Pillole di scienza.. e lode” è la rubrica avviata dall'Università di Camerino a cura della redazione di Scienze e lode web Magazine per la divulgazione della ricerca di Unicam. In tempi come quelli che stiamo vivendo, far passare informazioni corrette è essenziale. Nei giorni in cui le persone sono costrette a rispettare la regola di restare a casa, l’ateneo si propone con un appuntamento alla portata di tutti e attraverso il quale, le sue competenze e professionalità ogni giorno direttamente sul campo nello studio e ricerca sui molteplici aspetti legati alla scienza, vengono messe a disposizione,

All’interno della rubrica, che diventa appuntamento fisso di ogni lunedì e giovedì, si è scelto di trattare con le opportune e fondamentali conoscenze scientifiche, diverse tematiche d’interesse dell'attualità. L’avvio con il professore Gianni Sagratini della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della Salute di Unicam che, in correlazione ai tempi del coronavirus, ha approfondito il tema degli alimenti.
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“Toccare il discorso degli alimenti ritengo sia basilare - afferma il professore Gianni Sagratini– In primo luogo perché occorre sottolineare l'importanza di alimentarsi bene e in maniera corretta, seguendo le indicazioni della dieta mediterranea che ormai noi tutti conosciamo o dovremmo conoscere. Il punto è che non dobbiamo assolutamente stravolgere le nostre abitudini alimentari, ma continuare ad alimentarci come sempre abbiamo fatto. Questo significa che bisogna  privilegiare frutta e verdura possibilmente di stagione, ma anche l’olio extravergine di oliva e tutto il resto.
Vanno poi assolutamente sfatate quelle che non possono che essere classificate se non  “fake news”  e che mi è capitato di leggere in giro sui social, secondo le quali ad esempio dosi massicce di vitamina C, quindi di acido ascorbico, sarebbero il non plus ultra per combattere il coronavirus: quanto di più sbagliato – evidenzia il docente - perché la vitamina C è sì una vitamina molto importante per il nostro organismo e un nutriente fondamentale, ma non è in grado di curare il coronavirus.
Stesso discorso per la vitamina D che qualcuno tenta di propinare sui vari Social e, a tal proposito, ci tengo particolarmente a sottolineare l'importanza di quello che viene detto dalla Autorità Europea per la sicurezza alimentare EFSA che ha sede a Parma, secondo cui il virus, sulla base di quello che si sa fino ad oggi e su fondamento scientifico, non si trasmette attraverso alimenti o cibo. Ciò nonostante - sottolinea Sagratini- è sempre fondamentale seguire le raccomandazioni a livello di igiene che ci vengono dalle autorità sanitarie quindi lavarsi le mani prima di toccare, manipolare e cucinare il cibo e lavarsele dopo. Rispettare in maniera molto ferrea e in generale tutte queste indicazioni, sicuramente ci permetterà di uscirne il prima possibile”.

Partita con gli alimenti, la rubrica di Unicam “ Pillole di scienze….e lode” si addentrerà in tanti altri aspetti collegati all’emergenza sanitaria del Coronavirus, fornendo l’ateneo un utile strumento per approfondire tematiche e campi di ricerca che meritano di essere divulgati per fornire informazioni corrette alla popolazione.

“ L’idea della rubrica e dell’Area Comunicazione dell’ateneo - spiega il professore Sagratini- è proprio quella di toccare nei prossimi appuntamenti altri ambiti che in qualche maniera sono specifici dell'Università di Camerino e relazionabili col Coronavirus per cui, sicuramente l’area Informatica che in questi giorni stiamo riscoprendo essere particolarmente importante e utile visto che, costretti a stare a casa, tutte le informazioni e le modalità di comunicazione stanno viaggiando via web. Coinvolte saranno inoltre  altre aree di tipo più farmacologico o che riguardino l'igiene e dunque, i colleghi Unicam di queste branche saranno pronti a divulgare le loro conoscenze scientifiche su più argomenti d'interesse”.
C.C.
Un terremoto nel terremoto? Di certo, la “zona rossa” generalizzzata si abbatte come una scure sulle speranze di ripresa delle comunità terremotate. Le misure che riguardano l'emergenza del coronavirus vengono ovunque applicate e anche l’invito a restare a casa sembra essere rispettato, ma nelle zone colpite dal sisma la preoccupazione più forte è che si allontanino sempre di più le prospettive di ripresa.  
 Una nuova dura prova per sindaci, rappresentanti di istituzioni, e imprenditori che oltre alle energie, sin dall'immediato dopo sisma hanno messo in campo anche risorse importanti per cercare di riemergere dai 4 anni che attendono l'avvio della ricostruzione.  E la decione di riconvertire l'ospedale di Camerino a struttura riservata ai pazienti affetti da coronavirus, ha portato con sè nuove preoccupazioni, accentuando il disorientamento delle comunità. 
In prima linea nel fronteggiare con caparbietà la nuova emergenza,  è l'Università di Camerino che con lo slogan “Unicam sta con te, ma tu stai a casa
sintetizza la campagna di formazione e informazione in atto, sottolineando ancora una volta il lavoro che l’ateneo mette in campo per garantire agli studenti lezioni, esami, lauree in videoconferenza, invitandoli nel contempo a comportamenti responsabili e al rispetto delle regole. Pronta la reazione su tutti i fronti da parte della prima industria dell'entroterra, chiamata come tutti a tenere testa ad una criticità che tuttavia, rischia di annebbiare gli sforzi e le iniziative coraggiose intraprese nel corso degli ultimi e difficilissimi anni.

