Il Ministro dell'Università e della Ricerca Maria Cristina Messa ha inaugurato questa mattina il Centro internazionale di ricerca "Chemistry Interdisciplinary Project" dell'Università di Camerino.
All'emozionante cerimonia, introdotta dal Rettore Claudio Pettinari, hanno presenziato il Capo della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio, il Vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, l'arcivescovo Mons. Francesco Massara, il prefetto di Macerata Flavio Ferdani, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, l'ex Capo della Protezione civile Angelo Borrelli, numerosi docenti e professori di Unicam, insieme a tante autorità civili e militari.

"Benvenuti all'interno di un sogno che è un sogno realizzato. Benvenuti all'interno del simbolo di una ricerca universitaria, quella di Unicam, piegata ma non vinta dal sisma, distanziata, ma non interrotta dalla pandemia, messa a dura prova talvolta dalla mancanza di spazi fisici dignitosi in cui lavorare, pronta ad occupare degnamente il proprio posto in quello spazio europeo della ricerca, che sempre più spesso ci vede attori e protagonisti". Cariche di forti sensazioni le prime parole pronunciate dal rettore di Unicam Claudio Pettinari, alle quali sono seguitii saluti di Fabrizio Curcio, Gianluca Pasqui, Sandro Sborgia e gli interventi illustrativi nel dettaglio, del Prorettore vicario con delega alla Ricostruzione Graziano Leoni, e dei docenti della Scuola di Architettura e Design di Unicam, Andrea Dall'Asta e Luigi Coccia.
Possente l'impatto di una bellissima struttura le cui vetrate si specchiano sul centro storico della città e, all'interno della quale sono ospitati 44 laboratori e altrettanti uffici, sale studio, un'aula riunioni e un'altra destinata ad ospitare piccole conferenze.
Caratteristica principale l'innovazione, nei materiali scelti per la sua realizzazione e nel sistema di isolamento che ne garantisce la sicurezza sismica, per un progetto interamente a cura della Scuola di Architettura e Design " E.Vittoria" di Unicam. La costruzione dell'edificio è stata possibile anche grazie al cofinanziamento da parte della Regione Marche tramite i fondi della Protezione Civile Nazionale. Costo finale dell'opera 15 milioni di euro.
All'emozionante cerimonia, introdotta dal Rettore Claudio Pettinari, hanno presenziato il Capo della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio, il Vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, l'arcivescovo Mons. Francesco Massara, il prefetto di Macerata Flavio Ferdani, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, l'ex Capo della Protezione civile Angelo Borrelli, numerosi docenti e professori di Unicam, insieme a tante autorità civili e militari.

"Benvenuti all'interno di un sogno che è un sogno realizzato. Benvenuti all'interno del simbolo di una ricerca universitaria, quella di Unicam, piegata ma non vinta dal sisma, distanziata, ma non interrotta dalla pandemia, messa a dura prova talvolta dalla mancanza di spazi fisici dignitosi in cui lavorare, pronta ad occupare degnamente il proprio posto in quello spazio europeo della ricerca, che sempre più spesso ci vede attori e protagonisti". Cariche di forti sensazioni le prime parole pronunciate dal rettore di Unicam Claudio Pettinari, alle quali sono seguitii saluti di Fabrizio Curcio, Gianluca Pasqui, Sandro Sborgia e gli interventi illustrativi nel dettaglio, del Prorettore vicario con delega alla Ricostruzione Graziano Leoni, e dei docenti della Scuola di Architettura e Design di Unicam, Andrea Dall'Asta e Luigi Coccia.
Possente l'impatto di una bellissima struttura le cui vetrate si specchiano sul centro storico della città e, all'interno della quale sono ospitati 44 laboratori e altrettanti uffici, sale studio, un'aula riunioni e un'altra destinata ad ospitare piccole conferenze.
Caratteristica principale l'innovazione, nei materiali scelti per la sua realizzazione e nel sistema di isolamento che ne garantisce la sicurezza sismica, per un progetto interamente a cura della Scuola di Architettura e Design " E.Vittoria" di Unicam. La costruzione dell'edificio è stata possibile anche grazie al cofinanziamento da parte della Regione Marche tramite i fondi della Protezione Civile Nazionale. Costo finale dell'opera 15 milioni di euro.
Tutta la cerimonia si è svolta nel luogo delle relazioni per eccellenza, rappresentato dalla grande 'piazza' coperta, situata a pochi passi dall'ingresso dell'edificio.
A legare i vari interventi, la simbologia del tangibile segno che l'università di Camerino è riuscita ad imprimere attraverso la realizzazione di un'opera che porterà benefici alla scienza, all'ateneo e alle sue giovani leve e, data la forte simbiosi che c'è da sempre con la città, alla stessa comunità di Camerino.

"Forza" e "sfida" le due parole chiave che il Ministro Messa ha voluto utilizzare per sottolineare l'importanza della giornata. "Forza e sfida- ha detto- sono un po' l'emblema di questo periodo che ci troviamo a vivere e di questo tempo. Dobbiamo avere la forza di rimboccarci le maniche, di lasciar perdere discorsi che magari sono poco attenti al futuro del nostro Paese e di lavorare insieme. perchè questa è una forza importante. Come dice il Papa: nessuno se la cava da solo. E la sfida- ha continuato il Ministro- è quella di fare del nostro Paese, il Paese che è e che ha tanto riconoscimento; siamo molto più apprezzati all'estero che non da noi stessi e, questo è importante anche recuperarlo". Nell'elogiare Unicam e nell'esprimere grande apprezzamento per la struttura del ChiP, Chemistry Interdisciplinary Project, Maria Cristina Messa, l'ha definita proprio"l'emblema di questa sfida, perchè è stata sfidante essa stessa per come è stata costruita, per come è stata ideata e disegnata. E si fa qui perchè c'erano le competenze per farlo, perchè esiste qui una struttura di ricerca molto forte che è capitanata dall'università di Camerino che si inter-relaziona con tanti enti di ricerca".
i
Un impegno preso e un sogno che, in un tempo veloce, si è riusciti a toccare con mano per il rettore Pettinari:
"L'emozione è forte. Onestamente non pensavo che saremmo riusciti a completare questa opera in così poco tempo. Una struttura di questo livello è unica; non esiste nella Regione Marche e, consentirà ad Unicam di fare ancora dei passi in avanti, di mantenere quel primio posto nelle classifiche al quale teniamo tanto e, di affiancare alla nostra didattica una ricerca di qualità".
Grandi vetrate, squarci di cielo, ampi spazi corredati di attrezzature e strumentazioni all'avanguardia, completano un quadro d'insieme davvero entusiasmante.
"Basterà solo metterci la testa e l'impegno -ha commentato il rettore Claudio Pettinari -, perchè qui ci sono davvero le condizioni per essere veramente donne e uomini del futuro".
c.c.
A legare i vari interventi, la simbologia del tangibile segno che l'università di Camerino è riuscita ad imprimere attraverso la realizzazione di un'opera che porterà benefici alla scienza, all'ateneo e alle sue giovani leve e, data la forte simbiosi che c'è da sempre con la città, alla stessa comunità di Camerino.

