Il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, il generale di corpo d'armataTullio Del Sette, ha fatto visita alla stazione dei Carabinieri di Caldarola. A riceverlo c’era il comandante della stazione Patrizio Tosti e le autorità cittadine
Nel congratularsi personalmente con tutti i suoi militari che sin dalla prima scossa del 26 ottobre scorso, stanno ininterrottamente dispiegando le loro forze nell’aiuto della popolazione, Del Sette ha voluto recarsi di persona a verificare la situazione delle aree colpite dalla tragedia del sisma i cui effettii devastanti sono tangibili anche nella piccola cittadina;. Tra i numerosi immobili inagibili anche la stessa caserma dei Carabinieri. Sostegno, vicinanza, riconoscenza e solidarietà sono stati espressi dal generale a tutti i militari e ai rispettivi nuclei familiari, nonché alla comunità locale.
La Vicepresidente del Consiglio Regionale in visita nei più piccoli comuni terremotati - il caso di Cessapalombo.
Anche oggi il Vicepresidente del Consiglio Regionale Marzia Malaigia si sta spostando da un comune all’altro dell’area maceratese colpita dal sisma. Il sopralluogo di stamane ha riguardato innanzitutto il territorio di Cessapalombo. A colloquio col vicesindaco e in giro per le frazioni disastrate, la Malaigia ha raccolto informazioni ed elementi utili per potere redigere una sorta di dossier anche per questa parte di provincia colpita dal sisma.
"La prima cosa che serve, e non solo ovviamente a Cessapalombo, dopo la prima fase di emergenza"- ha dichiarato "è il miglioramento delle linee telefoniche": i telefoni fissi sono tutti nelle case distrutte o inagibili, si ha la necessità di parlare velocemente e adeguatamente con i cellulari. Invito il Presidente della Regione ad impegnarsi anche in questa problematica ed i gestori che siano più operativi ed efficaci in una simile situazione.
Un'altra emergenza- ha aggiunto- è quella di un miglior coordinamento per far si che gli sfollati abbiano una degna collocazione; chi si sposta non può essere rimandato indietro perché sulla costa i locali indicati non avevano più posto: purtroppo è successo anche questo. Vedere brandine per dormire ubicate nella sala del consiglio comunale, fa capire che qui ancora non sono arrivati adeguati strumenti di sostegno immediato e molto è stato fato grazie all’efficacia dell’amministrazione comunale e del preziosissimo aiuto del Corpo Forestale dello Stato e dei Carabinieri.
Un altro appello ed un impegno da assumere è invece a livello di beni culturali: quello del salvataggio del crocifisso ligneo e dei quadri della Chiesa di San Benedetto di Montalto di Cessapalombo. Col crollo del campanile e del tetto della Chiesa ora queste importantissime opere d’arte sono sottoposte alla violenza delle intemperie.
Si invii inoltre il personale tecnico adeguato al Comune che non ha tecnici ed amministrativi e si trova in condizioni di elevato svantaggio nell’attività delle ricognizioni post sisma e nello smaltimento delle pratiche ordinarie. La Regione invii personale o si attivi affinché quello provinciale sia adeguatamente utilizzato nell’area. Un solo vigile urbano sopperisce troppi compiti e occorrono rinforzi adeguati. La gente si sente abbandonata e le istituzioni locali anche.
Si cerchi inoltre di riattivare il collegamento tra Cessapalombo e Caldarola: ho sperimentato a mie spese- ha affermato- l’impossibilità di raggiungere Caldarola con l’auto e ho dovuto desistere.
Salvaguardia dell’ambiente e della salute due problemi da risolvere.
Nei giorni passati sui giornali sono apparsi due articoli del Sindaco di Caldarola,
riguardanti l’appello al mantenimento della Guardia Medica e la sospensione dei
lavori dell’installazione di una Pala Eolica. Entrambi i problemi erano stati
scongiurati dalle passate amministrazioni! Il problema della guardia medica doveva
essere affrontato diversamente attraverso il coinvolgimento della popolazione e
della politica, come hanno fatto Fiastra ed ed altri comuni, che l’hanno mantenuta,
nonostante fosse stata dapprima soppressa! In ogni caso sarebbe pura cattiveria e il
mancato rispetto dei piccoli comuni, da parte della ASUR accorpare la nostra
guardia medica a quella di Tolentino! Si tratterebbe di una operazione senza
risparmio in quanto non è una SOPPRESSIONE, ma un ACCORPAMENTO che
penalizzerebbe solo i nostri 5 Comuni! Mantenendola a Caldarola potrebbe servire
anche la zona delle Grazie e la parte periferica di Tolentino, questo permetterebbe
all‘ASUR di mantenere i tempi di percorrenza, che ATTENZIONE, altrimenti non
verrebbero rispettati! Tale servizio è indispensabile mantenerlo nella zona
montana dove i tanti anziani che ancora vi risiedono, in particolare in questo
momento di terremoto, non possono assolutamente farne a meno.
Per quanto riguarda la Pala Eolica, avevamo mostrato il ns. dissenso, vorremmo
evidenziare alcuni fatti e porre dei quesiti. Nell’articolo del Comune viene detto che
sabato 1 ottobre sono stati fatti i sopralluoghi e riscontrate irregolarità: la cabina
costruita sul terreno di altro proprietario, la strada irregolare, la fondazione della
pala e la posizione dell’elettrodotto irregolari, la mancanza di elaborati e della
Fidejussione. I lavori sono iniziati a fine agosto, se mancavano i documenti necessari
all’avvio dei lavori, questo riporta il giornale, come hanno potuto iniziarli? Inoltre, a
lavori sospesi, Mercoledì 5 ottobre il sottoscritto ed altri appassionati di montagna
siamo rimasti in coda alle 6.30, ancora notte, dietro a una fila di camion con tutte le
parti della pala eolica. Il giorno dopo Giovedì, sotto la pioggia e di tutta fretta è stato
montato il primo pezzo della torre! Con quali permessi, visto che il comune li aveva
bloccati? E’ una sfida dell’Agriturismo “Le Casette” di Fiastra all’Amministrazione
Comunale? Chi doveva controllare l’ha fatto? Molti dubbi, fatto sta che ormai la
frittata è fatta! Per quanto tempo vedremo questo disastro creato solo per
arricchire le tasche di una persona? Il mondo dell’eolico, che guarda caso finora ha
trovato spazio solo al sud, è solo una speculazione che non risolve il problema
energetico. La Regione dovrebbe rivedere queste leggi che autorizzano con tanta
facilità tali installazioni sotto ai 60 KWP e l’amministrazione Comunale dovrebbe con
sollecitudine, compiere gli atti per fermare un possibile proliferare di ulteriori
degradi ambientali, senza preoccuparsi di eventuali costi. L’importante che i soldi
vengano spesi per le giuste cause. Purtroppo questo accade quando su un paese
non c’è dialogo e non c’è opposizione!
Ex-Sindaci di Caldarola - Fabio Lambertucci - Mauro Capenti
Una sistemazione sicura per tutti gli alunni dell'Istituto Comprensivo "Betti", il cui edificio è inagibile, è stata individuata dall'amministrazione comunale di Camerino di concerto con la dirigenza scolastica e in collaborazione con la Provincia, l'Università e l'Arcidiocesi.
(Camerino - Istituto Comprensivo "Betti")

