Donna investita dal treno a San Severino

Lunedì, 26 Gennaio 2015 01:00 | Letto 947 volte   Clicca per ascolare il testo Donna investita dal treno a San Severino Tragedia sfiorata, a San Severino, nella serata di lunedì. Il treno locale che da Castelraimondo giunge in stazione con ripartenza fissata alle 19.29 in direzione di Tolentino ha investito una donna del luogo che, per fortuna, dopo il singolare sinistro è rimasta cosciente. Il convoglio stava per giungere alla stazione ferroviaria settempedana quando Miranda Orazi, nata nel 1952, ha tentato di attraversare il passaggio a livello di via Eustachio, passando sotto le sbarre abbassate, per fare ritorno alla casa di riposo Lazzarelli dove attualmente risiede. Non avvedendosi del treno, che stava già transitando, è stata colpita dal primo vagone solo lateralmente, per sua fortuna. Nel ricadere a terra si è ferita. Gli altri pedoni che si trovavano nelle vicinanze delle sbarre hanno subito chiamato i soccorsi. In breve sono giunti sul luogo dellincidente il 118, i vigili del Fuoco della stazione di Tolentino ed i carabinieri della compagnia di Tolentino e della stazione di San Severino, i quali hanno provveduto ad effettuare i rilievi di rito. I sanitari del Pronto intervento hanno deciso per il trasporto della donna al reparto di ortopedia dellospedale di Camerino. Miranda, conosciuta dai concittadini con il nomignolo di Mirella, era solita fino a qualche tempo fa fare lunghe passeggiate anche fuori dal centro abitato. Spesso era stata vista raggiungere la città a piedi dalla frazione di Taccoli, fino a quando si era trasferita alla Lazzarelli. Ultimamente, data anche letà, ha accorciato i tragitti, ma non ha mai perso il gusto di una sana passeggiata quotidiana, per poi fare tappa in qualche bar del centro e chiedere agli avventori una sigaretta e scambiare quattro chiacchiere. Di famiglia originariamente numerosa, di recente aveva perso un fratello. Lessersi abbassata per evitare le sbarre del passaggio a livello potrebbe essere risultata una mossa fatale, limitandole la visibilità e, quindi, la reattività per evitare il convoglio che soltanto per miracolo non lha investita in pieno. I passeggeri sono stati costretti a rimanere in attesa per circa unora. Dopodiché, con il placet delle forze dellordine, il treno ha ripreso la sua marcia alla volta di Tolentino con gli ovvi disagi per la sosta forzata e dopo qualche problema alla viabilità cittadina. L.M. 

Tragedia sfiorata, a San Severino, nella serata di lunedì. Il treno locale che da Castelraimondo giunge in stazione con ripartenza fissata alle 19.29 in direzione di Tolentino ha investito una donna del luogo che, per fortuna, dopo il singolare sinistro è rimasta cosciente. Il convoglio stava per giungere alla stazione ferroviaria settempedana quando Miranda Orazi, nata nel 1952, ha tentato di attraversare il passaggio a livello di via Eustachio, passando sotto le sbarre abbassate, per fare ritorno alla casa di riposo Lazzarelli dove attualmente risiede. Non avvedendosi del treno, che stava già transitando, è stata colpita dal primo vagone solo lateralmente, per sua fortuna. Nel ricadere a terra si è ferita. Gli altri pedoni che si trovavano nelle vicinanze delle sbarre hanno subito chiamato i soccorsi. In breve sono giunti sul luogo dell'incidente il 118, i vigili del Fuoco della stazione di Tolentino ed i carabinieri della compagnia di Tolentino e della stazione di San Severino, i quali hanno provveduto ad effettuare i rilievi di rito. I sanitari del Pronto intervento hanno deciso per il trasporto della donna al reparto di ortopedia dell'ospedale di Camerino. Miranda, conosciuta dai concittadini con il nomignolo di Mirella, era solita fino a qualche tempo fa fare lunghe passeggiate anche fuori dal centro abitato. Spesso era stata vista raggiungere la città a piedi dalla frazione di Taccoli, fino a quando si era trasferita alla Lazzarelli. Ultimamente, data anche l'età, ha accorciato i tragitti, ma non ha mai perso il gusto di una sana passeggiata quotidiana, per poi fare tappa in qualche bar del centro e chiedere agli avventori una sigaretta e scambiare quattro chiacchiere. Di famiglia originariamente numerosa, di recente aveva perso un fratello. L'essersi abbassata per evitare le sbarre del passaggio a livello potrebbe essere risultata una mossa fatale, limitandole la visibilità e, quindi, la reattività per evitare il convoglio che soltanto per miracolo non l'ha investita in pieno. I passeggeri sono stati costretti a rimanere in attesa per circa un'ora. Dopodiché, con il placet delle forze dell'ordine, il treno ha ripreso la sua marcia alla volta di Tolentino con gli ovvi disagi per la sosta forzata e dopo qualche problema alla viabilità cittadina.

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