"Forza" e "sfida" le due parole chiave che il Ministro Messa ha voluto utilizzare per sottolineare l'importanza della giornata. "Forza e sfida- ha detto- sono un po' l'emblema di questo periodo che ci troviamo a vivere e di questo tempo. Dobbiamo avere la forza di rimboccarci le maniche, di lasciar perdere discorsi che magari sono poco attenti al futuro del nostro Paese e di lavorare insieme. perchè questa è una forza importante. Come dice il Papa: nessuno se la cava da solo. E la sfida- ha continuato il Ministro- è quella di fare del nostro Paese, il Paese che è e che ha tanto riconoscimento; siamo molto più apprezzati all'estero che non da noi stessi e, questo è importante anche recuperarlo". Nell'elogiare Unicam e nell'esprimere grande apprezzamento per la struttura del ChiP, Chemistry Interdisciplinary Project, Maria Cristina Messa, l'ha definita proprio"l'emblema di questa sfida, perchè è stata sfidante essa stessa per come è stata costruita, per come è stata ideata e disegnata. E si fa qui perchè c'erano le competenze per farlo, perchè esiste qui una struttura di ricerca molto forte che è capitanata dall'università di Camerino che si inter-relaziona con tanti enti di ricerca".
i
Un impegno preso e un sogno che, in un tempo veloce, si è riusciti a toccare con mano per il rettore Pettinari:
"L'emozione è forte. Onestamente non pensavo che saremmo riusciti a completare questa opera in così poco tempo. Una struttura di questo livello è unica; non esiste nella Regione Marche e, consentirà ad Unicam di fare ancora dei passi in avanti, di mantenere quel primio posto nelle classifiche al quale teniamo tanto e, di affiancare alla nostra didattica una ricerca di qualità".
Grandi vetrate, squarci di cielo, ampi spazi corredati di attrezzature e strumentazioni all'avanguardia, completano un quadro d'insieme davvero entusiasmante.
"Basterà solo metterci la testa e l'impegno -ha commentato il rettore Claudio Pettinari -, perchè qui ci sono davvero le condizioni per essere veramente donne e uomini del futuro".
c.c.
servizio di approfondimento nel prossimo numero di Appennino camerte


Si è aperta all’insegna della gentilezza la prima giornata dell’edizione 2021 de “Il Bello di Unicam”, iniziativa fortemente voluta dal Rettore Claudio Pettinari, in programma fino a giovedì 10 giugno, dedicata alle eccellenze del mondo universitario italiano, per evidenziare il grande apporto che il mondo dell'Università e della Ricerca fornisce quotidianamente alla società, dando risalto alle esperienze positive che caratterizzano Atenei e Centri di Ricerca, ma non solo.
Una giornata ricca di spunti e di riflessioni sul tema della gentilezza.
Il Presidente della CRUI e Rettore del Politecnico di Milano, prof. Ferruccio Resta, ha aperto il pomeriggio con un indirizzo di saluto; sono poi seguiti gli interventi del Sindaco del Comune di Villa del Conte in provincia di Padova, Antonella Argenti, che ha istituito l’assessorato alla solitudine e la delega alla gentilezza e che per questo è candidata al premio di Miglior Sindaco del Mondo, del poeta e scrittore Franco Arminio che attraverso i suoi versi racconta ogni giorno la gentilezza, l’attenzione e la gioia, della giornalista del TG3 Patrizia Senatore che nel suo lavoro racchiude competenza, professionalità, gentilezza, attenzione.

A chiudere la giornata, coordinata dal Rettore Pettinari, le parole ed i pensieri del poeta, scrittore e cantautore Gio Evan, che vede la gentilezza come un atteggiamento ed una attitudine, che creano accortezza verso la vita di ciascuno di noi.
Presente in sala anche il dott. Angelo Capulli, fratello della giornalista camerinese Maria Grazia Capulli, ideatrice della rubrica giornalistica del Tg2 “Tutto il bello che c'è", alla quale “Il Bello di Unicam” è come ogni anno dedicato.
“Dopo il successo ottenuto nelle precedenti edizioni, abbiamo fortemente voluto ripetere questa iniziativa – ha sottolineato il Rettore Pettinari – anche per quanto di positivo gli Atenei e i centri di ricerca italiani stanno dando al nostro Paese. Gentilezza, scienza e società sono i temi chiave di cui discuteremo con importanti personalità del mondo dell'università, della scienza, della società, della politica che saranno collegati con noi e che ringrazio per aver accettato il nostro invito”.
Una giornata ricca di spunti e di riflessioni sul tema della gentilezza.
Il Presidente della CRUI e Rettore del Politecnico di Milano, prof. Ferruccio Resta, ha aperto il pomeriggio con un indirizzo di saluto; sono poi seguiti gli interventi del Sindaco del Comune di Villa del Conte in provincia di Padova, Antonella Argenti, che ha istituito l’assessorato alla solitudine e la delega alla gentilezza e che per questo è candidata al premio di Miglior Sindaco del Mondo, del poeta e scrittore Franco Arminio che attraverso i suoi versi racconta ogni giorno la gentilezza, l’attenzione e la gioia, della giornalista del TG3 Patrizia Senatore che nel suo lavoro racchiude competenza, professionalità, gentilezza, attenzione.

A chiudere la giornata, coordinata dal Rettore Pettinari, le parole ed i pensieri del poeta, scrittore e cantautore Gio Evan, che vede la gentilezza come un atteggiamento ed una attitudine, che creano accortezza verso la vita di ciascuno di noi.
Presente in sala anche il dott. Angelo Capulli, fratello della giornalista camerinese Maria Grazia Capulli, ideatrice della rubrica giornalistica del Tg2 “Tutto il bello che c'è", alla quale “Il Bello di Unicam” è come ogni anno dedicato.
“Dopo il successo ottenuto nelle precedenti edizioni, abbiamo fortemente voluto ripetere questa iniziativa – ha sottolineato il Rettore Pettinari – anche per quanto di positivo gli Atenei e i centri di ricerca italiani stanno dando al nostro Paese. Gentilezza, scienza e società sono i temi chiave di cui discuteremo con importanti personalità del mondo dell'università, della scienza, della società, della politica che saranno collegati con noi e che ringrazio per aver accettato il nostro invito”.
Scienza e Società le tematiche trattate negli ultimi due appuntamenti dell'iniziativa.
Da martedì 8 a venerdì 11 giugno torna per la quarta edizione “Il Bello di Unicam”, iniziativa voluta dal rettore Claudio Pettinari e dedicata non solo alla valorizzazione delle eccellenze dell’Università di Camerino, ma anche alla promozione dell’importanza della scienza, della ricerca scientifica, specialmente in questo particolare momento che stiamo vivendo.
“Dopo il successo ottenuto nelle precedenti edizioni, abbiamo fortemente voluto ripetere questa iniziativa – ha sottolineato il rettore Pettinari – anche per quanto di positivo gli Atenei e i centri di ricerca italiani stanno dando al nostro Paese. Gentilezza, scienza e società saranno i temi chiave di cui discuteremo con importanti personalità del mondo dell'università, della scienza, della società, della politica che saranno collegati con noi e che ringrazio per aver accettato il nostro invito”.
Ogni pomeriggio sarà caratterizzato da un tema sintetizzato in una parola: "Gentilezza" sarà il termine che legherà gli interventi del primo giorno, "Scienza" sarà la tematica del secondo appuntamento e "Società" caratterizzerà l’incontro conclusivo.
L’ultimo anno e mezzo trascorso ha dimostrato quanto sia importante e fondamentale che scienza e società percorrano insieme la strada del progresso e della prevenzione, dell’innovazione e dello sviluppo, senza soluzione di continuità e ci ha chiaramente mostrato, tuttavia, quanto ci sia ancora da fare per costruire tale consapevolezza, e quanto sia importante costruirla nel modo giusto. L’Università di Camerino, infatti, ritiene centrale non solo il contenuto, “cosa” comunicare, ma anche come farlo al meglio, nella maniera più adatta alle singole persone, con un approccio “gentile” consapevoli di quanto le “parole gentili possano cambiare il mondo”.
