appena partiti ma nel territorio ci sono tante altre risorse regionali messe in campo e, visto il successo del Bando impresa e lavoro 4.0 abbiamo pensato ad una seconda edizione che prevede 7 milioni di euro ma 2 milioni di euro sono proprio assicurati a questo territorio. Ci sarà poi un altro scorrimento di graduatoria riguarderà il bando per le aree di crisi; l’assessore ha dunque evidenziato come le opportunità siano davvero tante, sottolineando in particolare la voglia di riscatto da parte della Regione. “ Noi – ha dichiarato, faremo sempre la nostra parte con grandissima attenzione”.
Patrizia Sopranzi è poi passata ad elencare nel dettaglio i tre bandi ex novo appena chiusi e i due bandi che hanno avuto risorse aggiuntive per finanziare progetti relativi alle aree del terremoto.
Dei 46 milioni complessivi che il governo regionale ha finalizzato a favore delle aree del terremoto e i cui progetti sono suddivisi per provincia senza specificare i comuni interessati, dei 225 milioni di euro totali per le 5 province con 539 imprese totali coinvolte, in provincia di Macerata i contributi complessivamente richiesti ammontano a oltre 38 milioni di euro a favore di 228 imprese. Secondo quanto riferito dalla dott.ssa Sopranzi, la fascia rilevante dei progetti riguarda nel maceratese le zone di san Severino e Tolentino e dunque si tratta di progetti che andranno a rafforzare la fascia industrializzata del maceratese, quella che forse per la natura stessa delle attività d’impresa che vi sono insediate ha avuto più facilmente la possibilità di presentare domanda per accedere all’opportunità di contributi per raggiungere una maggiore competitività. L’assessora Bora ha poi riferito che a breve uscirà un bando di taglia minore con risorse nazionali riguardante tutti i settori dell’artigianato o ad esempio i settori della pesca . Un bando che parte da contributi di 20 mila euro e che prevede una possibilità ampia delle imprese di potervi partecipare. “ Mai come in questo momento credo che ogni tipo di interventi sia utile. Sono fermamente convinta che se vogliamo dare una risposta efficace a quelli che sono territori in grave difficoltà, l’approccio dei finanziamenti a pioggia non sia quello più indicato, tuttavia, c’è la possibilità di poter scegliere e la Regione Marche è riuscita in tempi rapidissimi a fare questa programmazione”.
Polemica sui mercatini nel pesarese. Pieroni: "Una bufala. Solo tentativo di alimentare rancore"
16 Feb 2019“Mercatini di Natale a Pesaro finanziati con i fondi del sisma? Una bufala”. Risponde così Moreno Pieroni, assessore regionale al turismo, dopo le polemiche scoppiate in seguito alla pubblicazione di una delibera in cui si evince che i fondi europei dedicati al rilancio delle zone colpite dal sisma erano stati usati anche per l’organizzazione di eventi e mercatini natalizi nel pesarese.
Secondo Pieroni si tratterebbe di fondi regionali stanziati interamente lo scorso anno e quest’anno riproposti per le medesime attività.
“Il tentativo di alimentare il rancore e la rabbia delle popolazioni dell’area del sisma - afferma - già provate da lunghi mesi di sofferenze non aiuta certamente i territori, né tanto meno gli operatori economici che progressivamente stanno ripartendo con le loro attività. Come sostengono le stesse associazioni di categoria, credo sia giunta l’ora di dire basta, a queste strumentalizzazioni spesso condotte con l’unico vero scopo di sostenere battaglie politiche di parte. Il sostegno dato dalla Regione Marche per la promozione e la valorizzazione del circuito dei Mercatini di Natale del pesarese, è stato interamente finanziato nel 2018 con i fondi regionali e riproposto anche per il 2019 con le stesse modalità”.
