Si è recato nuovamente a Caldarola, su invito del sindaco Luca Giuseppetti, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Vasco Errani per visitare la zona rossa e fare con il primo cittadino il punto della situazione e degli interventi da realizzare.
“Volevo far vedere al Commissario Errani la situazione di Caldarola, che aveva già visto di sfuggita in precedenza – le parole del sindaco Giuseppetti - Siamo andati nel centro storico e abbiamo percorso diverse vie all'interno della zona rossa. Errani si è reso conto della situazione, non certo facile, assicurando che, sulla base delle ordinanze emanate, molto probabilmente a breve saranno avviati alcuni lavori. Faremo riunioni preliminari con i cittadini proprietari degli edifici che sono nel centro storico per chiarire quanto è necessario fare. Bisogna ripartire al più presto, altrimenti si andrà troppo per le lunghe. Con Errani abbiamo anche parlato della viabilità, che è una delle nostre priorità. A breve apriranno alcuni cantieri ed è necessario, per non danneggiare ulteriormente il nostro centro storico, che sia velocizzata la costruzione della nuova strada”.
Per quanto riguarda la costruzione delle nuove scuole saranno pronte per l'inizio del prossimo anno scolastico?
“Venerdì avremo un incontro con il dottor Renzetti, che è l'incaricato per la nostra scuola, per definire il tutto. Il progetto c'è ed è tutto a posto, vedremo se sarà necessaria qualche piccola modifica. Poi partiranno i lavori. Secondo il commissario Errani, se tutto andrà liscio, riusciremo a costruire la scuola in tempo per l'inizio dell'anno scolastico. Dalle parole del Commissario sembra che la costruzione sarà abbastanza veloce, ma non è certo il completamento per settembre”.
La visita ha riguardato anche la parte più antica del paese, con Vasco Errani che ha raggiunto l'ingresso del castello Pallotta. Sul tappeto, nel confronto tra Giuseppetti ed Errani, anche lo stato delle chiese del territorio comunale, tutte ferite dal sisma e chiuse da ottobre. Il sogno, che il primo cittadino ha manifestato al Commissario, è quello di poter giungere quanto prima alla riapertura di almeno uno degli edifici di culto.
( nella foto il commissario Errani parla delle scelte per il futuro del paese con il Sindaco Luca Giuseppetti, il vice Debora Speziani, l'assessore Gianni Fiastrelli e Tiziano Tardella )

( Via Roma, il corso di Caldarola con il commissario Errani, l'ingegner Spuri e gli amministratori locali )

( panorama dal Castello Pallotta )



Una partecipazione numerosa e sentita, con tanti caldarolesi che sono rientrati dalle località in cui sono temporaneamente costretti ad alloggiare a causa del terremoto, ha caratterizzato la processione del Venerdì Santo di Caldarola. Un atto di fede le cui origini si perdono nei secoli e che da 51 anni è caratterizzato dai quadri viventi della Via Crucis.
Un percorso e ambientazioni diverse rispetto agli anni passati, dal momento che l'intero centro storico, nel quale la processione tradizionalmente si svolgeva, è attualmente zona rossa. "Ferito" – come ha sottolineato padre Rudy nella chiusura – ma non distrutto il Cristo ligneo recuperato all'inizio della settimana dalle macerie della chiesa di San Gregorio ha percorso ancora una volta le vie del paese, come avviene dal 1621, suscitando forte emozione tra i presenti.
Un recupero che è stato salutato da tutti con soddisfazione, con diversi commenti sui social tra cui quello dell'ex primo cittadino Mauro Capenti, profondo conoscitore della storia locale che ha parlato di "un simbolo di Caldarola. Il crocifisso venne donato alla confraternita di San Girolamo della carità nel 1602,benedetto dal cardinale Evangelista Pallotta, dal 1621 viene portato in processione il venerdì Santo. Il 14 gennaio veniva portato nella chiesa della Madonna del monte per ricordare il terremoto del 1703 e pregare per lo scampato pericolo, quindi non si é salvata solo una opera d'arte, ma un sinbolo religioso a cui generazioni di caldarolesi hanno affidato le proprie pene e le loro speranze!".
Così il Cristo ha percorso ancora una volta le vie del paese, rivivendo in una dimensione onirica le vicende della sua passione, secondo l'idea di colui che ha ideato questa Via Curcis con quadri viventi, don Paolo Mercorelli.
L'edizione 2017 della processione di Caldarola è stata anche seguita dalle telecamere di Tv2000, che ha portato alla ribalta nazionale questa storica Via Crucis. Servizi saranno proposti nelle edizione delle 12,30 e delle 18,30 del telegiornale (canale 140 del satellite e canale 28 del digitale terrestre).
(foto di Ilio Montanari)
Sotto l'ex primo cittadino Mauro Capenti intervistato da Laura Meda Tv2000



