
Tra i documenti preziosi d'archivio in esposizione, un "Quinternus" del 1264 che rappresenta un unicum nelle Marche oltre che uno dei più antichi documenti d'Europa, realizzato in carta bambagina e colla animale.
Il valore della mostra, il cui allestimento è stato curato da Daniela Casadidio, è nella documentazione che attesta il concetto di città- territorio riferibile a Camerino, città dunque fortemente dinamica e aperta alle relazioni con importanti centri quali Firenze e Venezia, fino a spingersi a Londra, in Francia, Catalogna e Germania. Come sottolineato dall'assesore Giovanna Sartori, l'inaugurazione della mostra quasi concomitante con l'apertura del week end delle giornate FAI d'Autunno, per la prima volta ospitate in città, è un accendere un faro sul patrimonio che Camerino possiede e che deve essere conosciuto da tutti per far comprendere quali siano le radici forti della città, quali siano le sue ricchezze storico-artistiche e soprattutto cosa si rischi di perdere. E' così che uno dei luoghi della cultura ancora fruibile e che il sisma ha preservato, diventa "l’occasione per conoscerci meglio, conoscere le nostre origini e scoprire più di noi e della nostra storia"
" Ogni giorno penso al privilegio che mi avete concesso - ha detto avvicinando le sue parole al cuore, il sindaco Sandro Sborgia- Quando penso alla storia di questa città penso un po'anche alla mia. Non sono nato qui ma l'accoglienza che mi è stata riservata da questa città, vale a rendere lieve questa mancanza. Chiunque arrivi in questi territori non può che provare sentimenti forti e imparare ad amare quello che rappresentano per cui, ringrazio del privilegio che mi è stato dato di far parte di questa comunità".
L'archivio di Stato, insieme all'Orto Botanico di Unicam e all' ingresso eccezionale in zona rossa, sarà proprio uno dei luoghi visitabili delle giornate Fai d'Autunno che domani e domenica vedranno coinvolti come 'ciceroni' gli alunni dei Licei e dell'Istituto Antinori di Camerino.
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