Una politica seria, coerente e puntuale, la definisce così Pieroni l’attività svolta negli ultimi due anni dalla Regione. La programmazione degli interventi, che dice essere condivisa coi territori, sarebbe stata coerente e conforme agli orientamenti dell’Unione Europea e finalizzata all’unico esclusivo interesse delle aree colpite, “che non abbiamo mai considerato un lembo a parte del territorio regionale, ma realtà potenzialmente ricche ed operose, che superato il periodo di difficoltà potranno proporsi come destinazioni fortemente attrattive per un tipo di turismo nuovo, diverso da quello che è stato fino a ieri nelle Marche, legato quasi esclusivamente alla destinazione del mare”.
L’obiettivo costante del Governo regionale, dice, sia sui mercati esteri che su quello italiano, è stato quello di riposizionare il brand Marche, concependo la regione, nel suo insieme, come una nuova destinazione per un turismo, non di massa, ma esigente, con possibilità economiche medio-alte, capace di apprezzare l’offerta di realtà particolarmente vocate all’ospitalità ed al buon vivere, caratterizzata da una ricchezza artistica, culturale ed ambientale diffusa e distribuita in ogni dove.
“L’investimento compiuto sul marketing porterà ad una rinascita di questi territori - prosegue - e darà una risposta concreta al primo grande bisogno della ricostruzione e della rinascita: quello di dare lavoro e prospettive, specie ai giovani, che restano fortemente legati alla loro terra natia. Per queste ragioni, oltre all’investimento sul brand di destinazione, abbiamo voluto sostenere altri investimenti importanti, strutturali e con ricadute permanenti, quali la riqualificazione delle strutture ricettive (stanziando 8 milioni di euro, utilizzati solo 6,5), potenziato i servizi di accoglienza, sostenuto la nascita di realtà del territorio come Ma.Ma. (per il maceratese), la Marca Fermana per il fermano, incentivato progetti come il cluster del bike con i suoi percorsi prevalentemente localizzati in area del sisma ed ispirati ai tre cerchi del Paradiso di Pistoletto, dato attuazione al progetto dei Cammini Lauretani e Francescano ed al grande progetto delle ciclovie turistiche, che nell’ottica dello sviluppo del turismo outdoor dovrebbe portare i flussi turistici dal mare alla montagna”.
Pieroni annuncia nei prossimi giorni anche un elenco dettagliato dell’attività promozionali e di valorizzazione condotte a sostegno dei territori a riprova della ingente quantità di lavoro che è stata fatta per i territori. Definisce poi “becero accanimento” quello nei confronti del settore turistico e culturale, volto solo a minare le istituzioni”.
Gaia Gennaretti
Nuova illuminazione per il villaggio dei terremotati. In arrivo anche due nuovi marciapiedi. Proseguono le opere per migliorare l’area delle soluzioni abitative emergenziali “Campagnano” di San Severino, dove abitano 103 famiglie, e la sicurezza delle persone. La Regione e il dipartimento nazionale di Protezione Civile stanno concludendo i lavori sollecitati dal sindaco Rosa Piermattei per mettere in sicurezza gli accessi a tutta l’area sia per gli automobilisti che per i pedoni. Consistono nell’installazione di lampioni lungo la strada provinciale e nella pulizia del fosso che si ricongiunge al fiume Potenza.
A breve saranno anche realizzati, stando a quanto annunciato dal primo cittadino lunedì in consiglio comunale, anche due tratti di marciapiede: uno in direzione centro città e uno in direzione Tolentino, per garantire la sicurezza dei pedoni.
g.g.
E' stata approvata in Prima commissione affari istituzionali in Regione la richiesta di aumentare il limite dei mandati per i sindaci del cratere sismico.
La proposta di deliberazione ha ottenuto il via libera all'unanimità (favorevoli Giacinti, Minardi, Urbinati e Maggi) e chiede alle Camere, attraverso una modifica al Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di consentire un maggiore numero di mandati per i primi cittadini delle amministrazioni comunali comprese nel perimetro del cratere.