“Il Bello di Unicam”, ispirato alla rubrica giornalistica del Tg2 “Tutto il bello che c'è", ideata dalla giornalista camerinese Maria Grazia Capulli, è a lei dedicato, come ogni anno.
“Dopo il successo ottenuto nelle precedenti edizioni, abbiamo fortemente voluto ripetere questa iniziativa – ha sottolineato il rettore Pettinari – anche per quanto di positivo gli Atenei e i centri di ricerca italiani stanno dando al nostro Paese. Gentilezza, scienza e società saranno i temi chiave di cui discuteremo con importanti personalità del mondo dell'università, della scienza, della società, della politica che saranno collegati con noi e che ringrazio per aver accettato il nostro invito”.
Ogni pomeriggio sarà caratterizzato da un tema sintetizzato in una parola: "Gentilezza" sarà il termine che legherà gli interventi del primo giorno, "Scienza" sarà la tematica del secondo appuntamento e "Società" caratterizzerà l’incontro conclusivo.
L’ultimo anno e mezzo trascorso ha dimostrato quanto sia importante e fondamentale che scienza e società percorrano insieme la strada del progresso e della prevenzione, dell’innovazione e dello sviluppo, senza soluzione di continuità e ci ha chiaramente mostrato, tuttavia, quanto ci sia ancora da fare per costruire tale consapevolezza, e quanto sia importante costruirla nel modo giusto. L’Università di Camerino, infatti, ritiene centrale non solo il contenuto, “cosa” comunicare, ma anche come farlo al meglio, nella maniera più adatta alle singole persone, con un approccio “gentile” consapevoli di quanto le “parole gentili possano cambiare il mondo”.
“Il Bello di Unicam”, ispirato alla rubrica giornalistica del Tg2 “Tutto il bello che c'è", ideata dalla giornalista camerinese Maria Grazia Capulli, è a lei dedicato, come ogni anno.
Si scrive ABRIOPACK, si legge “Il biopackaging in una filiera avicola industriale a basso impatto ambientale nel rispetto dell’economia circolare”: parliamo del progetto che ha ottenuto un finanziamento di 324.735 euro nell’ambito del PSR-Programma Sviluppo Rurale Marche 2014/2020 e che vede come capofila la Società cooperativa agricola Carnj (gruppo Fileni) ed un partenariato composto da Università di Camerino, Novamont S.p.A. Società Benefit, Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria e Marche (IZSUM), Società Agricola Sorriso Srl, Società Agricola Biologica Fileni Srl, Arca Srl Benefit.
Avviato nel febbraio 2019 con durata triennale, il progetto ha l’obiettivo di sostituire i materiali tradizionali utilizzati nel packaging agroalimentare con un packaging biodegradabile adatto alla conservazione delle carni avicole ottenute con metodi di produzione antibiotic-free e valutare l’effetto dei materiali di scarto di questo processo (bioplastiche biocompostate) sui suoli destinati alla produzione della materia prima agricola, in ottica di economia circolare.
Segue la strategia delle 3 R (Ridurre - Riutilizzare - Riciclare) e punta, quindi, a diminuire l’impatto sull’ambiente e a salvaguardare le risorse naturali in un’ottica di economia circolare.
L’incontro di presentazione dei primi risultati del progetto, che si è tenuto nel pomeriggio di martedì 4 maggio, è stato aperto dai saluti del Rettore Unicam Claudio Pettinari, del Vice Presidente e Assessore all’Agricoltura Regione Marche Mirco Carloni, dell’Amministratore Delegato Carnj S.C.A e Vice Presidente della Fileni Alimentare spa Massimo Fileni, dell’Amministratore Delegato Novamont S.p.A. Società Benefit Catia Bastioli.
Sono poi seguiti gli interventi di Alessandro Tramontano Gruppo Fileni, Francesca Blasi dell’IZSUM, Giacomo Rossi, Gianni Sagratini e Antonietta La Terza di Unicam, Daniele Turati di Novamont S.p.A. Società Benefit, Marco Ricci di CIC, Bruno Garbini Presidente Arca Srl Benefit, Francesco Petretti, biologo.
“Siamo capofila di questo progetto, che ci sta dando davvero delle grandi soddisfazioni - ha affermato Massimo Fileni, Amministratore Delegato Carnj Società Cooperativa Agricola - perché sta già portando benefici molto importanti per la nostra produzione, sia dal punto di vista dell’allevamento, con l’eliminazione degli antibiotici, sia dal punto di vista del packaging. Un progetto, quindi, che seguo davvero con interesse e che sicuramente porterà al raggiungimento di obiettivi importanti”.
Alessandro Tramontano, Project Manager Filiera Estesa Fileni, ha poi introdotto Abriopack in tutta la sua complessità, presentando nel dettaglio le finalità, i partner e le attività svolte dall’avvio dei lavori. “Questo è un progetto interdisciplinare che permetterà di promuovere un modello agroindustriale circolare volto alla riduzione dei rifiuti indifferenziati, al recupero di materia organica e ad un fine vita virtuoso e sostenibile. Le parole chiave che potrebbero riassumerlo, infatti, sono: riciclo, rigenerazione, eco-design e agricoltura”.
Per Unicam sono coinvolti nel progetto i ricercatori delle Scuole di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, di Bioscienze e Medicina Veterinaria e di Scienze e Tecnologie con il coordinamento dei professori Gianni Sagratini e Giacomo Rossi.
“Gli studi condotti – hanno sottolineato il prof. Sagratini ed il prof. Rossi a nome di tutto il team Unicam coinvolto – attestano che il nuovo packaging compostabile, biodegradabile e prodotto a partire da biopoliesteri è in grado di conservare la carne avicola antibiotic free durante tutta la sua shelf life (14 giorni) con la stessa efficacia di una classica vaschetta in Polietilene Tereftalato (PET). Un’innovazione tecnologica molto importante dunque, che va nella direzione di rispettare l’ambiente e allo stesso tempo di preservare la sicurezza del consumatore”.
“Con questo progetto si conferma ancora una volta – ha affermato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – non solo la vitalità dei nostri ricercatori, ma anche l’importanza delle attività di trasferimento tecnologico dell’innovazione prodotta all’interno dei nostri laboratori a beneficio dello sviluppo economico del territorio, attraverso il sostegno alle imprese che in esso vi operano, in questo caso a beneficio della valorizzazione dell’agroalimentare con un attenzione particolare alla sostenibilità ed alla circolarità dell’economia”.
I dati raccolti dal gruppo di ricerca Unicam e IZSUM suggeriscono nuove soluzioni per la riduzione della resistenza antibiotica negli allevamenti, attraverso interventi per modulare la flora microbica intestinale nei primi giorni di vita del pulcino. In attesa di una standardizzazione della procedura, le prove condotte mostrano una riduzione significativa della colonizzazione da parte di germi antibiotico-resistenti accompagnata da un miglioramento della salute intestinale negli animali.
Bruno Garbini, Presidente di Arca Srl Benefit, partner di Abriopack, ha illustrato brevemente il Progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), ribadendo l’importanza di un suolo sano per ottenere cibi sani, che fanno bene alle persone e, quindi, al pianeta. “Terra buona, cibo sano", infatti, è lo slogan del Progetto ARCA - ha dichiarato Garbini - perché tutto dipende dal suolo che, se curato e rispettato, ha la capacità di preservare l’eco-sistema. Ecco perché ARCA promuove un’agricoltura bio rigenerativa, che va oltre il biologico tradizionale e che utilizza tecniche e tecnologie per rigenerare il terreno in termini di microflora, microfauna e humus. Un progetto, quello ARCA, che punta inoltre alla costruzione di una filiera innovativa. Filiera che inizia in campo e arriva direttamente al mercato, all’interno della quale viene valorizzata la figura dell’agricoltore dal punto di vista economico e sociale per il suo ruolo di presidio e gestore del territorio”. Garbini, infine, ha espresso soddisfazione per la recente costituzione del Distretto Biologico Regionale, proponendo di porre la futura sede a Camerino, anche come segnale di rilancio per le aree interne in difficoltà.