"Per assicurare il regolare svolgimento delle lezioni – così il sindaco Gianluca Pasqui – abbiamo individuato come spazi il complesso del D'Avack dove andranno i ragazzi delle scuole elementari, mentre i bambini della scuola dell'infanzia saranno sistemati nella struttura mobile di via della Madonna delle Carceric che attualmente ospita il Salvo D'Acquisto. Per quanto riguarda, infine, gli studenti della scuola media si sta lavorando per reperire la sede più idonea. Al termine di una serie di sopralluoghi abbiamo chiesto alla Provincia che venga destinato allo scopo parte del plesso scolastico provinciale. Questo consente di tenere le classi insieme, unite, e quindi di far iniziare e proseguire l'anno scolastico all'insegna non solo della sicurezza, ma anche del rispetto di tutte le regole didattiche". Anno scolastico che, dunque, potrebbe regolarmente iniziare, come previsto, il prossimo 15 settembre, anche se non è da escludere uno slittamento di qualche giorno dell'inizio delle lezioni per adempiere a tutte le incombenze necessarie.
(Camerino - Il plesso scolastico provinciale)
A Caldarola, invece, nessun rinvio per l’inizio delle lezioni. E’ questo quanto deciso dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luca Giuseppetti, e dalla dirigente scolastica Fabiola Scagnetti. Dopo le verifiche effettuate sull’edifico della scuola elementare, che ospitava tutti gli studenti della materna, della primaria e della secondaria, i tecnici, pur non evidenziando gravi lesioni, hanno suggerito di utilizzare la nuova struttura della scuola media De Magistris per accogliere tutti gli alunni di scuola media ed elementare. Per quanto riguarda, invece, i bambini della scuola primaria è stata adottata la soluzione provvisoria di far iniziare le lezioni in una struttura privata, in attesa di realizzare un nuovo locale di fianco alla palestra comunale.
(Caldarola - Il sindaco Giuseppetti e l'assessore Fiastrelli durante i sopralluoghi nelle scuole)

