
la famiglia Maccari con il cuoco Scipioni
“La salute di tutti noi è la priorità e quindi è giusto mettere a disposizione tutte le strutture e le professionalità per uscire da questa terribile emergenza – dichiara Federico Maccari – Il rischio, però, è che Camerino venga associata al virus e questo comporterebbe un aggravarsi dei problemi che abbiamo avuto e continuiamo ad avere con il terremoto nei confronti della città, della sua Università e delle attività produttive del territorio”. Ancora una volta, dunque, anche se in modo diverso, l’azienda della famiglia Maccari dimostra il proprio attaccamento alle proprie radici. Mentre, infatti, nell’immediato periodo post sisma la scelta fu quella di aprire un nuovo stabilimento creando ulteriori posti di lavoro, “in questa circostanza – continua l’amministratore delegato – è necessario fare squadra e comprendere l’importanza di proteggere il nostro territorio che è troppo fragile dopo il concatenarsi di situazioni che rischiano di mettere in ginocchio un intero comprensorio. Una comunità che, invece, ha bisogno di ritrovare fiducia, speranza e azioni concrete per realizzare quel progetto di crescita di cui ha assolutamente bisogno. Oggi più che mai bisogna fare attenzione a ciò che si fa, ma soprattutto a ciò che si comunica”.
f.u.