Francesco Petretti, biologo, ha sottolineato l’importanza dell’agricoltura amica dell’ambiente, poiché almeno il 50 % della biodiversità europea in qualche modo è collegata alla gestione degli ambienti agricoli. Chiudendo il cerchio, rappresentato dalla sostenibilità dei sistemi agricoli, dalla qualità del prodotto per i consumatori, dalla conservazione della biodiversità e dal benessere degli animali allevati, l’agricoltura diventerà veramente il pilastro della gestione sostenibile del nostro territorio.
C.C.
Avviato nel febbraio 2019 con durata triennale, il progetto ha l’obiettivo di sostituire i materiali tradizionali utilizzati nel packaging agroalimentare con un packaging biodegradabile adatto alla conservazione delle carni avicole ottenute con metodi di produzione antibiotic-free e valutare l’effetto dei materiali di scarto di questo processo (bioplastiche biocompostate) sui suoli destinati alla produzione della materia prima agricola, in ottica di economia circolare.
Segue la strategia delle 3 R (Ridurre - Riutilizzare - Riciclare) e punta, quindi, a diminuire l’impatto sull’ambiente e a salvaguardare le risorse naturali in un’ottica di economia circolare.
L’incontro di presentazione dei primi risultati del progetto, che si è tenuto nel pomeriggio di martedì 4 maggio, è stato aperto dai saluti del Rettore Unicam Claudio Pettinari, del Vice Presidente e Assessore all’Agricoltura Regione Marche Mirco Carloni, dell’Amministratore Delegato Carnj S.C.A e Vice Presidente della Fileni Alimentare spa Massimo Fileni, dell’Amministratore Delegato Novamont S.p.A. Società Benefit Catia Bastioli.
Sono poi seguiti gli interventi di Alessandro Tramontano Gruppo Fileni, Francesca Blasi dell’IZSUM, Giacomo Rossi, Gianni Sagratini e Antonietta La Terza di Unicam, Daniele Turati di Novamont S.p.A. Società Benefit, Marco Ricci di CIC, Bruno Garbini Presidente Arca Srl Benefit, Francesco Petretti, biologo.
“Siamo capofila di questo progetto, che ci sta dando davvero delle grandi soddisfazioni - ha affermato Massimo Fileni, Amministratore Delegato Carnj Società Cooperativa Agricola - perché sta già portando benefici molto importanti per la nostra produzione, sia dal punto di vista dell’allevamento, con l’eliminazione degli antibiotici, sia dal punto di vista del packaging. Un progetto, quindi, che seguo davvero con interesse e che sicuramente porterà al raggiungimento di obiettivi importanti”.
Alessandro Tramontano, Project Manager Filiera Estesa Fileni, ha poi introdotto Abriopack in tutta la sua complessità, presentando nel dettaglio le finalità, i partner e le attività svolte dall’avvio dei lavori. “Questo è un progetto interdisciplinare che permetterà di promuovere un modello agroindustriale circolare volto alla riduzione dei rifiuti indifferenziati, al recupero di materia organica e ad un fine vita virtuoso e sostenibile. Le parole chiave che potrebbero riassumerlo, infatti, sono: riciclo, rigenerazione, eco-design e agricoltura”.
Per Unicam sono coinvolti nel progetto i ricercatori delle Scuole di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, di Bioscienze e Medicina Veterinaria e di Scienze e Tecnologie con il coordinamento dei professori Gianni Sagratini e Giacomo Rossi.
“Gli studi condotti – hanno sottolineato il prof. Sagratini ed il prof. Rossi a nome di tutto il team Unicam coinvolto – attestano che il nuovo packaging compostabile, biodegradabile e prodotto a partire da biopoliesteri è in grado di conservare la carne avicola antibiotic free durante tutta la sua shelf life (14 giorni) con la stessa efficacia di una classica vaschetta in Polietilene Tereftalato (PET). Un’innovazione tecnologica molto importante dunque, che va nella direzione di rispettare l’ambiente e allo stesso tempo di preservare la sicurezza del consumatore”.
“Con questo progetto si conferma ancora una volta – ha affermato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – non solo la vitalità dei nostri ricercatori, ma anche l’importanza delle attività di trasferimento tecnologico dell’innovazione prodotta all’interno dei nostri laboratori a beneficio dello sviluppo economico del territorio, attraverso il sostegno alle imprese che in esso vi operano, in questo caso a beneficio della valorizzazione dell’agroalimentare con un attenzione particolare alla sostenibilità ed alla circolarità dell’economia”.
I dati raccolti dal gruppo di ricerca Unicam e IZSUM suggeriscono nuove soluzioni per la riduzione della resistenza antibiotica negli allevamenti, attraverso interventi per modulare la flora microbica intestinale nei primi giorni di vita del pulcino. In attesa di una standardizzazione della procedura, le prove condotte mostrano una riduzione significativa della colonizzazione da parte di germi antibiotico-resistenti accompagnata da un miglioramento della salute intestinale negli animali.
Bruno Garbini, Presidente di Arca Srl Benefit, partner di Abriopack, ha illustrato brevemente il Progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente), ribadendo l’importanza di un suolo sano per ottenere cibi sani, che fanno bene alle persone e, quindi, al pianeta. “Terra buona, cibo sano", infatti, è lo slogan del Progetto ARCA - ha dichiarato Garbini - perché tutto dipende dal suolo che, se curato e rispettato, ha la capacità di preservare l’eco-sistema. Ecco perché ARCA promuove un’agricoltura bio rigenerativa, che va oltre il biologico tradizionale e che utilizza tecniche e tecnologie per rigenerare il terreno in termini di microflora, microfauna e humus. Un progetto, quello ARCA, che punta inoltre alla costruzione di una filiera innovativa. Filiera che inizia in campo e arriva direttamente al mercato, all’interno della quale viene valorizzata la figura dell’agricoltore dal punto di vista economico e sociale per il suo ruolo di presidio e gestore del territorio”. Garbini, infine, ha espresso soddisfazione per la recente costituzione del Distretto Biologico Regionale, proponendo di porre la futura sede a Camerino, anche come segnale di rilancio per le aree interne in difficoltà.
Francesco Petretti, biologo, ha sottolineato l’importanza dell’agricoltura amica dell’ambiente, poiché almeno il 50 % della biodiversità europea in qualche modo è collegata alla gestione degli ambienti agricoli. Chiudendo il cerchio, rappresentato dalla sostenibilità dei sistemi agricoli, dalla qualità del prodotto per i consumatori, dalla conservazione della biodiversità e dal benessere degli animali allevati, l’agricoltura diventerà veramente il pilastro della gestione sostenibile del nostro territorio.
C.C.
Piobbico: operativo l'accordo per il monitoraggio geologico in vista della ricostruzione
05 Mar 2021
Operativo l’accordo di collaborazione tra il comune di Sarnano, l’Ufficio del Commissario alla ricostruzione, l‘Ufficio Speciale della ricostruzione e l’Università di Camerino per il monitoraggio avanzato della situazione geologica della frazione di Piobbico al fine di verificare la possibilità e le modalità della ricostruzione della frazione stessa nella sua sede storica.
