Contratto di Fiume alto Potenza, Esino e Musone: firmato dai sindaci Il protocollo d’intesa
10 Mar 2018Con la firma del presidente dell’Unione Montana Potenza, Esino e Musone di San Severino Marche, Matteo Cicconi, e dei sindaci di Castelraimondo,Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Muccia, Pioraco, San Severino Marche, Sefro e Treia, è stato ufficialmente sottoscritto, nella sala Aleandri del teatro Feronia, il protocollo d’intesa relativo al Contratto di fiume del bacino idrografico dell’Alto Potenza.
Insieme alla ratifica del documento è stata data adesione anche ad un Manifesto di intenti, con la sottoscrizione in questo caso oltre che dei firmatari del protocollo d’intesa anche dai rappresentanti delle associazioni ambientaliste, della Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito, del Consorzio di Bonifica, della Regione Marche, delle Province di Macerata e Ancona. Come finalità primaria il Manifesto ha quella di dare avvio ad un Comitato promotore funzionale all’attivazione del processo partecipativo chehacome obiettivola rigenerazione ambientale dello stesso bacino idrografico.
All’incontro dei primi cittadini del territorio hanno preso parte anche l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il funzionario della segreteria tecnica dell’Autorità di Bacino regionale, Anna Gloria Sordoni, e Carlo Brunelli che ha illustrato le linee guida e le finalità dell’accordo che - ha sottolineato il presidente dell’Unione Montana, Matteo Cicconi - “offrirà d’ora in avanti una corretta programmazione e gestione dell’ambito fluviale in grado di tenere nel dovuto conto la fragilità e la vulnerabilità di un patrimonio ambientale così prezioso e irrinunciabile”.
Al professor Brunelli l’ente comunitario ha affidato la predisposizione di una prima proposta di struttura organizzativa del contratto che porterà presto alla nascita di un’assemblea di bacino, di una cabina di regia ma anche di una segreteria tecnica. Successivamente sarà elaborata un’analisi conoscitiva preliminare integrata e da ultimo si giungerà alla definizione di una proposta di documento strategico partecipato. In quella che si può considerare come una fase preliminare l’Unione Montana Potenza, Esino e Musone avrà ruolo di ente coordinatore.
“Siamo alla fase di partenza di un percorso molto virtuoso – ha sottolineato l’assessore regionale Angelo Sciapichetti – Il Contratto di fiume è uno strumento molto importante che si inserisce nel discorso più ampio del rilancio turistico e ambiente del territorio. Sono convinto che nei prossimi dieci anni questo stesso territorio, oggi duramente colpito dal sisma, si ricostruirà ed evolverà in modo positivo”.
Quello sottoscritto è l’ottavo Contratto di fiume della Regione Marche. “Con esso – ha spiegato Carlo Brunelli – si avvia un vero e proprio processo culturale che permetterà di dialogare, avviare tavoli e, soprattutto, una politica integrata per il bene del territorio. Nel discorso saranno coinvolti, infatti, enti pubblici ma anche privati, associazioni, istituzioni e tutti coloro i quali sono interessati alla salvaguardia ambientale”.
Il fiume Potenza è tra i più importanti fiumi delle Marche e del versante adriatico centrale. L’ambito territoriale individuato dal Contratto di fiume è l’alto bacino idrografico del fiume Potenza e fa riferimento a un territorio di 432,57 chilometri quadrati. L’ambito interessato è connotato da un contesto culturale, ambientale e socioeconomico sostanzialmente uniforme e da una coerenza territoriale, sebbene al suo interno siano distinguibili due settori a monte e a valle delle gole di Pioraco.
L’alta valle del Potenza è qualificata dalla presenza di ben quattro siti Natura 2000 e di due zone speciali di conservazione. L’area in questione è stata anche scelta per lo sviluppo di un progetto di monitoraggio e reintroduzione della trota autoctona appenninica nell’ambito del programma europeo Life Natura.
g.g.
Nei giorni scorsi si è tenuto a palazzo dei Governatori un incontro voluto dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e dal consigliere delegato Piero Pierandrei, tra l’Amministrazione comunale e la società Estra di Prato per affrontare l’iter burocratico relativo alla futura installazione di una colonnina elettrica in città. Alla riunione erano presenti anche i responsabili delle aree Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune e il presidente di Assem SpA, Manila Amici.
