Sempre più vicini al centro abitato.
Cresce la paura per i cinghiali che nelle ultime settimane sono stati avvistati in diverse zone di Caldarola e per i quali il Comune annuncia di aver preso provvedimenti.
L'ultima testimonianza di un cittadino risale a ieri sera quando, passando con l'auto lungo via Aldo Moro, ha ripreso con il telefonino un branco di cinghiali che sostava indisturbato nel campo vicino ai container dei negozi.
Un fatto avvenuto nei giorni scorsi anche nei pressi del municpio e nelle frazioni del paese, tanto che l'amministrazione ha segnalato il problema alla Provincia.
"Ci siamo mossi da tempo - spiega il consigliere Giovanni Ciarlantini - , abbiamo interessato la polizia provinciale e l'Ambito Territoriale di Caccia. Hanno effettuato un sopralluogo verificando il passaggio di questo branco. L'unico consiglio che ci è stato dato - confida - è quello di aspettare l'apertura della caccia di selezione e organizzare una battuta, non tanto nel centro urbano ma nelle periferie.
L'obiettivo è quello di provare ad abbattere un paio di elementi per impaurire il branco.
Sicuramente questo non risolverà il problema, probabilmente ritorneranno, ma in questo modo possiamo allontanarli dal centro. Il fenomeno non passa di certo inosservato - ammette Ciarlantini - , gli animali sono tanti e si muovono in un unico branco.
Fanno paura -conclude - perchè arrivano all'interno dei giardini pubblici frequentati dai cittadini, non possiamo sottovalutare la situazione".
L'allarme cinghiali nei centri abitati è un problema che non interessa solo Caldarola, ma anche grandi città, soprattutto dopo il lockdown che ha lasciato agli animali selvatici più tranquillità per avvicinarsi ai luoghi centrali della comunità.
GS
Le immagini estratte dal video:


Il branco, in pieno giorno, in una frazione del paese:

Cresce la paura per i cinghiali che nelle ultime settimane sono stati avvistati in diverse zone di Caldarola e per i quali il Comune annuncia di aver preso provvedimenti.
L'ultima testimonianza di un cittadino risale a ieri sera quando, passando con l'auto lungo via Aldo Moro, ha ripreso con il telefonino un branco di cinghiali che sostava indisturbato nel campo vicino ai container dei negozi.
Un fatto avvenuto nei giorni scorsi anche nei pressi del municpio e nelle frazioni del paese, tanto che l'amministrazione ha segnalato il problema alla Provincia.
"Ci siamo mossi da tempo - spiega il consigliere Giovanni Ciarlantini - , abbiamo interessato la polizia provinciale e l'Ambito Territoriale di Caccia. Hanno effettuato un sopralluogo verificando il passaggio di questo branco. L'unico consiglio che ci è stato dato - confida - è quello di aspettare l'apertura della caccia di selezione e organizzare una battuta, non tanto nel centro urbano ma nelle periferie.
L'obiettivo è quello di provare ad abbattere un paio di elementi per impaurire il branco.
Sicuramente questo non risolverà il problema, probabilmente ritorneranno, ma in questo modo possiamo allontanarli dal centro. Il fenomeno non passa di certo inosservato - ammette Ciarlantini - , gli animali sono tanti e si muovono in un unico branco.
Fanno paura -conclude - perchè arrivano all'interno dei giardini pubblici frequentati dai cittadini, non possiamo sottovalutare la situazione".
L'allarme cinghiali nei centri abitati è un problema che non interessa solo Caldarola, ma anche grandi città, soprattutto dopo il lockdown che ha lasciato agli animali selvatici più tranquillità per avvicinarsi ai luoghi centrali della comunità.
GS
Le immagini estratte dal video:


Il branco, in pieno giorno, in una frazione del paese:

In occasione della Giornata Mondiale della fibromialgia, il 12 maggio, saranno tantissimi i monumenti che si coloreranno di viola per dare luce alla sindrome fibromialgica e ai suoi malati.
Anche il Comune di Caldarola aderisce all’iniziativa colorando di viola la facciata del nuovo Municipio e invitando i cittadini, nei prossimi giorni, a firmare la petizione popolare per l’inserimento della Fibromiagia nei LEA.
