Ancora un successo per la ricerca Unicam, che conferma così la sua elevata qualità.

Il progetto BLUE BOOST  ideato, redatto e coordinato dall’Università di Camerino in collaborazione con la Camera dell’Economia Croata, ha ottenuto un finanziamento di 1,8 milioni di euro nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale INTERREG -ADRION, gestito dalla Regione Emilia-Romagna.

Il programmaInterreg V-B Adriatico-Ionico (ADRION) è un programma di finanziamento transnazionale per il periodo 2014-2020, che interessa l’area ricompresa nella Strategia macroregionale europea per l’area adriatico-ionica.

La soddisfazione è ancora maggiore dal momento che il progetto ha ottenuto un lusinghiero secondo posto nella graduatoria finale relativa alla Priorità 1 –Innovative and Smart Regions)

BLUE-BOOST è un progetto che si inserisce nell’ambito della “Blue Growth”, la “crescita blu”, ossia la strategia a lungo termine per sostenere una crescita sostenibile nei settori marino e marittimo, e coinvolge 7 territori costieri della Macroregione Adriatico-Ionica (contea di Zara in Croazia, Marche, Friuli Venezia Giulia e Puglia, Grecia occidentale e Macedonia Centrale, e le zone costiere di Durres, Vlora, Saranda e Shengjin in Albania) caratterizzati dalla presenza di cluster marittimi (maturi o emergenti o anche solo embrionali) con un'elevata eterogeneità delle attività.

“Obiettivo del progetto – sottolinea la prof.ssa Diletta Romana Cacciagrano, docente della sezione di Informatica e responsabile del progetto – è quello di sbloccare e rafforzare il potenziale di trasferimento di conoscenze e tecnologie e di cooperazione transnazionale e intersettoriale tra gli attori chiave dell'innovazione dei settori tradizionali (in primo luogo la pesca e le costruzioni navali) e di quelli emergenti (soprattutto biotecnologie blu, tra cui l'acquacoltura, e poi la robotica, i nuovi materiali) della Blue Growth, rafforzando le relazioni e la condivisione della conoscenza grazie ad iniziative quali, ad esempio, fab-lab, co-working, maker space, innovation hub”.

“L’approccio innovativo di BLUE BOOST – prosegue la prof.ssa Cacciagrano – verrà quindi testato tramite iniziative rivolte alle imprese blu che vogliano innovarsi e diversificare le proprie attività, attraverso azioni di finanziamento delle stesse grazie ad un voucher scheme dedicato all’innovazione blu nonché alla creazione di reti di innovazione macroregionali per l’esplorazione di possibili collaborazioni settoriali e l’avvio di nuove alleanze nel settore dell’economia blu, che merita di essere sostenuta al meglio dal momento che rappresenta un driver economico e un potenziale generatore di sviluppo e occupazione”.

L’inizio delle attività di progetto è prevista per fine settembre/inizio ottobre 2017 per una durata di 24 mesi.

Si è svolto presso l’aula conferenze del Rettorato dell’università di Camerino l’evento nazionale della IX edizione della Settimana dell’Università organizzata dalla Federazione Universitaria Cattolica Italiana FUCI. Numerosi i presenti all’incontro che ha rappresentato un momento di rflessione e condivisione sul mondo dell’università. La Settimana, iniziata lo scorso 20 marzo per con cludersi il 26, quest’anno è dedicata al tema “Tra valutazione e riconoscimento del merito, quale progetto di Università?”.

A Camerino la riflessione ha riguardato in particolare i temi della qualità della ricerca degli Atenei, dell’importanza che assume il merito all’interno del sistema universitario attuale. Sono intervenuti via web a sollecitare domande gruppi di fucini da Conegliano, L’Aquila, Vittoria,

Aperto dai saluti delll’arcivescovo di Camerino San Severino Marche mons. Francesco Brugnaro, l’evento si è potuto fregiare degli interventi di illustri relatori.