“ Non ci voleva- afferma il rettore di Unicam Claudio Pettinari- ’Non ci voleva, perché sono passati poco più di 3 anni da un qualcosa che ha già cambiato profondamente le nostre vite. Eravamo proprio nel momento più importante per cercare di rilanciare al meglio il nostro Ateneo, chiudendo un percorso di attivazione di nuovi corsi, completando la costruzione di nuove strutture, mettendo a disposizione servizi di qualità ai nostri studenti e di nuovo ci troviamo a dover fronteggiare un duro colpo. Ne subiamo noi, ne subisce l’intera comunità nazionale ed è un colpo che avrà probabilmente delle conseguenze gravi sull'economia nel nostro Paese. Come ateneo - continua il rettore - siamo stati abbastanza pronti a reagire, proprio perché venivamo dall’esperienza del sisma, pertanto siamo stati in grado di ripartire subito con riunioni, lezioni telematiche ed esami, addirittura li stiamo conducendo per via telematica. Posso dire che solo fra ieri mattina e il pomeriggio precedente, abbiamo avuto più di 570 sessioni  con oltre 3500 studenti collegati. Si pensi che ad una sessione chat che abbiamo fatto con con gli studenti per informarli della situazione, hanno partecipato globalmente 476 studenti collegati in diretta con rettore e prorettore. Tutte le nostre attività stanno continuando, chiaramente per quel che possono, attraverso le modalità telematiche; i nostri uffici sono tutti al lavoro  e ci tengo a ringraziare l'intero personale tecnico-amministrativo e in primis il personale docente per l'incredibile sforzo che sta facendo. Abbiamo messo in atto alcune strategie quali quelle dello Smart Working, del lavoro agile da casa, affinchè possa essere efficace ai fini della produttività dell'Ateneo che non vogliamo assolutamente far diminuire.
I nostri cantieri stanno andando avanti- prosegue Pettinari-; siamo un po' preoccupati per le forniture di materiali che risentono dì produzioni che non sono del nostro territorio, ma comunque stiamo andando avanti e contiamo di mantenere quelle che erano le programmazioni che avevamo definito qualche mese fa.
Sono quei cantieri che quando li guardiamo ci danno la speranza in un futuro migliore. E ci teniamo molto alla salvaguardia della salute della nostra popolazione studentesca: abbiamo tanti studenti internazionali che purtroppo quando arrivano non hanno la possibilità di usufruire di un medico generale di famiglia e che molto spesso utilizzavano le strutture sanitarie di eccellenza presenti sul territorio, ed è chiaro che la creazione dell'ospedale Covid a Camerino ha cambiato le carte in tavola. Continuiamo comunque ad essere una popolazione fragile che risentirà sicuramente in maniera forte di questa decisione che io spero vivamente sia stata ben valutata, ben vagliata e ben considerata e che alla fine, quella che la Regione ha presa, sia stata la decisione migliore perché se così non fosse, allora sarei davvero molto molto preoccupato. Da parte mia- precisa il rettore- auspico che quanto prima si salvino vite e si ritorni alla normalità. Auspico che si possa riavere quella struttura ospedaliera a pieno regime; ne abbiamo bisogno come Ateneo, ne abbiamo bisogno sia per promuoverci sia per garantire la sanità e la salute di tutti i nostri studenti e di tutti gli abitanti. E dato che è stato scelto il presidio sanitario di Camerino, perchè è stato detto che quella struttura era l'unica idonea, spero che vi sia un rafforzamento di quella struttura: se quella è l'unica struttura idonea, è su quella che domani si deve puntare per garantire a questo territorio un servizio di qualità, altrimenti, se come  qualcun altro paventa lo hanno considerato un luogo dove semplicemente appoggiare per il momento dei malati gravi, allora le preoccupazioni e le nostre attenzioni saranno chiaramente forti. Noi dobbiamo far rinascere questo territorio: c’è necessità di portarci lavoro, di prospettare sviluppo e garanzie per il futuro dei nostri ragazzi, di portarci nuove attività e nuove giovani famiglie e, le giovani famiglie arriveranno esclusivamente se tutti i servizi saranno loro garantiti".

Parole quelle del rettore dell'Università di Camerino che fanno capire quante nubi nuove si addensino su un vasto territorio già profondamente ferito. Il tempo sospeso sembra allungarsi e c'è il rischio che cadano i timidissimi appigli di speranza ai quali le popolazioni si sono aggrappate per sfuggire al virus della disperazione. E la percezione dei timori e del disorientamento, non può che essere più sensibile in chi ha dalla sua, una responsabilità su un numero elevatissimo di persone. Lo stesso rettore  Claudio Pettinari, fa notare che su decisioni dalle notevoli ricadute, sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento e una maggiore preventiva consultazione

"Lo dico da tempo-  sottolinea il rettore Pettinari- In tutta la società, dalla politica alla comunità stessa, trovo con troppa frequenza il non ascolto. Nella mia persona non c'è un ente territoriale,  ma in questo momento sono un soggetto che, tra studenti dei corsi di laurea e studenti del PF24, master e dottorandi, eroga servizi a circa 9500 persone e dà lavoro a circa 1500 persone. Credo pertanto di avere la dignità e le dimensioni di qualche grande comune di questo territorio, eppure accade molto spesso che io non venga chiamato a deciderne le sorti. Le persone non si rendono conto di quanto sia importante una struttura come l'Università di Camerino e di quanto sia fondamentale fare gruppo ed essere coesi.  Bisogna assolutamente capire che noi che siamo qua e lo facciamo anche per una missione che sentiamo dentro perché avremmo potuto tranquillamente svolgere altri lavori, ed è giusto che sulle decisioni pubbliche d'impatto, veniamo contattati per avere da noi qualche indicazione qualche suggerimento qualche consiglio che con i nostri tecnici, credo che spesso siamo stati in grado di fornire al meglio”.
c.c.