Soddisfazione tra gli attori firmatari per questo risultato raggiunto perché grazie alle varie competenze e conoscenze scientifiche entro 6 mesi si potranno avere risposte certe sul futuro di Piobbico, così come richiesto dai proprietari degli immobili. Sarà questo un progetto pilota, un vero salto di qualità per la risoluzione di problematiche analoghe nel territorio del cratere sismico.
Un giorno storico per il sindaco di Sarnano Luca Piergentili che vuole ringraziare in primis il Commissario Giovanni Legnini per aver mantenuto la promessa fatta durante una sua visita a Sarnano e per essersi dimostrato attento e interessato a risolvere questa problematica. “Un grande ringraziamento – prosegue il primo cittadino - va anche all’ Università di Camerino che metterà a disposizione del nostro territorio le grandi competenze nel settore geologico dando risposte concrete e supporto tecnico alla eventuale ricostruzione. Il Comune stringe con l’Ateneo una preziosa collaborazione che vedrà l’Università come partner logistico per attività di specializzazione e master nelle strutture presenti nel territorio sarnanese. Infine un ringraziamento va anche l’Ufficio Speciale alla ricostruzione che supporta continuamente l ‘operato dell’ufficio tecnico del comune ed ha saputo cogliere la possibilità di una procedura innovativa impensabile solo qualche mese fa”.
Soddisfazione tra gli attori firmatari per questo risultato raggiunto perché grazie alle varie competenze e conoscenze scientifiche entro 6 mesi si potranno avere risposte certe sul futuro di Piobbico, così come richiesto dai proprietari degli immobili. Sarà questo un progetto pilota, un vero salto di qualità per la risoluzione di problematiche analoghe nel territorio del cratere sismico.
Un giorno storico per il sindaco di Sarnano Luca Piergentili che vuole ringraziare in primis il Commissario Giovanni Legnini per aver mantenuto la promessa fatta durante una sua visita a Sarnano e per essersi dimostrato attento e interessato a risolvere questa problematica. “Un grande ringraziamento – prosegue il primo cittadino - va anche all’ Università di Camerino che metterà a disposizione del nostro territorio le grandi competenze nel settore geologico dando risposte concrete e supporto tecnico alla eventuale ricostruzione. Il Comune stringe con l’Ateneo una preziosa collaborazione che vedrà l’Università come partner logistico per attività di specializzazione e master nelle strutture presenti nel territorio sarnanese. Infine un ringraziamento va anche l’Ufficio Speciale alla ricostruzione che supporta continuamente l ‘operato dell’ufficio tecnico del comune ed ha saputo cogliere la possibilità di una procedura innovativa impensabile solo qualche mese fa”.
Un progetto, ancora in fase preliminare, per il "potenziale sviluppo di un vaccino a Dna anti-Sars-Cov2 e la sua validazione, in collaborazione con altri enti di ricerca. È quanto stanno portando avanti i laboratori di ricerca dell'Università di Camerino la cui ricerca scientifica già dal marzo 2020 si sta muovendo su diversi ambiti per aiutare a fronteggiare l'emergenza Covid-19. Il progetto che potrebbe portare al vaccino, nel mese di dicembre, è stato presentato a finanziamento alla Regione Marche.
"Come ho detto più volte - sottolinea il rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari-, la ricerca è fondamentale; occorre anche che sia di alto profilo, nei settori di grande interesse e a servizio delle comunità e dell'intera umanità. Il tema di stretta attualità è il Covid e tutto ciò che rispetto alla pandemia può essere preservato e messo in sicurezza- continua il rettore di Unicam-, per cui noi, già da febbraio 2020, abbiamo subito accolto le richieste e le sollecitazioni che sono venute dal Ministero Tutti i nostri ricercatori che hanno delle potenzialità e che possono dare un contributo a risolvere le problematiche che hanno riferimento con la pandemia da Covid-19, sono al lavoro. In particolare c'è il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Augusto Amici e dalla prof. Cristina Martini che da tempo lavora proprio sui vaccini al DNA ed hanno proposto alla Regione Marche un progetto molto ambizioso e interessante- conclude Pettinari- Ora l'ente regionale sta dunque valutando la possibilità che questo progetto possa essere svolto nelle nostre sedi e nel contempo, che possano continuare in tale ambito quelle ricerche che anche in passato hanno dato prestigio all'Università di Camerino".
C.C.
"Come ho detto più volte - sottolinea il rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari-, la ricerca è fondamentale; occorre anche che sia di alto profilo, nei settori di grande interesse e a servizio delle comunità e dell'intera umanità. Il tema di stretta attualità è il Covid e tutto ciò che rispetto alla pandemia può essere preservato e messo in sicurezza- continua il rettore di Unicam-, per cui noi, già da febbraio 2020, abbiamo subito accolto le richieste e le sollecitazioni che sono venute dal Ministero Tutti i nostri ricercatori che hanno delle potenzialità e che possono dare un contributo a risolvere le problematiche che hanno riferimento con la pandemia da Covid-19, sono al lavoro. In particolare c'è il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Augusto Amici e dalla prof. Cristina Martini che da tempo lavora proprio sui vaccini al DNA ed hanno proposto alla Regione Marche un progetto molto ambizioso e interessante- conclude Pettinari- Ora l'ente regionale sta dunque valutando la possibilità che questo progetto possa essere svolto nelle nostre sedi e nel contempo, che possano continuare in tale ambito quelle ricerche che anche in passato hanno dato prestigio all'Università di Camerino".
C.C.
Inaugurata questa mattina la nuova postazione di bike sharing del Campus di Unicam. Un'iniziativa volta ad accrescere la promozione della mobilità sostenibile nell'intera città e che vede in collaborazione l'Università di Camerino, la società Contram S.P.A e il Comune di Camerino.

"E' il segno della voglia che abbiamo di continuare ad andare verso una società sempre più sostenibile- ha affermato il rettore dell'Università di Camerino prof. Claudio Pettinari-. Biciclette elettriche a pedalata assistita che potranno essere condivise tra gli studenti dell'ateneo e tra il nostro personale, con la possibilità di prelevarle e raggiungere in tempo breve le varie destinazioni, senza utilizzare mezzi di trasporto e dunque limitando le emissioni di Co2. Ci si potrà recare comodamente negli istituti, nei laboratori come negli impianti sportivi, riconsegnando poi le bici nell'assoluto rispetto delle regole. Credo che, nel momento in cui si stanno riprendendo le attività didattiche, questa iniziativa possa essere molto apprezzata dalle nostre ragazze e dai nostri ragazzi". Sinonimo di accoglienza e di ecosostenibilità l'installazione della stazione di ciclostazione al Campus di Unicam va ad implementare il servizio di bike sharing già da tempo impiantato davanti alla sede di Contram S.P.A in via Le Mosse.
"Nell'ambito di quella che viene chiamata transizione ecologica- dichiara il presidente Stefano Belardinelli- noi stiamo facendo grandi progetti. I temi sono quelli della mobilità elettrica, dell'energia da fonti rinnovabili per progetti il cui completamento avverrà mano a mano. La realizzazione di tutte le ciclostazioni di Camerino, sia da parte del Comune che dell'Università, richiederà infatti del tempo ma intanto noi vogliamo che i ragazzi che studiano a Camerino abbiano la possibilità di trovare dei momenti per stare all'aperto, uscire dalle sedi universitarie e fare la vita che deve fare un giovane. È così che per andare sul pratico- spiega Belardinelli- nell'immediato ci sono queste 10 bici elettriche per tutta la giornata a disposizione dei ragazzi residenti nel Campus,. Basta che lo studente semplicemente si rechi alla ciclostazione e si qualifichi, ovviamente li inviteremo alla prudenza e alla sicurezza. Al momento che ci proietta in una transizione ecologica e che nel contempo ci vede in una emergenza epidemiologica, stiamo cercando di adattare le possibilità di socializzazione dei ragazzi che non possono restare reclusi nelle case, senza tuttavia cambiare troppo le loro abitudini e garantendo comunque sicurezza. Bisogna essere concreti- conclude-. Andiamo verso la primavera e in sicurezza e distanziati, i ragazzi debbono poter uscire all'aperto e divertirsi".