Fuci Vescovo

 

“ Camerino – ha affermato l’arcivescovo- ha una lunga tradizione fucina che risale al 1926, quando l’allora don Giovanni Battista Montini, venne in città a trattare e presentare la FUCI. La tradizione è poi diventata talmente ricca che mons. Sargolini è stato assistente della FUCie anche assistente ecclesiastico nazionale della stessa Federazione universitaria. All’interno dell’ateneo di Camerino da un po’ tempo la FUCI non era presente, ma da 6 anni a questa parte ha iniziato a rianimare la presenza in ateneo collegandosi in particolare con Urbino e Macerata. Oggi- ha aggiunto- vedere la Federazione nazionale che sceglie Camerino per uno dei suoi eventi culturali, in una situazione particolare come quella del terremoto, significa innanzitutto una comprensione della realtà che ci troviamo a vivere e, soprattutto, la nostra università che coincide con uno degli enti più importanti della struttura stessa della città e quindi della diocesi. Ma anche per invitare gli studenti ad avere fiducia nella ripresa dell’università, affinché non abbiano a temere che il servizio scientifico, professionale, culturale  che l’ateneo offre, anche se è stato colpito e duramente provato dal terremoto nelle strutture e nei suoi strumenti di ricerca, di fatto, è in piena e totale ripresa”  

 ll Prof. Vincenzo Zara, rettore dell’università del Salento e coordinatore della commissione per la didattica della Crui ( Confereza Rettori Università Italiane) ha illustrato il quadro generale della situazione italiana  in ordine al tema della valutazione degli atenei.

 

FUCI ZARA

“ Credo che la valutazione – ha detto Zara- sia uno strumento molto importante per identificare quelle che sono le eccellenze nei campi della didattica e della ricerca, al fine di valorizzare opportunamente che si distingue appunto per merito, nell’ambito sia delle attività formative, sia della ricerca scientifica.”

Dedicato al valore del merito l’intervento del prof. Gian Cesare Romagnoli, professore ordinario di Politica economica dell’università di Roma Tre e Past President dell’AIDU. Ha invece approfondito il concetto di FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario) la relazione della dott.ssa Lucia Biondi, ricercatore confermato in Economia aziendale presso il Dipartimento Studi Aziendali dell’università di Roma Tre. 

fuciRett

 

Dedicando le sue prime parole alla giovane studentessa prematuramente scomparsa a causa di un terribile incidente, il rettore di Unicam Flavio Corradini a voluto sottolineare l’importanza dell’associazionismo e dello stare insieme, dell’imparare a valorizzare le diverse culture. “ Sullo stare insieme- ha detto Corradini- ci giochiamo la partita italiana europea e mondiale”.

fuci io non crollo

Al termine dell’incontro Stefania Scuri e Samuele Grasselli, volontari dell’associazione #iononcrollo, hanno testimoniato del lavoro svolto dalle prime scosse di terremoto ad oggi, illustrando finalità e progetti dell’associazione.

FUCI RAGAZZI

 

 

E’ un futuro che cresce giorno dopo giorno quello dell’università di Camerino. Solide radici e nuovi germogli per un’ateneo giovane capace di valorizzare con entusiasmo la sua forza attrattiva. Grandi progetti in cantiere vanno intanto ad innestarsi con lusinghieri dati riferiti alle immatricolazioni per il nuovo anno accademico, preannunciando che Unicam è pronta a cogliere una nuova sfida. Soddisfazione è stata espressa dal rettore Flavio Corradini per i dati positivi delle iscrizioni che registrano un + 11 per cento e per l’incremento del 19,6  delle  immatricolazioni

“Il 31 di gennaio- dichiara Corradini-  abbiamo chiuso le iscrizioni al nostro ateneo, constatando il numero di circa  700 iscritti in più rispetto alla stessa data dello scorso anno e un incremento di 333 matricole ai nostri Corsi di Laurea. Risultati che ci rendono molto felici e ci fanno  ben sperare per il futuro. Ad influire positivamente e a premiare l’università di Camerino – osserva il rettore- credo siano stati diversi fattori: innanzitutto  il clima di comunità studentesca costruito con forza nel tempo; l’aver incontrato gli studenti due volte l’anno, confrontandosi con loro e facendoli sentire collettività,inoltre, la didattica certa dell’ateneo, la possibilità di fruire delle lezioni on line in streaming audio video, unita ad un funzionale servizio trasporti che, grazie a Contram, ha connesso gli studenti con i principali snodi della Regione.”

