E' stato probabilmente uno scherzo di pessimo gusto l'episodio della busta sospetta che nei giorni scorsi è stata recapitata ai comandi di polizia municipale dei comuni di San Severino Marche e Caldarola. Sembra questa l'ipotesi su cui si stanno concentrando gli inquirenti dopo l'esito delle analisi condotte sulla "misteriosa" polvere che si trovava all'interno del plico. Non si tratta, infatti, di amianto, come scritto dall'anonimo mittente, ma semplicemente di "fibre vetrose sintetiche". Quindi, assolutamente innocue.
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Allarme antrace o scherzo di pessimo gusto? Attimi di autentico terrore a Caldarola, all'interno degli uffici comunali per una lettera, indirizzata al comando della polizia municipale, contenente una polvere bianca sospetta accompagnata dalla scritta "materiale cancerogeno, amianto, bonificare" . La busta, aperta dal vice sindaco Debora Speziani e dall'impiegato dell'ufficio anagrafe Marco Feliziani ha destato allarme e subito sono stati allertati i carabinieri e i vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata, che sono prontamente intervenuti per gli accertamenti del caso e la probabile bonifica della zona. ' sott( FOTO BONIFICA COMUNE CALDAROLA VIGILI DEL FUOCO)
Episodio analogo si è verificato anche a San Severino Marche, dove il plico è stato aperto intorno a mezzogiorno, con una lettera dal contenuto simile "materiale cancerogeno, amianto, bonificare" anche in questo caso fatta pervenire al comando dei vigili urbani. In entrambi le sedi municipali i carabinieri hanno bloccato l'ingresso con dipendenti e amministratori costretti, loro malgrado, a rimanere prigionieri all'interno degli uffici.
