Tour operator marchigiani in visita a Treia. Buschittari: "Promuovere le nostre eccellenze"
19 Mag 2021
Ragionare insieme sulla valorizzazione del territorio e sulla sua promozione turistica. L’assemblea annuale di Inside Marche Live, ieri al Teatro Comunale di Treia, ha avuto questi obiettivi. Con all’orizzonte una stagione estiva che, a causa del covid, ma anche dei massicci incentivi messi in campo dalla Regione, sembra essere fortemente orientata verso il turismo di prossimità, le imprese legate al turismo hanno avuto così l’occasione di mostrare le loro offerte.
Un summit che ha raccolto le esperienze e le opinioni degli operatori del settore treiesi, ma anche delle aziende agricole, pronte a spingere i loro prodotti di eccellenza: country houses, B&B, imprenditori e istituzioni si sono confrontati e presentati ai tour operator, che avranno il compito di promuoverli e attrarre così turisti dall’Italia ma non solo.
"I tour operator marchigiani hanno visitato la Città del Bracciale, in particolare il Teatro Comunale, il Museo del Bracciale, il Museo civico archeologico e la bellissima Villa Spada – ha raccontato il vice sindaco, David Buschittari –. Quindi è seguita la conferenza con le strutture ricettive del territorio, con le aziende agricole, con tutti gli imprenditori del bike e quindi anche le nostre associazioni sportive. Un incontro molto interessante, soprattutto per i titolari di B&B, agriturismi e Country House, che hanno avuto l’occasione di presentarsi e di farsi conoscere: poi i tour operator dovranno essere bravi a promuovere le nostre eccellenze in Italia, in Europa e nel mondo".
"Visto che in questo 2021 la direzione che il turismo sta prendendo è quella della prossimità – ha proseguito Buschittari –, della mobilità sostenibile, del bike e del cammino lento, abbiamo voluto ragionare insieme alla Regione, alle imprese, alla Camera di Commercio e ai tour operator su come bisogna preparare l’accoglienza turistica per la stagione estiva ormai alle porte. La Regione Marche sta investendo in maniera massiccia su questo tipo di turismo, con grande ambizione – conclude – : dovremo essere bravi nel cogliere le opportunità che avremo a disposizione".
l.c.
Un summit che ha raccolto le esperienze e le opinioni degli operatori del settore treiesi, ma anche delle aziende agricole, pronte a spingere i loro prodotti di eccellenza: country houses, B&B, imprenditori e istituzioni si sono confrontati e presentati ai tour operator, che avranno il compito di promuoverli e attrarre così turisti dall’Italia ma non solo.
"I tour operator marchigiani hanno visitato la Città del Bracciale, in particolare il Teatro Comunale, il Museo del Bracciale, il Museo civico archeologico e la bellissima Villa Spada – ha raccontato il vice sindaco, David Buschittari –. Quindi è seguita la conferenza con le strutture ricettive del territorio, con le aziende agricole, con tutti gli imprenditori del bike e quindi anche le nostre associazioni sportive. Un incontro molto interessante, soprattutto per i titolari di B&B, agriturismi e Country House, che hanno avuto l’occasione di presentarsi e di farsi conoscere: poi i tour operator dovranno essere bravi a promuovere le nostre eccellenze in Italia, in Europa e nel mondo".
"Visto che in questo 2021 la direzione che il turismo sta prendendo è quella della prossimità – ha proseguito Buschittari –, della mobilità sostenibile, del bike e del cammino lento, abbiamo voluto ragionare insieme alla Regione, alle imprese, alla Camera di Commercio e ai tour operator su come bisogna preparare l’accoglienza turistica per la stagione estiva ormai alle porte. La Regione Marche sta investendo in maniera massiccia su questo tipo di turismo, con grande ambizione – conclude – : dovremo essere bravi nel cogliere le opportunità che avremo a disposizione".
l.c.
“Passeggiando per la città: dall’antica Trea ai giorni nostri”. È questo il titolo dell’evento organizzato dal Comune di Treia in occasione della tredicesima edizione del Grand Tour Musei, in programma dal 18 al 12 maggio. L’iniziativa, promossa dalla Regione e dalla Fondazione Marche Cultura, intitolata “Il futuro dei musei: rigenerarsi e reinventarsi – Un percorso alla scoperta dei musei e del territorio”, ha l’obiettivo di dare nuova luce agli istituti museali, sottolineando gli stretti legami con il loro territorio di riferimento.