Una serata movimentata quella vissuta a Caldarola dove intorno alle 22 alcuni ragazzi hanno notato nella zona industriale di via Buscalferri un'auto sospetta dando subito l'allarme. Gli abitanti della zona hanno anche notato due persone sospette, vestite di nero, che si aggiravano all'esterno di una ditta. Sarebbero stati anche sparati in aria alcuni colpi di arma da fuoco che hanno impaurito i malintenzionati che sono così scappati a piedi lasciando la vettura, risultata rubata, sul posto. Immediata la richiesta di intervento giunta al centralino del 112 con i carabinieri che sono prontamente intervenuti, mentre un tam tam di messaggi sui social network ha messo in allarme l'intero paese. E' scattata, così, la caccia all'uomo con diversi abitanti che sono scesi in strada per coadiuvare i militari dell'arma nella ricerca dei malviventi rivelatasi purtroppo vana. Ora i carabinieri stanno visionando le telecamere di sorveglianza della zona per scoprire se si tratti della stessa banda che nei giorni scorsi aveva visitato diverse abitazioni nella stessa zona forzando anche alcune casseforti.
(La zona presa di mira dai malviventi)

(Una delle abitazioni da cui è stato dato l'allarme)

(Il luogo in cui è stata ritrovata l'auto rubata)

(La rotatoria all'ingresso di via Buscalferri)

Prendersi cura del verde pubblico per valorizzare il contesto ambientale, turistico, culturale del territorio. E’ l’iniziata lanciata dall’amministrazione comunale per sensibilizzare la popolazione sul bene pubblico delle aree verdi. “Una delibera che abbiamo adottato di recente – la spiegazione del sindaco Luca Giuseppetti - “Adotta il verde della tua città”, come dice la parola stessa, vuole essere un invito ai cittadini ad adoperarsi per rendere Caldarola e le sue frazioni ancora più belle. Il verde pubblico è un bene di tutti e la cura di tali aree, oltre ad essere un impegno civico, può contribuire a valorizzare il contesto in cui viviamo. In concreto singoli cittadini, associazioni, scuole, enti, ditte possono intervenire e prendersi cura di uno spazio pubblico, non solo tra quelli che già abbiamo provveduto ad individuare, per rendere il nostro territorio comunale sempre più decoroso e accogliente. Ciò costituisce anche un aiuto all’opera di noi amministratori che con i nostri mezzi e le nostre limitate risorse umane non riusciamo a soddisfare tutte le esigenze del territorio. In tali zone collocheremo, poi, un cartello per ringraziare gli amici che hanno provveduto all’adozione dell’area”.