"Con questa deliberazione – spiega il presidente Giacinti (Pd), firmatario della proposta con l'assessore agli enti locali Fabrizio Cesetti – presentiamo al Parlamento una proposta di legge per modificare il tetto massimo dei mandati dei sindaci nel cratere. Questa eccezione consentirebbe ai primi cittadini di essere rieletti per il quarto mandato consecutivo nei comuni più piccoli, sotto i 3mila abitanti, e per il terzo mandato in quelli più grandi".
"La deroga – prosegue Giacinti – è importante per agevolare la fase della ricostruzione post-terremoto. La continuità amministrativa consente di procedere nel modo più celere possibile, evitando rallentamenti e interruzioni nelle procedure in zone già fortemente colpite dalle conseguenze del sisma".
L'eccezione, specifica il testo, sarà consentita solo in vigenza dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri. "Siamo favorevoli alla possibilità per i sindaci che si stanno occupando della ricostruzione di ricandidarsi – ha dichiarato il vicepresidente Maggi (M5s) –, questo non è detto che equivalga alla rielezione". La proposta, se sarà recepita, presentata in Parlamento e approvata, andrà a modificare con una legge il decreto legislativo 267 del 2000.
Piste ciclabili con i fondi per il sisma. Terremoto Centro Italia : "Vergogna. Questa non passerà"
27 Gen 2019"Piste ciclabili con i fondi del sisma. Ci risiamo". Il coordinamento dei comitati Teremoto Centro Italia attacca la governance regionale. A scatenare le accuse la pubblicazione della delibera della Giunta della Regione Marche n.36/2019 del 22 gennaio, con la quale vengono assegnati 10 milioni di fondi europei alle piste ciclabili. Fondi erogati alle Marche dall'Unione Europea, nell'ambito del POR FESR 2014-2020 e vincolati.
La delibera - sottolinea il coordinamento dei comitati Terremoto Centro Italia - parla di interventi per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e ciclo-pedonali, e per l’incentivazione di trasporti urbani puliti che vengono finanziati grazie ai fondi che l'Unione Europea ha invece stanziati per “Prevenzione sismica e idrogeologica, miglioramento dell'efficienza energetica e sostegno alla ripresa socio-economica delle aree colpite dal sisma"
"Si tratta dunque di 10 milioni di euro- dichiara il coordinatore Francesco Pastorella- il doppio della cifra che la stessa Regione Marche aveva avuto il coraggio di stanziare per le piste ciclabili, attingendo ai proventi degli SMS SOLIDALI. Manovra sventata grazie ad una coordinata azione di protesta popolare e scovata dal coordinamento dei comitati nel corso della riunione del 28 giugno 2017.
Hanno fatto solo danni- prosegue Pastorella - si mettono a litigare con governo per dettagli sulla pelle dei terremotati, ritardano ulteriormente la ricostruzione e adesso hanno la faccia tosta di utilizzare fondi destinati al sisma per le loro passeggiate in bicicletta. Abbiamo perso tutto, casa lavoro cari- continua il coordinatore - abbiamo perso 12.000 posti di lavoro. La viabilità non è stata ripristinata; la ricostruzione è totalmente ferma; gli artigiani e le piccole imprese non producono più. I nostri paesi si stanno desertificando, non vediamo futuro. Anche questa decisione ci arriva come uno schiaffo alla nostra situazione, uno schiaffo alla dignità di chi ha sempre lavorato senza mai chiedere niente, con l’arroganza ed il menefreghismo di chi se ne frega di chi gli sta intorno, che sta peggio e che non vale la pena di aiutare".
Pastorella chiude il suo messaggio rivolgendosi al presidente Luca Ceriscioli, alla vice presidente del Consiglio regionale Anna Casini, agli assessori Loretta Bravi e Angelo Sciapichetti e gridando alla "vergogna": " Questa non passerà".
A Serrapetrona dal 17 novembre “Il Bello…della ricostruzione. L’arte salvata si mostra”.