L’evento organizzato a Treia, in programma per venerdì 21 e sabato 22, consiste in un tour nei luoghi culturalmente più rilevanti della città, dal centro storico con i suoi musei, fino al Santuario del Santissimo Crocifisso e l’area archeologica della città romana di Trea. Il tutto passando per le vie e i tratti più caratteristici del Borgo.
Il vicesindaco, David Buschittari, ha sottolineato l’importanza dell’evento, uno dei primi a essere organizzati dopo le forti restrizioni contro il Covid, che può rappresentare un primo passo verso il ritorno alla normalità: “Una delle prime manifestazioni post Covid. Saranno due passeggiate culturali che attraverseranno il centro storico della città fino all’area archeologica del nostro Santuario. La cornice culturale del Grand Tour Musei ci permette di dare risalto ai nostri luoghi di interesse. Le nostre guide turistiche e i ragazzi del servizio civile apriranno i nostri musei, quello del Bracciale, il Civico Archeologico e il Palazzo Comunale, oltre all’area dell’antica Trea. Speriamo che questo sia l’inizio di una ripresa e del ritorno alla normalità”.
Sarà possibile accedere al tour tramite prenotazione al numero di telefono 0733/218711, dal lunedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, a partire da lunedì 17 maggio.
l.c.
L’evento organizzato a Treia, in programma per venerdì 21 e sabato 22, consiste in un tour nei luoghi culturalmente più rilevanti della città, dal centro storico con i suoi musei, fino al Santuario del Santissimo Crocifisso e l’area archeologica della città romana di Trea. Il tutto passando per le vie e i tratti più caratteristici del Borgo.
Il vicesindaco, David Buschittari, ha sottolineato l’importanza dell’evento, uno dei primi a essere organizzati dopo le forti restrizioni contro il Covid, che può rappresentare un primo passo verso il ritorno alla normalità: “Una delle prime manifestazioni post Covid. Saranno due passeggiate culturali che attraverseranno il centro storico della città fino all’area archeologica del nostro Santuario. La cornice culturale del Grand Tour Musei ci permette di dare risalto ai nostri luoghi di interesse. Le nostre guide turistiche e i ragazzi del servizio civile apriranno i nostri musei, quello del Bracciale, il Civico Archeologico e il Palazzo Comunale, oltre all’area dell’antica Trea. Speriamo che questo sia l’inizio di una ripresa e del ritorno alla normalità”.
Sarà possibile accedere al tour tramite prenotazione al numero di telefono 0733/218711, dal lunedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, a partire da lunedì 17 maggio.
l.c.
Dopo Vittorio Brumotti, un altro testimonial d'eccezione per Sarnano. Il volto della nuova campagna di promozione turistica sarnanese è infatti Cesare Bocci, attore tra i più apprezzati nel mondo della fiction italiana e originario dell'entroterra maceratese, a cui da sempre è molto legato. Il primo spot, realizzato dai filmmaker marchigiani di Lunastorta Produzioni, uscirà a metà giugno e sarà dedicato soltanto alla campagna online, sui social e sul sito www.sarnanoturismo.it .
Particolarmente soddisfatto della collaborazione con Bocci il sindaco, Luca Piergentili, che sottolinea l'importanza che il turismo riveste per la città di Sarnano: "Cesare è un attore tra i più affermati in Italia ed è davvero legato a questo territorio, basti pensare a quando ha raccontato che i Piani di Ragnolo sono il suo posto preferito. Non potevamo non averlo come testimonial, visto il rapporto che ci lega da diverso tempo. Il nostro accordo prevede diversi spot nel tempo, il primo sarà online sui nostri canali social a breve, ma contiamo di poter proseguire la collaborazione anche nei prossimi anni".
Sulla scelta di appoggiarsi a un testimonial per la promozione del territorio, Piergentili ha proseguito: "Crediamo che un volto noto possa dare quel quid in più che va proposto proprio in momenti come questi, quando c'è il desiderio nelle persone di tornare a uscire e a visitare nuovi luoghi e quando ci accorgiamo che c'è un certo interesse per le nostre zone. Pensiamo che un testionial possa rappresentare quel qualcosa in più, capace di generare ancor più attrattività. Siamo consapevoli di avere un territorio bellissimo e delle strutture idonee: queste strategie ci stanno dando dei buoni riscontri, come acccaduto lo scorso anno con Brumotti. Dalle prenotazioni speriamo che possa andare bene anche questa stagione che sta arrivando".
l.c.
