Nessun accordo definitivo, ma l’intesa sembra ormai a portata di mano. A tre settimane dalla vittoria elettorale di Francesco Acquaroli nelle Marche, il centrodestra lavora senza sosta per chiudere la partita sul nuovo esecutivo regionale. Dopo una lunga serie di incontri tra Ancona e Roma, la fumata resta grigia: servirà ancora qualche ora di confronto tra Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega per definire la squadra di governo.
Il nodo più intricato resta tutto interno al Carroccio, dove tre nomi — Enrico Rossi, Andrea Maria Antonini e Renzo Marinelli — si contendono due posti in giunta e una serie di deleghe di peso, a partire da quelle economiche e dalla vicepresidenza del Consiglio regionale.
Proprio la posizione di Marinelli è al centro delle ultime trattative. Originario di Castelraimondo, dove è stato consigliere comunale e poi sindaco, Marinelli ha maturato un profilo istituzionale solido e radicato sul territorio. Eletto in Consiglio regionale nella legislatura appena conclusa, ha confermato il proprio seggio anche nelle recenti elezioni di settembre, consolidando il suo ruolo di punto di riferimento per l’area maceratese. Secondo quanto trapela dai vertici di maggioranza, il governatore Acquaroli vedrebbe in lui una figura capace di coniugare esperienza amministrativa e pragmatismo, qualità che lo rendono tra i più accreditati per un ingresso nell’esecutivo. In queste ore il suo nome circola con insistenza per un incarico da sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, con possibile delega al bilancio, che il presidente potrebbe temporaneamente mantenere per sé.
Una soluzione-ponte che aprirebbe la strada a una futura nomina ad assessore quando, nella primavera del 2026, l’esecutivo dovrebbe passare da sei a otto componenti.
Marche, giunta a un passo: Marinelli in pole per un ruolo chiave
Giovedì, 23 Ottobre 2025 11:51 | Letto 1574 volte Clicca per ascolare il testo Marche, giunta a un passo: Marinelli in pole per un ruolo chiave Nessun accordo definitivo, ma l’intesa sembra ormai a portata di mano. A tre settimane dalla vittoria elettorale di Francesco Acquaroli nelle Marche, il centrodestra lavora senza sosta per chiudere la partita sul nuovo esecutivo regionale. Dopo una lunga serie di incontri tra Ancona e Roma, la fumata resta grigia: servirà ancora qualche ora di confronto tra Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega per definire la squadra di governo. Il nodo più intricato resta tutto interno al Carroccio, dove tre nomi — Enrico Rossi, Andrea Maria Antonini e Renzo Marinelli — si contendono due posti in giunta e una serie di deleghe di peso, a partire da quelle economiche e dalla vicepresidenza del Consiglio regionale. Proprio la posizione di Marinelli è al centro delle ultime trattative. Originario di Castelraimondo, dove è stato consigliere comunale e poi sindaco, Marinelli ha maturato un profilo istituzionale solido e radicato sul territorio. Eletto in Consiglio regionale nella legislatura appena conclusa, ha confermato il proprio seggio anche nelle recenti elezioni di settembre, consolidando il suo ruolo di punto di riferimento per l’area maceratese. Secondo quanto trapela dai vertici di maggioranza, il governatore Acquaroli vedrebbe in lui una figura capace di coniugare esperienza amministrativa e pragmatismo, qualità che lo rendono tra i più accreditati per un ingresso nell’esecutivo. In queste ore il suo nome circola con insistenza per un incarico da sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, con possibile delega al bilancio, che il presidente potrebbe temporaneamente mantenere per sé. Una soluzione-ponte che aprirebbe la strada a una futura nomina ad assessore quando, nella primavera del 2026, l’esecutivo dovrebbe passare da sei a otto componenti.
Nessun accordo definitivo, ma l’intesa sembra ormai a portata di mano. A tre settimane dalla vittoria elettorale di Francesco Acquaroli nelle Marche, il centrodestra lavora senza sosta per chiudere la partita sul nuovo esecutivo regionale. Dopo una lunga serie di incontri tra Ancona e Roma, la fumata resta grigia: servirà ancora qualche ora di confronto tra Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega per definire la squadra di governo.
Il nodo più intricato resta tutto interno al Carroccio, dove tre nomi — Enrico Rossi, Andrea Maria Antonini e Renzo Marinelli — si contendono due posti in giunta e una serie di deleghe di peso, a partire da quelle economiche e dalla vicepresidenza del Consiglio regionale.
Proprio la posizione di Marinelli è al centro delle ultime trattative. Originario di Castelraimondo, dove è stato consigliere comunale e poi sindaco, Marinelli ha maturato un profilo istituzionale solido e radicato sul territorio. Eletto in Consiglio regionale nella legislatura appena conclusa, ha confermato il proprio seggio anche nelle recenti elezioni di settembre, consolidando il suo ruolo di punto di riferimento per l’area maceratese. Secondo quanto trapela dai vertici di maggioranza, il governatore Acquaroli vedrebbe in lui una figura capace di coniugare esperienza amministrativa e pragmatismo, qualità che lo rendono tra i più accreditati per un ingresso nell’esecutivo. In queste ore il suo nome circola con insistenza per un incarico da sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, con possibile delega al bilancio, che il presidente potrebbe temporaneamente mantenere per sé.
Una soluzione-ponte che aprirebbe la strada a una futura nomina ad assessore quando, nella primavera del 2026, l’esecutivo dovrebbe passare da sei a otto componenti.
Il nodo più intricato resta tutto interno al Carroccio, dove tre nomi — Enrico Rossi, Andrea Maria Antonini e Renzo Marinelli — si contendono due posti in giunta e una serie di deleghe di peso, a partire da quelle economiche e dalla vicepresidenza del Consiglio regionale.
Proprio la posizione di Marinelli è al centro delle ultime trattative. Originario di Castelraimondo, dove è stato consigliere comunale e poi sindaco, Marinelli ha maturato un profilo istituzionale solido e radicato sul territorio. Eletto in Consiglio regionale nella legislatura appena conclusa, ha confermato il proprio seggio anche nelle recenti elezioni di settembre, consolidando il suo ruolo di punto di riferimento per l’area maceratese. Secondo quanto trapela dai vertici di maggioranza, il governatore Acquaroli vedrebbe in lui una figura capace di coniugare esperienza amministrativa e pragmatismo, qualità che lo rendono tra i più accreditati per un ingresso nell’esecutivo. In queste ore il suo nome circola con insistenza per un incarico da sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, con possibile delega al bilancio, che il presidente potrebbe temporaneamente mantenere per sé.
Una soluzione-ponte che aprirebbe la strada a una futura nomina ad assessore quando, nella primavera del 2026, l’esecutivo dovrebbe passare da sei a otto componenti.
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