Terremoto politico nella giunta comunale di Sarnano dopo che il sindaco Fabio Fantegrossi ha revocato la nomina e l'incarico di vice sindaco a Cristina Tartabini.
Casus belli quanto avvenuto nell'ultimo consiglio comunale durante il quale Tartabini ha votato contro il rinvio della discussione di una mozione presentata dalla minoranza.
A spiegare i motivi della revoca dell'incarico lo stesso primo cittadino che, attraverso una nota, parla di «decisione non improvvisa, Non si tratta di un atto isolato - le parole di Fantegrossi - ma giunge al termine di un percorso segnato da una progressiva e ormai insanabile perdita di fiducia. L'episodio avvenuto nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale ha posto seriamente a rischio la tenuta della maggioranza, già ridotta per via di assenze giustificate da cause di incompatibilità.
Tale comportamento ha rappresentato non solo una rottura rispetto al confronto politico interno, ma anche un grave atto di disallineamento rispetto agli accordi condivisi in sede di preconsiglio e di riunione di maggioranza, durante i quali era stato unanimemente ritenuto opportuno posticipare il dibattito in attesa delle risultanze della ricognizione commissionata allo studio di consulenza incaricato sul caso "Sarnano Terzo Millennio".
Non si tratta, quindi, di una scelta legata a una singola votazione, ma della conseguenza inevitabile di atteggiamenti reiterati che hanno compromesso la coesione e l’efficacia dell’amministrazione, tra cui precedenti assenze in sedute chiave, come quella sull’approvazione del bilancio.
Consapevole della delicatezza di questa decisione e del momento politico, tengo a sottolineare che non vi è alcuna volontà di escludere alcuna forza politica o gruppo consiliare dalla possibilità di contribuire alla realizzazione del programma elettorale. Al contrario, auspico che i consiglieri coinvolti, pur non rivestendo più ruoli esecutivi, possano continuare a offrire il proprio contributo nell’ambito della maggioranza, nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini.
Ribadisco l’impegno mio e di tutta l’amministrazione nel perseguire gli obiettivi condivisi, mantenendo fede al programma per il quale siamo stati eletti. Con senso di responsabilità e rispetto istituzionale, continueremo a lavorare nell’interesse esclusivo della nostra comunità».
Terremoto a Sarnano, il sindaco sfiducia la sua vice Tartabini
Sabato, 28 Giugno 2025 10:39 | Letto 993 volte Clicca per ascolare il testo Terremoto a Sarnano, il sindaco sfiducia la sua vice Tartabini Terremoto politico nella giunta comunale di Sarnano dopo che il sindaco Fabio Fantegrossi ha revocato la nomina e lincarico di vice sindaco a Cristina Tartabini.Casus belli quanto avvenuto nellultimo consiglio comunale durante il quale Tartabini ha votato contro il rinvio della discussione di una mozione presentata dalla minoranza.A spiegare i motivi della revoca dellincarico lo stesso primo cittadino che, attraverso una nota, parla di «decisione non improvvisa, Non si tratta di un atto isolato - le parole di Fantegrossi - ma giunge al termine di un percorso segnato da una progressiva e ormai insanabile perdita di fiducia. Lepisodio avvenuto nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale ha posto seriamente a rischio la tenuta della maggioranza, già ridotta per via di assenze giustificate da cause di incompatibilità.Tale comportamento ha rappresentato non solo una rottura rispetto al confronto politico interno, ma anche un grave atto di disallineamento rispetto agli accordi condivisi in sede di preconsiglio e di riunione di maggioranza, durante i quali era stato unanimemente ritenuto opportuno posticipare il dibattito in attesa delle risultanze della ricognizione commissionata allo studio di consulenza incaricato sul caso Sarnano Terzo Millennio.Non si tratta, quindi, di una scelta legata a una singola votazione, ma della conseguenza inevitabile di atteggiamenti reiterati che hanno compromesso la coesione e l’efficacia dell’amministrazione, tra cui precedenti assenze in sedute chiave, come quella sull’approvazione del bilancio.Consapevole della delicatezza di questa decisione e del momento politico, tengo a sottolineare che non vi è alcuna volontà di escludere alcuna forza politica o gruppo consiliare dalla possibilità di contribuire alla realizzazione del programma elettorale. Al contrario, auspico che i consiglieri coinvolti, pur non rivestendo più ruoli esecutivi, possano continuare a offrire il proprio contributo nell’ambito della maggioranza, nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini.Ribadisco l’impegno mio e di tutta l’amministrazione nel perseguire gli obiettivi condivisi, mantenendo fede al programma per il quale siamo stati eletti. Con senso di responsabilità e rispetto istituzionale, continueremo a lavorare nell’interesse esclusivo della nostra comunità».