Particolarmente soddisfatto della collaborazione con Bocci il sindaco, Luca Piergentili, che sottolinea l'importanza che il turismo riveste per la città di Sarnano: "Cesare è un attore tra i più affermati in Italia ed è davvero legato a questo territorio, basti pensare a quando ha raccontato che i Piani di Ragnolo sono il suo posto preferito. Non potevamo non averlo come testimonial, visto il rapporto che ci lega da diverso tempo. Il nostro accordo prevede diversi spot nel tempo, il primo sarà online sui nostri canali social a breve, ma contiamo di poter proseguire la collaborazione anche nei prossimi anni".
Sulla scelta di appoggiarsi a un testimonial per la promozione del territorio, Piergentili ha proseguito: "Crediamo che un volto noto possa dare quel quid in più che va proposto proprio in momenti come questi, quando c'è il desiderio nelle persone di tornare a uscire e a visitare nuovi luoghi e quando ci accorgiamo che c'è un certo interesse per le nostre zone. Pensiamo che un testionial possa rappresentare quel qualcosa in più, capace di generare ancor più attrattività. Siamo consapevoli di avere un territorio bellissimo e delle strutture idonee: queste strategie ci stanno dando dei buoni riscontri, come acccaduto lo scorso anno con Brumotti. Dalle prenotazioni speriamo che possa andare bene anche questa stagione che sta arrivando".
l.c.
Aiuti al turismo in montagna, gli operatori: "Buona notizia, ma ad oggi non abbiamo visto un euro"
30 Apr 2021
Aiuti per la filiera del turismo invernale: dopo lo stop forzato della scorsa stagione, con gli impianti sciistici rimasti a secco a causa del Coronavirus, arrivano buone notizie dalla Regione. I fondi stanziati a livello nazionale per sostenere le attività – tra le più colpite dalle misure restrittive – prevedono per le Marche aiuti per 2,7 milioni di euro. Una notizia accolta con piacere dagli operatori del settore, che dai precedenti decreti non hanno ottenuto ristori adeguati e proporzionati alle perdite di una stagione turistica mai iniziata.
La somma indennizzerà le imprese legate a tutta la filiera del turismo su neve, che nel corso dello scorso inverno non hanno potuto riaprire le loro attività: a poche ore dal via libera dello scorso 15 febbraio arrivò infatti il nuovo stop dal Governo. Contributi ulteriori saranno previsti per i gestori degli impianti, le scuole e i maestri di sci. La buona notizia arriva dall’assessore al bilancio delle Marche, Guido Castelli, che ne ha parlato a margine del tavolo della Commissione speciale turismo e industria alberghiera della Conferenza delle Regioni. La proposta delle amministrazioni regionali è quella di ristorare le imprese sulla base dei mancati guadagni.
I 2,7 milioni di euro previsti rappresenterebbero una boccata di ossigeno per le imprese turistiche della montagna marchigiana: a oggi infatti, non si sarebbero visti indennizzi per una stagione in cui il meteo è stato ideale, ma che ha incontrato le restrizioni a causa del Covid.
“Noi non abbiamo ancora visto un euro – racconta Andrea Properzi della baita “La Capannina” a Sassotetto –. Nell’ultimo decreto a firma Draghi non siamo rientrati perché le nostre perdite erano inferiori al 30%: lo scorso anno non c’è stata una stagione straordinaria e quindi in proporzione abbiamo perso poco. Quest’anno oltre al danno abbiamo avuto anche la beffa: in regimi normali sarebbe stato un inverno in cui avremmo lavorato tanto. Se consideriamo le perdite potenziali di quest’anno parliamo di un volume decisamente superiore rispetto a quello considerato come requisito per accedere ai ristori”.
Anche a Bolognola la situazione non è diversa, con il direttore di BolognolaSki, Francesco Cangiotti, che racconta uno scenario simile in merito ai sostegni: “Non abbiamo ancora avuto nessun tipo di ristoro e onestamente attendevamo con ansia una notizia simile. Le società che si occupano del turismo sciistico hanno avuto spese ingenti durante la stagione invernale, nonostante questa non sia mai partita. Spese che si sommano a quelle che sosterremo in queste settimane per partire con l’estate e smantellare gli impianti. Sicuramente accogliamo con piacere questa notizia: speriamo che questi ristori arrivino presto perché le imprese del settore iniziano davvero a essere in difficoltà dopo un inverno così duro”.