( sotto nella foto il momento finale della Via Crucis dello scorso anno davanti alla chiesa di San Gregorio )




Interesse non solo locale per il recupero del Cristo ligneo seicentesco dalle macerie della chiesa di San Gregorio. Lanciato attraverso il nostro sito internet e ripreso in prima pagina dal settimanale L'Appennino camerte, l'avvenimento ha trovato risonanza anche sulle pagine del Corriere Adriatico con un ampio servizio a firma della giornalista Giulia Sancricca. Non solo, ma anche l'emittente televisiva NAZIONALE Tv2000 (canale 28 del digitale terrestre e canale 140 della piattaforma Sky) trasmetterà questo giovedì alle ore 18.30 un video esclusivo delle operazioni di recupero da parte di Pierluigi Moriconi, responsabile del Mibact, e del vigile del fuoco del distaccamento di Tolentino Elvio Tedeschi. TV2000, visto il grande interesse, nei prossimi giorni potrebbe replicare il servizio con approfondimenti.
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"Cristo è davvero risorto". L'annuncio pasquale è risuonato anche tra le macerie della chiesa di san Gregorio a Caldarola quando le mani del responsabile del Mibac Pierluigi Moriconi e del vigile del fuoco Elvio Tedeschi, del distaccamento di Tolentino, hanno recuperato la statua lignea del Cristo crocifisso risalente al 1600. Un'immagine molto cara ai cittadini di Caldarola che ogni anno viene portata in processione la sera del Venerdì Santo durante la via crucis con i quadri viventi per essere poi riposta sotto l'altare maggiore della chiesa. Un altare sul quale, a causa del terremoto del 30 ottobre, era crollato il muro dell'edificio, facendo temere il peggio anche per la scultura. Invece, come detto, il miracolo del recupero, con il Cristo che si è presentato agli occhi dei presenti con danni ad un braccio e con una mano mancante, che è stata poi recuperata, ma sostanzialmente in buone condizioni. Così l'immagine sarà portata in processione per le vie del paese anche in questo Venerdì Santo, per essere poi affidata alle mani dei restauratori.
( Di seguito alcuni scatti esclusivi del recupero )




A Caldarola è scattata l'ora X. Da tempo annunciati hanno, infatti, preso il via i lavori di demolizione degli edifici scolastici lungo Viale Umberto I che, prima del terremoto di agosto, ospitavano gli alunni della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria. Così dopo quasi un secolo di "onorato servizio" l'edificio, costruito nel 1919 sotto il regno di Vittorio Emanuele III al costo di 18300 lire, somma che il comune avrebbe saldato in 50 anni, diviene un cumulo di macerie e al suo posto sorgerà la nuova scuola progettata con criteri antisimici dall'Università di Venezia. Se ne va, così, un lungo pezzo di storia del paese dei cardinali Pallotta come è stato ben sottolineato lo scorso 3 febbraio dagli alunni del comprensivo "De Magistris" durante la cerimonia ufficile di saluto alla loro "cara vecchia scuola". Ruspe al lavoro, dunque, dopo mesi di discussione e rimpalli di responsabilità circa il da farsi, con continue promesse e immediate smentite da parte di "organi superiori", regionali e statali. Ora, comunque, "il dado è tratto" e da oggi la conformazione del viale alberato, porta d'accesso al centro storico di Caldarola, cambierà per sempre.