Il futuro non crolla”. Lo slogan coniato dall'Università di Camerino all’indomani del sisma, si rivela adattissimo anche in una circostanza come l'emergenza coronavirus.
Tra sospensioni e riprese dettate dalle ordinanze, l'ateneo conferma comunque la sua determinazione ad andare avanti, tant’è che pur di garantire continuità, proprio questo venerdì alcuni studenti iscritti all'ateneo avranno la possibilità di discutere le loro tesi di laurea via Skype o con modalità di teleconferenza.

“Unicam riesce per fortuna a non indietreggiare di un passo anche in situazioni difficili come quella attuale – afferma il rappresentante degli studenti Riccardo Cellocco-. La prima settimana di chiusura dell’università, sia sul fronte degli esami che delle sedute di laurea, ha comportato non pochi disagi a tutti gli studenti. Per quel che riguarda la  ripresa delle lezioni, staremo a vedere ora come evolverà la situazione, di certo, quello che è fondamentale è che comunque si riesca a mantenere un certo flusso, sia per le lauree che per gli esami. Al forte disagio rappresentato dalla chiusura delle strutture - aggiunge Riccardo Cellocco- Unicam risponde con l'organizzazione di sedute via Skype e in streaming; come è accaduto già all’indomani del sisma 2016, la continuità delle stesse lezioni è garantita via streaming, modalità che permette a tutti gli studenti di non saltare la lezione in aula e di non perdere l'anno accademico. Siamo consapevoli che l’emergenza Covid -19 che interessa gran parte dell’Italia è un po’ complicata per tutti; personalmente sono in contatto continuo con i rappresentanti delle altre università marchigiane e ci confrontiamo su come evolve la situazione nei 4 atenei della Regione. Credo che ci accomuni un quadro abbastanza simile, dal quale purtroppo emerge anche molta incertezza.
Quello che gli studenti chiedono ovunque- evidenzia Cellocco- è risposte chiare e precise e soprattutto che le misure non vengano date all'ultimo come purtroppo sta ancora succedendo. L’esigenza degli studenti è che per indicazioni e disposizioni si riesca ad avere un po' di anticipo, in maniera tale che, soprattutto per quel che riguarda gli studenti fuori sede, ci si possa organizzare anche per gli spostamenti. Di certo, Unicam non molla e mantiene il suo carattere determinato anche in questo difficile frangente, che ci auguriamo possa sistemarsi al più presto e farci riprendere un po’ di normalità”.

Di una quotidianità da mantenere parla anche Riccardo Pennesi, consigliere alle politiche giovanili del Comune di Camerino che, pure in questo frangente così delicato, continua la sua stretta collaborazione con l’Università.
“La sinergia è ancora più forte – afferma il consigliere Riccardo  Pennesi-; fondamentale è soprattutto affrontare questa delicata contingenza osservando tutte le misure cautelari indicate dal Governo. Colgo l’occasione per fare il mio in bocca al lupo a tutti i ragazzi che conseguiranno il titolo nella modalità streaming, che ritengo molto opportuna per non far slittare ulteriormente le sedute di laurea. Faccio le mie personali congratulazioni a tutto lo staff dell’Università di Camerino che, anche in questa situazione di difficoltà, si è rivelato pronto a reagire nel prendere tutte le misure necessarie per non permettere alla macchina di fermarsi. Unicam e Comune di Camerino non crollano di fronte a nulla - conclude Pennesi- E’ questa la grande forza che dobbiamo continuare a portare avanti e che ci permette di essere sempre noi stessi, anche nel fronteggiare difficoltà del genere”.
c.c. 