La somma indennizzerà le imprese legate a tutta la filiera del turismo su neve, che nel corso dello scorso inverno non hanno potuto riaprire le loro attività: a poche ore dal via libera dello scorso 15 febbraio arrivò infatti il nuovo stop dal Governo. Contributi ulteriori saranno previsti per i gestori degli impianti, le scuole e i maestri di sci. La buona notizia arriva dall’assessore al bilancio delle Marche, Guido Castelli, che ne ha parlato a margine del tavolo della Commissione speciale turismo e industria alberghiera della Conferenza delle Regioni. La proposta delle amministrazioni regionali è quella di ristorare le imprese sulla base dei mancati guadagni.
I 2,7 milioni di euro previsti rappresenterebbero una boccata di ossigeno per le imprese turistiche della montagna marchigiana: a oggi infatti, non si sarebbero visti indennizzi per una stagione in cui il meteo è stato ideale, ma che ha incontrato le restrizioni a causa del Covid.
“Noi non abbiamo ancora visto un euro – racconta Andrea Properzi della baita “La Capannina” a Sassotetto –. Nell’ultimo decreto a firma Draghi non siamo rientrati perché le nostre perdite erano inferiori al 30%: lo scorso anno non c’è stata una stagione straordinaria e quindi in proporzione abbiamo perso poco. Quest’anno oltre al danno abbiamo avuto anche la beffa: in regimi normali sarebbe stato un inverno in cui avremmo lavorato tanto. Se consideriamo le perdite potenziali di quest’anno parliamo di un volume decisamente superiore rispetto a quello considerato come requisito per accedere ai ristori”.
Anche a Bolognola la situazione non è diversa, con il direttore di BolognolaSki, Francesco Cangiotti, che racconta uno scenario simile in merito ai sostegni: “Non abbiamo ancora avuto nessun tipo di ristoro e onestamente attendevamo con ansia una notizia simile. Le società che si occupano del turismo sciistico hanno avuto spese ingenti durante la stagione invernale, nonostante questa non sia mai partita. Spese che si sommano a quelle che sosterremo in queste settimane per partire con l’estate e smantellare gli impianti. Sicuramente accogliamo con piacere questa notizia: speriamo che questi ristori arrivino presto perché le imprese del settore iniziano davvero a essere in difficoltà dopo un inverno così duro”.
l.c.
L'entorterra pensa al turismo e lo fa anche con la realizzazione di servizi che possano accogliere i visitatori amanti della montagna.
A Visso, nello specifico, si lavora per la seconda area camper del paese, a Villa Sant'Antonio.
"Il progetto è pronto - dice il sindaco Gianluigi Spiganti Maurizi - , ci stiamo occupando dell'esproprio dell'area. Abbiamo deciso di inserire anche il punto di ricarica per le biciclette elettriche così da offrire un servizio ulteriore.
Abbiamo raggiunto un accordo anche con i gestori dell'acquedotto del Nera che passa in quella zona e lasceremo un'area di rispetto per poter intervenire qualora ci fossero problemi".
Non è ancora sicuro che i lavori possano concludersi in vista dell'estate, ma il sindaco assicura che la nuova area potrà vedere la luce entro l'anno: "Credo che verrà un bel lavoro - ammette - , a breve dovrebbe partire il cantiere che permetterà di ospitare circa 15 camper. Aggiungeremo anche l'area pic-nic e i servizi igienici. Non credo che potrà essere pronto per l'estate - conclude - , ma entro l'anno sicuramente".
GS
A Visso, nello specifico, si lavora per la seconda area camper del paese, a Villa Sant'Antonio.
"Il progetto è pronto - dice il sindaco Gianluigi Spiganti Maurizi - , ci stiamo occupando dell'esproprio dell'area. Abbiamo deciso di inserire anche il punto di ricarica per le biciclette elettriche così da offrire un servizio ulteriore.
Abbiamo raggiunto un accordo anche con i gestori dell'acquedotto del Nera che passa in quella zona e lasceremo un'area di rispetto per poter intervenire qualora ci fossero problemi".