Il sindaco all'opera nei giardini pubblici
E il sindaco Luca Giuseppetti ha voluto per primo dare l'esempio, mettendosi all’opera in prima persona. Messa in moto la motofalciatrice, si è dedicato allo sfalcio dell’erba nei giardini pubblici . “ Tagliare l’erba e dare una sistemata è un piccolo utilissimo contributo per dare un’immagine curata del nostro bellissimo paese. Lo faccio- ha aggiunto- perché capisco che in un territorio come quello del comune di Caldarola, con 5 frazioni e con limitate risorse umane e mezzi non si potrebbe riuscire a coprire l’intero fabbisogno della manutenzione del verde e delle esigenze. Un’iniziativa come questa vale a sensibilizzare la popolazione. Già lo scorso anno avevo in mente di proporla perchè il verde pubblico è bene di tutti e vogliom esprimere sin d’ora la mia gratitudine ai cittadini che vi parteciperanno”. E i primi segnali di senso civico e di attenzione da parte della comunità non si sono fatti attendere. Erano già diversi, nella giornata di sabato, i cittadini impegnati nel ripulire strade e marciapiedi.
“ E’ bello vedere gente di buona volontà- ha commentato Giuseppetti-, persone che tengono al decoro del paese e alla dignità di chi lo abita. Mi fa molto piacere questa partecipazione al bene comune. Per adesso posso dire solo grazie ma in seguito, l’amministrazione comunale intenderà premiare questo impegno, anche attraverso misure di agevolazione economica”.