Emergenza Covid 19. Tutti negativi nelle Marche i possiibili casi sospetti da quando è iniziata l'emergenza lo scorso 27 gennaio. Tutti negativi i tamponi verificati, compresi i sei che sono stati esaminati oggi. Come noto, slitta a domani la decisione sull'ordinanza presentata dal governatore Ceriscioli con gli strumenti straordinari per contenere la diffusione del Coronavirus nelle Marche. Tra i vari punti sui quali si attende di conoscere se verranno emanati, il blocco di tutte le manifestazioni pubbliche e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, fino all'università.
"L’ Università degli Studi di Camerino sta continuando a seguire con la massima attenzione l'evolversi della situazione di emergenza italiana Covid 19-  dichiara il rettore Claudio Pettinari-  come si evince dalle comunicazioni cartacee che noi abbiamo affisso nelle varie strutture e dalle notizie che abbiamo pubblicato  sul sito e sui Social di ateneo, Unicam ha voluto attuare quelle procedure che sono indicate dal Ministero della salute, di concerto con la Conferenza dei Rettori delle Università italiane e le abbiamo seguite passo passo in ogni punto. E' stato Inoltre costituito un gruppo di lavoro che si sta occupando di coordinare tutte le iniziative concernenti le attività didattiche, i servizi agli studenti, le attività di ricerca per attuare normative e indicazioni che giungeranno dalle autorità competenti- prosegue il Rettore- Siamo in attesa di recepire eventuali ordinanze che ci riguardino e che sicuramente eseguiremo. Sono pertanto in atto una serie di incontri, per la messa a punto di misure idonee che proseguano a garantire, nell'assoluta tranquillità e sicurezza, la salute della comunità universitaria e – continua Pettinari- a questo proposito so che le prefetture e le altre autorità regionali si stanno confrontando per prevedere ulteriori azioni da intraprendere, che formeranno a breve indicazioni, in merito e alle quali noi ci atterremo. L’ateneo è pronto ad adottare ogni iniziativa, di concerto con le autorità anche di governo locale, regionale, nazionale e, ogni cosa sarà tempestivamente comunicata alla nostra comunità universitaria. Il mio invito- conclude il rettore- è quello di proseguire il proprio quotidiano lavoro con la consueta serenità e sono certo che supereremo insieme, come abbiamo fatto in passato, questo impegnativo momento".
Conferma lo stato di attenzione anche il dirigente dell'Istituto Comprensivo Maurizio Cavallaro che proprio nel primo pomeriggio ha comunicato con dispiacere il rinvio della prevista festa di Carnevale. " Al momento abbiamo dovuto sospendere i viaggi d'istruzione della scuola- afferma il dirigente- All'interno degli istituti ci stiamo comunque attenendo a quelle norme diffuse  dal Ministero, quindi invitiamo  spesso i ragazzini a lavarsi le mani, controlliamo le pulizie e  abbiamo lo scrupolo di far passare più volte le superfici  ai nostri collaboratori scolastici, rispettando tutte le indicazioni. Tra i docenti l'invito a chi non si sente in piena salute è di stare a casa il più possibile e di guarire al meglio e naturalmente, siamo in attesa di sapere se dovremo procedere con la  chiusura delle scuole che domani dunque restano regolarmente aperte. Di certo- continua Cavallaro-  la realtà  di Camerino non può paragonarsi per densità abitativa a Codogno dove gli abitanti sono 50.000. Molto diversa è dunque la situazione delle nostre zone rispetto a quella dove si sono registrati dei focolai e anche quello dovrebbe  contribuire un po' a rasserenarci. Tengo a precisare comunque che tutte le indicazioni che abbiamo ricevute le abbiamo anche comunicate ai genitori e noi siamo a disposizione per tutto. Dovesse anche esserci una chiusura delle scuole per diversi giorni, certo dispiacerebbe perchè sarebbe la prima chiusura dopo il terremoto non per neve ma a scopo precauzionale. Se c'è da farla forse potrebbe essere la misura migliore e ovviamente ci atteremo a quel che viene deciso". 
 Attende il vertice di Roma tra le regioni non colpite dai focolai, per conoscere delle iniziative da intraprendere come coordinamento nazionale, anche il sindaco Sandro Sborgia:  "Al momento - dichiara il primo cittadino  di Camerino- si possono fare solo delle raccomandazioni che sono quelle già ampiamente diffuse a livello ministeriale  sanitario e mediatico che sono quelle di evitare luoghi affollati, di curare particolarmente l'igiene  personale e in particolare delle mani da lavare spesso, nonchè  evitare luoghi particolarmente frequentati.  Se ci dovesse essere qualcuno di ritorno da Paesi considerati a rischio e dove ci sono stati dei  focolai , la racoomandazione è quella  di comunicarlo immediatamente al proprio medico di medicina generale ,ovvero alla guardia medica, evitando  quindi di recarsi al Pronto Soccorso.  Una  volta che la comunicazione arriverà al medico di medicina generale ssarà lui stesso ad attuare il protocollo che è già stato previsto; intervisterà il soggetto e saràil sanitario a valutare quali siano le misure da adottare per la cura del paziente.  Mi sento pertanto di richiamare i cittadini alla osservanza di queste misure di cautela e di prevenzione e di non lasciarsi andare alla psicosi- sottolinea Sborgia- Affrontiamo il problema con molta  calma, con intelligenza e serenità, cercando di essere il più lucidi possibile.  Questo è quello che al momento mi sento di dire  a tutta la popolazione; finora non sono stati registrati casi che possano indurre a preoccupare, cerchiamo quindi di continuare su questa strada, tenendo comportamenti corretti e informando il medico di base se notiamo  problemi alle vie respiratorie o o febbre e riteniamo possano  esservi  complicanze nel nostro stato di salute.  Quanto alla eventuale chiusura delle scuole - conclude il sindaco Sandro Sborgia- attendiamo le risultanze della  riunione prevista a Roma e le disposizioni del coordinamento nazionale, dopodiché provvederemo di conseguenza. Da ultimo sottolineo ancora che non dobbiamo lasciarci andare  alla psicosi e ai facili allarmismi, ma affrontare la situazione con lucidità". 
C.C.


"Stalking fatale" è questo il titolo del musical che questa mattina è stato presentato all'Auditorium Benetto XIII agli studenti dei licei di Camerino e dell'istituto Antinori.
Una lezione-spettacolo scritta dall'ex procuratore della Repubblica, Mario Paciaroni, che lo scorso anno aveva già presentato un altro testo teatrale sul femminicidio e questa mattina si è rivolto ai giovani quali futuro del Paese.
"Un progetto che si pone in continuità con quello dello scorso anno - ha detto il dirigente Francesco Rosati - e quest'anno nel musical sono stati coinvolti studenti di istitutti superiori della provincia. Resta il messaggio forte e l'impostazione giuridica - ha aggiunto - tanto che per la stesura del testo ha collaborato la Scuola di Giurisprudenza di Unicam. Un momento di riflessione critico con dati statistici. Ci piace organizzare questa attività in modo continuativo, affinchè non siano singoli spot".

