Distanze sociali costrette e isolamento nelle case, immettono in un primo maggio un po' anomalo. Con l'intento di strappare un sorriso e sentirsi uniti lo stesso, la Pro Loco di Caldarola ha escogitato una maniera per divertirsi e condividere l'atmosfera di una grande festa. L'invito rivolto a tutti è quello di partecipare al "Pic nic ad opera d’Arte", scampagnata virtuale che mette in moto una sfida creativa in grado di stimolare la propria vena artistica. Da casa propria e con i propri familiari, ci si potrà liberamente sbizzarrire nel realizzare dei quadri viventi che dovranno riprodurre  una delle quattro opere d’arte che compongono il menù artistico del singolare Pic Nic.
"Per il nostro primo maggio - spiega Daniele Piani, presidente della Pro loco di Caldarola- eravamo pronti per organizzare un bel Pic Nic che avrebbe permesso di trascorrere la giornata tutti insieme. La situazione che viviamo purtroppo limita ogni possibilità di spostamento e, senza perderci d'animo, abbiamo pensato che il Pic Nic avremmo potuto farlo lo stesso. E' bastato solo dargli diversa connotazione ed ecco che ognuno potrà parteciparvi dal proprio salotto, dal balcone e, i più fortunati dal giardino di casa. E il bello di questa iniziativa sta proprio nell'aver aggiunto l'aspetto artistico. Per vivere questo Pic Nic virtuale, si potrà prendere spunto da quattro famosi dipinti che abbiamo scelto per essere rappresentati dai partecipanti. Libero spazio alla fantasia e alla creatività di ognuno, per riprodurre i quadri che si sono prescelti- continua Daniele Piani- ma alla fine, crediamo che  possa crearsi un clima divertente. Basterà poi fotografare la scena e pubblicarla nella pagina facebook della Pro Loco di Caldarola. Ci è sembrato un modo originale, diverso e sicuramente innovativo, per passare comunque la giornata insieme. I quadri che abbiamo scelto raccontano di Pic Nic  e ognuno potrà metterci del suo nel rappresentarlo come meglio crede. La foto che riceverà il maggiore gradimento di like, si aggiudicherà il piccolo omaggio a sopresa che abbiamo messo in palio per la prima edizione del "Pic Nic ad opera d'Arte". Largo dunque alla creatività e alla fantasia di un primo maggio che lascerà il segno. Il regolamento per partecipare al contest è consultabile sul profilo social della Pro Loco di Caldarola: le foto potranno essere pubblicate dalle ore 8 del mattino alle ore 21. Il conteggio finale dei 'mi piace' ricevuti, decreterà dunque il vincitore destinatario del premio.  
C.C.
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L'imposizione, da parte del Governo, del prezzo delle mascherine a 50 centesimi più IVA ha fatto discutere sia i consumatori che i rivenditori.
I primi perchè non hanno mai trovato mascherine a quel prezzo, i secondi perchè nelle settimane trascorse hanno pagato quel prodotto, all'ingrosso, a più del doppio di quanto ora viene imposto per il dettaglio.
Lo spiega Luca Maria Giuseppetti, il sindaco farmacista di Caldarola, che condanna le scelte del Governo, in tal senso, dall'inizio dell'emergenza: "Quando abbiamo cominciato a chiedere le mascherine per i nostri clienti - spiega - non era facile reperirle e, per questo motivo, molte aziende hanno chiesto la riconversione per produrle.
Questo però ha creato una situazione di incertezza sull'efficacia dei materiali utilizzati per la prevenzione e, al tempo stesso, il prezzo non è stato mai calmierato.
Alcune fatture che mi sono arrivate - precisa - dimostrano che abbiamo pagato le mascherine, ai fornitori, quasi il doppio e a volte il triplo del prezzo oggi stabilito dal Governo per il cliente.
Il rivenditore che le ha pagate 1.80 euro più IVA ora è costretto a venderle a 60 centesimi. Non mi sembra giusto - denuncia - nonostante lo Stato ci chieda di fare la domanda per il rimborso con la copia dello scontrino e la fattura. Mi sembra una presa in giro - denuncia - . Certe scelte dovevano essere fatte prima, ora preferisco non chiedere il rimborso, ma venderle comunque al prezzo imposto per essere vicino ai clienti".
Quello che cra indignazione tra i rivenditori è il pensiero che i clienti possano aver creduto che la colpa fosse dei commercianti: "Lo Stato che si trova sempre a chiudere la stalla quando i buoi sono usciti - prosegue il sindaco farmacista - .
Questa situazione esiste da mesi. Bisognava pensarci prima e bisognava imporre alle ditte che hanno chiesto la riconversione i prezzi calmierati.
Ora non è facile tornare a calmierare i prezzi, anche perchè i clienti pensano che il commerciante si sia approfittato, ma non è questa la realtà".