Secondo il primo rapporto nazionale sulla mobilità sostenibile, realizzato da Lorien Consulting in collaborazione con La Nuova Ecologia, un italiano su cinque si affida alla sharing mobility e uno su tre è propenso all’uso dell’auto elettrica.
Dal sondaggio risulta che cresce la propensione nei confronti dell’auto elettrica considerata la forma di alimentazione più sostenibile (33%). Gli italiani si dichiarano decisamente favorevoli (72%) a estendere all’Europa e all’Italia la proposta olandese di vietare la vendita delle auto a benzina o diesel entro il 2025. Il 23% lo è addirittura “molto”. Il 78% afferma di essere disponibile a spendere l’11% in più per un’auto elettrica rispetto a un’auto inquinante. C’è poi un 32% disposto a spendere ancora di più.

Il 73% pensa che un costo inferiore della ricarica o incentivi fiscali potrebbero aiutare nell’acquisto dell’auto elettrica. Per il 65% aiuterebbe anche facilitare il rifornimento, con punti di ricarica diffusi e la possibilità di ricaricare la propria auto da casa.
Estra già da qualche tempo ha iniziato la creazione di una rete di colonnine elettriche in Toscana e, grazie anche all’entrata nella compagine sociale di Multiservizi di Ancona, intende ora estendere la propria rete anche nelle Marche con questo primo progetto pilota a San Severino Marche.
Complessivamente le colonnine Estra attive attualmente sono 7, a Prato e Bibbiena, nei prossimi giorni sarà attivato anche il punto di ricarica nella sede aziendale di Siena. Al via anche ulteriori progetti nelle province di Prato e Firenze.
Uno smartphone e una carta di credito. Tanto basta per ricaricare l’auto elettrica. Estra, infatti, ha realizzato la App gratuita “e-ricaricati” (disponibile per iOS e Android) che consente, tra l’altro, la ricerca delle stazioni di ricarica su una mappa interattiva, l’attivazione e la gestione della ricarica e il pagamento. La stazione di ricarica è attiva 24 ore su 24 ed è dotata di 2 prese di tipo 2 a 22 kW (ricarica accelerata). E’ disponibile anche un hot spot wi-fi in modo che il cliente si possa collegare alla rete della stazione, scaricare la APP “e-ricaricati”, registrarsi ed effettuare la ricarica. Non è necessario essere cliente Estra.
La nostra nuova colonnina elettrica sarà ubicata nel parcheggio in via Gorgonero, con facile accesso a piazza Del Popolo. Iniziative come queste sono importanti per il percorso virtuoso che l’Amministrazione settempedana ha intrapreso nella riduzione di emissioni di gas serra (principalmente Co2). Tale progetto rientra nelle azioni incluse nel PAESC/SECAP (Piano d’Azione) in corso di redazione per il Patto dei Sindaci che prevede la riduzione delle emissioni del 40% entro il 2030.
Gaia Gennaretti
San Severino viaggia con Contram. Presentato il nuovo autobus con le immagini della città
08 Mar 2018Presentato il nuovo autobus gran turismo Contram dedicato a San Severino. Sulla livrea riporta le immagini della piazza del Popolo e il teatro Feronia. Le foto sono di Luca Iencinella e Mirko Scoccia.
“Vorrei ringraziare la società Contram, dal presidente, ai dirigenti e a tutti quelli che ci lavorano, per averci fatto questo grande regalo – ha sottolineato il sindaco, Rosa Piermattei -. San Severino ha finalmente un autobus tutto suo che gli permetterà di farsi conoscere in giro per l’Italia e per l’Europa. Con questo mezzo viaggeranno”anche la nostra piazza, che è il nostro salotto buono, e il nostro teatro, che è bomboniera fra i tanti gioielli del territorio. Abbiamo grandi sogni e la Contram ci sta dando una mano importante”.
Alla cerimonia di presentazione, avvenuta in piazza, hanno preso parte anche il presidente Stefano Belardinelli, il vice presidente Francesco Fattobene, e l’assessore Tarcisio Antognozzi, oltre che altri rappresentanti dell’amministrazione comunale e alcuni autisti Contram. Con l’occasione, alle donne è stato regalato un mazzo di mimose e un abbonamento mensile del servizio urbano.