( nella foto il prof. Ugo Maria Fantini e altri colleghi con gli studenti )

Ugo Maria fantini con gli studenti

A rappresentare il Comune, l'assessore alla Cultura e Istruzione, Giovanna Sartori che, rivolgendosi ai ragazzi ha detto: "Non siamo qui per darvi delle regole ma per tendervi una mano. Voi siete il futuro di questa città, di questa Regione e di tutto il Paese, è per questo che ci sentiamo responsabili di trasmettervi valori fondamentali e rimanere sempre al vostro fianco".

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

GS

Ai nastri di partenza il nuovo anno accademico sportivo e scolastico, organizzata dallUniversità di Camerino, dal CUS Camerino e dal Comune di Camerino. La cerimonia inaugurale è in programma mercoledì 19 febbraio alle ore 10.30 al palazzetto universitario A. Orsini, impianti sportivi in loc. Le Calvie a  Camerino 

Ricca di appuntamenti l'intera mattinata dedicata ai ragazzi e all'insegna dello sport, con la presenza di ospiti di eccezione, tra grandi campioni del passato, del presente e promesse del futuro. Al taglio del nastro interverranno infatti  Ario Costa, Presidente Victoria Libertas Pesaro, Leonardo Battaglini, giovanissimo motociclista della Categoria 300 del Trofeo Yamaha, Michele Briamonte esperto in diritto dello sport, Fabrizio Ravanelli già calciatore di serie A, Massimo Fabbrizi medaglia d’argento di Tiro al Volo alle Olimpiadi di Londra 2012, Xavier Jacobelli direttore di Tutto Sport, Albino Massaccesi Amministratore delegato A.S. Lube Volley, Lucia Morico medaglia di bronzo di Judo alle Olimpiadi di Atene 200, Juan Luca Sacchi arbitro serie A di calcio.

Il talk show  che prenderà vita, sarà dunque l’occasione per poter ascoltare quanto impegno e  determinazione siano fondamentali al raggiungimento di obiettivi, dalla viva voce di chi in prima persona ha conseguito eccellenti traguardi e raggiunto i successi a cui ogni sportivo ambisce, 

Seguirà la lettura del giuramento dell’Atleta e la Dichiarazione di Apertura ufficiale dell’Anno Accademico Scolastico Sportivo.
Non mancherà anche un momento di esibizioni sportive organizzate dagli studenti del Liceo Sportivo di Camerino.

Nel pomeriggio, la palestra del CUS Camerino ospiterà la partita di BasketProsciutto Carpegna Pesaro (serie A) e XL Extralight Montegranaro (serie A2)

C.C.