Ma a valorizzare lo slogan lanciato da Unicam #ilfuturononcrolla è la primavera dei nuovi interessanti progetti.

Grazie all’acquisizione di aree di proprietà privata, nella vallata contigua all’attuale Campus sorgerà infatti il nuovissimo studentato. L’ amministrazione comunale ha preso atto del Piano particolareggiato presentato dall’ateneo e, di fatto, il progetto sta già prendendo il via con le prime opere di palificazione nell’area  pronta ad accogliere ruspe al lavoro.

Dal prossimo anno accademico saranno almeno 450 i posti letto disponibili nella nuova struttura costituita da appartamenti composti ognuno di 3 stanze doppie, bagno e cucina.

A collegare l’attuale Campus e il nuovo studentato sarà un’area verde studiata dai botanici dell’ateneo, dove dopo lo studio si potrà socializzare, godere del paesaggio in tranquillità e passeggiare.

Rettore nuovo Campus

“L’università di Camerino è giovane - sottolinea Corradini- è un ateneo dotato di grande passione ed entusiasmo. Per potenziare l’area di studentato abbiamo già approvato un progetto ambizioso che, dall’area Campus, si innesterà verso il centro storico. Guardiamo avanti pensando ad altre aree ricettive per studenti, incrementando tutta l’area didattica con nuove aule dotate di tutte le tecnologie e le strumentazioni necessarie;coglieremo anche l’occasione di valorizzare tutte le strutture di ricerca. Salendo Madonna delle Carceri, potenzieremo infatti l’area di proprietà dell’ateneo di fronte al Polo delle Scienze, con la costruzione di due edifici per la multiculturalità e multidisciplinarietà scientifica, per sviluppare innovazione, rapporto con le imprese, svolgimento di progetti europei. E’un progetto lungimirante e va costruito pezzo per pezzo come un grande puzzle -conclude il rettore- Siamo consapevoli che saranno necessarie tante risorse, ma ci stiamo lavorando anche con il contributo delle istituzioni che ci sono vicine”. 

 

Presso la sala riunioni del Campus Unicam   si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa con la quale la Fondazione Carima ha inteso sostenere l’università di Camerino. Ad illustrarne i dettagli , presente anche l’assessore ai servizi sociali Antonella Nalli, sono stati il rettore Flavio Corradini e la presidente della Fondazione Carima Rosaria Del Balzo Ruiti.

Da sempre attenta alle esigenze del territorio l’associazione ha deciso di concedere all’università di Camerino un contributo di 160 mila euro.

Le ferite subìte a seguito del sisma dal territorio della provincia di Macerata sono profonde e andranno curate nel tempo- ha esordito la presidente Rosaria Del Balzo Ruiti- Come Fondazione abbiamo aspettato; volevamo capire come poter essere incisivi. Dopo la grave debacle di Banca Marche abbiamo cercato di riprenderci, decidendo che avremmo concentrato i nostri sforzi dirottandoli sull’aiuto delle strutture e della popolazione. La Fondazione non poteva esimersi dal dare il proprio supporto all’Ateneo di Camerino in una fase così difficile e impegnativa. Sono convinta- ha aggiunto- che questo territorio rinascerà e mi fa piacere iniziare questa attività con l’ateneo di Camerino, centro di studi e di formazione eccellente che da sempre arricchisce questo territorio con il valore aggiunto di una splendida vita universitaria. Capisco che il rettore ha fatto un grande lavoro e mi auguro che insieme all’amministrazione comunale si riesca a riportare in città l’atmosfera che abbiamo sempre conosciuto. L’iniziativa di oggi- ha spiegato - è una prima tranche di aiuti la cui cifra abbiamo destinato a due tronconi differenti dell’ateneo; parte sarà infatti utilizzata per la rinascita di una struttura universitaria della zona rossa, parte per dotare di arredi strutture nuove, in modo da consentire una giusta prosecuzione delle attività didattiche.

