Un maxi sequestro di oltre 51mila fondi di suole e scarpe contraffatte è stato effettuato dalla Guardia di Finanza di Civitanova Marche, che ha denunciato due imprenditori attivi nel settore calzaturiero. L’operazione, scattata dopo un’attività di intelligence e analisi dei dati raccolti durante il controllo economico del territorio, mira a contrastare la contraffazione e a tutelare la proprietà intellettuale in uno dei comparti simbolo del distretto marchigiano.
Il primo intervento è avvenuto all’interno dello stabilimento di una società del territorio, dove i finanzieri hanno rinvenuto suole in lavorazione e prodotti finiti pronti per la vendita, tutti riportanti il marchio di una nota casa di moda italiana senza alcuna autorizzazione. Le verifiche sono poi proseguite nei locali riconducibili a un imprenditore risultato fornitore della merce illecita: qui sono stati individuati ulteriori fondi di calzature difettosi con marchi di brand italiani ed esteri, materiali che invece di essere distrutti sarebbero stati destinati a un mercato parallelo non riconosciuto dalle case titolari dei brevetti.
In totale sono stati sequestrati 51.434 pezzi e i due responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica con ipotesi di reato che vanno dalla ricettazione alla contraffazione e uso illecito di marchi e brevetti. La Guardia di Finanza precisa che le indagini sono ancora in corso e che gli indagati devono considerarsi non colpevoli fino a sentenza definitiva.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del settore calzaturiero marchigiano, un ambito economico esposto ai danni della contraffazione. Per le Fiamme Gialle, tutelare i marchi significa anche proteggere la leale concorrenza e il tessuto produttivo locale.
Maxi blitz su 51mila pezzi contraffatti, denunciati due imprenditori
Martedì, 09 Dicembre 2025 11:27 | Letto 1021 volte Clicca per ascolare il testo Maxi blitz su 51mila pezzi contraffatti, denunciati due imprenditori Un maxi sequestro di oltre 51mila fondi di suole e scarpe contraffatte è stato effettuato dalla Guardia di Finanza di Civitanova Marche, che ha denunciato due imprenditori attivi nel settore calzaturiero. L’operazione, scattata dopo un’attività di intelligence e analisi dei dati raccolti durante il controllo economico del territorio, mira a contrastare la contraffazione e a tutelare la proprietà intellettuale in uno dei comparti simbolo del distretto marchigiano.Il primo intervento è avvenuto all’interno dello stabilimento di una società del territorio, dove i finanzieri hanno rinvenuto suole in lavorazione e prodotti finiti pronti per la vendita, tutti riportanti il marchio di una nota casa di moda italiana senza alcuna autorizzazione. Le verifiche sono poi proseguite nei locali riconducibili a un imprenditore risultato fornitore della merce illecita: qui sono stati individuati ulteriori fondi di calzature difettosi con marchi di brand italiani ed esteri, materiali che invece di essere distrutti sarebbero stati destinati a un mercato parallelo non riconosciuto dalle case titolari dei brevetti.In totale sono stati sequestrati 51.434 pezzi e i due responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica con ipotesi di reato che vanno dalla ricettazione alla contraffazione e uso illecito di marchi e brevetti. La Guardia di Finanza precisa che le indagini sono ancora in corso e che gli indagati devono considerarsi non colpevoli fino a sentenza definitiva.L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del settore calzaturiero marchigiano, un ambito economico esposto ai danni della contraffazione. Per le Fiamme Gialle, tutelare i marchi significa anche proteggere la leale concorrenza e il tessuto produttivo locale.
Un maxi sequestro di oltre 51mila fondi di suole e scarpe contraffatte è stato effettuato dalla Guardia di Finanza di Civitanova Marche, che ha denunciato due imprenditori attivi nel settore calzaturiero. L’operazione, scattata dopo un’attività di intelligence e analisi dei dati raccolti durante il controllo economico del territorio, mira a contrastare la contraffazione e a tutelare la proprietà intellettuale in uno dei comparti simbolo del distretto marchigiano.
Il primo intervento è avvenuto all’interno dello stabilimento di una società del territorio, dove i finanzieri hanno rinvenuto suole in lavorazione e prodotti finiti pronti per la vendita, tutti riportanti il marchio di una nota casa di moda italiana senza alcuna autorizzazione. Le verifiche sono poi proseguite nei locali riconducibili a un imprenditore risultato fornitore della merce illecita: qui sono stati individuati ulteriori fondi di calzature difettosi con marchi di brand italiani ed esteri, materiali che invece di essere distrutti sarebbero stati destinati a un mercato parallelo non riconosciuto dalle case titolari dei brevetti.
In totale sono stati sequestrati 51.434 pezzi e i due responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica con ipotesi di reato che vanno dalla ricettazione alla contraffazione e uso illecito di marchi e brevetti. La Guardia di Finanza precisa che le indagini sono ancora in corso e che gli indagati devono considerarsi non colpevoli fino a sentenza definitiva.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del settore calzaturiero marchigiano, un ambito economico esposto ai danni della contraffazione. Per le Fiamme Gialle, tutelare i marchi significa anche proteggere la leale concorrenza e il tessuto produttivo locale.
Il primo intervento è avvenuto all’interno dello stabilimento di una società del territorio, dove i finanzieri hanno rinvenuto suole in lavorazione e prodotti finiti pronti per la vendita, tutti riportanti il marchio di una nota casa di moda italiana senza alcuna autorizzazione. Le verifiche sono poi proseguite nei locali riconducibili a un imprenditore risultato fornitore della merce illecita: qui sono stati individuati ulteriori fondi di calzature difettosi con marchi di brand italiani ed esteri, materiali che invece di essere distrutti sarebbero stati destinati a un mercato parallelo non riconosciuto dalle case titolari dei brevetti.
In totale sono stati sequestrati 51.434 pezzi e i due responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica con ipotesi di reato che vanno dalla ricettazione alla contraffazione e uso illecito di marchi e brevetti. La Guardia di Finanza precisa che le indagini sono ancora in corso e che gli indagati devono considerarsi non colpevoli fino a sentenza definitiva.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del settore calzaturiero marchigiano, un ambito economico esposto ai danni della contraffazione. Per le Fiamme Gialle, tutelare i marchi significa anche proteggere la leale concorrenza e il tessuto produttivo locale.
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