Dichiara 1700 euro, ne incassava un milione

Domenica, 19 Gennaio 2014 01:00 | Letto 844 volte   Clicca per ascolare il testo Dichiara 1700 euro, ne incassava un milione Ammonta ad oltre 28 milioni di euro il valore complessivo dei beni, riconducibili ad imprenditori della provincia che non avevano ottemperato agli obblighi fiscali, sequestrati per equivalente negli ultimi due anni dalla Guardia di Finanza di Macerata, su disposizione dellAutorità Giudiziaria. Si tratta di uno degli strumentiIl più efficaci per contrastare il fenomeno dellevasione fiscale e scoraggiare gli imprenditori disonesti che, confidando anche nelle lunghezze burocratiche, pensano di poterla fare franca spogliandosi dei beni o intestandoli a prestanome. Un primo bilancio dellattività svolta è stato tracciato dal Procuratore della Repubblica, Giovanni Giorgio, e dal Colonnello Paolo Papetti, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza. Nei confronti dei cosiddetti “grandi evasori” sono stati emessi decreti per un valore complessivo di circa 44 milioni di euro e sequestrati beni per un controvalore di oltre 28 milioni di euro. Le Fiamme Gialle stanno anche operando sequestri preventivi per oltre 12 milioni di euro. In particolare, i finanzieri di Camerino stanno dando esecuzione in tuttItalia ad un decreto di sequestro di beni per circa 10.000.000 di euro, frutto di una gigantesca frode allIVA posta in essere da una società di capitali, ufficialmente costituita per la commercializzazione di metalli, in realtà era una vera e propria “cartiera” dedita allutilizzo ed emissione di fatture false. Il Nucleo di Polizia Tributaria di Macerata, invece, ha sottoposto a sequestro immobili e disponibilità bancarie per oltre 170.000 euro ad una “casalinga” di Montecosaro, la quale aveva dichiarato al Fisco un reddito di appena 1.700 euro. Mentre la Compagnia di Macerata ha sottoposto a sequestro, immobili, terreni e disponibilità bancarie ad un imprenditore edile di Pollenza del valore complessivo di oltre 600.000 euro. Lazienda, in regime di totale evasione, era  stata intestata ad un anziano di Osimo che per mettere le firme necessarie per diventare amministratore legale della aveva ottenuto un compenso di 50 euro. La Compagnia di Civitanova Marche ha sottoposto a sequestro 6 autocarri, 2 autovetture e circa 80.000 euro per un valore complessivo di circa 170.000 euro nei confronti di un imprenditore extracomunitario risultato evasore per circa 450.000 euro. Soddisfazione, dunque, da parte dei vertici della magistratura e delle Fiamme Gialle per la sinergica strategia messa in campo dalle istituzioni che rafforza e rende ancora più efficaci le relazioni operative già instaurate e che contribuirà a potenziale la lotta allevasione fiscale.    

Ammonta ad oltre 28 milioni di euro il valore complessivo dei beni, riconducibili ad imprenditori della provincia che non avevano ottemperato agli obblighi fiscali, sequestrati per equivalente negli ultimi due anni dalla Guardia di Finanza di Macerata, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Si tratta di uno degli strumentiIl più efficaci per contrastare il fenomeno dell'evasione fiscale e scoraggiare gli imprenditori disonesti che, confidando anche nelle lunghezze burocratiche, pensano di poterla fare franca spogliandosi dei beni o intestandoli a prestanome. Un primo bilancio dell'attività svolta è stato tracciato dal Procuratore della Repubblica, Giovanni Giorgio, e dal Colonnello Paolo Papetti, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza. Nei confronti dei cosiddetti “grandi evasori” sono stati emessi decreti per un valore complessivo di circa 44 milioni di euro e sequestrati beni per un controvalore di oltre 28 milioni di euro. Le Fiamme Gialle stanno anche operando sequestri preventivi per oltre 12 milioni di euro. In particolare, i finanzieri di Camerino stanno dando esecuzione in tutt'Italia ad un decreto di sequestro di beni per circa 10.000.000 di euro, frutto di una gigantesca frode all'IVA posta in essere da una società di capitali, ufficialmente costituita per la commercializzazione di metalli, in realtà era una vera e propria “cartiera” dedita all'utilizzo ed emissione di fatture false. Il Nucleo di Polizia Tributaria di Macerata, invece, ha sottoposto a sequestro immobili e disponibilità bancarie per oltre 170.000 euro ad una “casalinga” di Montecosaro, la quale aveva dichiarato al Fisco un reddito di appena 1.700 euro. Mentre la Compagnia di Macerata ha sottoposto a sequestro, immobili, terreni e disponibilità bancarie ad un imprenditore edile di Pollenza del valore complessivo di oltre 600.000 euro. L'azienda, in regime di totale evasione, era  stata intestata ad un anziano di Osimo che per mettere le firme necessarie per diventare amministratore legale della aveva ottenuto un compenso di 50 euro. La Compagnia di Civitanova Marche ha sottoposto a sequestro 6 autocarri, 2 autovetture e circa 80.000 euro per un valore complessivo di circa 170.000 euro nei confronti di un imprenditore extracomunitario risultato evasore per circa 450.000 euro. Soddisfazione, dunque, da parte dei vertici della magistratura e delle Fiamme Gialle per la sinergica strategia messa in campo dalle istituzioni che rafforza e rende ancora più efficaci le relazioni operative già instaurate e che contribuirà a potenziale la lotta all'evasione fiscale.

 

 

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