Non sarà una Pasqua come tutte le altre quella che si appresta a vivere la comunità di Caldarola, costretta, come noto, a fare i conti con i danni del terremoto, con l'intero centro storico, ancora zona rossa, chiuso dal 30 ottobre. La tradizionale processione del Lunedì dell'Angelo, giorno di festa più importante dell'anno per i caldarolesi, residenti e non, che da sempre si riunivano intorno alla venerata immagine della Vergine, non vedrà infatti il quadro originale della Madonna del Monte percorrere le vie del paese. La tela dipinta nel 1491 da Lorenzo D'Alessandro, su commissione del beato Francesco Piani, da sempre custodita nell'omonimo santuario nella piazza principale del paese dei cardinali Pallotta è stata, infatti, prelevata dalla sua sede per essere trasferita a San Severino, nel deposito dove si trovano custodite molte opere recuperate da chiese della diocesi di Camerino – San Severino ferite dal sisma. La decisione, fa sapere il parroco, si è resa necessaria per la realizzazione dei lavori all'interno del tempio visto l'aggravamento delle condizioni dell'edificio che, ora, necessita anche di una messa in sicurezza all'interno. Viene, così, a confermarsi il tradizionale detto caldarolese "Se non esce il Figlio non esce neppure la Madre", ad indicare nel corso degli anni che qualora non si fosse svolta la processione del Venerdì Santo (per cause metereologiche) non si sarebbe celebrata neppure quella del Lunedì di Pasqua.

Ed in effetti, pur essendo regolarmente in programma la processione del Venerdì Santo con i quadri viventi della Via Crucis, grande assente sarà proprio il Cristo ligneo del 1600 che veniva portato in processione adagiato nel catafalco, statua non ancora recuperata dalle macerie della chiesa di San Gregorio. Quello che, però, attualmente "agita" i pochi residenti rimasti a Caldarola è il percorso scelto dal Comitato per la Via Crucis e la decisone della Pro Loco di dislocare il mercatino del Lunedì di Pasqua presso la zona industriale. L'ex sindaco Fabio Lambertucci, facendosi portavoce di altri cittadini, ha lanciato il sasso sui social. "Perchè – si chiede Lambertucci – è stato escluso Viale Umberto I, unica parte ancora fruibile del "vecchio" centro storico"? Così facendo – continua – quando lo faremo nuovamente rivivere?". Sembra che tale diniego, così fanno sapere dalla Pro Loco e dal Comitato Via Crucis, venga dall'Alto (dall'Amministrazione Comunale) adducendo motivi di incolumità e di sicurezza pubblica. Anche dall'amministrazione, però, giungono al riguardo voci discordanti. Si prennuncia, dunque, una Pasqua con sole, polemiche e tanti assenti.



Nel luglio 2016, precisamente sabato 9 e domenica 10, grazie alla spinta del sindaco di Belforte del Chienti Roberto Paoloni si svolse, con grande successo di partecipanti, nel territorio dei 5 comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona la prima edizione di "Borghi & Castelli Sport Fest ", il primo evento marchigiano dedicato agli sport acquatici e di endurance all'aperto immerso nella natura e nei borghi degli appennini marchigiani. Così in uno scenario incantato tra borghi e castelli dei 5 comuni del maceratese ebbe luogo una due giorni di sport con gare di nuoto, pallanuoto, trail-running, duathlon, nordic walking, attività sportive e festa per tutti.

Oggi, dopo le drammatiche scosse di terremoto dello scorso mese di ottobre quei luoghi, forse meno incantati, mostrano in tutta la loro drammaticità le ferite inferte dal sisma. Non si è, però, spenta la speranza di rinascita e la voglia di tornare alla normalità da parte di coloro che abitano in quei luoghi. Così, grazie anche all'organizzazione della "Flipper Triathlon Ascoli Piceno" questa domenica 9 Aprile si svolge la seconda edizione del "Duathlon Sprint Città di Caldarola" caratterizzata dal motto #corriamoeripartiamo!