Non è ancora sicuro che i lavori possano concludersi in vista dell'estate, ma il sindaco assicura che la nuova area potrà vedere la luce entro l'anno: "Credo che verrà un bel lavoro - ammette - , a breve dovrebbe partire il cantiere che permetterà di ospitare circa 15 camper. Aggiungeremo anche l'area pic-nic e i servizi igienici. Non credo che potrà essere pronto per l'estate - conclude - , ma entro l'anno sicuramente".
GS
C'è chi pensa che le limitazioni siano deleterie per il turismo e chi, invece, come il sindaco di Fiastra, continua a ribadire dalla primavera scorsa che è il turismo ad essere deleterio per i contagi.
Una posizione su cui resta fermo ancora oggi, stilando il bilancio di un anno che definisce "da dimenticare".
"Speriamo che il 2020 termini il prima possibile - esordisce - . È un anno da dimenticare sotto tani aspetti, ma principalmente su quello sanitario. Ci ha distrutto la vita sociale e si è portato via la vita di tanti cittadini ed è a loro che va il pensiero dell'amministrazione che rappresento. Purtroppo puntare il dito contro qualcuno in queste situazioni non risolve il problema, ma servono solo coesione ed unità di intenti".
Quindi espone il problema delle presenze in montagna sia d'estate che d'inverno: "Mentre nel primo periodo Fiastra si era salvata - spiega - in questa seconda fase abbiamo avuto dei contagi che, sebbene si stiano risolvendo, ci hanno fatto preoccupare.
Durante la prima ondata, con il lockdown generale, tutti erano stati costretti a restare nei propri Comuni e ne siamo usciti abbastanza bene, ora invece non sono previste queste restrizioni e noi vediamo gente che non fa altro che venire in montagna, quasi pensando che qui ci sia l'immunità dal virus. Invece anche qui l'immunità ce la dobbiamo guadagnare.
Vedere centinaia di auto che si riversano sulle nostre montagne non ci fa stare tranquilli - denuncia - . Vediamo ogni giorno quali sono le conseguenze di questi contagi: sono drammatiche".
Infine la stoccata nei confronti delle recenti dichiarazioni del presidente di Confinfustria Macerata, Domenico Guzzini: "Non è vero che l'economia deve venire prima della vita delle persone - conclude Scaficchia - . Abbiamo sentito battute infelici, senza pensare che l'economia la portano avanti i vivi, non i morti".
GS
Il bilancio del 2020 sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino camerte in uscita la prossima settimana.
Una posizione su cui resta fermo ancora oggi, stilando il bilancio di un anno che definisce "da dimenticare".
"Speriamo che il 2020 termini il prima possibile - esordisce - . È un anno da dimenticare sotto tani aspetti, ma principalmente su quello sanitario. Ci ha distrutto la vita sociale e si è portato via la vita di tanti cittadini ed è a loro che va il pensiero dell'amministrazione che rappresento. Purtroppo puntare il dito contro qualcuno in queste situazioni non risolve il problema, ma servono solo coesione ed unità di intenti".
Quindi espone il problema delle presenze in montagna sia d'estate che d'inverno: "Mentre nel primo periodo Fiastra si era salvata - spiega - in questa seconda fase abbiamo avuto dei contagi che, sebbene si stiano risolvendo, ci hanno fatto preoccupare.
Durante la prima ondata, con il lockdown generale, tutti erano stati costretti a restare nei propri Comuni e ne siamo usciti abbastanza bene, ora invece non sono previste queste restrizioni e noi vediamo gente che non fa altro che venire in montagna, quasi pensando che qui ci sia l'immunità dal virus. Invece anche qui l'immunità ce la dobbiamo guadagnare.
Vedere centinaia di auto che si riversano sulle nostre montagne non ci fa stare tranquilli - denuncia - . Vediamo ogni giorno quali sono le conseguenze di questi contagi: sono drammatiche".
Infine la stoccata nei confronti delle recenti dichiarazioni del presidente di Confinfustria Macerata, Domenico Guzzini: "Non è vero che l'economia deve venire prima della vita delle persone - conclude Scaficchia - . Abbiamo sentito battute infelici, senza pensare che l'economia la portano avanti i vivi, non i morti".
GS
Il bilancio del 2020 sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino camerte in uscita la prossima settimana.