L'auditorium Benedetto XIII dell'Università di Camerino ha ospitato la presentazione della seconda edizione  di "Musica per il lavoro", bando della Regione Marche, dedicato ai "percorsi formativi nell'ambito della musica popolare".
Significativa e piena di positiva energia l'intera mattinata che ha visto la partecipazione e l'intervento dell'assessore regionale all'istruzione e alla Formazione Loretta Bravi, del Maestro Giulio Rapetti in arte Mogol, dell'assessore  regionale Angelo Sciapichetti, del rettore di Unicam Claudio Pettinari, del sindaco di Camerino Sandro Sborgia e dell'Arcivescovo Mons. Francesco Massara. L’ affollata platea di centinaia di studenti delle classe quarte e quinte degli istituti d'Istruzione superiore " Don Pocognoni", "E.Divini", G. Antinori e "Costanza Varano " di Matelica , San Severino e Camerino, ha potuto testare la bravura dei giovani che hanno già beneficiato del percorso formativo della prima edizione del Bando, finanziato dalla Regione e svoltosi al Centro Europeo di Toscolano fondato e diretto dal Maestro Mogol.
Il primo ad essere stato selezionato  è stato infatti lo scorso anno proprio il progetto del CET, consentendo la formazione di 16 giovani talenti che si sono esibiti nel corso dell'evento. 
Anche per l’anno 2020,  per un importo complessivo di 50.000 euro risorse finanziarie regionali sono state stanziate quali misure di accompagnamento formativo nell’ambito della musica popolare. Il Bando della Regione Marche, oltre a valorizzare la cultura e la musica ha nel contempo la finalità di dare a giovani dai 18 ai 36 anni residenti nelle Marche l’opportunità di perfezionare le proprie competenze nel campo musicale attraverso un percorso mirato volto ad intraprendere o perfezionare la carriera artistica e diventare poi nuovi professionisti della musica popolare, come autori di testi, compositori, interpreti.  
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“ In genere viene presentata la musica come passione o forma di divertimento personale – ha detto l’assessore regionale Loretta Bravi- invece dietro al mondo della musica c’è tutta una complessa organizzazione e dunque anche opportunità di lavoro. Riteniamo che questo investimento a favore dei giovani sia importante anche per insegnare loro che ogni cosa che facciamo deve essere motivata e guidata. Con questo Bando, ho voluto aiutare i marchigiani giovani a tirare fuori quello che hanno dentro di grandioso. Lo abbiamo visto già col progetto che si è concluso lo scorso anno e per il quale il Maestro Mogol mi ha detto che delle 60 domande pervenute non riusciva ad arrivare a 15 per la bravura dei ragazzi e questo, dice la qualità. Al contempo la volontà è quella di accompagnarli come adulti autorevoli, capaci di presentare un qualcosa che viene dalla loro creatività”. Visto il successo della prima edizione, la Regione Marche ha deciso di lanciare nuovamente il bando con la pubblicazione dell'avviso pubblico per la presentazione delle proposte da parte di soggetti pubblici e/o privati, accreditati per la formazione. I progetti potranno pervenire fino al 2 marzo, dopodichè l'avviso sarà aperto alle domande dei giovani.
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“Con il Centro Europeo di Toscolano- ha dichiarato Mogol- ho creduto di dare qualcosa in cambio agli italiani che tanto mi avevano dato. Per le soddisfazioni che ho avute, 28 anni fa ho creato questa scuola che ha diplomato oltre 2800 ragazzi. Le gratificazioni sono state numerose- ha continuato – Sono stato a Boston ad insegnare alla Harvard University e alla prestigiosa Berkley School, ricevendo complimenti per i nostri sistemi didattici. Ora noi stiamo lavorando per fare un grande spettacolo televisivo con le canzoni che nell’arco di 28 anni sono nate al CET e, sarà una rivoluzione”.
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Fra le 12 canzoni dello spettacolo ci sarà anche quella di Max, uno dei giovani che hanno partecipato al percorso grazie al bando finanziato dalla Regione Marche, esibitosi questa mattina al Benedetto XIII. A nome di tutti i ragazzi protagonisti della bellissima esperienza, Mogol ha poi ringraziato la Regione Marche e l’assessore Bravi:
“Non è vero che certa gente nasce con il talento e certa no- ha aggiunto il famosissimo autore-. Noi nasciamo tutti con un talento latente e questo vuol dire che dobbiamo coltivarlo. Ma se lo coltiviamo possiamo produrre qualcosa di inimmaginabile. Tutto sta nel lavorare e nel conquistare l’automatismo, cioè la possibilità di pensare di lavorare grazie a quella parte di cultura e di conoscenze che è entrata nel nostro cervello e che agisce in diretta, senza pensare. Un esempio è in chi guida una macchina che può parlare con una persona, essere molto interessato al discorso e contemporaneamente tenere la strada. Un’altra cosa che abbiamo tutti è la possibilità di scrivere sotto dettatura senza pensare a quello che scriviamo e questa capacità noi la possiamo conquistare in tutte le arti, lavorando con grandi maestri. Sono d’accordo con Einstein nel dire che sono necessarie 10 mila ore –ha concluso Mogol rivolgendosi ai giovani- Sappiate comunque che ovunque vi applichiate con tanta passione e con grandi maestri potrete diventare dei grandi artisti “.
C.C.
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Volontà unanime di collaborare, in sintonia tra le diverse parti. E’ quanto è emerso a Camerino dall’assemblea/ dibattito molto partecipata che sulla scia dell’hashtag Io non urlo lanciato dal comune camerte in collaborazione con Università, associazioni e diversi locali dei quartieri cittadini si è proposta come iniziativa per sensibilizzare contro gli schiamazzi notturni, ridurre al minimo i disagi che possono essere provocati ai cittadini residenti nelle zone più frequentate, in occasione degli eventi del giovedì universitario che muovono tanti giovani e studenti, oltre che fortificare ulteriormente il legame tra comunità studentesca e cittadina.
Nell’aula conferenze del Rettorato sono intervenuti il sindaco Sandro Sborgia il Pro Rettore  Luciano Barboni e il rappresentante degli studenti Unicam Riccardo Cellocco, il legale rappresentante degli esercizi commerciali Jacopo Maria Casaroli  e il Consigliere comunale alle politiche giovanili Riccardo Pennesi.

“L’ esito complessivo è stato indubbiamente positivo – commenta Riccardo Pennesi-. Speriamo che questo possa produrre tranquillità e armonia tra tutti. La cittadinanza e gli studenti hanno risposto bene e, grazie alla collaborazione con tutte le associazioni siamo riusciti a creare un'atmosfera di tranquillità, quiete e soprattutto di collaborazione. Dal momento di dialogo sono venuti fuori diversi nuovi spunti da intraprendere sia nel futuro che durante questo progetto. Contributi sicuramente interessanti e volti a rafforzare uno spirito costruttivo e collaborativo tra cittadinanza, comunità studentesca e le diverse realtà coinvolte. E’ la prima volta che avviene questo tipo di discussione aperta che comunque ha condotto a diverse soluzioni che permettano di continuare a divertirsi rispettando gli altri”. Presentata anche una cartellonistica volta a richiamare l’attenzione verso un atteggiamento responsabile e di rispetto già a partire dalla serata del primo giovedi universitario, mentre i gestori dei locali si sono impegnati ad ottimizzare la collaborazione con il servizio di sicurezza notturna e a provvedere per la pulizia degli spazi antistanti le attività coinvolte. Positiva anche la risposta e la discussione da parte dei cittadini.
“Finalità prioritaria dell’assemblea era proprio quella di ascoltare il loro punto di vista e - conclude il consigliere Riccardo Pennesi-, il dialogo è stato molto democratico tra tutti. Al termine dell’incontro si sono raggiunte delle proposte condivise, pronte per essere attuate. Partiremo con tre serate universitarie che verranno fatte nei vari locali della località LeMosse e in seguito gli eventi potranno essere spalmati su tutti i quartieri e locali di Camerino per dare la possibilità a tutti, di divertirsi rispettando gli altri. Per quanto riguarda le serate da organizzare in futuro, saranno sempre a sorpresa e verranno organizzate dai vari locali, sempre in collaborazione con tutte le associazioni studentesche”.