“Contram Spa - è invece intervenuto il presidente Belardinelli - vuole essere sempre più vicina ai territori, sia nell’emergenza che nella efficienza dei servizi, che vanno da quelli alle persone a quelli rivolti alle scuole. Dobbiamo aiutare le nostre realtà ad “uscire” fuori e a farsi conoscere e questa ci è sembrata una bella occasione visto che i nostri autobus viaggiano in tutta Italia ma anche in Europa con tour che raggiungono Parigi, Berlino, Amsterdam e altre importanti capitali. A questo si sposa la nostra idea di creare imprese nelle realtà in cui Contram è nata. A San Severino, ad esempio, abbiamo dato vita alla società Area di Sosta Settempedana”.
Secondo Tarcisio Antognozzi Contram rappresenta l’eccellenza come altre partecipate del territorio, “segno evidente sia della lungimiranza dei nostri amministratori, sia della capacità dell’azienda stessa di rispondere ai bisogni reali del territorio. Contram sa stare sul mercato con forza, con competitors di altissimo livello ma ha ancora la capacità di avere uno sguardo verso le persone e il territorio”.
Gaia Gennaretti
Sedici chiese settempedane rientrate nel piano di recupero dei beni culturali del Mibact.
L’elenco ricomprende anche la chiesa di San Giuseppe, in piazza Del Popolo, che era già in piena fase di ristrutturazione dopo il rogo di Capodanno del 2009 e che rientra oggi fra gli interventi prioritari. Insieme a questa anche quella di Santa Chiara, a Castello al Monte, già presente nel primo stralcio.
Fra i luoghi di culto che saranno sottoposti a recupero figurano poi il santuario di San Pacifico, l’abbazia di Santa Maria di Valfucina, le chiese di San Filippo e Santa Maria della Pieve e diverse altre chiese del vasto territorio comunale: Santa Maria Assunta a Cesolo, Sant’Anna a Parolito, San Giovanni Battista nella frazione di Colleluce, San Paolo al Ponte, Santa Maria Annunziata ad Aliforni, San Pietro Apostolo nella frazione Biagi, Sant’Antonio Abate a Castel San Pietro, San Pietro Apostolo a Serripola, Santa Maria Assunta a Carpignano e San Giovanni Battista nella frazione dei Granali.
“Abbiamo dato priorità agli interventi nelle scuole e, prima ancora, ai sopralluoghi negli edifici privati al fine di mettere in condizione tante famiglie di ritornare nelle proprie case ma anche quello delle chiese e degli edifici di culto era per noi un capitolo importante – sottolinea il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei –. Le nostre chiese sono un tesoro diffuso su tutto il territorio e custodiscono opere di inestimabile valore. Il terremoto ha danneggiato le strutture ma la comunità ha bisogno di questi luoghi anche per ritrovarsi e per trovare nella fede un momento di conforto e speranza".
G.G.
Il cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è arrivato puntuale alle 9 di giovedì 31 agosto all’eremo del Beato Rizzerio a Muccia, a 730 metri di altezza, nella casa che accoglie gli sfollati del sisma, costruita sulla tomba di uno dei più stretti compagni di san Francesco. Il presidente della Cei si è intrattenuto fraternamente con gli ospiti e con le autorità, all’esterno della casa, prima dell’incontro ufficiale. «Essere vicini a chi soffre, rendersi conto di persona e concretamente – ha detto il cardinale Bassetti all’arrivo ai microfoni di Radio C1 in Blu che segue in diretta la giornata - quando si parla con chi è stato sotto le macerie, quando ti parla chi ha perso tutto è diverso da sentire dai mezzi di informazione. È importante che noi pastori della Chiesa abbiamo questi contatti diretti con cui soffre, le conseguenze del terremoto colpiscono gli affetti, i ricordi più cari della vita, rischiano di cancellare le tradizioni delle comunità. Il sisma causa tanti problemi e rendersi conto di persona è fondamentale». Il cardinale ha invitato a mantenersi saldi nella speranza: «Se vediamo solo con gli occhi del provvisorio, intristiamo tutti e non troviamo la forza di ricostruire. La speranza è l’oggi che ci aiuta a costruire».