"Parlando con il sindaco Luca Giuseppetti e con il vice sindaco Debora Speziani abbiamo proposto di organizzare una gara a Caldarola anche nel mese di Aprile – spiega Ezio Amatucci della Flipper Triathlon – in attesa di riproporre nel mese di luglio la seconda edizione di Borghi & Castelli Sport Fest. Ci è sembrato giusto pensare a tale iniziativa anche per far conoscere a quanti parteciperanno lo stato di questi luoghi martoriati dal terremoto e fare opera di sensibilizzazione verso queste popolazioni con l'intento di contribuire al ritorno alla normalità. Ovviamente in questo frangente era difficile riuscire a coinvolgere tutti e 5 i comuni, nei quali saranno organizzati eventi il prossimo mese di luglio, per cui abbiamo scelto Caldarola come sede di questa gara di duathlon che nella sua frazione in bicicletta percorrerà anche l'anello intorno al lago di Caccamo". Ci saranno gioco forza variazioni nel percorso, che nella frazione della corsa non potrà raggiungere il suggestivo castello Pallotta, sito all'interno della zona rossa. Partenza, zona cambio e arrivo saranno posizionate lungo viale Umberto I davanti alla scuola elementare divenuta anch'essa luogo simbolo del terremoto. Per tutti, comunque, vale il motto #corriamoeripartiamo!




Sorgerà nel centro, nella sua sede storica di viale Umberto I, la nuova scuola di Caldarola al posto di quella in via di demolizione, antica di quasi cento anni, a pochi passi dalla piazza rinascimentale in cui sorgono i principali monumenti affrescati dal pittore manierista Simone De Magistris – cui la scuola stessa è intitolata - e dal castello Pallotta. E' quanto ci ha dichiarato l'assessore ai lavori pubblici Gianni Fiastrelli che non si sbilancia, però, sui tempi, peraltro abbastanza brevi. "E' stato completato l'iter che riguarda la concessione dell'appalto per la demolizione dell'edificio esistente – dichiara l'assessore Fiastrelli – con l'aggiudicazione da parte della ditta Francucci di Treia che dovrà completare i lavori di abbattimento entro il prossimo mese. Dopo di che, come garantito anche dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Errani, inizieranno i lavori di ricostruzione sulla base del progetto consegnato dall'Università Iauv di Venezia". Progettata in poco meno di un mese, la scuola rientra nel programma di aiuto che alcune Università italiane sono state chiamate a mettere in atto a favore dei comuni colpiti dal terremoto. La nuova scuola ha una superficie di 1700 mq per un importo previsto di 2.550.000 euro. È progettata con struttura in acciaio per la resistenza al sisma e materiali di tamponamento e copertura utili a garantire il massimo conforto termico ad energia quasi zero (classe A4) grazie alla centrale termica di ultima generazione e all’impiego di pannelli fotovoltaici sulla copertura dell’aula magna. "Sulla base degli stessi criteri di risparmio energetico è stata anche ristrutturata la palestra scolastica con pannelli solari e fotovoltaici per il riscaldamento – precisa l'assessore Fiastrelli, che poi torna a parlare della nuova struttura scolastica - Il progetto nasce grazie al rapporto di collaborazione istaurato con l'Università Iauv di Venezia, ascoltando quelle che erano le esigenze manifestate dalla dirigente scolastica Fabiola Scagnetti. L’organizzazione degli spazi, interni ed esterni, della scuola pone grande attenzione al superamento delle disabilità e tiene conto anche delle recenti linee guida del Miur per la buona scuola, al fine di farne un polo di aggregazione sociale". Il progetto della scuola di Caldarola, coordinato dalla prof.ssa Fernanda De Maio, ha visto il concorso di diverse competenze presenti in Iuav: dalla progettazione architettonica, al calcolo strutturale, dal progetto impiantistico al calcolo estimativo. Con questo intervento, lo Iuav riprende un'attività che l’ha visto, nel passato, partecipare alle opere di ricostruzione di Vajont e Friuli. “Che una Università partecipi allo sforzo di ricostruzione dopo eventi drammatici come quelli accaduti nelle Marche, credo faccia parte della sua missione - ha commentato il rettore dell'Università veneziana Alberto Ferlenga - In questo caso Iuav ha messo in gioco le proprie competenze nell’ambito architettonico e la propria tradizione di intervento in eventi di questo tipo dimostrando efficienza progettuale e capacità di produrre qualità”. L'impegno dell'amministrazione caldarolese nei riguardi delle scuole non si esaurisce. Sono, infatti, iniziati anche i lavori di adeguamento sismico della scuola media, secondo quelli che sono i requisiti previsti dalla normativa vigente, che saranno portati a termine nel giro di qualche mese. Così nell'edificio della scuola media potranno essere riportati gli uffici amministrativi e gli alunni delle medie. E chissà che una volta ricostruita anche la nuova scuola non si possa parlare di un polo scolastico per il territorio dei cinque comuni.