Il sindaco viene aiutato da Francesco

Un cittadino extracomunitario di 43 anni residente a Caldarola è stato denunciato dai carabinieri per truffa aggravata. La sorella dell’uomo, di appena 51 anni, era gravemente malata e per questo l’INPS le aveva riconosciuto oltre alla pensione di invalidità, anche l’assegno di accompagnamento. Poichè la donna viveva con il fratello, ha acceso un conto corrente cointestato, cosicché quest’ultimo aveva pieno titolo a prelevare la pensione una volta accreditata. Rientrata nel paese di origine nell'aprile dello scorso anno la donna è deceduta. L’uomo, approfittando del fatto che le autorità del paese di origine non hanno comunicato l’evento al comune di Caldarola, per dieci mesi ha continuato a prelevare le somme accreditate dall’INPS sul conto corrente, fino a quando i carabinieri hanno scoperto la truffa. Così oltre a denunciare l’uomo alla Procura della Repubblica, hanno immediatamente fatto sospendere l’erogazione della pensione da parte dell’INPS. L’ammontare complessivo intascato dall’uomo si aggira sui 9000 euro.
Ormai da qualche settimana impazza la “corsa alla fusione” fra comuni, che sta creando entusiasmi, ansia di novità, ma anche incertezze sul futuro, soprattutto fra le popolazioni coinvolte, mettendo, tra l'altro, seriamente a rischio equilibri da tempo consolidati. In quello che fino a ieri era il cosiddetto territorio dei 5 comuni, all'interno dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, ha giocato d'anticipo e di sorpresa il sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che ha deciso di percorrere la strada della fusione per incorporazione a Tolentino, rischiando ora di rimanere escluso dal progetto inerente il territorio di cui Camporotondo “naturalmente” fa parte. I sindaci degli altri 4 comuni, Roberto Paoloni (Belforte), Luca Giuseppetti (Caldarola), Giammario Ottavi (Cessapalombo), Silvia Pinzi (Serrapetrona), infatti, si sono riuniti insieme alle rispettive giunte, lunedì 14 marzo, per chiarire alcune situazioni che li hanno visti protagonisti nelle ultime settimane. In un comunicato rilasciato congiuntamente al termine dell'incontro, i 4 primi cittadini hanno evidenziato come “l’Amministrazione di Camporotondo durante le assemblee pubbliche ha rilasciato dichiarazioni non veritiere” e, non apprezzando di essere stati considerati come coloro che “in questo territorio hanno voluto frenare una reale collaborazione fattiva tra i 5 Comuni, vogliono con forza rivendicare i risultati ottenuti in questi anni nella messa a sistema dei servizi e le tantissime collaborazioni tra le varie realtà amministrative. Maggiore concretezza e senso di appartenenza tra le quattro realtà amministrative, analisi dei vantaggi di un processo di fusione vera dei comuni nell'interesse del territorio, accelerazione della messa a sistema dei servizi aggregati per intraprendere un percorso di difesa e rilancio del territorio sono gli obiettivi primari che le quattro amministrazioni hanno messo come priorità nella loro agenda di lavoro.
Approfondimenti sul tema nel settimanale L'Appennino camerte in edicola venerdì 18 marzo
Queste "pazze" fusioni. La "moda del momento" sta creando entusiasmi, ansia di novità, ma anche incertezze sul futuro, soprattutto fra le popolazioni coinvolte, rischiando di mettere seriamente a rischio equilibri da tempo consolidati. Tipico caso quello che riguarda i cosiddetti 5 comuni appartenenti all'Unione Montana dei Monti Azzurri, dopo il sasso lanciato nello stagno dal sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che ha deciso di percorrere la strada verso Tolentino. A ciò si aggiunge la mai nascosta "simpatia" di Cessapalombo per Camerino per mettere sul "chi vive" i primi cittadini di Belforte del Chienti, Caldarola, Serrapetrona. Un incontro tra i sindaci dei 5 comuni interessati è previsto nei prossimi giorni per fare il punto della situazione, chiarire le rispettive posizioni e studiare eventuali strategie future per il territorio. Preoccupazioni riguardo la situazione che si è venuta a creare sono espresse dal sindaco di Caldarola, Luca Giuseppetti, contrario ad una fusione per incorporazione in un comune più grande. "Questi nostri piccoli comuni – il pensiero del primo cittadino del paese dei cardinali Pallotta – avranno vantaggi solo se riusciranno a fondersi tra loro, senza andarsi ad ingolfare con una realtà molto più grande. Questo perchè il futuro sindaco che sarà eletto, sicuramente proveniente dal comune di maggiori dimensioni, avrà senz'altro accortezza per il comune inglobato, ma non conoscerà mai a fondo le situazioni specifiche dei territori più piccoli e della popolazione che li abita. Da parte mia spero di poter arrivare ad una fusione, ma di farla con gli altri comuni del nostro territorio. Penso sia questa la soluzione migliore anche per le future generazioni. Se, infatti, non vogliamo far morire i nostri paesi, dobbiamo dare ai giovani che li abitano la possibilità di costruirvi il proprio futuro. Vorrei che dall'incontro che avrò con i miei colleghi sindaci scaturisca la proposta di un comune unico, che sia però del nostro territorio".
Raffica di furti nel centro storico di Caldarola, dove ignoti hanno preso di mira dapprima una casa di campagna. I malviventi hanno approfittato dell'assenza dei proprietari, marito e moglie, per praticare il classico foro sulla finestra e, una volta penetrati nell'abitazione hanno rovistato nelle stanze mettendo tutto a soqquadro e trafugando oro e monili, soprattutto ricordi di famiglia. Il proprietario era appena uscito per recarsi in parrocchia, dove stava attendendo la conclusione della messa per poter timbrare alcuni permessi per le processioni dell'ormai imminente periodo pasquale. La moglie non ha atteso il marito, ma ha preferito rincasare. Probabilmente i ladri non si aspettano il ritorno degli occupanti, visto che il rumore del portone che si apriva li ha costretti ad una fuga precipitosa, come ha raccontato la padrona di casa che li avrebbe visti scappare nei campi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione che, mentre stavano raccogliendo le deposizioni della coppia sono stati allertati per un altro furto in via Mazzini, sempre nel centro storico del paese dei cardinali Pallotta. Frattando monta la paura, ma anche la rabbia fra la popolazione.

