Quindici lavoratori irregolari e contributi non versati per oltre 22mila euro. Lo hanno scoperto i militari della Guardia di finanza di Civitanova Marche nell’ambito di un’indagine a contrasto del lavoro sommerso. Denunciato all’ispettorato territoriale del lavoro il legale rappresentante di un’azienda impegnata nel settore delle discoteche.
L’attività delle fiamme gialle è nata grazie alla costante consultazione della banca dati del corpo. Gli indici di pericolosità fiscale hanno indotto i militari ad approfondire la posizione dell’azienda e dei suoi dipendenti. Dai controlli – supportati dalla collaborazione con Inps regionale di Ancona – è emerso che quindici lavoratori non risultavano impiegati in maniera regolare e che, di conseguenza, i contributi in loro favore non erano stati versati. L’omissione supera i 22mila euro.
Scattano dunque le sanzioni pecuniarie all’azienda e la denuncia al titolare. Il legale rappresentante della ditta, risultato essere anche amministratore di fatto, è stato segnalato all’Ispettorato territoriale del lavoro sulla base di quanto dichiarato dai dipendenti.
Lavoro nero e contributi non versati. Nei guai il titolare di una discoteca
Giovedì, 16 Maggio 2024 11:56 | Letto 846 volte Clicca per ascolare il testo Lavoro nero e contributi non versati. Nei guai il titolare di una discoteca Quindici lavoratori irregolari e contributi non versati per oltre 22mila euro. Lo hanno scoperto i militari della Guardia di finanza di Civitanova Marche nell’ambito di un’indagine a contrasto del lavoro sommerso. Denunciato all’ispettorato territoriale del lavoro il legale rappresentante di un’azienda impegnata nel settore delle discoteche. L’attività delle fiamme gialle è nata grazie alla costante consultazione della banca dati del corpo. Gli indici di pericolosità fiscale hanno indotto i militari ad approfondire la posizione dell’azienda e dei suoi dipendenti. Dai controlli – supportati dalla collaborazione con Inps regionale di Ancona – è emerso che quindici lavoratori non risultavano impiegati in maniera regolare e che, di conseguenza, i contributi in loro favore non erano stati versati. L’omissione supera i 22mila euro. Scattano dunque le sanzioni pecuniarie all’azienda e la denuncia al titolare. Il legale rappresentante della ditta, risultato essere anche amministratore di fatto, è stato segnalato all’Ispettorato territoriale del lavoro sulla base di quanto dichiarato dai dipendenti.
Quindici lavoratori irregolari e contributi non versati per oltre 22mila euro. Lo hanno scoperto i militari della Guardia di finanza di Civitanova Marche nell’ambito di un’indagine a contrasto del lavoro sommerso. Denunciato all’ispettorato territoriale del lavoro il legale rappresentante di un’azienda impegnata nel settore delle discoteche.
L’attività delle fiamme gialle è nata grazie alla costante consultazione della banca dati del corpo. Gli indici di pericolosità fiscale hanno indotto i militari ad approfondire la posizione dell’azienda e dei suoi dipendenti. Dai controlli – supportati dalla collaborazione con Inps regionale di Ancona – è emerso che quindici lavoratori non risultavano impiegati in maniera regolare e che, di conseguenza, i contributi in loro favore non erano stati versati. L’omissione supera i 22mila euro.
Scattano dunque le sanzioni pecuniarie all’azienda e la denuncia al titolare. Il legale rappresentante della ditta, risultato essere anche amministratore di fatto, è stato segnalato all’Ispettorato territoriale del lavoro sulla base di quanto dichiarato dai dipendenti.
L’attività delle fiamme gialle è nata grazie alla costante consultazione della banca dati del corpo. Gli indici di pericolosità fiscale hanno indotto i militari ad approfondire la posizione dell’azienda e dei suoi dipendenti. Dai controlli – supportati dalla collaborazione con Inps regionale di Ancona – è emerso che quindici lavoratori non risultavano impiegati in maniera regolare e che, di conseguenza, i contributi in loro favore non erano stati versati. L’omissione supera i 22mila euro.
Scattano dunque le sanzioni pecuniarie all’azienda e la denuncia al titolare. Il legale rappresentante della ditta, risultato essere anche amministratore di fatto, è stato segnalato all’Ispettorato territoriale del lavoro sulla base di quanto dichiarato dai dipendenti.
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