Giulia Sancricca

La sua storia aveva mobilitato l'intero territorio e, dopo diversi appelli, Nabil Alashkar insieme a sua moglie sono tornati a casa.
Un sospiro di sollievo per Caldarola, il paese dove vive, ma anche per tutti gli altri Comuni dove il medico lavora e dove voleva tornare per essere al fianco dei suoi colleghi in questa emergenza.
Nabil Alashkar, insieme alla moglie Lella Chiola, si era recato in Giordania, nella sua seconda patria adottiva per delle cure mediche ed è rimasto bloccato senza poter ritornare in Italia a causa del seevro lockdown adottato dal Paese straniero.
"Mi aveva mandato un messaggio settimane fa - spiega il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti - dicendomi che non trovava il modo per poter rientrare in Italia. Ho cercato di attivarmi in tutti i modi e tramite l'aiuto della Croce Rossa, con la presidente Monica Scalzini, e dell'avvocato Cristina Perozzi, alla fine ci siamo riusciti.
Il nostro appello ha raggiunto le cronache nazionali e dopo qualche giorno Nabil ci ha comunicato che il volo per tornare a Roma era pronto. Un percorso lungo, ma alla fine ci siamo riusciti con la sensibilità di tante persone".

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Nabil e sua moglie

Ora la moglie del dottore dovrà fare la quarantena obbligatoria, necessaria per chiunque faccia rientro in Italia. Per Nabil Alashkar, invece, il percorso sarà diverso: "Essendo un operatore sanitario - spiega lui stesso - non ho l'obbligo della quarantena. Abbiamo già compilato tutti i documenti necessari, mia moglie si controlla quotidianamente ed è in contatto con il numero verde regionale. Dopo trenta giorni esatti  - spiega - siamo riusciti a prenotare il volo di rientro, ovviamente a nostro carico, in accordo con la Farnesina, le Ambasciate italiana, francese e svizzera.
Ringrazio - conclude - l'ambasciatore italiano ad Amman, Fabio Cassesi, che ci ha accompagnati fino all'ultimo minuto di permanenza, è stato una persona squisita".

Una grande soddisfazione anche per la presidente della Croce Rossa di Tolentino, Monica Scalzini: "Un benvenuto infinito e affettuoso al dottor Nabil che siamo riusciti a far rientrare dalla Giordania. Siamo davvero felici di questo rientro, non potevamo non impegnarci per farlo rientrare in Italia al fianco dei suoi colleghi".

Giulia Sancricca

Carolerie, librerie e negozi per bambino. Sono questi i settori che da ieri hanno rialzato la saracinesca, seppur con orari limitati e tutti gli accorgimenti del caso.
Settori per cui la richiesta non era scesa nemmeno durante la chiusura, dal momento che le lezioni a distanza sono proseguite e c'era la necessità di acquistare corredi e indumenti per i bambini, soprattutto appena nati.
A confermarlo sono i commercianti che, da Camerino a Tolentino, passando per i Comuni più piccoli, confermano di aver avuto delle richieste e aver visto i primi clienti già da ieri.
"C’è una notevole  differenza tra la grande città e un piccolo centro come il nostro - dice Mario Volpini, titolare del negozio di abbigliamento Narducci di Camerino - . Noi chiaramente non registriamo quella fila davanti al negozio che potrebbe avere  un centro commerciale o un supermercato;  la nostra clientela si riduce a meno di 10 clienti al giorno per cui il tutto avviene con molta  tranquillità e senza grossi problemi. Di certo, quel che si avverte, è che le persone escono pochissimo di casa. Qui a Camerino si sta rispettando davvero molto il dettato delle direttive governative”.