Conferenza Carima

La città è ripartita grazie alla governance dell’università- ha detto l’assessore Antonella Nalli- Da mamma dico che abbiamo paura ma grazie a persone come la presidente Del Balzo Ruiti, sono sicura che potremo rinascere e sarà bello poterlo fare insieme all’ateneo. Il cuore della nostra città è l’università.

Non capita tutti i giorni di incontrare persone così vicine con gesti concreti- ha commentato Flavio Corradini- Grazie a questo cospicuo finanziamento, Unicam potrà completare i lavori di ristrutturazione necessari  per rendere agibile e quindi di nuovo disponibile Palazzo Castelli, sede storica della sezione di Botanica, restituendo alla comunità un altro spazio del centro storico. 100 mila euro saranno proprio destinati a questo scopo. La restante somma di 60 mila euro- ha continuato il rettore- servirà invece a rendere fruibili gli spazi di due edifici di nuova costruzione che sorgeranno nei pressi dei laboratori di Chimica. All’interno verranno realizzate 4 aule per una capienza di 180 persone e spazi per l’amministrazione.

Del Balzo Erbario

La presidente Fondazione Carima visiona uno degli antichi erbari

Palazzo castelli sala

Palazzo Castelli

Palazzo Castelli Giardino

La vetrata sul giardino

palazzo Castelli

Una delle bellissime sale

 

 

Il futuro di Unicam non crolla, anzi, rilancia. Un nuovo Campus e tanti progetti ambiziosi, per rendere sempre più attrattiva la forza inarrestabile dell’ateneo.

Si parte dal nuovo studentato che vedrà il suo sviluppo in un’area di proprietà dell’università di Camerino contigua all’attuale Campus costruito come risposta al sisma del 1997. Donato ad Unicam dalla  Provincia autonoma di Trento e di Bolzano, il nuovo Campus prevede 450 posti per studentesse e studenti“ Si tratta di palazzine molto attrattive da 50-60 posti - dichiara il rettore Flavio Corradini-; gli appartamenti prevedono al più tre stanze doppie, con bagno in camera e cucina per ognuno. Vi saranno anche spazi per la socializzazione degli studenti e, accanto all’area, verranno realizzati  ampi parcheggi.Di tutta l’area stiamo curando ogni aspetto tecnico amministrativo – aggiunge  Corradini-  in quanto la soluzione logistica che abbiamo individuato non può essere troppo a lungo termine. Ci stiamo lavorando in maniera importante e, trattandosi di un comparto, anche acquisendo i pareri del vicino proprietario. C’è già l’impegno di vendita per realizzare infattiun Campus un po’ più grande, ma saremo sempre accanto alla città di Camerino e, attraverso il Polo delle Scienze in via Madonna delle Carceri, potremo reinnestarci di nuovo all’interno del centro storico, per recuperare le grandi proprietà del nostro ateneo, come i palazzi Battibocca,e dell’Incubatore d’Impresa, il palazzo Sabbieti, il palazzo ducale sede della Scuola di Giurisprudenza e vari altri uffici, incluso il rettorato. Le idee sono piuttosto chiare- sottolinea il rettore-; in un’altra area di nostra proprietà lungo Madonna delle Carceri, proprio di fronte al Polo delle Scienze, stiamo pensando di costruire degli edifici per tutto il comparto dell’innovazione. L’idea- conclude Corradini-  è di realizzare un grande Innnovation Lab, costituito da un lato, dai i poli scientifici dove si fa attività di ricerca e, dall’altro, dall’area Unicam dell’ innovazione. Progetti che guardano al futuro per una università che sarà temuta anche dai più grandi centri di ricerca mondiali”.