(don Gianni Fabbrizi vicario della vicaria di Pieve Torina e parroco di Muccia, il cardinale Bassetti e il vescovo Francesco Giovanni Brugnaro all’eremo del Beato Rizzerio a Muccia)

Accompagnato dall’arcivescovo di Camerino-San Severino Francesco Giovanni Brugnaro, il cardinale in mattinata andrà per una breve visita a Pievetorina, dove sono state assegnate le casette, e poi si fermerà a Visso, dove la ricostruzione è ancora molto lontana e la quasi totalità della popolazione è sfollata nelle città di mare.
A Muccia dove case e attività sono state fortemente danneggiate dal sisma per oltre il 90%, il sindaco Mario Baroni invita a riprendere velocemente la vita di tutti i giorni per non far disamorare le persone al loro paese anche se “i tempi sono ancora incerti, abbiamo riaperto scuole elementari e materne poco dopo le prime scosse, da parte degli amministratori c’è il massimo impegno per far riprendere più velocemente possibile”. Sfollato all’eremo, il sindaco Baroni ha accolto e ringraziato il cardinale per la visita ed ha salutato il prefetto di Macerata Roberta Preziotti che ha preso parte a questa “manifestazione di vicinanza della Chiesa” e che ha condiviso questa necessità di «sentirsi uniti ai fedeli vedendo direttamente ciò di cui questo territorio ha bisogno e che non deve essere dimenticato».
(Il Prefetto di Macerata Roberta Preziotti accanto al vicario della diocesi mons. Nello Tranzocchi)

A Pieve Torina il sindaco Alessandro Gentilucci ha offerto un dono simbolico al presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che lo ha accettato come ricordo dell’accoglienza che ha ricevuto, pur nelle difficoltà, ed ha commentato ricordando la somiglianza tra le Marche e l’Umbria, regioni piccole dove ci si sente più solidali e vicini. “Una visita emozionante, ricca di contenuti e di umanità – ha detto il sindaco Gentilucci - a nome della comunità esprimo commossa gratitudine al cardinale Bassetti e all’arcivescovo Brugnaro per questo interessamento che va ben oltre una visita di cortesia, nell’ottica di un nuovo percorso ecclesiale che stiamo vivendo”.
Da Pieve Torina il trasferimento a Visso dove il cardinale è stato accolto dal sindaco Giuliano Pazzaglini, dal vicesindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi, dal comandante della Stazione dei Carabinieri e dalla popolazione. «Qualcuno potrebbe scegliere di non tornare, per motivi diversi – ha detto preoccupato il sindaco - almeno due anni serviranno per stabilizzare la situazione anche se le scuole saranno riaperte il 15 settembre. Attendo risposte per la collettività di Visso e non solo, nei comuni distrutti servono subito notizie certe».
Il cardinale Bassetti si è fermato in visita all’azienda Svila srl (fondata nel 1974) a Visso che ha aumentato il numero di dipendenti e il fatturato nonostante le forti difficoltà: in venticinque giorni è stata riallestita la fabbrica e i lavoratori non si sono tirati indietro perché la continuità del lavoro ha permesso loro di affrontare gli altri disagi e così è stata garantita la produzione alimentare. Maurizio Crea, amministratore delegato, dopo la visita del Cardinale ha commentato con Mario Staffolani per Radio C1 InBlu: “i dipendenti sono al centro dell’azienda, il terremoto è stato affrontato con forza grazie all’unità di tutto il personale. La grande famiglia Silva non si è mai fermata ed anzi è stato velocizzato quello che era stato programmato».
(L'arrivo del cardinale Bassetti a Visso accolto dal sindaco Pazzaglini)

Cuore della mattinata la visita in Piazza Cavour, cuore pulsante della città di Camerino, dove il presidente della CEI è stato ricevuto all'interno della zona rossa dal sindaco Gianluca Pasqui e dal rettore di Unicam Claudio Pettinari. Il primo cittadino ha espresso il benvenuto al cardinale Bassetti che ha dimostrato la vicinanza umana e la speranza di vedere presto la città riprendere. Il sindaco ha ricordato le difficoltà della gestione attuale e il fatto che non ci sono più momenti di incontro nei luoghi della città: «è da ricostruire lo strato sociale – così il Sindaco - le istituzioni e i cittadini stanno lavorando verso lo stesso obiettivo e sono i valori dei quali ciascuno è portatore che permettono di guardare avanti superando le divisioni.»
«Le parole del cardinale ci hanno dato forza – ha detto il rettore Claudio Pettinari - ci sarà ancora molto da fare, desideriamo partire dai giovani, dai bambini e lo faremo insieme al comune e all’arcidiocesi: l’Università di Camerino è pronta per passare dalla fase delle parole alla fase dei progetti e delle azioni».