La bella novità della stazione di bike-sharing del Campus, è stata annunciata ieri nel corso della riunione della Commissione della Sostenibilità di Unicam. Lo ha ricordato Riccardo Pennesi, presente all'inaugurazione nella doppia veste di coordinatore del gruppo di Unicam e consigliere alle politiche giovanili del comune di Camerino.
" E' stato proprio Stefano Belardinelli a dirci di questa novità. Come sappiamo, la Contram sta molto puntando sulla sostenibilità e mobilità elettrica, partendo da mezzi pubblici elettrici e passando per lo stesso bike-sharing. Insieme a Contram e Unicam, lo stesso Comune di Camerino sta sviluppando una rete affinché, non solo la popolazione cittadina ma anche quella studentesca, possa usufruirne e nel contempo rendersi conto che il futuro sarà proprio quello dell'elettrico, rispettando l'ambiente e risparmiando il più possibile l'emissione di Co2 dei propri mezzi. Molti sono i progetti già avviati e in cammino per il domani: è chiaro che le competenze di Unicam, unite al sostegno della Contram e del Comune, potranno essere di forte aiuto nella creazione di una Camerino sostenibile, sia dal puinto di vista della mobilità che per altri aspetti che presto potranno concretizzarsi grazie all'apporto della Commissione Sostenibilità di Unicam".
In rappresentanza degli studenti Unicam, Riccardo Cellocco ha inteso sottolineare la valenza dell'iniziativa che permetterà lo spostamento degli studenti, dal Campus all'altra colonnina di ricarica della ciclostazione Contram in via Le Mosse. " La postazione del Campus, alla quale se ne aggiungeranno altre, servirà a migliorare l'interazione tra le varie parti della città in maniera ecologica e sostenibile. Non trascurabile anche l'utilità sportiva, il beneficio fisico e la possibilità di tenere i ragazzi allenati in maniera eco-sostenibile".
c.c.
Il giro di prova del rettore Claudio Pettinari

"E' il segno della voglia che abbiamo di continuare ad andare verso una società sempre più sostenibile- ha affermato il rettore dell'Università di Camerino prof. Claudio Pettinari-. Biciclette elettriche a pedalata assistita che potranno essere condivise tra gli studenti dell'ateneo e tra il nostro personale, con la possibilità di prelevarle e raggiungere in tempo breve le varie destinazioni, senza utilizzare mezzi di trasporto e dunque limitando le emissioni di Co2. Ci si potrà recare comodamente negli istituti, nei laboratori come negli impianti sportivi, riconsegnando poi le bici nell'assoluto rispetto delle regole. Credo che, nel momento in cui si stanno riprendendo le attività didattiche, questa iniziativa possa essere molto apprezzata dalle nostre ragazze e dai nostri ragazzi". Sinonimo di accoglienza e di ecosostenibilità l'installazione della stazione di ciclostazione al Campus di Unicam va ad implementare il servizio di bike sharing già da tempo impiantato davanti alla sede di Contram S.P.A in via Le Mosse.
"Nell'ambito di quella che viene chiamata transizione ecologica- dichiara il presidente Stefano Belardinelli- noi stiamo facendo grandi progetti. I temi sono quelli della mobilità elettrica, dell'energia da fonti rinnovabili per progetti il cui completamento avverrà mano a mano. La realizzazione di tutte le ciclostazioni di Camerino, sia da parte del Comune che dell'Università, richiederà infatti del tempo ma intanto noi vogliamo che i ragazzi che studiano a Camerino abbiano la possibilità di trovare dei momenti per stare all'aperto, uscire dalle sedi universitarie e fare la vita che deve fare un giovane. È così che per andare sul pratico- spiega Belardinelli- nell'immediato ci sono queste 10 bici elettriche per tutta la giornata a disposizione dei ragazzi residenti nel Campus,. Basta che lo studente semplicemente si rechi alla ciclostazione e si qualifichi, ovviamente li inviteremo alla prudenza e alla sicurezza. Al momento che ci proietta in una transizione ecologica e che nel contempo ci vede in una emergenza epidemiologica, stiamo cercando di adattare le possibilità di socializzazione dei ragazzi che non possono restare reclusi nelle case, senza tuttavia cambiare troppo le loro abitudini e garantendo comunque sicurezza. Bisogna essere concreti- conclude-. Andiamo verso la primavera e in sicurezza e distanziati, i ragazzi debbono poter uscire all'aperto e divertirsi".

La bella novità della stazione di bike-sharing del Campus, è stata annunciata ieri nel corso della riunione della Commissione della Sostenibilità di Unicam. Lo ha ricordato Riccardo Pennesi, presente all'inaugurazione nella doppia veste di coordinatore del gruppo di Unicam e consigliere alle politiche giovanili del comune di Camerino.
" E' stato proprio Stefano Belardinelli a dirci di questa novità. Come sappiamo, la Contram sta molto puntando sulla sostenibilità e mobilità elettrica, partendo da mezzi pubblici elettrici e passando per lo stesso bike-sharing. Insieme a Contram e Unicam, lo stesso Comune di Camerino sta sviluppando una rete affinché, non solo la popolazione cittadina ma anche quella studentesca, possa usufruirne e nel contempo rendersi conto che il futuro sarà proprio quello dell'elettrico, rispettando l'ambiente e risparmiando il più possibile l'emissione di Co2 dei propri mezzi. Molti sono i progetti già avviati e in cammino per il domani: è chiaro che le competenze di Unicam, unite al sostegno della Contram e del Comune, potranno essere di forte aiuto nella creazione di una Camerino sostenibile, sia dal puinto di vista della mobilità che per altri aspetti che presto potranno concretizzarsi grazie all'apporto della Commissione Sostenibilità di Unicam".
In rappresentanza degli studenti Unicam, Riccardo Cellocco ha inteso sottolineare la valenza dell'iniziativa che permetterà lo spostamento degli studenti, dal Campus all'altra colonnina di ricarica della ciclostazione Contram in via Le Mosse. " La postazione del Campus, alla quale se ne aggiungeranno altre, servirà a migliorare l'interazione tra le varie parti della città in maniera ecologica e sostenibile. Non trascurabile anche l'utilità sportiva, il beneficio fisico e la possibilità di tenere i ragazzi allenati in maniera eco-sostenibile".
c.c.
Il giro di prova del rettore Claudio Pettinari
“#Universitas: Persona, Sapere, Istituzione” sarà il tema dell’inaugurazione del 685mo anno accademico dell’Università di Camerino che si terrà il prossimo 28 gennaio, in modalità esclusivamente telematica in osservanza delle misure per contrastare la pandemia. Sono previsti gli interventi del Presidente della Camera dei Deputati on.le Roberto Fico e del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi.
L’evento, che si terrà a partire dalle ore 10:00 e che sarà possibile seguire in streaming collegandosi al canale youtube VideoUnicam (https://www.youtube.com/ VideoUnicam), si aprirà con i saluti del Sindaco del Comune di Camerino Sandro Sborgia, del Presidente del Consiglio degli Studenti Riccardo Cellocco, della Rappresentante del personale docente e ricercatore Dennis Fiorini, della Rappresentante del personale tecnico e amministrativo Donatella Fedeli, del Direttore Generale Vincenzo Tedesco, del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. Il Rettore Claudio Pettinari, terrà poi la relazione al termine della quale sarà dichiarato ufficialmente aperto l’anno accademico.