 Sono stati oltre 700 gli studenti del quarto e quinto anno degli istituti superiori che nella mattinata di oggi hanno invaso l’Università di Camerino in occasione di “Porte Aperte in UNICAM”, il consueto appuntamento con l’iniziativa di orientamento alla scelta universitaria.

Provenienti da tutte le province delle Marche, ma anche da altre regioni quali l’Umbria, l’Emilia Romagna, il Lazio e la Puglia, i ragazzi accompagnati dai loro insegnanti, ma anche da amici e familiari, sono venuti a conoscere da vicino l’Università di Camerino; nel corso della manifestazione, la cui organizzazione è curata dalla Commissione dei delegati e del Servizio Orientamento dell’Ateneo, docenti, ricercatori, professionisti, studenti universitari e personale Unicam, sono stati a disposizione dei partecipanti per ogni approfondimento ed informazione.

porte aperte campus2

“Siamo fermamente convinti – ha affermato la prof.ssa Valeria Polzonetti, Delegata del Rettore alle attività di Orientamento – che questa giornata dedicata alla scelta del proprio percorso universitario rappresenti un appuntamento importante per conoscere da vicini il nostro Ateneo, i corsi di laurea ed i loro sbocchi professionali, attraverso un confronto diretto con docenti, tutor e personale dei servizi dell’Ateneo. I ragazzi che sono intervenuti hanno avuto quindi anche l’opportunità di chiarire dubbi o aprire riflessioni, di assistere a dimostrazioni, piccoli esperimenti e simulazioni e soprattutto di iniziare a ‘costruire il proprio futuro’, proprio come sottolinea il nuovo hashtag lanciato dall’Ateneo in occasione dell’Inaugurazione dell’anno accademico #conilfuturoperilfuturo”.

Tutti i partecipanti si sono registrati presso il Polo Didattico del Campus universitario in Via D’Accorso, ed hanno poi seguito per l’intera mattinata tutte le attività previste dalle Scuole di Ateneo: seminari, incontri con docenti e studenti, laboratori, esperimenti.

Presso il Campus universitario è stato possibile incontrare docenti e studenti della Scuola di Giurisprudenza e della Scuola di Architettura e Design, nonché avere informazioni su tutti i servizi per gli studenti messi a disposizione dall’Ateneo.

E’ stato invece possibile seguire tutti i seminari e le attività laboratoriali della Scuola di Bioscienze e Medicina veterinaria e della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute presso i laboratori didattica in Via Gentile III da Varano, 5.

Il polo di Geologia ha ospitato invece i docenti e gli studenti dei corsi di laurea della Scuola di Scienze e Tecnologie.