«I sacerdoti che sono qui hanno visto tante storie e tanta fatica – le parole dell’arcivescovo Francesco Giovanni - in questa piazza dove ci sono l’università, la cattedrale, la casa del vescovo e il mercato, il centro e il cuore della diocesi. Grazie al Cardinale che ha desiderato conoscere la nostra situazione e che ci aiuta a renderla nota, non perché cerchiamo la pubblicità, ma perché noi, che ora siamo poveri, abbiamo bisogno di aiuti e spero che ogni realtà possa condividere».
«Desidero comunicarvi la speranza che viene anche dalla mia esperienza con tanti terremoti - ha concluso il cardinale Bassetti - a prete giovane sono stato anche volontario tra i terremotati dal Friuli e sia lì sia in altre occasioni simili la rinascita è sempre stata convinta. Ai vicari foranei, che mi hanno spiegato quello che stanno facendo, e ai sacerdoti di questa diocesi esprimo il mio grazie con tutto il cuore. Ripartire dalla scuola materna è un modo di aggregare le famiglie e la gente così avendo modo di rivedersi con continuità, sente qualcosa di suo. Stiamo ora nel sepolcro, questo momento è come un Golgota per tanti, ma sono sicuro che questo territorio risorgerà».
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Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e Presidente della C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana) è in visita nel territorio della Diocesi di Camerino – San Severino Marche.
Il Cardinale è stato accolto a Muccia, presso l'Eremo del Beato Rizerio, dall'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro che lo accompagnerà poi a visitare alcuni dei luoghi martoriati dal sisma dello scorso ottobre.
Il Presidente della C.E.I. proseguirà la sua visita a Pieve Torina, sarà così a Visso, Camerino, San Severino Marche prima di partire alla volta di Tolentino e Macerata dove in Piazza della Libertà presiederà la messa in onore del patrono San Giuliano.
Nel corso della giornata il presule saluterà anche i sindaci, le forze dell'ordine e si tratterrà con i sacerdoti e i fedeli dell'arcidiocesi camerte - settempedana. “Una visita che, secondo il desiderio del Cardinale Bassetti, non avrà il carattere della formalità, ma quello della cordialità della premura – le parole dell'arcivescovo Francesco Giovanni – per condividere le nostre preoccupazioni e conoscere da vicino quello che è avvenuto nel nostro territorio che, pur non avendo avuto morti e feriti, di fatto ha avuto grandi sofferenze in distruzioni, sfollati, perdita del patrimonio storico – artistico - architettonico, dispersione di comunità. Attraverso la presenza del Cardinale Bassetti faremo conoscere più da vicino alla Conferenza Episcopale Italiana la nostra situazione e faremo giungere a Papa Francesco il nostro ringraziamento per l'attenzione che ha avuto fino ad ora e ci aiuti a fare in modo che la nostra speranza diventi una realtà buona, positiva, possibile”.
La Croce Verde di Civitanova Marche ha consegnato un defibrillatore al Comune di San Severino Marche grazie a una raccolta fondi il cui ricavato ha permesso la donazione di 18 strumenti salvavita a diversi Comuni dell’area cratere del sisma.
A ricevere il macchinario di ultimissima generazione è stato l’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni.
Il defibrillatore sarà probabilmente collocato in una delle scuole comunali o in una delle strutture che solitamente ospitano eventi e manifestazioni. Le strutture sportive settempedane, infatti, sono tutte dotate di tale importantissimo impianto. Prima dell’installazione, si tratta comunque di un apparato mobile, sarà necessario attivare i collegamenti telematici in remoto con una centrale operativa pronta a gestire le emergenze e formare il personale che verrà dedicato all’utilizzo del defibrillatore stesso.