L'Ufficio Tecnico del Comune di Caldarola sta ultimando le procedure per poter
aprire la struttura che ospita la palestra e far ritornare le associazioni sportive ad allenarsi
in paese, mancano solo le ultime varianti e si spera di poter riaprire entro la fine di
dicembre.
Sono partite invece le procedure per mettere in sicurezza i palazzi in Via Pallotta al
fine di riaprire almeno quella strada. Il sindaco Giuseppetti infatti sta effettuando una
costante pressione sul GTS e sulla Sovrintendenza per controllare le chiese e i monumenti
storici.
In primis, proprio per favorire la riapertura delle strade, la chiesa di San Gregorio, il
Monastero e il Castello Pallotta.
I tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo anche al Cimitero; ad aver subito
maggiori danni è la parte più vecchia che dovrà essere sottoposta ad ulteriori controlli.
Proseguono nel frattempo le donazioni da parte dell'Emilia Romagna, sono in arrivo sedie
e tavoli destinati ai centri di aggregazione mentre i volontari caldarolesi e gli amministratori,
si stanno organizzando nel non facile compito di sostituire l'impagabile Colonna Mobile
della Protezione Civile emiliana. I volontari infatti, finita la fase più acuta dell'emergenza,
devono rientrare nelle loro sedi e per i caldarolesi sarà piuttosto difficile raggiungere un
pari livello di professionalità, qualità e competenza.
Infine si è svolta una riunione di tutte le associazioni attive sul territorio comunale. Il
fine è quello di organizzare quanti più eventi possibile in occasione delle festività natalizie,
per garantire a tutti diversi momenti di condivisione e aggregazione.
Prosegue celere il lavoro di sopralluogo all'interno delle case potenzialmente agibili
esterne all'area rossa di Caldarola;erano 3 questa domenica le squadre che hanno effettuato i
controlli e compilato le schede “Fast”, controlli finalizzati a far rientrare in paese quanti più
caldarolesi possibile.
Sul fronte delle relazioni politiche nella giornata di domenica 13 ottobre Caldarola ha ricevuto
la visita dell'On. Lara Ricciatti,con lei il sindaco Luca Giuseppetti ha fatto visita al cuore della
zona rossa, alla chiesa di San Martino e, passando per il Castello Pallotta, fino al Monastero di
Santa Caterina.
Non c'è stato bisogno di entrare in ogni singolo edificio perchè la parlamentare potesse
rendersi conto della devastazione del sisma. Al termine della visita l'On. Ricciatti si è presa
l';impegno di farsi portavoce con il Governo delle necessità del territorio, non solo sul fronte
economico, con la richiesta di emendamenti per annullare le tasse e quindi evitarne il solo
posticipo, ma anche sul fronte della viabilità. Infatti il sindaco Giuseppetti le ha fatto notare
come le mminfrastrutture viarie principali attraversino il paese e quindi ricadano in toto nella
zona rossa, ma che le poche vie percorribili per collegare le frazioni non possono sopportare
per tutto l'nverno la mole di traffico che stanno subendo in questi giorni rischiando, in caso
di ghiaccio o piccoli smottamenti, di isolare completamente alcuni cittadini.
Si dovranno cercare accordi con ANAS e Protezione Civile per una costante
manutenzione dei manti stradali con la possibile individuazione di vie alternative.
Alle ore 15:00 si è svolta la funzione religiosa della chiusura della Porta Santa; a celebrare
la messa oltre a cinque parroci anche sua eccellenza il Vescovo Monsignor Brugnaro.