Sono state firmate in Regione due Convenzioni tra Consorzio di Bonifica delle Marche, Università di Urbino e Università di Camerino per le attività di ricerca connesse alla redazione del Piano di Bonifica del territorio regionale, previsto dalla legge 13/2013. Erano presenti l’assessore regionale all'Ambiente, Angelo Sciapichetti, il presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, Claudio Netti, il rettore dell’Università di Urbino, Vilberto Stocchi, il docente dell’Università di Camerino, Andrea Spaterna. “L’attività del Consorzio di Bonifica delle Marche – ha detto Sciapichetti – è fondamentale per rafforzare la messa in sicurezza del territorio regionale, uno dei più esposti al rischio idrogeologico nel panorama nazionale. Il patrimonio conoscitivo che queste convezioni ci danno è di grande rilievo per fornire risposte concrete alle necessità del territorio”. Tecnici e ricercatori delle due Università saranno impegnati nello studio delle criticità geologiche dei corsi d’acqua e nelle modellazioni del rischio idraulico atteso per tempi di ritorno di 50, 100 e 200 anni, oltre che nello studio delle criticità strutturali e della componente paesaggistica dei corsi d’acqua. “Queste convenzioni – ha detto Netti - permettono di estendere lo studio idraulico a tutte le Marche, dopo che il lavoro svolto negli anni passati ci ha dato informazioni su metà del territorio. Poniamo attenzione sulle precipitazioni eccezionali e sui loro effetti, sulla sicurezza dei ponti, delle infrastrutture pubbliche e sulle abitazioni private. Il tutto per progettare opere e ridurre il rischio. Bonifica oggi assume un significato diverso rispetto al passato, riguardando la salubrità ambientale a 360 gradi. Entro l’estate del 2017 saranno portate a termine le attività previste dalle convenzioni”. Ruolo fondamentale giocano le Università di Camerino, che ha avviato in passato lo studio sulle aste fluviali dell’Esino, del Tenna, del Potenza e del Chienti, e l’Università di Urbino, che curerà soprattutto lo studio sui fiumi a Nord della Regione. Al termine delle attività anche i fiumi Foglia, Metauro e Cesano, Tenna, Tronto e Tesino verranno approfonditi dal punto di vista idrogeologico. “Le università – ha detto Stocchi – sono sempre più strumenti scientifici al servizio del territorio in cui sono inserite. Tramite l’attività in collaborazione con il Consorzio di Bonifica e la Regione possiamo individuare le aree a rischio con criticità che purtroppo caratterizzano in modo trasversale tutto il territorio regionale”. “Unicam – ha detto Spaterna -  coordina 41 comuni, tre Unioni montane e una fondazione bancaria nell’ambito della Consulta permanente per lo sviluppo. Da puntuali segnalazioni dei sindaci, abbiamo fatto sopralluoghi e verifiche sulle aste fluviali principali dell’area. Ne è nato un progetto la cui validità è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione e dal Consorzio di Bonifica e che ora con queste convenzioni può essere esteso a tutte le Marche

 I rappresentanti regionali delle sigle sindacali CGIL, Cisl e Uil, delle associazioni di categoria

e di Confindustria Marche hanno incontrato il Rettore dell’Università di Camerino Flavio

Corradini nella nuova sede del Rettorato al Campus universitario.

“Era importante che anche le parti sociali, sindacati e associazioni di categoria, - ha

dichiarato il segretario generale di Cisl Marche Stefano Mastrovincenzo - fossero vicine

all’Università di Camerino. Siamo convinti che l’Università di Camerino sia una

infrastruttura della cultura e della conoscenza strategica per questo territorio e per la

rinascita di tutta l’area interna: per questo ci siamo impegnati a un monitoraggio costante

e a incontri periodici, nonché a sostenere, con una sottoscrizione che stiamo facendo in

tutta Italia, progetti di sviluppo e di consolidamento dell’Università di Camerino”.

“E’ incredibile che l’Ateneo, sotto la guida del Rettore Corradini, - ha dichiarato il

Presidente di Confindustria Marche Bruno Bucciarelli - sia riuscito a ripartire già a poche

ore dal sisma. L’Università di Camerino è un patrimonio che noi marchigiani sentiamo un

po' tutti nostro, ed è un patrimonio che non possiamo assolutamente permetterci di

perdere. Faremo quindi tutti gli sforzi per sostenere le iniziative che vorrete mettere in

campo per accogliere, ancora meglio di prima, gli studenti e farli crescere, trasformare il

disastro in opportunità affinché Camerino diventi torni ad essere il polo culturale e

scientifico di eccellenza che è sempre stato”.

“E’ per noi una grande soddisfazione – ha sottolineato il Rettore Corradini – che i

rappresentanti delle parti sociali e del sistema produttivo della nostra Regione Marche

abbiano voluto manifestare la loro vicinanza al nostro Ateneo. Voglio esprimere loro un

sentito ringraziamento: in questo momento è per noi fondamentale poter contare sul

sostegno di tutti coloro con i quali abbiamo sempre attivamente collaborato per poter

proseguire ad attuare la nostra mission, che è quella di formare giovani preparati da

inserire prontamente nel mercato del lavoro”,

Al termine del lungo incontro, tutti i partecipanti insieme al Rettore, hanno indossato la

maglietta del progetto #ilfuturononcrolla, volto a sostenere la costruzione di un campus

internazionale per studenti meritevoli.