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Il negozio Narducci

A preoccupare i negozi di abbigliamento per bambini che hanno riaperto è ora la chiusura dei loro fornitori, come evidenzia Samuela Porfiri, titolare del negozio Tentazioni di Belforte del Chienti, che aveva aperto solo poche settimane prima del lockdown: "Sono ottimista di natura - dice la commerciante - e non voglio disperare. Posso dire che, proprio lavorando da poco tempo nel settore, mi sono resa conto in maniera diversa di tutta la situazione, rispetto ai colleghi che hanno negozi da più tempo. Sicuramente con il cambio della stagione avrei potuto lavorare di più, ma ora sto comunque ricevendo telefonate di clienti che prima di venire vogliono accertarsi che ho quello che cercano e si prova a ripartire. L'unico problema è che non so quando riapriranno i fornitori e questo potrebbe compromettere l'apertura dele negozio".

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Samuela Porfiri in negozio

Una leggera ripartenza è stata avvertita anche da Silvana Pallorito, del negozio di abbigliamento per bambini, Bobò a Tolentino: "Ieri è stato il primo giorno - dice - . Molta gente, purtroppo, non ha ben compreso quali sono i settori che hanno riaperto. È stata chiara la notizia della chisura totale e credo che sarà chiara quella che vedrà le riaperture generali, ma c'è più incertezza per questa via di mezzo. Ovviamente non mi sento nemmeno di invitare i clienti a venire in negozio con il marketing sui social, vista la situazione. Posso dire, però, che il settore dei corredini è ripartito subito perchè c'era davvero molta richiesta. Molte clienti mi hanno chiesto di mettere da parte la merce: passeranno a ritirarla approfittando dell'uscita per la spesa. Ovvio - commenta - che se un indumento non è indispensabile si rinuncia ad uscire, come richiede il decreto".

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Silvana Pallorito (Foto d'archivio)


Buone notizie anche per quanto riguarda il settore scolastico che era andato avanti con le consegne a domicilio: "Dopo un mese gli studenti hanno finito diversi materiali per lo studio - dice Clelia Bentivoglio della cartoleria Passato Presente di Caldarola - . Proprio per questo la settimana scorsa abbiamo effettuato delle consegne a casa. Ieri, con la riapertura, diversi clienti sono venuti, ci auguriamo che continuino a venire".

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Stefano Annibali e Clelia Bentivoglio in negozio

Le fa eco Letizia Pazzelli della Cartoleria Vera di Tolentino: "Ho riaperto al mattino - dice - mentre nel pomeriggio proseguo con le consegne a domicilio che effettuavo già nei giorni passati. La ripartenza va comunque molto piano. Giustamente in giro ci sono poche persone. Molti richiedono ancora la consegna a casa per evitare di uscire. Dire che abbiamo sempre lavorato sarebbe esagerato, però posso dire che qualcosa ha continuato a muoversi".

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Il negozio di Letizia Pazzelli

La situazione si fa ovviamente più difficile nell'entroterra dove i negozi, come l'edicola cartolibreria Calbucci di Sandro Bisbocci di Camerino aveva già affrontato il sisma e la delocalizzazione: "Il numero delle persone è scarso anche in tempi normali - dice il commerciante - figuriamoci con la situazione attuale. Più che altro abbiamo fatto consegne di materiale come penne e quaderni che sono serviti agli scolari per continuare la didattica da casa. Pochissime le persone che si sono viste da ieri e interessate al settore libreria perché giustamente c’è il timore di uscire da casa e, io che nella mia vita sono stato sempre ottimista, sotto il profilo economico la vedo brutta.

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Sandro Bisbocci con sua moglie (Foto d'archivio)

È anche per questo motivo che alcuni hanno preso la decisione di non riaprire per non affrontare spese, limitandosi ad effettuare consegne a domicilio. La libreria è  anche un settore particolare - evidenzia Bisbocci -  si entra e si guarda,  si chiedono consigli, il cliente dedica del tempo alla scelta di un libro. Un tipo di contatto che dunque non c’è più e che fa sì che se prima la vendita di un libro era molto rara, adesso lo è ancora di meno”.


Giulia Sancricca
Carla Campetella


In vista della Pasqua, una Pasqua diversa dalle altre ma che, vista l'emergenza, sarà vissuta ancora più intimamente, è il parroco di caldarola don Vincenzo Finocchio a dedicare alcune considerazioni sulla straordinarietà di questa festa nel 2020.
          
  Confronto tra le ultime due emergenze

            La prima cosa che mi è venuta in mente è stata il confronto tra le due ultime emergenze che sto vivendo insieme a tanta altra gente.

            Una prima situazione drammatica è stata il sisma del 2016. Il sisma aveva provocato 299 morti direttamente sotto le macerie, 365 feriti e decine di migliaia di sfollati di cui moltissimi tuttora in attesa di rientrare nelle proprie abitazioni. Aveva interessato quattro regioni nell'Italia centrale: Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo.

