"Ogni volta che riusciamo a tirar fuori dalla tasca qualcosa ci sentiamo in preghiera- ha detto don Giuseppe Branchesi rappresentante dei polentari di Santa Maria in Selva che hanno messo il loro contributo alla realizzazione dell'opera e, successivamente, hanno deliziato i presenti con il piatto gustoso che li ha fatti diventare delle celebrità. Non poteva mancare Guido Picchio, anche lui mobilitatosi per stringere contatti e per sostenere il progetto del CNS. " Un luogo di aggregazione mancava da tanto tempo e vederlo realizzato riempie di soddisfazione". Così il Prefetto Iolanda Rolli nel sottolineare che la novità di uno spazio così ben realizzato è un ottimo punto per continuare a sperare e guardare al futuro con maggiore positività.
Intervenuto anche il Commissario Straordinario Piero Farabollini illustrando del decreto sisma appena pubblicato in Gazzetta e che prevede tra l'altro lo snellimento delle procedure per la ricostruzione pubblica soprattutto privata. "Da parte nostra c'è l'impegno a cercare di ottenere il rientro delle persone il prima possibile nelle loro case - ha detto- L'inaugurazione di questa chiesa è un ulteriore segnale che, seppur inserito in un percorso molto grande, rappresenta un significativo traguardo". Nella messa officiata subito dopo, l'arcivescovo ha voluto attorno all'altare tutti i bambini di Muccia, affidandoli alla protezione della Madonna: " La loro presenza ci deve dare anche la forza, a pensare questa nuova realtà come segno di buon auspicio per il futuro- ha detto Mons. Massara- Un luogo in cui il Signore continua a starci vicino e in cui ognuno di noi può essere frutto di bene e di speranza".
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