L’inziativa ha lo scopo di accendere una luce per accendere la speranza e l’informazione sulla malattia invisibile: la Sindrome Fibromialgica infatti è invisibile all’occhio ma fortemente invalidante, è una sindrome dolorosa cronica, la causa non è stata ancora chiarita, recenti studi hanno dimostrato una sensibilizzazione centrale caratterizzata da una disfunzione dei circuiti neurologici. La pluralità di sintomi evidenziati nella patologia riguarda principalmente il dolore muscolo scheletrico diffuso, seguito da affaticamento, rigidità, parestesie e bruciori. I malati non hanno diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale non essendo inserita la fibromialgia nei livelli essenziali di assistenza (LEA).
‘Facciamo luce sulla Fibromialgia” è una iniziativa organizzata dall’associazione CFU-Italia odv (Comitato Fibromialgici Uniti Italia) chiedendo la collaborazione ai sindaci di moltissimi Comuni italiani.
Questa iniziativa ha un grande valore simbolico: illuminare la strada della ricerca verso la guarigione. La solidarietà si propaga attraverso lo splendore per sottolineare la necessità di far luce sulla Fibromialgia e tutto quello che ruota intorno ad una patologia che genera sconforto e isolamento in coloro che ne soffrono.
Anche il Comune di Caldarola aderisce all’iniziativa colorando di viola la facciata del nuovo Municipio e invitando i cittadini, nei prossimi giorni, a firmare la petizione popolare per l’inserimento della Fibromiagia nei LEA.
L’inziativa ha lo scopo di accendere una luce per accendere la speranza e l’informazione sulla malattia invisibile: la Sindrome Fibromialgica infatti è invisibile all’occhio ma fortemente invalidante, è una sindrome dolorosa cronica, la causa non è stata ancora chiarita, recenti studi hanno dimostrato una sensibilizzazione centrale caratterizzata da una disfunzione dei circuiti neurologici. La pluralità di sintomi evidenziati nella patologia riguarda principalmente il dolore muscolo scheletrico diffuso, seguito da affaticamento, rigidità, parestesie e bruciori. I malati non hanno diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale non essendo inserita la fibromialgia nei livelli essenziali di assistenza (LEA).
‘Facciamo luce sulla Fibromialgia” è una iniziativa organizzata dall’associazione CFU-Italia odv (Comitato Fibromialgici Uniti Italia) chiedendo la collaborazione ai sindaci di moltissimi Comuni italiani.
Questa iniziativa ha un grande valore simbolico: illuminare la strada della ricerca verso la guarigione. La solidarietà si propaga attraverso lo splendore per sottolineare la necessità di far luce sulla Fibromialgia e tutto quello che ruota intorno ad una patologia che genera sconforto e isolamento in coloro che ne soffrono.
La viabilità del paese al centro di una mozione e di una interrogazione che il gruppo di minoranza "Il futuro per Caldarola" ha presentato in vista della prossima seduta del consiglio comunale.
"La mozione - dice il consigliere di minoranza Davide De Angelis - riguarda l'adeguamento della viabilità del paese a seguito delle importanti modifche urbanistiche che Caldarola sta vivendo per via della ricostruzione post sisma. Proponiamo una modifica della viabilità sulla zona di via Rimessa e via Clodio: un'area che ha assistito ad un notevole sviluppo, soprattutto con la realizzazione di edifici pubblici come il municipio, che ora sarà ampliato, e il plesso scolastico.
La maggiore fruibilità della zona impone una maggiore sicurezza per i pedoni e per gli automobilisti. C'è anche una rotatoria importante che si snoda su sette strade.
Crediamo siano importanti la modifica della viabilità e l'aumento dei parcheggi pubblici, portando giovamento a tutti i caldarolesi".
Sempre su viabilità e sicurezza anche l'nterrogazione che si riferisce ad un'adeguamento delle strisce pedonali e dei marciapiedi - prosegue De Angelis - oltre all'installazione di alcuni dossi antirumore nella zona SAE, particolarmente vissuta dai cittadini per via dell'inagibilità delle abitazione del centro.
In quella zona ci sono anche un nuovo centro polifunzionale ed un parco polivalente. Abbiamo chiesto i dossi per evitare che le auto transitino con troppa velocità, così come riteniamo importante la revisione delle barriere architettoniche: ci sono strisce pedonali e marciapiedi che non sono allineati, soprattutto lungo viale Umberto I".
GS
"La mozione - dice il consigliere di minoranza Davide De Angelis - riguarda l'adeguamento della viabilità del paese a seguito delle importanti modifche urbanistiche che Caldarola sta vivendo per via della ricostruzione post sisma. Proponiamo una modifica della viabilità sulla zona di via Rimessa e via Clodio: un'area che ha assistito ad un notevole sviluppo, soprattutto con la realizzazione di edifici pubblici come il municipio, che ora sarà ampliato, e il plesso scolastico.
