Da un’idea nata quasi per caso si è messa in moto una fitta rete di contatti che, giorno dopo giorno, ha alimentato una vera catena di sostegno, amicizia e condivisione. Il gruppo donatori di sangue Fratres “dr. Gino Conti” di Sesto Fiorentino per le festività natalizie ha scelto di regalare ai suoi donatori miele e biscotti provenienti dalle piccole aziende delle zone terremotate.
E’ così che sono partiti i primi contatti con l’associazione “Io Non Crollo” di Camerino che a sua volta ha fatto da ponte con le aziende locali del territorio. La scelta dei prodotti e il primo approccio con le storie di resistenza di una realtà così toccata dalla devastazione, ha ingenerato presto nuovi legami e acceso il desiderio di quante più persone desiderose di esprimere col cuore la propria vicinanza. Risultato, miele e biscotti delle piccole aziende delle zone terremotate, saranno il regalo di Natale anche per i donatori dei gruppi di Borgo San Lorenzo, Empoli, Varlungo, Figline, Galluzzo, Rifredi e Badia a Ripoli, per un totale di quasi 900 ordini che sono stati ritirati proprio domenica 1 dicembre. La giornata ha fornito l’occasione per conoscere direttamente i produttori del territorio e gli stessi componenti dell’associazione camerte Io Non Crollo.

E’ stato Marco Paniccià a tenere il filo delle relazioni e ad organizzare la visita guidata in zona rossa, nel corso della quale il gruppo fiorentino ha realizzato con i propri occhi le ferite prodotte dal sisma. Partito da piazza Cavour sotto la guida del presidente dell’associazione Io Non Crollo Claudio Cingolani pronto a raccontare la storia della città e dei suoi palazzi, il percorso si è arricchito della presenza di una delegazione di cittadini di Agna che proprio il 1 dicembre dello scorso anno ha stretto un patto di gemellaggio con Camerino. Nuove opportunità di scambio e collaborazione sono nate dall'incontro tra il gruppo della cittadina padovana guidato dal sindaco Gianluca Piva e l'amministrazione comunale camerte. Subito dopo il sisma, la vicinanza di Agna si era fatta sentire con più azioni concrete, quali un contributo a favore dell'Istituo comprensivo Betti, la promozione di una raccolta libri per la biblioteca e l'invio di generi alimentari.

Tanti i messaggi da cogliere in questa nuova occasione di contatto, sottolineati dalle stesse parole del primo cittadino Sandro Sborgia che, insieme alla vicesindaco Lucia Jajani, al consigliere Riccardo Pennesi e Antonella Menghi in rappresentanza dei volontari di protezione civile, ha accompagnato gli amici della città lungo tutto il percorso.
Segni concreti di legami indissolubili che continueranno a produrre i loro effetti nel tempo e alimentare nuovi forti valori.
cc
