Truffa del resto in un bar ristorante, denunciato un 35enne senza fissa dimora

Giovedì, 11 Luglio 2024 09:13 | Letto 792 volte   Clicca per ascolare il testo Truffa del resto in un bar ristorante, denunciato un 35enne senza fissa dimora Con la truffa del restoera riuscito a impossessarsi della somma di 50 euro, denunciato dai carabinieri un rumeno 35enne senza fissa dimora.  I titolari di un noto bar ristorante di Muccia avevano denunciato il fatto lo scorso  15 maggio. Da lì erano partite le indagini da parte dei militari delle stazioni di Serravalle di Chienti. L’uomo, recatosi presso il bar ristorante, aveva messo in atto la cosiddetta truffa del “rendez-moi” o del resto.Diffusa in tutta Italia, la truffa consiste nell’acquisto da parte di un soggetto di un bene di consumo poco costoso. Il cliente paga con banconote di grossa taglia ma una volta avuto il resto “ricorda” di avere banconote da cinque o dieci euro. A quel punto, tenendo i soldi sul tavolo l’uomo acquista altri oggetti e si fa cambiare di nuovo il denaro preferendo un’ unica banconota, ma usando abilmente il resto già sul bancone. La velocità di esecuzione manda in confusione la cassiera, che finisce per restituire il denaro al truffatore aggiungendogli il resto sotto forma di unica  banconota, chiaramente non incassando nulla dalla compravendita. È così che il 35enne è riuscito ad impossessarsi di 50 euro. Per l’uomo, senza fissa dimora , motivo per cui la sua identificazione ha richiesto impegnative ricerche, è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata.
Con la "truffa del resto"era riuscito a impossessarsi della somma di 50 euro, denunciato dai carabinieri un rumeno 35enne senza fissa dimora.  I titolari di un noto bar ristorante di Muccia avevano denunciato il fatto lo scorso  15 maggio. Da lì erano partite le indagini da parte dei militari delle stazioni di Serravalle di Chienti. L’uomo, recatosi presso il bar ristorante, aveva messo in atto la cosiddetta truffa del “rendez-moi” o del resto.
Diffusa in tutta Italia, la truffa consiste nell’acquisto da parte di un soggetto di un bene di consumo poco costoso.
Il cliente paga con banconote di grossa taglia ma una volta avuto il resto “ricorda” di avere banconote da cinque o dieci euro.
A quel punto, tenendo i soldi sul tavolo l’uomo acquista altri oggetti e si fa cambiare di nuovo il denaro preferendo un’ unica banconota, ma usando abilmente il resto già sul bancone.
La velocità di esecuzione manda in confusione la cassiera, che finisce per restituire il denaro al truffatore aggiungendogli il resto sotto forma di unica  banconota, chiaramente non incassando nulla dalla compravendita. È così che il 35enne è riuscito ad impossessarsi di 50 euro. 
Per l’uomo, senza fissa dimora , motivo per cui la sua identificazione ha richiesto impegnative ricerche, è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata.

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