La maggiore fruibilità della zona impone una maggiore sicurezza per i pedoni e per gli automobilisti. C'è anche una rotatoria importante che si snoda su sette strade.
Crediamo siano importanti la modifica della viabilità e l'aumento dei parcheggi pubblici, portando giovamento a tutti i caldarolesi".
Sempre su viabilità e sicurezza anche l'nterrogazione che si riferisce ad un'adeguamento delle strisce pedonali e dei marciapiedi - prosegue De Angelis - oltre all'installazione di alcuni dossi antirumore nella zona SAE, particolarmente vissuta dai cittadini per via dell'inagibilità delle abitazione del centro.
In quella zona ci sono anche un nuovo centro polifunzionale ed un parco polivalente. Abbiamo chiesto i dossi per evitare che le auto transitino con troppa velocità, così come riteniamo importante la revisione delle barriere architettoniche: ci sono strisce pedonali e marciapiedi che non sono allineati, soprattutto lungo viale Umberto I".
GS
Era stato fermato anche il giorno precedente dalla polizia locale il 50enne di Caldarola che la settimana scorsa è stato denunciato dai carabinieri per non aver rispettato la quarantena.
Durante un servizio di controllo, gli agenti della Polizia Locale che presidiano il distretto Caldarola - Belforte - Bolognola, 6 in tutto coordinati dall’Ispettore Capo Andrea Cardinali, hanno verificato che il 50enne libero professionista, che il giorno dopo è stato fermato e sanzionato dai Carabinieri di Caldarola, perchè non era rimasto a casa per la quarantena da seguire.
In meno di due giorni quindi il libero professionista si è visto notificare due sanzioni per mancata osservazione delle restrizioni del caso.
"In questo particolare momento storico - si legge in una nota del Comune di Caldarola - in cui la priorità per le forze dell’ordine è garantire la sicurezza, soprattutto sanitaria, piuttosto articolato e delicato è il ruolo della Polizia Locale che si occupa di controllare, ma anche di verificare, l’esistenza o meno di esigenze e necessità delle persone positive al Corona Virus o in quarantena per il contatto diretto con un positivo.
Gli agenti di Polizia Locale dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, circa 24 in tutto, che coprono un territorio montano di circa 20 Comuni dell’entroterra Maceratese e Fermano, oltre ai normali controlli previsti dalla quotidianità, si occupano anche di verificare il rispetto delle prescrizioni di legge in caso di positività o quarantena, ma soprattutto di assicurare un’adeguata assistenza ai cittadini che sono costretti a casa e, in caso, metterli in contatto con la locale Protezione Civile.
Da sottolineare l’importante ruolo che assumono tali controlli proprio per contenere il rischio del dilagare della pandemia. La quarantena serve per evitare che soggetti positivi, o potenzialmente tali, entrino in contatto con soggetti sani infettandoli a loro volta. E’ fondamentale rispettare le norme per cercare di debellare completamente il diffondersi del virus.
Durante un servizio di controllo, gli agenti della Polizia Locale che presidiano il distretto Caldarola - Belforte - Bolognola, 6 in tutto coordinati dall’Ispettore Capo Andrea Cardinali, hanno verificato che il 50enne libero professionista, che il giorno dopo è stato fermato e sanzionato dai Carabinieri di Caldarola, perchè non era rimasto a casa per la quarantena da seguire.
In meno di due giorni quindi il libero professionista si è visto notificare due sanzioni per mancata osservazione delle restrizioni del caso.
"In questo particolare momento storico - si legge in una nota del Comune di Caldarola - in cui la priorità per le forze dell’ordine è garantire la sicurezza, soprattutto sanitaria, piuttosto articolato e delicato è il ruolo della Polizia Locale che si occupa di controllare, ma anche di verificare, l’esistenza o meno di esigenze e necessità delle persone positive al Corona Virus o in quarantena per il contatto diretto con un positivo.
Gli agenti di Polizia Locale dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, circa 24 in tutto, che coprono un territorio montano di circa 20 Comuni dell’entroterra Maceratese e Fermano, oltre ai normali controlli previsti dalla quotidianità, si occupano anche di verificare il rispetto delle prescrizioni di legge in caso di positività o quarantena, ma soprattutto di assicurare un’adeguata assistenza ai cittadini che sono costretti a casa e, in caso, metterli in contatto con la locale Protezione Civile.
