Lavoro nero in uno stabilimento balneare: maxi sanzione da 11mila euro

Giovedì, 30 Ottobre 2025 12:17 | Letto 896 volte   Clicca per ascolare il testo Lavoro nero in uno stabilimento balneare: maxi sanzione da 11mila euro Blitz della Guardia di Finanza di Civitanova Marche in un noto stabilimento balneare della costa maceratese. Le Fiamme gialle hanno scoperto quattro lavoratori completamente “in nero” e irregolarità nei pagamenti di altri due dipendenti. Le violazioni hanno portato all’irrogazione di sanzioni per oltre 11.000 euro. L’operazione rientra nel costante monitoraggio del territorio condotto dalla Compagnia di Civitanova, con l’obiettivo di contrastare le forme di evasione fiscale e di lavoro sommerso. L’attività investigativa è scattata dopo un’attenta analisi dei dati a disposizione del Corpo, che aveva segnalato l’azienda – operante nei settori della ristorazione e della balneazione – come soggetto a rischio pericolosità fiscale. Durante l’accesso ispettivo, i militari hanno trovato quattro persone impiegate senza le comunicazioni obbligatorie al Centro per l’impiego. Inoltre, per altri due lavoratori, è stato accertato il pagamento delle retribuzioni in contanti, in violazione delle norme sulla tracciabilità dei compensi. Al termine dei controlli, il titolare della società è stato segnalato all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Macerata per le valutazioni di competenza. L’intervento si inserisce nel più ampio impegno della Guardia di Finanza a tutela della legalità economica e dei diritti dei lavoratori, soprattutto nei settori stagionali e turistici più esposti a fenomeni di irregolarità occupazionale.
Blitz della Guardia di Finanza di Civitanova Marche in un noto stabilimento balneare della costa maceratese. Le Fiamme gialle hanno scoperto quattro lavoratori completamente “in nero” e irregolarità nei pagamenti di altri due dipendenti. Le violazioni hanno portato all’irrogazione di sanzioni per oltre 11.000 euro.

L’operazione rientra nel costante monitoraggio del territorio condotto dalla Compagnia di Civitanova, con l’obiettivo di contrastare le forme di evasione fiscale e di lavoro sommerso. L’attività investigativa è scattata dopo un’attenta analisi dei dati a disposizione del Corpo, che aveva segnalato l’azienda – operante nei settori della ristorazione e della balneazione – come soggetto a rischio pericolosità fiscale.

Durante l’accesso ispettivo, i militari hanno trovato quattro persone impiegate senza le comunicazioni obbligatorie al Centro per l’impiego. Inoltre, per altri due lavoratori, è stato accertato il pagamento delle retribuzioni in contanti, in violazione delle norme sulla tracciabilità dei compensi.

Al termine dei controlli, il titolare della società è stato segnalato all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Macerata per le valutazioni di competenza. L’intervento si inserisce nel più ampio impegno della Guardia di Finanza a tutela della legalità economica e dei diritti dei lavoratori, soprattutto nei settori stagionali e turistici più esposti a fenomeni di irregolarità occupazionale.

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