Come ogni anno, l’inaugurazione è dedicata, oltre che ad un momento di riflessione interna, nella quale si riscoprono e si rafforzano motivazioni e senso di appartenenza, anche ad un’analisi più generale di quanto sia importante il percorso universitario per la formazione delle giovani generazioni, ancora di più in questo particolare momento storico che stiamo tutti vivendo.
Nuova tappa fondamentale per l'Università di Camerino e per il prof. Claudio Pettinari, al suo terzo mandato rettorale.
"E' un' inaugurazione importante- sottolinea il Magnifico Rettore di Unicam -. Da una parte comunicheremo infatti il molto che è già stato fatto e che ci ha caratterizzati in questi primi tre anni del mio mandato, dall'altra, informeremo sulle iniziative che stiamo mettendo in campo con la finalità di innovare e rinnovare tanti settori: la ricerca, la didattica, le nostre strutture e nel contempo il nostro rapporto con gli enti, le istituzioni e le imprese del nostro territorio. Esplicativo sotto questo punto di vista il titolo scelto per l'inaugurazione del nostro 685mo anno accademico: Universitas: Persona, Sapere, Istituzione. Le "persone" sono oggetto del nostro lavoro- spiega il Rettore Claudio Pettinari-. Noi abbiamo cura del benessere dei nostri studenti, dei nostri dipendenti e collaboratori. Vogliamo che trovino in Unicam le risposte ai loro desideri, ai loro progetti e a quelle che sono le loro necessità. Per far questo, è insieme agli studenti e ai docenti che costruiamo nuovi corsi. Siamo pertanto contemporaneamente progettatori e costruttori di nuove didattiche ed è proprio nel senso di una collaborazione alla crescita che stiamo lavorando all'attivazione di due nuovi Corsi di Laurea. Al già annunciato nuovo corso di Informatica per la Comunicazione digitale, si aggiungerà ad ottobre prossimo l'avvio di un ulteriore Corso di Laurea sul quale ugualmente stiamo attendendo conferma. E' questo il segno di una università che si sta rinnovando e che sta innovando la sua formazione. Questi sono "i saperi' che debbono essere oggetto del nostro lavoro, anche alla luce delle 6 linee indicate dal Ministro Manfredi e dal Presidente del Consiglio per tracciare il Recovery Fund e pensare alla Next Generation Europe azione.
Dunque- conclude Pettinari- Persone, Saperi e infine Istituzioni, perché con le "istituzioni" è necessario dialogare e fornire loro gli strumenti necessari per operare nei nostri territori. Sarà una bellissima inaugurazione e, proprio trattando queste tematiche, sono sicuro che la presenza del Presidente della Camera insieme a quella del nostro Ministro dell'Università, contribuiranno ad elevare il valore e il significato delll'intera cerimonia".
c.c.
L’evento, che si terrà a partire dalle ore 10:00 e che sarà possibile seguire in streaming collegandosi al canale youtube VideoUnicam (https://www.youtube.com/
Come ogni anno, l’inaugurazione è dedicata, oltre che ad un momento di riflessione interna, nella quale si riscoprono e si rafforzano motivazioni e senso di appartenenza, anche ad un’analisi più generale di quanto sia importante il percorso universitario per la formazione delle giovani generazioni, ancora di più in questo particolare momento storico che stiamo tutti vivendo.
Nuova tappa fondamentale per l'Università di Camerino e per il prof. Claudio Pettinari, al suo terzo mandato rettorale.
"E' un' inaugurazione importante- sottolinea il Magnifico Rettore di Unicam -. Da una parte comunicheremo infatti il molto che è già stato fatto e che ci ha caratterizzati in questi primi tre anni del mio mandato, dall'altra, informeremo sulle iniziative che stiamo mettendo in campo con la finalità di innovare e rinnovare tanti settori: la ricerca, la didattica, le nostre strutture e nel contempo il nostro rapporto con gli enti, le istituzioni e le imprese del nostro territorio. Esplicativo sotto questo punto di vista il titolo scelto per l'inaugurazione del nostro 685mo anno accademico: Universitas: Persona, Sapere, Istituzione. Le "persone" sono oggetto del nostro lavoro- spiega il Rettore Claudio Pettinari-. Noi abbiamo cura del benessere dei nostri studenti, dei nostri dipendenti e collaboratori. Vogliamo che trovino in Unicam le risposte ai loro desideri, ai loro progetti e a quelle che sono le loro necessità. Per far questo, è insieme agli studenti e ai docenti che costruiamo nuovi corsi. Siamo pertanto contemporaneamente progettatori e costruttori di nuove didattiche ed è proprio nel senso di una collaborazione alla crescita che stiamo lavorando all'attivazione di due nuovi Corsi di Laurea. Al già annunciato nuovo corso di Informatica per la Comunicazione digitale, si aggiungerà ad ottobre prossimo l'avvio di un ulteriore Corso di Laurea sul quale ugualmente stiamo attendendo conferma. E' questo il segno di una università che si sta rinnovando e che sta innovando la sua formazione. Questi sono "i saperi' che debbono essere oggetto del nostro lavoro, anche alla luce delle 6 linee indicate dal Ministro Manfredi e dal Presidente del Consiglio per tracciare il Recovery Fund e pensare alla Next Generation Europe azione.
Dunque- conclude Pettinari- Persone, Saperi e infine Istituzioni, perché con le "istituzioni" è necessario dialogare e fornire loro gli strumenti necessari per operare nei nostri territori. Sarà una bellissima inaugurazione e, proprio trattando queste tematiche, sono sicuro che la presenza del Presidente della Camera insieme a quella del nostro Ministro dell'Università, contribuiranno ad elevare il valore e il significato delll'intera cerimonia".
c.c.
Quattordici docenti e ricercatori dell'Università di Camerino sono presenti nell’elenco elaborato dall’Università di Stanford che riporta i centomila scienziati più citati al mondo, in base all'impatto scientifico delle loro ricerche nel 2019.
Lo studio, condotto da John Ioannidis della Stanford University insieme a Kevin Boyack e Jeroen Baas, recentemente pubblicato sulla rivista internazionale Plos Biology, ha riportato infatti un elenco dei ricercatori più citati nel mondo. La ricerca si basa sui dati ricavati a maggio 2020 dal database per la ricerca scientifica mondiale 'Scopus', dati poi aggiornati con gli indicatori di citazioni standardizzate per l’anno 2019, relativi a ben 7 milioni di ricercatori di università e centri di ricerca di tutto il mondo, in 22 campi scientifici e 176 sottocampi.
I 14 docenti Unicam sono: Fabio Marchesoni, Claudio Pettinari, Carlo Santulli, Filippo Maggi, Marino Petrini, Stefano Mancini, Roberto Ciccocioppo, Roberto Ballini, Carlo Santini, Andrea Di Cicco, Emanuele Tondi, Paolo Tombesi, Paolo Blasi e Giacomo Rossi.
Analoga classifica basata sugli stessi indicatori è disponibile anche per l’intera carriera. Anche qui figurano 14 docenti e ricercatori tra i primi centomila scienziati mondiali più citati: Fabio Marchesoni, Claudio Pettinari, Roberto Ballini, Stefano Mancini, Francesco Amenta, Roberto Ciccocioppo, Marino Petrini, Michael Carroll, Andrea Di Cicco, Paolo Tombesi, Gloria Cristalli, Carlo Santulli, Andrea Dall’Asta e Filippo Maggi.