Da sottolineare l’importante ruolo che assumono tali controlli proprio per contenere il rischio del dilagare della pandemia. La quarantena serve per evitare che soggetti positivi, o potenzialmente tali, entrino in contatto con soggetti sani infettandoli a loro volta. E’ fondamentale rispettare le norme per cercare di debellare completamente il diffondersi del virus.
GS
Nella mattinata di oggi, il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, ha visitato i bambini e i ragazzi delle scuole del suo comune, tornati in aula dopo la fase di didattica a distanza che ha contraddistinto le ultime settimane in zona rossa.
Il sindaco ha scambiato qualche parola con gli alunni, molti dei quali hanno effettuato il tampone prima del rientro: “Mi ha fatto molto piacere incontrare i giovani – ha commentato Giuseppetti –, è sempre il momento migliore della giornata quando si sta con i ragazzi. Ho fatto i complimenti a molti di loro, visto che si erano sottoposti al tampone: i genitori hanno dimostrato di aver compreso l’importanza del senso civico in un momento così delicato. Abbiamo sempre cercato di guardare con attenzione ai giovani, che sono il futuro del nostro paese. C’è stato questo momento di difficoltà per loro, con le chiusure e la didattica a distanza, ed è importante che ora siano tornati ad avere questi momenti sociali insieme. È stato bello”.
Il sindaco ha scambiato qualche parola con gli alunni, molti dei quali hanno effettuato il tampone prima del rientro: “Mi ha fatto molto piacere incontrare i giovani – ha commentato Giuseppetti –, è sempre il momento migliore della giornata quando si sta con i ragazzi. Ho fatto i complimenti a molti di loro, visto che si erano sottoposti al tampone: i genitori hanno dimostrato di aver compreso l’importanza del senso civico in un momento così delicato. Abbiamo sempre cercato di guardare con attenzione ai giovani, che sono il futuro del nostro paese. C’è stato questo momento di difficoltà per loro, con le chiusure e la didattica a distanza, ed è importante che ora siano tornati ad avere questi momenti sociali insieme. È stato bello”.
l.c.
Sono stati in totale 1864 gli interventi riferiti al “Progetto Sisma” portato avanti da Emergency nei paesi maceratesi più colpiti dal terremoto tra visite infermieristiche e colloqui psicologici. Marilena Silvetti è una maceratese di 23 anni ed è una infermiera del progetto coordinato dalla dottoressa Giovanna Bianco, referente del “Progetto Sisma” per Emergency Macerata.
“La parte infermieristica rappresenta il ruolo dell'infermiere di comunità, un infermiere che, riallacciandosi al concetto di prossimità, è vicino alla popolazione. Per quanto riguarda i bisogni di cui si occupa, si tratta di una medicina di base, dal controllo dei parametri vitali, alla esecuzione di medicazioni, alla somministrazione di terapie, ovviamente sotto prescrizione medica. Ci occupiamo anche di interventi di educazione sanitaria relativi alla situazione attuale da covid-19, ed eventuali altre situazioni con cui il cittadino si trova a doversi fronteggiare. Il ruolo di prossimità va oltre l'aspetto meramente sanitario- tecnico, vuol dire essere vicini fisicamente alla popolazione con una parola, una vicinanza costante."
Un progetto che nasce per mettersi in ascolto dei bisogni del territorio, con cui Emergency lavora in sinergia, dopo la firma di un protocollo d'intesa con la direzione generale dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale e le istituzioni coinvolte. Un impegno costante, gratuito e rivolto a tutti i cittadini, grazie ad un camper che si sposta nei luoghi e a professionisti capaci. Il programma sta interessando dal 2018 diversi comuni maceratesi. Emergency subito dopo l'emergenza covid ha operato anche nell’ospedale di Camerino, con l’attivazione di un servizio di ascolto psicologico per gli operatori covid e per i familiari dei pazienti ricoverati o deceduti. Il camper di Emergency è settimanalmente nei comuni di Camerino, Caldarola, Pieve Torina, Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera.
“Far vedere che noi ci siamo, dimostrare alle persone che non sono sole, che non sono abbandonate.” Questo dice con la delicatezza che è parte integrante della cura, la giovane infermiera che ha collaborato anche nel fornire spiegazioni ad esempio quando ai residenti di Castelsantangelo sul Nera sono stati distribuiti dal Comune i saturimetri. “Una bellissima iniziativa. Emergency in questo caso ha istruito le persone sul suo utilizzo. E’ un dispositivo utilissimo, soprattutto in questo periodo, perché tante persone non sanno cosa sia la saturazione o a cosa serva questo dispositivo.”