La solidarietà viaggia in sella. A San Severino oltre 900 bikers per il motoraduno Scorpiontreffen
26 Lug 2017Una festa per tanti motociclisti, la 29esima edizione del raduno Scorpiontreffen, si è trasformata nell’occasione per dire grazie a chi, appassionato di due ruote, ha dato il proprio aiuto alla popolazione settempedana colpita dal terremoto. A farsi portavoce dell’intera comunità è stato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, portando il proprio saluto all’evento che, ospitato nell’area del campo sportivo di Serralta, ha visto la partecipazione di oltre 900 bikers giunti da tutta Italia ma anche da Svizzera, Slovenia e Germania. L’appuntamento, organizzato dai Black Scorpions, è stato ancora una volta un successo per gli organizzatori e per il Comitato di frazione. Soddisfazione è stata espressa dalla guida storica del gruppo, Luciano Roccetti, che prima di consegnare un aiuto a due famiglie terremotate ha voluto sottolineare: “Grazie a chi ha voluto dare una mano concreta alla nostra città in un momento duro come quello che ci ha colpito. Tantissimi gruppi e associazioni si sono impegnati a fondo per dare una mano sotto varie forme. Sono arrivati numerosissimi aiuti, alcuni dei quali sono andati anche al Comune oltre a numerose famiglie bisognose. Molto è stato fatto e si continuerà a fare”.
A settembre i Black Scorpions torneranno in sella per un evento di beneficenza che questa volta interesserà l’Alto Maceratese. L’occasione sarà fornita da un motogiro organizzato in collaborazione con l’associazione commercianti di Visso.
Computer, lavagne multimediali e strumenti per il laboratorio musicale. Sono il dono destinato, insieme a un assegno in denaro di 13mila euro, agli studenti settempedani dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” di San Severino Marche dal Comitato della Croce Rossa Italiana e da tante istituzioni, associazioni, aziende e semplici cittadini di Crescentino, Comune di circa 8mila abitanti in provincia di Vercelli.
La sottoscrizione, iniziata nel settembre dello scorso anno, è stata resa possibile grazie alla collaborazione fornita dal Comune di Crescentino e dalle diverse associazioni crescentinesi tra cui il rione Praiet, il gruppo comunale di Protezione Civile, la Caritas parrocchiale, il Gruppo Alpini e la Ecs Basket.
A San Severino Marche, in piena emergenza terremoto, molti volontari della Croce Rossa di Crescentino hanno prestato servizio di soccorso alla popolazione. Adesso alla comunità locale è stata destinata anche questa importante donazione che servirà per realizzare diversi progetti che sono stati concordati con il dirigente dell’Istituto comprensivo, professor Sandro Luciani.
Soddisfazione per gli aiuti ricevuti è stata espressa dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei. Un ringraziamento al quale si è aggiunto anche quello del primo cittadino di Crescentino, Fabrizio Greppi, e che è stato rivolto a tutte le istituzioni, le associazioni, gli esercizi commerciali e le tante persone che in questi mesi hanno dimostrato con la loro solidarietà il cuore profondo di Crescentino.
La cerimonia di consegna delle donazioni è prevista per settembre alla presenza di una delegazione crescentina e anche del presidente della Cri, Vittorio Ferrero.
Festeggia il nono compleanno la gara podistica dell’Itts Divini, organizzata in collaborazione con l’Ipsia Pocognoni (che ha le sue sedi a
Matelica, Camerino e San Severino) e l’Ipsia Frau di Tolentino. È in programma per sabato 27 maggio ed è patrocinata dal Comune
settempedano, da Unicam e dall’Avis. Il titolo che quest’anno è stato dato all’ormai tradizionale iniziativa grazie alla fantasia di Anita Mosciatti
è “Siamo… Divini! Il futuro non crolla”. Testimonial sarà Gianfilippo Felicioli, giovane promessa del Milan insieme a molti altri ospiti.
La manifestazione è aperta a tutti gli studenti della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di 1° grado e 2° grado della Provincia di Macerata, ai genitori, agli insegnanti, ai gruppi sportivi, singoli amatori, e a tutti coloro che vogliono “ripartire e camminare”.
Il percorso, come ha spiegato il professor Rodolfo Benigni, si dipanerà su un tratto cittadino pianeggiante di circa 5 Km, adatto a tutti, che attraverserà le vie del centro ma darà la possibilità di vedere da vicino la sofferenza causata dal terremoto. Il ritrovo è alle 9 al Piazzale della scuola Luzio a San Severino. Inoltre, come lo scorso anno, è prevista anche una gara agonistica su un percorso delle medesima lunghezza (5km) a circuito chiuso.
Come da tradizione, saranno tanti gli ospiti, gli spettacoli e intramezzi musicali che animeranno la giornata ma non mancheranno neanche punti di ristoro con pizza e dolci.