Fondi per 5 milioni di euro a favore della mobilità sostenibile: queste le cifre di cui potrà beneficiare l’area montana dell’alto maceratese e anconetano, con il coinvolgimento delle Unioni Montane di Camerino, Potenza Esino Musone e Monti Azzurri. Progetti per interventi che mirano ad abbattere il volume di inquinamento. Matteo Cicconi, presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, ha spiegato: “Sono fondi che vanno a rilanciare le nostre aree interne. Potrebbero sembrare molti, ma sono destinati comunque a un territorio molto vasto, che comprende molti comuni e addirittura due province. Sono progetti importanti per finalità e obiettivi e speriamo di riuscire ad attivare interventi che possano valorizzare il territorio renderlo più sostenibile per i residenti, attivando servizi a loro beneficio, ma anche per attrarre turisti, ad esempio con la realizzazione di piste ciclabili. Quest’ultimo è uno dei punti dove dovranno investire maggiormente le aree interne per una forte ripartenza e rinascita post sisma e post covid. La riscoperta della montagna e questi investimenti sono sicuramente un volano che potrà dare nuova vita alle nostre zone”.
Red.
Red.
“In questo momento non abbiamo intenzione di chiudere il nostro centro storico, né i percorsi delle nostre montagne”. Sono le parole di Luca Piergentili, sindaco di Sarnano, che, in ragione della situazione Covid che nel suo comune va migliorando, non intende vietare ai turisti le visite alla sua cittadina. I dati sui contagiati nel sarnanese fanno ben sperare il sindaco, che si dice fiducioso: ”Sicuramente la situazione sta migliorando. Come molti sanno, abbiamo avuto un focolaio iniziale che aveva portato a circa 50 i positivi nel comune. Gli ultimi aggiornamenti di oggi fanno registrare un sensibile miglioramento: da quei 50 siamo passati ai 22 attuali, mentre oggi segnalo anche 4 guarigioni con sole 8 persone in quarantena. Per questi motivi devo ringraziare la popolazione sarnanese, che sta portando avanti questa battaglia in maniera esemplare”.
Piergentili torna poi sulla questione “chiusure”: sull’argomento non intende seguire la linea di altri sindaci dell’alto maceratese. “Noi non possiamo e non vogliamo in questo momento chiudere nei fine settimana il nostro centro storico – prosegue il primo cittadino di Sarnano –, né tantomeno i nostri percorsi turistici come successo in altri comuni: riteniamo che la Via delle Cascate Perdute e più in generale il nostro comune siano perfettamente in grado di garantire le condizioni di sicurezza imposte dalla normativa. A scanso di equivoci e in maniera preventiva stiamo pensando di attrezzare i nostri percorsi con del personale che faccia in modo che le norme anti contagio vengano rispettate in maniera più pressante”.
Red.
Piergentili torna poi sulla questione “chiusure”: sull’argomento non intende seguire la linea di altri sindaci dell’alto maceratese. “Noi non possiamo e non vogliamo in questo momento chiudere nei fine settimana il nostro centro storico – prosegue il primo cittadino di Sarnano –, né tantomeno i nostri percorsi turistici come successo in altri comuni: riteniamo che la Via delle Cascate Perdute e più in generale il nostro comune siano perfettamente in grado di garantire le condizioni di sicurezza imposte dalla normativa. A scanso di equivoci e in maniera preventiva stiamo pensando di attrezzare i nostri percorsi con del personale che faccia in modo che le norme anti contagio vengano rispettate in maniera più pressante”.
Red.
Tornare a investire nel turismo in un’area fortemente fiaccata dal post sisma e in tempi di pandemia? È quello che propone il Parco Nazionale dei Sibillini, che ha emanato un avviso esplorativo per testare la disponibilità di potenziali gestori per il rifugio di Cupi, nel comune di Visso. Si tratta di strutture temporanee che verranno poi rimosse all’avvenuto restauro del rifugio. Il RESP di Cupi consiste in quattro unità abitative, di cui una destinata all’accoglienza di persone disabili, dotate di tutti i servizi necessari ed anche di impianto fotovoltaico. Sono un supporto fondamentale per coloro che svolgono attività di trekking, passeggiate o altre attività di tipo naturalistico, anche per la loro presenza nel circuito escursionistico del “Grande Anello dei Sibillini”. È stato, inoltre, realizzato un percorso in cemento architettonico, che potrebbe consentire la fruizione in autonomia di una parte dello spazio esterno anche ai diversamente abili.