“Siamo un gruppo che va oltre le due persone che si vedono fisicamente.” Conferma la Bianco parlando di una vera e propria squadra. “Abbiamo un gruppo di coordinamento, referenti di funzione, il nostro coordinatore di Programma Italia, il coordinamento delle cliniche mobili. Tutte queste persone ci sostengono quotidianamente. E’ una organizzazione nel suo complesso che non lascia sola la popolazione verso cui ci rivolgiamo ma anche gli operatori stessi, soprattutto in questa fase storica che stiamo attraversando, in cui siamo distanti fisicamente, lo spirito di squadra e di appartenenza è importante anche per chi si prende cura degli altri.” Per informazioni sui servizi offerti dal Progetto Sisma, si può contattare il numero: 3423878443.
Barbara Olmai
Foto: Francesco Pistilli
Un progetto che nasce per mettersi in ascolto dei bisogni del territorio, con cui Emergency lavora in sinergia, dopo la firma di un protocollo d'intesa con la direzione generale dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale e le istituzioni coinvolte. Un impegno costante, gratuito e rivolto a tutti i cittadini, grazie ad un camper che si sposta nei luoghi e a professionisti capaci. Il programma sta interessando dal 2018 diversi comuni maceratesi. Emergency subito dopo l'emergenza covid ha operato anche nell’ospedale di Camerino, con l’attivazione di un servizio di ascolto psicologico per gli operatori covid e per i familiari dei pazienti ricoverati o deceduti. Il camper di Emergency è settimanalmente nei comuni di Camerino, Caldarola, Pieve Torina, Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera.
“Far vedere che noi ci siamo, dimostrare alle persone che non sono sole, che non sono abbandonate.” Questo dice con la delicatezza che è parte integrante della cura, la giovane infermiera che ha collaborato anche nel fornire spiegazioni ad esempio quando ai residenti di Castelsantangelo sul Nera sono stati distribuiti dal Comune i saturimetri. “Una bellissima iniziativa. Emergency in questo caso ha istruito le persone sul suo utilizzo. E’ un dispositivo utilissimo, soprattutto in questo periodo, perché tante persone non sanno cosa sia la saturazione o a cosa serva questo dispositivo.”
“Siamo un gruppo che va oltre le due persone che si vedono fisicamente.” Conferma la Bianco parlando di una vera e propria squadra. “Abbiamo un gruppo di coordinamento, referenti di funzione, il nostro coordinatore di Programma Italia, il coordinamento delle cliniche mobili. Tutte queste persone ci sostengono quotidianamente. E’ una organizzazione nel suo complesso che non lascia sola la popolazione verso cui ci rivolgiamo ma anche gli operatori stessi, soprattutto in questa fase storica che stiamo attraversando, in cui siamo distanti fisicamente, lo spirito di squadra e di appartenenza è importante anche per chi si prende cura degli altri.” Per informazioni sui servizi offerti dal Progetto Sisma, si può contattare il numero: 3423878443.
Barbara Olmai
Foto: Francesco Pistilli
Pasquarola, senso di comunità e una lotteria per sostenere le attività che ora sono chiuse
01 Apr 2021
La vera espressione di comunità. Mira a questo la Pro Loco di Caldarola nell'organizzare la seconda edizione della Pasquarola online. Il momento dell'anno più sentito per la comunità caldarolese cambia forma per il secondo anno consecutivo, ma si fà forte della tradizione e della voglia di stare insieme, anche da lontani e dietro lo schermo di un computer.
Se infatti il paese dei cardinali Pallotta è da sempre conosciuto per la processione del venerdì santo e per le iniziativa del lunedì di Pasqua, non sarà certamente il Covid a fermare questa voglia di sentirsi comunità, anzi. È nelle diffcoltà che emerge la spinta per sostenersi a vicenda, tanto che insieme ai video che saranno pubblicati sui social, il presidente dell'associazione, Daniele Piani, insieme al suo direttivo, ha pensato ad una lotteria che possa aiutare le attività in difficoltà tramite l'impegno dei commercianti che in questo momento possono invece lavorare.