            La seconda emergenza, quella dell'improvviso irrompere nella storia dell'uomo del Coronavirus, ha un bilancio a livello mondiale (ancora provvisorio alle prime ore del 6 aprile 2020) ben più doloroso: quasi 70mila morti, contagiati 1milione e oltre 275mila, mentre i guariti sono appena 263mila. Il nuovo ed invisibile nemico si sta diffondendo a livello planetario con i maggiori focolai negli USA, Spagna, Italia, Germania, Francia, Cina, Iran, Regno Unito, Svizzera, Belgio, Olanda.

            Se la prima situazione drammatica mi aveva chiesto tanti sacrifici e mi aveva provocato tanta paura, la seconda mi ha lasciato senza parole.

            "... ma non ci hai fiaccato"

            Dal confronto è emersa nella mia mente e nel mio cuore una provocazione rivolta ai due eventi: «Tu, sisma, ci hai stanati dalla sicurezza delle nostre case, ma non ci hai fiaccato. Ricordi come nella prima Pasqua da terremotati siamo riusciti a celebrare la Pasqua come prima e meglio di prima? E tu, invece, temibile e invisibile Covid-19 ci hai fatti rintanare negli scantinati, nei buchi delle casette per terremotati e nelle poche case risparmiate dal terremoto, tuo complice di morte e di spavento, ma nemmeno tu ci hai fiaccato!

            Hai visto come le nostre case non sono più gli alberghi dove le persone correvano affannate, uno arrivava e l'altro partiva consumando un piatto spesso freddo in solitudine? Hai notato come nei condomini uno non conosceva nemmeno il vicino dello stesso pianerottolo o nelle strade non sapeva nemmeno il cognome della famiglia vicina?

            Hai osservato che la famiglia cristianamente enfatizzata come "chiesa domestica" era un rudere di cui appena si intravvedevano le fondamenta? Hai visto come le famiglie da te condannate agli arresti domiciliari hanno riscoperto abbracci e baci; hanno "segato" le sbarre alle finestre e "rotto" i vetri dei balconi per salutarsi, cantare; hanno spalancato le porte blindate e si sono scambiate pasti e dolcetti; hanno azzittito lo strillone elettronico ed hanno abitato il "deserto quaresimale" nella preghiera? Ah in tema di preghiera, hai reso deserte le chiese, ma hai notato come tutti si sono beffati di te con telefonini e tante risorse "on line"?

            Sai che hai fatto nascere una schiera di eroi? Ascolta quanto ha detto papa Francesco specialmente ai giovani che sono "il presente dell'umanità": «Guardate ai veri eroi, che in questi giorni vengono alla luce: non sono quelli che hanno fama, soldi e successo, ma quelli che danno sé stessi per servire gli altri».

            Buona e santa Pasqua "lontani, ossia vicini"!

Vincenzo Finocchio
Il Lunedì dell’Angelo è da sempre un giorno particolare per la comunità di Caldarola che festeggia la Madonna del Monte, patrona e protettrice del paese. Tanti i caldarolesi “emigrati” che ritornavano nel loro paese natio per riunirsi in famiglia e festeggiare con la comunità. Una tradizione mai venuta meno, neppure nella Pasqua successiva al sisma, quando l’Associazione Pro Loco diede vita, come occasione di rilancio, alla “Pasquarola”. Ora il Covid 19 costringerà tutti a vivere questi giorni di festa all’interno delle proprie abitazioni, ma ciò non ha scoraggiato il team del presidente Daniele Piani, che vuole mantenere viva la tradizionale festa anche seduti sul divano di casa.
“Tutti o quasi passiamo gran parte della nostra giornata a sfogliare i social – le parole del presidente della Pro Loco - Così lunedì 13 possiamo collegarci tutti sulla pagina facebook Pro Loco Caldarola dove passeranno i video del contest "Affacciati alla Finestra", ci saranno i nostri amici di Urgnano, e anche alcuni amici marchigiani che ci "saluteranno" con le loro specialità: comicità, musica, stornelli e cucina.
Chiuderemo la giornata, così come era bello finire la sera di Pasquetta, con la commedia dialettale del Nuovo Oratorio Cristo Re, ma stavolta con un piccolo video tratto dalle prove dei nostri amici attori”. Sarà, dunque, una Pasquarola diversa, innovativa, divertente, completamente reinventata, ma con l'augurio che faccia passare un pomeriggio in una piazza diversa, stavolta virtuale. “Convinti – conclude Daniele Piani - che anche questo modo digitale sia essere comunità”.

f.u.

