Si sarebbe rifiutato di andare con l'ambulanza del 118 per prestare il proprio servizio nelle emergenze notturne. I carabinieri della locale stazione hanno denunciato una guardia medica dell'ospedale di Cingoli per rifiuto di atti d'ufficio, omissione di soccorso e falsità ideologica.
I fatti contestati dai militari sarebbero accaduti tutti tra lo scorso mese e gli inizi di questo in corso.
Il “caso” è scoppiato dopo le proteste di alcuni pazienti che avrebbero lamentato mancanze nell'operato del medico. Voci giunte fino alle orecchie dei militari dell'Arma che hanno voluto approfondire la vicenda facendo ulteriori accertamenti. I carabinieri hanno quindi avviato le indagini sentendo alcune persone. In base ai racconti appresi hanno ricostruito i fatti e acquisito documentazioni relative a specifici episodi.
Secondo gli inquirenti, in alcuni casi la guardia medica si sarebbe rifiutata di intervenire nelle abitazioni delle persone che chiamavano in ospedale, limitandosi a suggerire la terapia per telefono.
No alle chiamate notturne, medico sotto inchiesta
Mercoledì, 29 Maggio 2013 02:00 | Letto 1149 volte Clicca per ascolare il testo No alle chiamate notturne, medico sotto inchiesta Si sarebbe rifiutato di andare con lambulanza del 118 per prestare il proprio servizio nelle emergenze notturne. I carabinieri della locale stazione hanno denunciato una guardia medica dellospedale di Cingoli per rifiuto di atti dufficio, omissione di soccorso e falsità ideologica. I fatti contestati dai militari sarebbero accaduti tutti tra lo scorso mese e gli inizi di questo in corso. Il “caso” è scoppiato dopo le proteste di alcuni pazienti che avrebbero lamentato mancanze nelloperato del medico. Voci giunte fino alle orecchie dei militari dellArma che hanno voluto approfondire la vicenda facendo ulteriori accertamenti. I carabinieri hanno quindi avviato le indagini sentendo alcune persone. In base ai racconti appresi hanno ricostruito i fatti e acquisito documentazioni relative a specifici episodi. Secondo gli inquirenti, in alcuni casi la guardia medica si sarebbe rifiutata di intervenire nelle abitazioni delle persone che chiamavano in ospedale, limitandosi a suggerire la terapia per telefono.
Si sarebbe rifiutato di andare con l'ambulanza del 118 per prestare il proprio servizio nelle emergenze notturne. I carabinieri della locale stazione hanno denunciato una guardia medica dell'ospedale di Cingoli per rifiuto di atti d'ufficio, omissione di soccorso e falsità ideologica.
I fatti contestati dai militari sarebbero accaduti tutti tra lo scorso mese e gli inizi di questo in corso.
Il “caso” è scoppiato dopo le proteste di alcuni pazienti che avrebbero lamentato mancanze nell'operato del medico. Voci giunte fino alle orecchie dei militari dell'Arma che hanno voluto approfondire la vicenda facendo ulteriori accertamenti. I carabinieri hanno quindi avviato le indagini sentendo alcune persone. In base ai racconti appresi hanno ricostruito i fatti e acquisito documentazioni relative a specifici episodi.
Secondo gli inquirenti, in alcuni casi la guardia medica si sarebbe rifiutata di intervenire nelle abitazioni delle persone che chiamavano in ospedale, limitandosi a suggerire la terapia per telefono.
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