"Noi abbiamo invitato tutti i cittadini a fare acquisti nei negozi del paese che in questo momento sono aperti e per ogni acquisto è stato dato loro un biglietto gratuito della lotteria. In palio ci saranno 10 buoni acquisto, offerti dalla Pro Loco, da spendere nei negozi e nelle aziende che in questo momento sono chiuse ed in difficoltà".
Accanto alle azioni di sostegno e solidarietà entra poi in gioco la tradizione: "Purtroppo anche quest'anno siamo costretti a rinunciare alla nostra festa tradizionale di Pasquetta che per Caldarola era una delle feste più sentite. Come lo scorso anno replichiamo online - dice - , questa volta con sei video, tutti dedicati a Caldarola ed alla tradizione. Dall'oratorio che ha recitato una poesia di Nicola Fabbroni fino a Marco Meo che ha scritto una ballata sulle nostre frazioni, passando per Simone Giaconi, Adriano Marchi e la compagnia Valenti di Treia che raccontano della Pasquetta.
Sicuramente il nostro paese ha più che mai bisogno di comunità, lo scorso anno ci sono stati tanti like e visualizzazioni. Il nostro invito è, ancora una volta, di ritrovarci tutti lunedì dalle 15, collegati su Facebook, per trascorrere insieme questa insolita Pasqutta, sperando in una estate diversa ed in presenza".
Se infatti il paese dei cardinali Pallotta è da sempre conosciuto per la processione del venerdì santo e per le iniziativa del lunedì di Pasqua, non sarà certamente il Covid a fermare questa voglia di sentirsi comunità, anzi. È nelle diffcoltà che emerge la spinta per sostenersi a vicenda, tanto che insieme ai video che saranno pubblicati sui social, il presidente dell'associazione, Daniele Piani, insieme al suo direttivo, ha pensato ad una lotteria che possa aiutare le attività in difficoltà tramite l'impegno dei commercianti che in questo momento possono invece lavorare.
"Noi abbiamo invitato tutti i cittadini a fare acquisti nei negozi del paese che in questo momento sono aperti e per ogni acquisto è stato dato loro un biglietto gratuito della lotteria. In palio ci saranno 10 buoni acquisto, offerti dalla Pro Loco, da spendere nei negozi e nelle aziende che in questo momento sono chiuse ed in difficoltà".
Accanto alle azioni di sostegno e solidarietà entra poi in gioco la tradizione: "Purtroppo anche quest'anno siamo costretti a rinunciare alla nostra festa tradizionale di Pasquetta che per Caldarola era una delle feste più sentite. Come lo scorso anno replichiamo online - dice - , questa volta con sei video, tutti dedicati a Caldarola ed alla tradizione. Dall'oratorio che ha recitato una poesia di Nicola Fabbroni fino a Marco Meo che ha scritto una ballata sulle nostre frazioni, passando per Simone Giaconi, Adriano Marchi e la compagnia Valenti di Treia che raccontano della Pasquetta.
Sicuramente il nostro paese ha più che mai bisogno di comunità, lo scorso anno ci sono stati tanti like e visualizzazioni. Il nostro invito è, ancora una volta, di ritrovarci tutti lunedì dalle 15, collegati su Facebook, per trascorrere insieme questa insolita Pasqutta, sperando in una estate diversa ed in presenza".
GS
Caldarola. I carabinieri lasceranno i container. Entro il 2021 sistemazione in municipio
26 Mar 2021
Potranno lasciare i container entro il 2021 i carabinieri di Caldarola che, dopo il sisma del 2016, avevano adottato la soluzione provvisoria lungo via Aldo Moro.
Lo spiega il sindaco Luca Maria Giuseppetti annunciando che i lavori di ampliamento del nuovo municipio permetteranno di ospitare provvisoriamente l'Arma dei carabinieri.
"Erano mesi - dice il primo cittadino - che l'Arma aveva chiesto di poter spostare i quattro carabinieri, che sono nei container dal 2016, in un luogo più consono.
Purtroppo, la loro ex caserma è ancora in fase di progettazione per la ricostruzione, in attesa del via libera del Ministero. Per il nostro paese è importante continuare ad avere i militari come punto di riferimento, così abbiamo pensato di lasciare una parte del nuovo ampliamento del municipio all'Arma fino a che non sarà ripristinata la vecchia struttura. Si tratta di una scelta che abbiamo fatto insieme al Prefetto e che troverà attuazione nei prossimi mesi.