“Si tratta di un importante riconoscimento – ha sottolineato con soddisfazione il Rettore Unicam Claudio Pettinari – per tutto il nostro Ateneo, un successo che conferma l’eccellenza della qualità della ricerca scientifica Unicam, riconosciuta dall’intera comunità scientifica internazionale”.
Lo studio completo è disponibile nel sito della rivista Plos Biology al link https://journals.plos.org/plosbiology/article?id=10.1371/journal.pbio.3000918
c.c.
Lo studio, condotto da John Ioannidis della Stanford University insieme a Kevin Boyack e Jeroen Baas, recentemente pubblicato sulla rivista internazionale Plos Biology, ha riportato infatti un elenco dei ricercatori più citati nel mondo. La ricerca si basa sui dati ricavati a maggio 2020 dal database per la ricerca scientifica mondiale 'Scopus', dati poi aggiornati con gli indicatori di citazioni standardizzate per l’anno 2019, relativi a ben 7 milioni di ricercatori di università e centri di ricerca di tutto il mondo, in 22 campi scientifici e 176 sottocampi.
I 14 docenti Unicam sono: Fabio Marchesoni, Claudio Pettinari, Carlo Santulli, Filippo Maggi, Marino Petrini, Stefano Mancini, Roberto Ciccocioppo, Roberto Ballini, Carlo Santini, Andrea Di Cicco, Emanuele Tondi, Paolo Tombesi, Paolo Blasi e Giacomo Rossi.
Analoga classifica basata sugli stessi indicatori è disponibile anche per l’intera carriera. Anche qui figurano 14 docenti e ricercatori tra i primi centomila scienziati mondiali più citati: Fabio Marchesoni, Claudio Pettinari, Roberto Ballini, Stefano Mancini, Francesco Amenta, Roberto Ciccocioppo, Marino Petrini, Michael Carroll, Andrea Di Cicco, Paolo Tombesi, Gloria Cristalli, Carlo Santulli, Andrea Dall’Asta e Filippo Maggi.
“Si tratta di un importante riconoscimento – ha sottolineato con soddisfazione il Rettore Unicam Claudio Pettinari – per tutto il nostro Ateneo, un successo che conferma l’eccellenza della qualità della ricerca scientifica Unicam, riconosciuta dall’intera comunità scientifica internazionale”.
Lo studio completo è disponibile nel sito della rivista Plos Biology al link https://journals.plos.org/plosbiology/article?id=10.1371/journal.pbio.3000918
c.c.
Il percorso Piampalente-Palentuccio, con partenza e arrivo dal CUS Camerino, è nei 100 percorsi ufficiali per la virtual run valida come qualificazione alla Corsa di Miguel 2021.

Il Covid non ferma sport e solidarietà. Anche per il 2021 è in programma ''La Corsa di Miguel'', appuntamento fisso da anni per gli appassionati dell'atletica leggera. Nel corso degli anni e con sempre maggior rilievo, la corsa, oltre ai suoi contenuti agonistici, è divenuta simbolo di promozione dei valori contro il razzismo e della lotta alle sopraffazioni sociali e politiche avvenute non solo in Argentina, ma più in generale in tutto il mondo.
Purtroppo, considerata la situazione attuale in Italia e in tutto il mondo quest’anno la Corsa di Miguel non si potrà svolgere con le stesse modalità degli scorsi anni e soprattutto con lo stesso numero di partecipanti, ma nonostante questo gli organizzatori hanno deciso di non fermarsi. La Corsa di Miguel 2021 è in programma il 31 gennaio 2021 a Roma, ma con un numero limitato di partecipanti.
La modifica introdotta quest'anno è che, per prendere parte alla gara in presenza, è necessario prima iscriversi a una gara virtuale che si svolgerà in tutta Italia su percorsi stabiliti, tra cui la tratta Piampalente-Palentuccio con partenza e arrivo dagli impianti sportivi universitari di Camerino nel periodo dal 10 al 20 gennaio 2021, e poi da questi si potrà accedere alla finale del 31 gennaio 2021 a Roma. Questo percorso, nella sede dell’Università di Camerino, dimostra ancora una volta l’attenzione di questo antico Ateneo ad essere un riferimento primario dello sport per l’Italia centrale.
La corsa virtuale di qualificazione si correrà tramite la piattaforma GPS Formula, per poi stilare una classifica generale che vedrà i 100 miglior tempi andare di diritto alla finale, insieme ai primi 2 classificati per ogni percorso, e una classifica per società (200 partecipazioni in palio) e successivamente a una estrazione (1000 in palio per la prova competitiva e 200 per la non competitiva) che porterà a un massimo di 1500 presenti (numero variabile sempre a seconda delle disposizioni vigenti) con partenze ovviamente scaglionate.
L’iscrizione a La Corsa di Miguel 2021 virtuale è gratuita per tutti i medici, gli infermieri, gli operatori socio sanitari e quelli del 118, che potranno iscriversi mandando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con: nome, cognome, indirizzo di spedizione, taglia della maglietta, un tesserino di appartenenza al settore medico, ricevuta di pagamento con paypal.
C.C.

Il Covid non ferma sport e solidarietà. Anche per il 2021 è in programma ''La Corsa di Miguel'', appuntamento fisso da anni per gli appassionati dell'atletica leggera. Nel corso degli anni e con sempre maggior rilievo, la corsa, oltre ai suoi contenuti agonistici, è divenuta simbolo di promozione dei valori contro il razzismo e della lotta alle sopraffazioni sociali e politiche avvenute non solo in Argentina, ma più in generale in tutto il mondo.
Purtroppo, considerata la situazione attuale in Italia e in tutto il mondo quest’anno la Corsa di Miguel non si potrà svolgere con le stesse modalità degli scorsi anni e soprattutto con lo stesso numero di partecipanti, ma nonostante questo gli organizzatori hanno deciso di non fermarsi. La Corsa di Miguel 2021 è in programma il 31 gennaio 2021 a Roma, ma con un numero limitato di partecipanti.
La modifica introdotta quest'anno è che, per prendere parte alla gara in presenza, è necessario prima iscriversi a una gara virtuale che si svolgerà in tutta Italia su percorsi stabiliti, tra cui la tratta Piampalente-Palentuccio con partenza e arrivo dagli impianti sportivi universitari di Camerino nel periodo dal 10 al 20 gennaio 2021, e poi da questi si potrà accedere alla finale del 31 gennaio 2021 a Roma. Questo percorso, nella sede dell’Università di Camerino, dimostra ancora una volta l’attenzione di questo antico Ateneo ad essere un riferimento primario dello sport per l’Italia centrale.
La corsa virtuale di qualificazione si correrà tramite la piattaforma GPS Formula, per poi stilare una classifica generale che vedrà i 100 miglior tempi andare di diritto alla finale, insieme ai primi 2 classificati per ogni percorso, e una classifica per società (200 partecipazioni in palio) e successivamente a una estrazione (1000 in palio per la prova competitiva e 200 per la non competitiva) che porterà a un massimo di 1500 presenti (numero variabile sempre a seconda delle disposizioni vigenti) con partenze ovviamente scaglionate.
L’iscrizione a La Corsa di Miguel 2021 virtuale è gratuita per tutti i medici, gli infermieri, gli operatori socio sanitari e quelli del 118, che potranno iscriversi mandando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con: nome, cognome, indirizzo di spedizione, taglia della maglietta, un tesserino di appartenenza al settore medico, ricevuta di pagamento con paypal.
C.C.