Al termine della funzione ha preso la parola il sindaco, e approfittando della presenza del
Prefetto Preziotti, il primo cittadino ha tenuto a sottolineare la grande ricchezza del territorio
caldarolese, un patrimonio da tutelare con una maggiore presenza delle forze dell'ordine.
Dal canto suo il Prefetto haricordato che la richiesta è stata accolta dalll'istituzione e che
già nei prossimi giorni sarà notevolmente incrementato il controllo del territorio.
Erano presenti alla Messa anche alti rappresentanti della Guardia di Finanza, del
Comando dei Carabinieri e le Polizie Municipali di Caldarola e dell'Emilia Romagna.
Al termine il Prefetto Roberta Preziotti è stata omaggiata da Don Eraldo di un bassorilievo
raffigurante la “Madonna del Monte” realizzato dall'artista caldarolese Franco Falcioni, recentemente scomparso .
Proseguono i briefing a pranzo e a cena all'interno della mensa; il sindaco ha inteso portare il suo messaggio di vicinanza ai cittadni:
“Non vedo l'ora ” -haaffermato- “che tutte le case agibili siano nuovamente abitate dai miei
concittadini. Anche se non riesco a venire a trovarvi con il pensiero vi sono sempre vicino”
Già questo lunedi si conosceranno i numeri aggiornati dei sopralluoghi effettuati e delle
case dichiarate agibili, non agibili o con provvedimenti.
Continua l'indagine da parte del Comune di Caldarola per comprendere, in via indicativa,
quanti saranno coloro che faranno richiesta dei container e quanti delle casette di legno.
Mentre per quanto riguarda i container la situazione è pressoché definita, con circa 40
persone che ne hanno fatto richiesta, per le case di legno il “questionario” che è stato fatto
girare tra tutta la popolazione, anche chi è fuori città, è solo orientativo. Finché non ci
saranno i sopralluoghi che definiranno lo stato delle cose all'nterno delle singole abitazioni
è difficile avere un quadro certo delle strutture inagibili. Indicativamente circa il 90% della
popolazione è stata raggiunta dal questionario, per coloro che invece hanno trovato
un'autonoma sistemazione senza comunicarlo al Comune è disponibile il numero di
telefono del COC per comunicare ogni esigenza e lasciare i recapiti dove essere
ricontattati (0733/1960100)
Ieri si è svolta una riunione con la dirigente scolastica e i rappresentanti di
classe delle scuole di ogni ordine e grado. E' stato ribadito che a Caldarola le scuole
riapriranno a fine novembre o al massimo i primi giorni di dicembre, ovviamente burocrazia
permettendo. Per coloro che vorranno frequentare comunque le lezioni nelle classi di
Belforte del Chienti sarà permesso di partecipare previa comunicazione alla segreteria
della scuola.
Dalla prossima settimana sarà a disposizione anche uno psicologo per aiutare i bambini
ad affrontare la paura del terremoto e per risolvere ogni possibile problematica che in
questi giorni potrebbe essere emersa.
Si è svolto anche un incontro con l'architetto Marinelli per valutare le aree
che ridisegneranno la geografia di Caldarola. L'architetto dovrà studiare la tipologia del
terreno che andrà ad ospitare i container, le casette di legno, le attività economiche e il
complesso scolastico. Entro l'entrante settimana ci sarà un nuovo incontro con le
conclusioni dello studio di fattibilità.
Oggi per la celebrare la chiusura della Porta dell'Anno Santo a Caldarola , alla messa delle
ore 15:00 saranno presenti l'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro e il Prefetto Roberta
Preziotti.