Carla Campetella
A Muccia, presentato  il nuovo progetto di solidarietà che porterà alla costruzione di una struttura polifunzionale nell'area individuata della località Maddalena. Il progetto, redatto dai docenti della Scuola di Architettura e Design “ E. Vittoria” dell’Università di Camerino coordinati  dal direttore Giuseppe Losco, è in grado di rispondere all'eventualità di situazioni di emergenza e ad altri servizi utili alla popolazione.
Un gesto che dunque porta con sè la valenza di un esempio pionieristico a livello internazionale e la straordinaria testimonianza di un abbraccio 
solidale a favore delle comunità colpite dal sisma. Convinto il forte spirito unitario alla base di tutta l'operazione, il cui obiettivo è quello di far ritrovare fiducia e speranza ad uno dei centri più colpiti dal dramma del terremoto e con il numero più alto di sfollati dell'intero cratere sismico.
Un concreto segnale di speranza che ha potuto prender vita grazie ad una grande rete sinergica  tra le parti sociali datoriali e Sindacali del settore dell’edilizia, con il coordinamento delle Casse edili del sistema. L'attivazione di una raccolta fondi, per il tramite della CNCE- Commissione Nazionale paritetica delle Casse Edili e col coinvolgimento delle sigle sindacali di categoria Cgil, Feneal Uil, Filca Cisl, ANCE ( Associazione Nazionale Costruttori edili) Cna Costruzioni e Anaepa Confartigianato edilizia, ha fatto sì che i contributi fossero donati per la realizzazione della struttura 
Costruire il futuro da protagonisti, il motto di tutta l'operazione, illustrata nella sala grande dell'Eremo del Beato Rizzerioalla presenza dei rappresentanti delle varie sigle sindacali di categoria e delle Casse edili del sistema. All'incontro, moderato dal responsabile provinciale Fillea Cgil Massimo De Luca,  sono intervenuti il prefetto di Macerata Iolanda Rolli e il rettore di Unicam Claudio Pettinari. A illustrare i passi della progettazione e i suoi dettagli, sono stati gli  architetti Giuseppe Losco e Andrea Lupacchini della Scuola di Architettura di Unicam

"Giornata significativa- ha esordito Massimo De LucaA distanza di soli due anni e mezzo, tra lavoratori edili e parti sociali e sindacali di CGIL Cisl e Uil, abbiamo dimostrato tutti insieme che mettere in piedi un sogno era possibile. Il lavoro dei professori dell'Università di Camerino ha portato alla creazione di ciò che noi sognavano e che potrà essere toccato con mano. Dietro a tutto questo, che magari può essere un esempio per tanti altri, c'è la solidarietà di più di 100 Casse italiane. Ridare speranza a questi territori, è per noi la strada giusta".
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A fare gli onori di casa, il sindaco Mario Baroni che ha tracciato i passi attraverso i quali si è potuti approdare al progetto che, una volta realizzato, sarà funzionale a tanti impieghi, ivi compresa la possibilità di ospitare mostre ed eventi di promozione delle produzioni locali per un risveglio dell'economia di tutto il territorio

"L'andare avanti e il guardare in prospettiva è quello che condividiamo in tanti- ha detto il rettore Claudio Pettinari- Nell' immediatezza del sisma molti di noi hanno stretto contatti con le associazioni qui presenti. Ci chiedevano come poter essere utili: servivano strutture e io dissi subito che, per ipotizzare questi spazi che ci servivano,  bisognava partire da come avevamo risolte le Emergenze. A Camerino ad esempio, nelle ore successive al dramma, erano stati messi a disposizione della comunità e degli studenti, i palazzetti e i centri sportivi. Non avevamo bisogno di tendoni, ma di strutture stabili e all'occorrenza sfruttabili per eventuali situazioni d'emergenza, oltre che poter assolvere a funzioni di servizio pubblico o per altri scopi associativi. In un secondo tempo- ha aggiunto Pettinari-  all'Università è stato anche chiesto il supporto per la progettazione di numerosi spazi e, ben volentieri, abbiamo messo in campo le nostre conoscenze a servizio dei problemi.  Ill forte senso di appartenenza  a questi luoghi, seppure nella carenza di risorse che lo Stato riserva agli atenei, ci ha spinti fin da subito ad affrontare un cammino fatto insieme, per rispondere alle richieste della società. L'Università di Camerino si sente e si sentirà sempre parte di un territorio".
 