Duemila persone si preparano ad invadere il centro storico di Camerino per il tradizionale appuntamento della Festa della Laurea Unicam

E’ prevista sabato 1 ottobre la cerimonia di consegna delle pergamene di laurea ai neo dottori dell’anno accademico 2015-2016 e si calcola che almeno 2000 persone giungeranno a Camerino per l’occasione; nutrito il numero di parenti e amici che accompagneranno gli oltre 300 tra laureate e laureati provenienti da tutta Italia che, nel corso della festosa cerimonia, riceveranno la pergamena direttamente dal Rettore Flavio Corradini, presenti il Pro Rettore Vicario Claudio Pettinari, il Direttore Generale Luigi Tapanelli e i Direttori delle 5 sedi di ateneo.

L’ inaugurazione ufficiale sarà come sempre a cura del Coro Universitario che intonerà il “ Gaudemus igitur”, si terrà quest’anno nel Quadriportico del Palazzo Ducale.

Dopo tante edizioni al Centro Culturale Benedetto XIII in località Colle Paradiso, la cerimonia di consegna dei titoli di studio conseguiti nel corso dell’ultimo anno accademico, si trasferisce nel cuore della città.

“ Una giornata molto importante che svolgiamo ormai da anni- commenta il Rettore Flavio Corradini- . E’ l’occasione per incontrare di nuovo i nostri ex studenti e le loro famiglie, insieme ai quali vogliamo condividere la gioia di ricevere un diploma che attesta l’impegno delle giovani generazioni. E’ anche l’opportunità per augurare a loro una brillante vita professionale, continuando a far sentire la presenza della nostra università, anche post laurea. L’impegno del nostro ateneo- aggiunge Corradini- si traduce anche in una serie di iniziative pensate proprio per accompagnare ragazze e ragazzi nel mercato del lavoro, attraverso i sistemi di produzione. Siamo felici della straordinaria partecipazione di quest’anno, tant’è che per l’evento abbiamo pensato una location all’aperto. La cerimonia infatti si terrà nel Quadriportico del Palazzo ducale nel cuore della città e, - sottolinea Corradini- oltre a festeggiare i neolaureati saremo lieti di ospitare il sistema imprenditoriale marchigiano. Sarà l’occasione per consegnare dei premi ad imprenditori di spicco dei nostri sistemi produttivi e che hanno garantito continuità nella partecipazione, nella passione, nell’impegno e nella collaborazione con l’università di Camerino da più di cinque anni. Rispetto agli anni passati che hanno registrato intorno alle 1200 presenze , la festa del diploma di quest’anno ha visto l’adesione di 800 persone in più , quindi saremo veramente in tanti. Colgo l’occasione- conclude il Rettore- per invitare le attività commerciali ad organizzarsi per l’accoglienza del consistente numero di persone in arrivo. Sarà una festosa invasione del centro storico”.

Dal primo settembre l’Università di Camerino ha attivato, presso il Polo degli studenti “Franco

Biraschi”, l’ “International Admission Desk”.

Si tratta di uno sportello dedicato alle matricole provenienti da paesi esteri, che ha lo

scopo di supportare gli utenti nella presentazione della documentazione e nello

svolgimento delle procedure necessarie all’immatricolazione presso uno dei corsi di studio

offerti da Unicam.

A pochi giorni dalla sua attivazione già decine di studenti stranieri, provenienti da diversi

Paesi del mondo tra cui Cina, Ghana, Honduras, Romania, Afganistan, Kazakistan, Iran e

Bangladesh, si sono rivolti allo sportello per richiedere assistenza in procedure spesso

complesse e molto differenziate sulla base del paese di provenienza.

Lo sportello affianca il servizio di accoglienza per le matricole già presente da anni presso

l’Ateneo, ed è aperto tutti i lunedì dalle ore 14.30 alle 17.00 e i giovedì dalle 10.30 alle

13.00.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
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Tel - Fax: 0737.633180
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