08 Nov 2018A Serrapetrona tornano a risplendere 26 opere d’arte salvate dal sisma del 2016. Immagini ed arte sacra recuperate dalle chiese inagibili del territorio comunale, verranno esposte in mostra nella Chiesa di Santa Maria di Piazza, che riapre al pubblico sabato prossimo dopo i restauri del terremoto del 1997.
Un progetto ambizioso per il quale hanno lavorato in sinergia l'Assessorato alla Cultura del Comune di Serrapetrona, con il coordinamento scientifico della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio delle Marche, l’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche e la Parrocchia di San Clemente.
Fondamentale il sostegno della Regione Marche e della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata.
Sabato 17 alle 17, durante l’evento “Il Bello…della ricostruzione. L’arte salvata si mostra”, verranno rese visibili le opere e la Chiesa. Si tratta di una vera e propria restituzione alla città di tele e crocifissi a cui i residenti sono molto devoti, immagini patrimonio culturale e sociale della comunità, entrate a far parte per tanti anni della vita quotidiana dei cittadini, tornano ad essere nuovamente fruibili.
Nell’edizione de L’Appennino Camerte della prossima settimana saranno pubblicate le foto dell’inaugurazione e un approfondimento con l’intervista al sindaco Silvia Pinzi.
Giulia Sancricca
Tutto esaurito per lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet. Il pubblico ha partecipato in massa all’incontro svoltosi all’auditorium di Borgo Lanciano, a Castelraimondo, sul tema “Il Coraggio e la Passione”. Talmente tante le persone, che la sala non è riuscita a contenerle tutte.
Si tratta di una serie di incontri che Crepet sta portando in giro per il territorio italiano, in cui si insegna alle famiglie, ai genitori, agli educatori e ai giovani, a fronteggiare la più grande urgenza sociale odierna, ovvero quella di non saper più educare, non saper più dire no, non saper più ricominciare, non sapere più avere paura.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Scacco Matto Onlus con il patrocinio del Comune di Castelraimondo, ha visto anche il sostegno dell’Unione Montana Potenza Esino e Musone e della Regione, nell’ambito del progetto “Giravoce”.
A ricevere lo straordinario ospite prima dell’inizio del partecipato incontro, durato quasi due ore e che ha lasciato tutti senza parole, sono stati il sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli, il vice sindaco, Esperia Gregori, il presidente dell’Unione Montana, Matteo Cicconi, e Ilenia Cittadini, vera anima della serata.
Rivolgendosi in particolari a quelli che la moderna società descrive come i “nativi digitali” Crepet ha proposto un ipotetico inventario di alcune declinazioni del coraggio in vari ambiti proprio dell’esperienza umana. Un inventario concepito come un’associazione di idee, un brain-storming, un esercizio utile per stimolare adulti e non ancora adulti a ritrovare la forza della sfacciataggine e la capacità di resistenza che la vita ogni giorno ci chiede. Convinto che chiunque possa dare una mano a “creare un nuovo mondo”, Crepet ha invitato i giovani a riscoprire sé stessi per non ritrovarsi tristi e rassegnati e i più grandi a iniziare un rinascimento ideale ed etico.
“Il coraggio - come ripete spesso in questi incontri il professor Crepet - è la forza straordinaria che ha permesso agli esseri umani di sopravvivere, ma se si supera la soglia della sopravvivenza, può essere considerato coraggio l’indignazione, la resilienza, la disobbedienza, l’andare controcorrente. Ed il coraggio supremo penso sia la forza di cambiare, di mutare, di trasformarsi, di vincere la nostra atavica accidia, vedere il mondo da altre prospettive, per intenderci il coraggio della libertà, il coraggio di superare e vincere gli stereotipi ed inseguire un desiderio che sia il nostro”.
Tra gli aspetti importanti toccati nel corso della serata – lezione anche quello della meritocrazia, che nel nostro Paese dove tornare ad essere il fulcro della società, ma anche quello della diversità, con un diverso che non va emarginato ma valorizzato perché è nella diversità che si fonda il patrimonio culturale, intellettuale e scientifico dell’epoca in cui noi tutti viviamo.