-- > LINK ALLA PAGINA FACEBOOK - PRO LOCO CALDAROLA
"Non interverremo ancora su questa polemica".
Così scrive il gruppo di minoranza caldarolese, dopo i botta e risposta sulla vicenda del vicesindaco dimissionario, annunciando che "presenteremo la mozione di sfiducia anche come consigliere, senza fare superflue polemiche, ma avendo seguito un ragionamento logico. Decisione che sarebbe stata presa sicuramente anche a parti inverse, perché chiunque abbia un minimo di conoscenza della vita amministrativa sa che era il minimo che si potesse fare. Non siamo stati noi ad accanirci: l'eco è stata sicuramente una conseguenza del video del sindaco. Come è stata la stessa maggioranza a non esitare ad accettare (o chiedere) in brevissimo tempo le dimissioni di Giovanni Ciarlantini".

Ma quello che non è piaciuto algruppo di Davide De Angelis è che la maggioranza abbia parlato di mancanza di collaborazione per il paese: "Vogliamo precisare - scrivono - quanto del nostro programma elettorale l’attuale maggioranza ha messo in campo, nei primi mesi di amministrazione, come la riduzione della zona rossa e l'approfondita valutazione degli edifici in centro storico che potrebbero essere immediatamente utilizzati; l'istituzione di un tavolo tecnico con i professionisti, per la ricostruzione organica del centro storico facilitando la creazione di aggregati volontari e obbligatori; il ripristino del doppio senso di circolazione in via Roma; l'abrogazione della troppa onerosa convenzione con Contram per i servizi di trasporti comunali e contestuale assunzione di lavoratori interni con mansioni multiple; riportare eventi e manifestazioni in centro storico e la partecipazione ai bandi regionali per il ripristino dei sentieri per il cosiddetto slow tourism".

Infine la vlontà della minoranza ad accogliere l'invito del sindaco: "Cogliamo - scrivono - , con forte spirito di partecipazione ed entusiasmo, l’invito del sindaco a dire ancora di più la nostra per contribuire alla vita politica di Caldarola, dando la disponibilità fin d' ora a partecipare a eventuali tavoli allargati su tematiche importanti. Solo poco fa, all'unico di questi incontri, abbiamo partecipato attivamente per organizzare una possibile emergenza riguardo il corona-virus. Teniamo comunque a precisare - concludono - che 'spirito costruttivo' può significare anche avere un  parere diverso da chi amministra, facendo arrivare input e critiche, dissociandoci però da populismi e da metodi comunicativi non istituzionali che in questi anni hanno contraddistinto l’informazione politica. Il nostro auspicio è che aumenti la condivisione di quanto è possibile fare per Caldarola, confidando che questa pagina, poco felice per il nostro territorio, possa essere presto voltata".
Le pagine del settimanale L'Appennino Camerte hanno seguito la candidatura fin dagli albori e ora è realtà: Vestignano e gli altri borghi di Caldarola sono stati inseriti nella candidatura al programma Uomo e Biosfera dell'unesco.
"Il Comune di Caldarola - si legge in una nota - , con il sindaco Luca Maria Giuseppetti, ha creduto fin dall’inizio alla proposta di candidatura avviata dal Club per l’UNESCO di Tolentino e delle Terre Maceratesi ODV, subito dopo il sisma del 2016, ed è stato tra i primi comuni del maceratese ad inviare la propria delibera di adesione al MaB alla Regione Marche che ha presentato la candidatura al Ministero dell'Ambiente e che è oggi capofila degli oltre novanta comuni marchigiani inclusi nella perimetrazione".

Il processo di candidatura che avrebbe dovuto portare alla formulazione del dossier da inviare a Parigi nel settembre di questo anno ha subito, come il resto, una brusca frenata per ciò che concerne lo sviluppo dell’animazione territoriale da realizzarsi prevalentemente attraverso incontri con le comunità. Tuttavia alcune iniziative hanno invece visto una felice conclusione, come quella attivata dalla Comunità di Vestignano con Diletta Grassetti la quale, per la sua tesi di laurea in Scienze archeologiche, ha sperimentato un percorso di ricerca partecipata: una innovativa metodologia d’indagine che aumenta l’impianto strettamente tecnico-descrittivo con la narrazione storico, identitaria dei residenti. Il programma Uomo e Biosfera - MaB (Man and Biosphere) UNESCO è stato pensato per accompagnare i territori in una programmazione orientata allo sviluppo sostenibile in cui la partecipazione e l’inclusione siano metodo e strategia operativa e dove la ricerca applicata venga messa al servizio delle comunità. "Congratulazioni - scrive il primo cittadino di Caldarola - a Diletta Grassetti per il conseguimento della sua laurea e un ringraziamento alla comunità vestignanese per la sua significativa collaborazione". 