Il progetto che ha visto in campo la Scuola di Architettura di Unicam, è il quarto realizzato sul territorio, sfruttando le tecnologie e i materiali più innovativi a favore delle comunità. Già realizzati il Sottocorte Village, la scuola d'infanzia di Pieve Torina, la nuova Residenza per anziani "Casa Amica" che sorgerà nel quartiere Vallicelle a Camerino . 
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Dell'intervento, messo in campo in sintonia con le Casse edili  e con la finalità di dare una risposta alle zone colpite dal sisma in termini mutualistici e solidaristici, ha parlato il vicepresidente CNCE Antonio di Franco: "In 
 carenza di interventi pubblici statali, le Casse hanno messo a disposizione questo progetto localizzato in 5 territori.
Il primo che realizziamo è a Muccia ma analoghe strutture verranno realizzate anche ad Acquasanta Terme, Preci, Città Ducale e Teramo. Un progetto virtuoso che ci fa guardare avanti con grande speranza e che racchiude un grande valore di fondo: un
 contributo dato da tutti i lavoratori delle imprese del sistema, in collaborazione con Unicam. Credo che questa sia la parte bella del nostro Paese. Adesso, è nostro desiderio che questa possibilita di ricreare comunità, avvenga nel più breve tempo possibile".
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La parola è passata quindi al prof. Giuseppe Losco,direttore della Scuola di Architettura e Design " E. Vittoria" di Unicam.
Nel raccontare degli inizi del progetto, il prof. Losco ha evidenziato il grande lavoro di studio necessario a conciliare l'insieme delle richieste funzionali, alle quali avrebbe dovuto rispondere la struttura da replicare identica in diversi territori e, per diverse esigenze. In risalto l'impatto visivo dell'intero complesso, capace di rappresentare il momento storico che le popolazioni hanno vissuto e di guardare in avanti. A Maddalena di Muccia il complesso polifunzionale sorgerà su un'area comunale di 3300 metri quadrati, di fronte alla sede della Distilleria Varnelli. La superfice del complesso è di 300 metri quadrati, suscettibili di essere successivamente ampliati grazie alla particolare conformazione dell'edificio che, in modo separato, sarà in grado di rispondere a più esigenze di servizio sia dall'interno che dall'esterno. Due spazi sono fruibili come ambulatori medici dall'interno oltre che fungere da poliambulatorio con ingresso esterno.  
"La nostra responsabilità è stata doppia - ha sottolineato  Andrea Lupacchini di Unicam, artefice della progettazione- Abbiamo reagito con ricerca, sperimentazione e ricerca applicata, costruendo qualcosa che a livello internazionale non esistesse e mettendo a servizio il nostro lavoro da ricercatori". 
 

Tanti i particolari che si sono dovuti curare, tenendo in conto che ,nell'eventualità di un servizio della struttura in caso di calamità, l'attenzione debba focalizzarsi anche sull'aspetto psicologico delle persone ospiti e, le valutazioni hanno riguardato anche la privacy. Si è poi voluto che la struttura fosse un segnale fortemente visibile e, oltre alla plusvalenza di spazio multifunzionale e per le emergenze, restituisse l'immagine di una sorta di scultura  monumento.
"Terzo fattore che non potevamo non valutare- ha detto Lupacchini- quello della 'memoria'. Il suo profilo molto articolato, ricorda infatti i picchi delle scosse più forti dei due terremoti del 2016 e i metri quadrati della struttura richiamano il numero delle vittime. Un progetto scultoreo che dunque, partendo dalla forma di tanti triangoli, realizza uno skiline che ricorda il sismogrago. Ricordare l'evento, come punto per ripartire". 

Di semplice costruzione tutta la struttura, la cui progettazione ha guardato anche all'ottimizzazione di una realizzazione capace di progredire spedita nelle operazioni di cantiere e nella stessa produzione dei pezzi prefabbricati che richiederanno solo di essere assemblati, con abbattimento dei costi, velocità  di esecuzione e assoluta qualità. 
Affidata al Prefetto Iolanda Rolli  la conclusione dell'incontro: "Sono mesi che stiamo lavorando con tutti voi protagonisti per cercare di ricostruire un modello di legalità ma anche un modello rapido per avere una ricostruzione organizzata. E' importante- ha detto il Prefetto - sapere dove vogliamo andare ed è importante mettere insieme le forze. E' quello che stiamo provando a fare e che stiamo riusceno a fare. Se si riesce a fare squadra, se si riesce ad unire le competenze ele capacità, si riesce ad andare avanti più facilmente. Quello di oggi è un bellissimo esempio della capacità di lavorare insieme. Grazie all'ente bilaterale e a tutti gli enti bilaterali nazionali per  la disponibilità che c'è stata per questo territorio e, complimenti all'università di Camerino che è sempre vicina a tutti noi in tanti progetti".

Carla Campetella

*******servizio di approfondimento nel prossimo numero di Appennino Camerte

  concept struttura Muccia 





A Camerino, va avanti secondo la prevista tabella di marcia, la realizzazione di un’ala del nuovo campus universitario di Unicam che ospiterà gli alloggi per gli studenti dell’Ateneo, Presentato nel giugno 2019 il progetto di costruzione è frutto di un’adozione oltreoceano, attivatasi e resa possibile grazie all’impegno del Governo del Canada e della Croce Rossa Canadese, che hanno voluto dare il loro concreto supporto. Una folta delegazione canadese aveva partecipato all’incontro che si era tenuto all’università.

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E giorno dopo giorno, sta prendendo sempre più forma la struttura che permetterà l’ampliamento degli alloggi disponibili nell’area Campus. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della sezione Croce Rossa di Camerino Gianfranco Broglia.
“Tutto sta procedendo come previsto- afferma Broglia -. Il bel tempo ci permette di andare avanti senza intoppi con i lavori. Entro il mese di marzo ci auguriamo che la struttura possa essere inaugurata. Un bellissimo gesto da parte dello Stato del Canada e della Croce Rossa Canadese che ha raccolto i fondi necessari. Siamo rimasti veramente colpiti dalla solidarietà di questa nazione che ci è stata molto vicina, adoperandosi per favorire le nostre richieste e per raccogliere un aiuto economico davvero importante sia per Camerino che per Muccia”.
Nel paese di Muccia duramente colpito dal sisma, Croce Rossa e Governo Canadese, oltre all’’impegno della comunità italo-canadese e in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati, renderanno concreto il progetto del Centro Polifunzionale, all’interno del quale verranno ospitati una biblioteca, una sala conferenze e spazi dedicati alle attività dei cittadini. Presso la struttura  sarà presente anche un presidio della Croce Rossa, attrezzato per rispondere alle esigenze sanitarie e a eventuali emergenze. 
C.C.

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