Tutti i partecipanti riceveranno una maglietta e un attestato di partecipazione, ed è quindi necessario far sapere agli organizzatori la propria partecipazione. Per le scuole delle città vicine è previsto un servizio di trasporto con mezzi Contram. L’iscrizione alla manifestazione richiede la quota simbolica di 2 euro che sarà devoluta in beneficenza alla Onlus settempedana “Un sorriso per l’Etiopia” e alle famiglie più in difficoltà in seguito agli eventi sismici.
La manifestazione sportiva sarà anche preceduta da una serata al teatro Feronia e da un incontro, che si terrà venerdì mattina, dedicato agli studenti sul cyberbullismo. Venerdì 26, dalle 21:30 sono previsti spettacoli di musica e cabaret con Andrea Agresti e la sua 4EVER BAND, direttamente dal programma tv delle Iene, Anna Comarella, campionessa di sci di fondo delle fiamme oro, e molti altri ospiti. Il costo dell’ingresso è di 5 euro che, anche in questo caso, saranno devoluti in beneficenza come le quote di iscrizione alla gara.
“Stiamo ancora passando momenti terribili – ha detto uno degli organizzatori, Livio Poleti (insieme a Paola Fiori e Rodolfo Benigni) – le scuole del territorio sono ancora in piena emergenza. Nonostante questo c’è stata una massiccia adesione, al di sopra delle aspettative. Arriveranno studenti da Pievetorina, Pievebovigliana, Caldarola, Camerino, Sarnano e da tutti i paesi del maceratese colpiti dal sisma”.
Ad esprimere soddisfazione da parte dell’amministrazione il vicesindaco Giovanni Meschini e l’assessore allo Sport Paolo Paoloni.
“Accogliamo questa iniziativa con grande entusiasmo – ha detto Meschini -. Riteniamo che lo sport possa darci una nuova rinascita. Imparate a cogliere le difficoltà come grandi opportunità, entusiasmatevi, date il meglio e così ci aiuterete”.
Molto apprezzato da Paoloni lo slogan ideato da Anita Mosciatti, “Siamo…Divini. Camminiamo per ripartire”: “Lo sport può rimettere in moto le città martoriate dalle scosse. Far parte di gruppi sportivi vi aiuta a collaborare e ad affrontare le situazioni con uno spirito più costruttivo”.
“Questa nona edizione – ha sottolineato Massimo Martinelli, direttore dell’Ipsia – è la più difficile. Dopo un periodo particolarissimo come quello che abbiamo vissuto, inizialmente mi chiedevo se saremmo riusciti ad organizzare la manifestazione poi confrontandoci con lo staff, abbiamo voluto farla a maggior ragione. Ci crediamo più che mai e speriamo che serva a cancellare per un giorno tutti i problemi e che ci dia la spinta per ricominciare. Camminare, correre e andare avanti”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il vice preside del Divini, Simone Cartuccia: “Teniamo molto a questa manifestazione che ormai è parte identitaria del Divini e di tutta la città. Riveste un valore che va oltre lo sport e l’aspetto ludico. La risposta ricevuta dalle tante scuole che parteciperanno ci spinge ancora di più”.
Paola Fiori ha invece raccontato che sono stati gli stessi studenti a volere con forza la gara podistica 2017, “sono stata sollecitata da loro perché vogliono dimostrare che la scuola c’è, che San Severino parte innanzitutto dai giovani e – ha concluso – insieme a loro porterà avanti un percorso di crescita e miglioramento”.
Gaia Gennaretti
Proseguono i lavori demolizione della sede ITIS di San Severino. Interessati sono
oltre 30.000 mc dei fabbricati esistenti danneggiati dal sisma del 30 ottobre. I lavori hanno
preso il via il 10 aprile scorso con gli smontaggi interni di infissi, impianti ecc.
Da mercoledì 12 sono partite le vere e proprie demolizioni.

Tutta la prima fase, già terminata, ha interessato le porzioni degli immobili più vicine alla linea
ferroviaria ed stata condotta in notturna; i lavori si sono successivamente spostati sul fronte
del corpo principale, con la chiusura precauzionale del tratto di strada antistante.
Il completamento dell'attività di demolizione è previsto per i primi giorni della prossima
settimana mentre per il trasporto di tutte le macerie saranno necessarie almeno 3 settimane
circa.