GS


Sono 11mila euro i fondi che il Governo ha destinato a Caldarola per i buoni spesa da erogare alle famiglie in difficoltà.
Il sindaco Giuseppetti ha firmato questa mattina l'ordinanza, in coordinamento con gli altri Comuni dell'unione Montana dei Monti Azzurri, che stabilisce i criteri di diritto ai buoni spesa.
Nel sito del Comune, infatti, è stato pubblicato l'iter per poter fare richiesta ai buoni volti a sostenere le persone e le famiglie in condizioni di assoluto momentaneo disagio.
"Possono presentare istanza di ammissione all'erogazione di un buono spesa i nuclei familiari, anche monoparentali, in gravi difficoltà economiche - si legge nel sito - , senza alcun reddito disponibile. Gli interessati dovranno presentare domanda preferibilmente a mezzo posta elettronica – all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi non dovesse disporre di questi strumenti, la domanda potrà essere presentata all’Ufficio Protocollo dell’Ente dalle 10 alle 13, su appuntamento telefonico, per evitare file o assembramenti. La domanda va presentata utilizzando il modello presente nel sito internet del Comune".

GS
Botta e risposta tra maggioranza e opposizione che si scontrano sulle dimissioni dell'ormai ex assessore e vice sindaco, Giovanni Ciarlantini, al quale il gruppo di minoranza ha chiesto le dimissioni anche da consigliere, minacciando altrimenti una mozione di sfiducia.

Pronta è stata la risposta della maggioranza che in una nota scrive:
"Non possiamo sottacere in proposito, un sentimento di profonda amarezza, che deriva dal constatare la provenienza di tali dichiarazioni proprio da una compagine politica che, sia durante la campagna elettorale sia dopo il suo esito, ha sempre predicato unità d'intenti per il paese, salvo poi rinnegare tale proposito nei fatti.
Senza tema di smentite - dice la maggioranza - si deve evidenziare, invece, come questa amministrazione sin dal suo insediamento abbia cercato e continui a favorire il comune senso di appartenenza e rappresentanza di tutta la città, ben conscia che la ricostruzione economica e materiale passa prima di tutto per la coesione cittadina, pur nella diversità delle legittime e diverse opinioni".

Allora rispondono alla richiesta di dimissioni da consigliere di Giovanni Ciarlantini: "Una carica - precisano -  che non è stata conferita direttamente dal sindaco, come accade per la formazione della giunta, ma dal voto popolare, che evidentemente ne ha premiato l'impegno e la persona".
Ma quello che alla maggioranza proprio non va giù è la richiesta del gruppo di Davide De Angelis che Ciarlantini possa "continuare a svolgere delle mansioni anche senza deleghe ufficiali e soprattutto potrebbe continuare a fare il suo lavoro”.

Il gruppo dei consiglieri e assessori con il sindaco Giuseppetti
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La maggioranza scrive infatti che "più che un esempio di coerenza, tanto appaia piuttosto come una gratuita strumentalizzazione politica volta ad infierire gratuitamente ed annientare un uomo, oggi estremamente affranto per il suo sbaglio, che ha offerto un tangibile esempio di immediata assunzione delle proprie responsabilità, individuali e politiche. Qualora fosse presentata la paventata mozione di sfiducia - annuncia la maggioranza  - vogliamo tranquillizzare i nostri oppositori: in quella sede con ancora più vigore esplicheremo le ragioni per le quali riteniamo che valori come la coerenza, la dignità ed il rispetto umano debbano sempre essere garantiti e difesi anche nell'ambito di un dibattito politico, sempre che questo possa ancora definirsi tale".

Poi la sferzata finale: "Attendiamo con ampia disposizione d'animo la minoranza - conclude la nota -  all'apporto di quel prezioso contributo costruttivo sui temi di interesse collettivo, fatto di proposte concrete, sinora costantemente annunciato e pubblicamente esternato ma del quale,  purtroppo, non si è ad oggi avuto alcun reale riscontro".

GS

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