Entro la fine dell'anno - confida il sindaco - spero di trasferire la caserma nel nuovo stabile. Spero che non ci siano problematiche burocratiche, ma con le ordinanze fatte dal Commissario Giovanni Legnini molto probabilmente andremo più veloci e mi auguro che entro la fine del 2021 i carabinieri possano essere nella nuova struttura".
Per quanto riguarda l'ampliamento, il sindaco spiega che i costi rientreranno con l'affitto richiesto alla Prefettura per l'Arma: "L'ampliamento è stato concesso dalla Protezione Civile - dice Giuseppetti - . Noi avevamo un importo da spendere nel palazzo comunale di piazza Vittorio Emanuele II, quello che prima ospitava gli uffici comunali. Quella struttura, però, non sarebbe stata più consona a quell'utilizzo e abbiamo chiesto alla Protezione Civile di poter usufruire di una parte di quel contributo per delocalizzare gli uffici.
Le spese per ospitare la caserma nell'ampliamento ammonteranno a circa 40mila euro, ma saranno coperte dall'affitto che ci verrà corrisposto.
Guardando al futuro - conclude - quella resterà la sede permanente del municipio: ci sembra un luogo idoneo anche per la vicinanza dell'ufficio postale e delle scuole e, in attesa che sia terminata la ricostruzione della vecchia caserma, ospiteremo anche i carabinieri".
GS
Lo spiega il sindaco Luca Maria Giuseppetti annunciando che i lavori di ampliamento del nuovo municipio permetteranno di ospitare provvisoriamente l'Arma dei carabinieri.
"Erano mesi - dice il primo cittadino - che l'Arma aveva chiesto di poter spostare i quattro carabinieri, che sono nei container dal 2016, in un luogo più consono.
Purtroppo, la loro ex caserma è ancora in fase di progettazione per la ricostruzione, in attesa del via libera del Ministero. Per il nostro paese è importante continuare ad avere i militari come punto di riferimento, così abbiamo pensato di lasciare una parte del nuovo ampliamento del municipio all'Arma fino a che non sarà ripristinata la vecchia struttura. Si tratta di una scelta che abbiamo fatto insieme al Prefetto e che troverà attuazione nei prossimi mesi.
Entro la fine dell'anno - confida il sindaco - spero di trasferire la caserma nel nuovo stabile. Spero che non ci siano problematiche burocratiche, ma con le ordinanze fatte dal Commissario Giovanni Legnini molto probabilmente andremo più veloci e mi auguro che entro la fine del 2021 i carabinieri possano essere nella nuova struttura".
Per quanto riguarda l'ampliamento, il sindaco spiega che i costi rientreranno con l'affitto richiesto alla Prefettura per l'Arma: "L'ampliamento è stato concesso dalla Protezione Civile - dice Giuseppetti - . Noi avevamo un importo da spendere nel palazzo comunale di piazza Vittorio Emanuele II, quello che prima ospitava gli uffici comunali. Quella struttura, però, non sarebbe stata più consona a quell'utilizzo e abbiamo chiesto alla Protezione Civile di poter usufruire di una parte di quel contributo per delocalizzare gli uffici.
Le spese per ospitare la caserma nell'ampliamento ammonteranno a circa 40mila euro, ma saranno coperte dall'affitto che ci verrà corrisposto.
Guardando al futuro - conclude - quella resterà la sede permanente del municipio: ci sembra un luogo idoneo anche per la vicinanza dell'ufficio postale e delle scuole e, in attesa che sia terminata la ricostruzione della vecchia caserma, ospiteremo anche i carabinieri".
GS
Una donna di Tolentino è stata multata, nei giorni scorsi, per aver abbandonato rifiuti ingombranti - da prassi smaltibili nelle isole ecologiche - nel comune di Caldarola. Nel farlo ha violato, per altro, le norme restrittive anti-Covid.
Lo ha fatto sapere l'amministrazione comunale di Caldarola con una nota in cui si legge: "L’Amministrazione Comunale, insieme alla Polizia Locale, si è attivata per cercare di risalire alla vettura che poco prima aveva scaricato i rifiuti. E’ stato possibile ricostruire il tragitto che la donna aveva compiuto e risalire all'identità. Esemplare la multa e soprattutto il messaggio che l'Amministrazione Comunale vuole dare a chi contravviene alle regole".
Stando a quanto comunicato dall'Amministrazione, si tratta di un episodio che si era verificato anche in passato: "Non è la prima volta che rifiuti ingombranti vengono abbandonati a Caldarola e gli autori vengono dai comuni limitrofi. Un atteggiamento di grande inciviltà - conclude il comunicato - e anche stupidità, perché le isole ecologiche forniscono tale servizio in forma completamente gratuita. Un comportamento che giustamente va punito".
l.c.