Terremoto politico nella giunta comunale di Sarnano dopo che il sindaco Fabio Fantegrossi ha revocato la nomina e l'incarico di vice sindaco a Cristina Tartabini.
Casus belli quanto avvenuto nell'ultimo consiglio comunale durante il quale Tartabini ha votato contro il rinvio della discussione di una mozione presentata dalla minoranza.
A spiegare i motivi della revoca dell'incarico lo stesso primo cittadino che, attraverso una nota, parla di «decisione non improvvisa, Non si tratta di un atto isolato - le parole di Fantegrossi - ma giunge al termine di un percorso segnato da una progressiva e ormai insanabile perdita di fiducia. L'episodio avvenuto nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale ha posto seriamente a rischio la tenuta della maggioranza, già ridotta per via di assenze giustificate da cause di incompatibilità.
Tale comportamento ha rappresentato non solo una rottura rispetto al confronto politico interno, ma anche un grave atto di disallineamento rispetto agli accordi condivisi in sede di preconsiglio e di riunione di maggioranza, durante i quali era stato unanimemente ritenuto opportuno posticipare il dibattito in attesa delle risultanze della ricognizione commissionata allo studio di consulenza incaricato sul caso "Sarnano Terzo Millennio".
Non si tratta, quindi, di una scelta legata a una singola votazione, ma della conseguenza inevitabile di atteggiamenti reiterati che hanno compromesso la coesione e l’efficacia dell’amministrazione, tra cui precedenti assenze in sedute chiave, come quella sull’approvazione del bilancio.
Consapevole della delicatezza di questa decisione e del momento politico, tengo a sottolineare che non vi è alcuna volontà di escludere alcuna forza politica o gruppo consiliare dalla possibilità di contribuire alla realizzazione del programma elettorale. Al contrario, auspico che i consiglieri coinvolti, pur non rivestendo più ruoli esecutivi, possano continuare a offrire il proprio contributo nell’ambito della maggioranza, nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini.
Ribadisco l’impegno mio e di tutta l’amministrazione nel perseguire gli obiettivi condivisi, mantenendo fede al programma per il quale siamo stati eletti. Con senso di responsabilità e rispetto istituzionale, continueremo a lavorare nell’interesse esclusivo della nostra comunità».
Casus belli quanto avvenuto nell'ultimo consiglio comunale durante il quale Tartabini ha votato contro il rinvio della discussione di una mozione presentata dalla minoranza.
A spiegare i motivi della revoca dell'incarico lo stesso primo cittadino che, attraverso una nota, parla di «decisione non improvvisa, Non si tratta di un atto isolato - le parole di Fantegrossi - ma giunge al termine di un percorso segnato da una progressiva e ormai insanabile perdita di fiducia. L'episodio avvenuto nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale ha posto seriamente a rischio la tenuta della maggioranza, già ridotta per via di assenze giustificate da cause di incompatibilità.
Tale comportamento ha rappresentato non solo una rottura rispetto al confronto politico interno, ma anche un grave atto di disallineamento rispetto agli accordi condivisi in sede di preconsiglio e di riunione di maggioranza, durante i quali era stato unanimemente ritenuto opportuno posticipare il dibattito in attesa delle risultanze della ricognizione commissionata allo studio di consulenza incaricato sul caso "Sarnano Terzo Millennio".
Non si tratta, quindi, di una scelta legata a una singola votazione, ma della conseguenza inevitabile di atteggiamenti reiterati che hanno compromesso la coesione e l’efficacia dell’amministrazione, tra cui precedenti assenze in sedute chiave, come quella sull’approvazione del bilancio.
Consapevole della delicatezza di questa decisione e del momento politico, tengo a sottolineare che non vi è alcuna volontà di escludere alcuna forza politica o gruppo consiliare dalla possibilità di contribuire alla realizzazione del programma elettorale. Al contrario, auspico che i consiglieri coinvolti, pur non rivestendo più ruoli esecutivi, possano continuare a offrire il proprio contributo nell’ambito della maggioranza, nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini.
Ribadisco l’impegno mio e di tutta l’amministrazione nel perseguire gli obiettivi condivisi, mantenendo fede al programma per il quale siamo stati eletti. Con senso di responsabilità e rispetto istituzionale, continueremo a lavorare nell’interesse esclusivo della nostra comunità».
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