Notte da nervi fuori controllo, venerdì 21 febbraio, sulle alture di San Severino. Protagonisti due marocchini ed un muratore settempedano, R.M., 46 anni. L'uomo, al culmine di una lite con i due extracomunitari, ha estratto la sua Beretta calibro 9 esplodendo alcuni colpi, uno dei quali ha ferito lievemente uno dei due nordafricani, il 28enne W. E., che è stato trasportato al pronto soccorso cittadino da cui è uscito con una prognosi di 15 giorni. Il muratore è stato denunciato per lesioni e porto illegale di arma da fuoco, dato che, pur detenendo regolarmente la Beretta, non poteva portarla in giro con sé. La discussione che ha portato al fatto di sangue che avrebbe potuto avere conseguenze più pesanti è avvenuta successivamente ad una partita a carte del settempedano in un bar del centro, dopo la quale lo stesso ha iniziato un abboccamento evidentemente poco amichevole con i due marocchini. Di lì l'invito, poco saggio, a proseguire la discussione in una zona appartata, appunto il motocross. A quel punto è spuntata la pistola ed è sorta una colluttazione con i colpi esplosi. Il muratore è poi tornato a casa mentre i due marocchini si sono recati al pronto soccorso dell'ospedale di San Severino. Immediato l'intervento dei carabinieri della Stazione di San Severino e della Compagnia di Tolentino che poco dopo hanno identificato l'uomo che ha sparato e recuperato l'arma, che il muratore deteneva regolarmente, insieme ai suoi fucili da caccia. Sul motivo del diverbio indagano i militi dell'Arma.