Lo ha fatto sapere l'amministrazione comunale di Caldarola con una nota in cui si legge: "L’Amministrazione Comunale, insieme alla Polizia Locale, si è attivata per cercare di risalire alla vettura che poco prima aveva scaricato i rifiuti. E’ stato possibile ricostruire il tragitto che la donna aveva compiuto e risalire all'identità. Esemplare la multa e soprattutto il messaggio che l'Amministrazione Comunale vuole dare a chi contravviene alle regole".
Stando a quanto comunicato dall'Amministrazione, si tratta di un episodio che si era verificato anche in passato: "Non è la prima volta che rifiuti ingombranti vengono abbandonati a Caldarola e gli autori vengono dai comuni limitrofi. Un atteggiamento di grande inciviltà - conclude il comunicato - e anche stupidità, perché le isole ecologiche forniscono tale servizio in forma completamente gratuita. Un comportamento che giustamente va punito".
l.c.
Avvio della ricostruzione nel centro storico e nelle frazioni di Caldarola È il tema centrale ai quattro appuntamenti che sono stati programmati dall'amministrazione comunale di Caldarola e riservati ai tecnici incaricati dai privati.
Gli incontri operativi, che si terranno nella modalità on line, sono concepiti come sequenza di momenti di confronto, utili per l’attuazione integrata degli interventi di ricostruzione negli ambiti perimetrati delle frazioni e del centro storico Tavoli di lavoro che hanno per obiettivo di illustrare anzitutto gli esiti delle attività svolte per la classificazione degli interventi di ricostruzione (interventi edilizi per unità struttura, ambiti unitari, aggregati edilizi ).
Come spiegato dal sindaco Luca Maria Giuseppetti " lo scopo è quello di condividere il modello di governance che è stato discusso con la Struttura del Commissario Straordinario per la Ricostruzione e l’Ufficio Speciale Ricostruzione, nonchè condividere la struttura e le linee di indirizzo preliminari per gli interventi edilizi, incluse le modalità e i tempi di attuazione per fasi progressive. Un confronto che sarà utile anche ai fini della cantierizzazione dei progetti edilizi e allo sviluppo del cronoprogramma di attuazione.
Gli appuntamenti sono previsti venerdì 2 e 16 aprile alle ore 15.30 per le frazioni di Vestignano, Croce, Castiglione, Servelle, Piandebussi colle e valle, Bistocco, Pievefavera, Valcimarra.
Venerdì 9 e 23 aprile, sempre a partire dalle ore 15.30 sarà la volta dei tavoli di lavoro dedicati agli interventi di ricostruzione nel centro storico.
Gli incontri si svolgeranno esclusivamente on-line attraverso la piattaforma Microsoft Teams.
c.c.
Gli incontri operativi, che si terranno nella modalità on line, sono concepiti come sequenza di momenti di confronto, utili per l’attuazione integrata degli interventi di ricostruzione negli ambiti perimetrati delle frazioni e del centro storico Tavoli di lavoro che hanno per obiettivo di illustrare anzitutto gli esiti delle attività svolte per la classificazione degli interventi di ricostruzione (interventi edilizi per unità struttura, ambiti unitari, aggregati edilizi ).
Come spiegato dal sindaco Luca Maria Giuseppetti " lo scopo è quello di condividere il modello di governance che è stato discusso con la Struttura del Commissario Straordinario per la Ricostruzione e l’Ufficio Speciale Ricostruzione, nonchè condividere la struttura e le linee di indirizzo preliminari per gli interventi edilizi, incluse le modalità e i tempi di attuazione per fasi progressive. Un confronto che sarà utile anche ai fini della cantierizzazione dei progetti edilizi e allo sviluppo del cronoprogramma di attuazione.
Gli appuntamenti sono previsti venerdì 2 e 16 aprile alle ore 15.30 per le frazioni di Vestignano, Croce, Castiglione, Servelle, Piandebussi colle e valle, Bistocco, Pievefavera, Valcimarra.
Venerdì 9 e 23 aprile, sempre a partire dalle ore 15.30 sarà la volta dei tavoli di lavoro dedicati agli interventi di ricostruzione nel centro storico.
Gli incontri si svolgeranno esclusivamente on-line attraverso la piattaforma Microsoft Teams.
c.c.