“Portiamo avanti il lavoro di recupero della fruibilità di strutture ricettive attraverso costruzioni temporanee, i RESP appunto, che consentiranno agli amanti della montagna e del nostro Parco di poter pernottare e fermarsi più tempo per godere del territorio” sottolinea il presidente del Parco, Andrea Spaterna. “Sono previste altre strutture, come ad esempio quelle di Montegallo, sempre nell’ottica di potenziare la fruibilità del Parco in modalità compatibili con il suo ecosistema, nonché di proseguire nella valorizzazione delle sue straordinarie bellezze. Mi auguro che questi avvisi esplorativi trovino accoglienza ed interesse e che possano contribuire anche a rilanciare l’economia del territorio”.
Red.
“Portiamo avanti il lavoro di recupero della fruibilità di strutture ricettive attraverso costruzioni temporanee, i RESP appunto, che consentiranno agli amanti della montagna e del nostro Parco di poter pernottare e fermarsi più tempo per godere del territorio” sottolinea il presidente del Parco, Andrea Spaterna. “Sono previste altre strutture, come ad esempio quelle di Montegallo, sempre nell’ottica di potenziare la fruibilità del Parco in modalità compatibili con il suo ecosistema, nonché di proseguire nella valorizzazione delle sue straordinarie bellezze. Mi auguro che questi avvisi esplorativi trovino accoglienza ed interesse e che possano contribuire anche a rilanciare l’economia del territorio”.
Red.
Bolognola inaugura la quarta opera pubblica della ricostruzione. Nel comune dell’alto maceratese, oggi è il giorno del taglio del nastro della nuova area camper: sei piazzole, tutte con tettoia per garantire protezione anche dai rigori invernali. La sindaca Cristina Gentili scherza proprio sulle coperture: “Dalle nostre parti è il caso di mettere una protezione, visto che andiamo a dormire col sole e ci svegliamo a volte con un metro di neve. Non ci sembra il caso di farci trovare impreparati”.
La sindaca prosegue: “Abbiamo recuperato delle roulotte donate dagli italiani dopo il sisma; la priorità per l’utilizzo delle piazzole sarà per coloro che hanno la seconda casa inagibile, mentre se non saranno utilizzate, ovviamente, saranno a disposizione dei turisti. A quattro anni dal sisma quest’opera significa tanto per noi, stiamo ripartendo”.

Al centro Cesare Spuri e a destra la sindaca Gentili
In occasione del taglio del nastro ha parlato anche il direttore dell'Ufficio Ricostruzione Regionale, Cesare Spuri: “L’idea era quella di dare delle aree a chi ha perso la seconda casa, in modo da continuare a mantenere vivo lo splendido territorio dell’alto maceratese, incentivando il turismo. Il Comune di Bolognola ha potuto beneficiare anche di donazioni di roulotte che verranno messe a disposizione. Far ritornare nell’area chi aveva le seconde case è fondamentale. Fare qualcosa per il turismo significa muovere l’economia dei residenti, rendere vive queste terre e portare investimenti fondamentali per la ripresa dell’area”.
Red.

In prima fila il presidente della regione Acquaroli

La nuova area camper

La sindaca prosegue: “Abbiamo recuperato delle roulotte donate dagli italiani dopo il sisma; la priorità per l’utilizzo delle piazzole sarà per coloro che hanno la seconda casa inagibile, mentre se non saranno utilizzate, ovviamente, saranno a disposizione dei turisti. A quattro anni dal sisma quest’opera significa tanto per noi, stiamo ripartendo”.

Al centro Cesare Spuri e a destra la sindaca Gentili
In occasione del taglio del nastro ha parlato anche il direttore dell'Ufficio Ricostruzione Regionale, Cesare Spuri: “L’idea era quella di dare delle aree a chi ha perso la seconda casa, in modo da continuare a mantenere vivo lo splendido territorio dell’alto maceratese, incentivando il turismo. Il Comune di Bolognola ha potuto beneficiare anche di donazioni di roulotte che verranno messe a disposizione. Far ritornare nell’area chi aveva le seconde case è fondamentale. Fare qualcosa per il turismo significa muovere l’economia dei residenti, rendere vive queste terre e portare investimenti fondamentali per la ripresa dell’area”.
Red.

In prima fila il presidente della regione Acquaroli

La nuova area camper

