Anche quest’anno è arrivato il periodo delle feste e delle rievocazioni storiche e a Visso la popolazione è abituata a vivere la storia nella sua più totale realtà.
Ha avuto inizio il 14 giugno con la Cena del Priore una delle feste più attese e amate dell'entroterra maceratese. Una cena conviviale nella nuova Piazza Maria Cappa, con musiche antiche, quizzone medievale, piatti squisiti con prodotti tipici locali come la trota e la lenticchie e un piacevole spettacolo dei Tamburini i lupi di Visso. Lo scorso fine settimana poi si è entrati nel vivo della manifestazione con “La Giornata del Tamburo” . Diversi gli ospiti, fra cui i Tamburini di Cascia con un nutrito gruppo di bambini fra i 6 e i 14 anni veramente sorprendenti e il Gruppo dei Musici di Torre Orsina, un gruppo più maturo ed entusiasmante per ritmi e bravura. Padrone di casa il Gruppo dei Tamburini i Lupi di Visso che ha chiuso la giornata con una eccellente esibizione. Più di 30 i tamburini a partire dai 5 anni di età che, con ritmi forti e decisi, ha cadenzato un suono incalzante dovuto ai tamburi costruiti da loro con legno, pelle di animale e corde tiranti. La piazza gremita di persone ha accolto con applausi e gioia il piacevole spettacolo, rendendo tutto più bello.
Domenica 20 invece l’evento si è spostato alle bellissime torri di Visso con una giornata dedicata all’arte, alla musica e allo spettacolo, il tutto reso ancora più interessante dalla presenza di Stand gastronomici Locali. Una lezione spettacolo del Gruppo di rievocazione Storica dei ForteBraccio Veregrense, una compagnia di Longobardi che con la loro ricerca e accuratezza storica hanno spiegato cosa significasse essere un Longobardo, come venivano usate le armi, com’erano i loro vestiti e i loro gioielli. In tantissimi hanno assistito davvero rapiti ad una dimostrazione cha ha alternato scene di vita alla risoluzione di conflitti fra uomini liberi. La giornata si è conclusa con un meraviglioso concerto di musica Celtic Folk con il trio acustico dei Runark. Antichi strumenti, storie e leggende lontane e la voce limpida e sincera di Giulia Natalucci che ha conquistato tutti i presenti per bravura ed interpretazione. Ma ciò che ha catturato più cuori e curiosità sono stati i disegni e acquarelli realizzati dall’artista Giuliana Malatini che, con abile maestria e professionalità ha portato delle opere realizzate appositamente per l’evento sugli scorci più belli di Visso.
Il prossimo fine settimana ci aspettano due giornate ancora più sorprendenti.
Il 26 luglio nella nuova Piazza di Visso dalle 17,30  sono in programma gli apericena medievali nelle attività Vissane, con ricette medievali, bevande e gelati dedicati al Torneo delle Guaite.
Alle 21 avrà inizio l’antico corteo del Torneo delle Guaite (quest’anno con una sorpresa) che alla luce di torce e candele darà inizio alla festa. Subito dopo la Compagnia Lucuthea coinvolgerà tutto il pubblico presente in uno spettacolo misterioso e magico , un’esibizione di teatro-piro-magia in cui i bambini saranno protagonisti di diversi “incantesimi”. La gara di Tiro con L’Arco farà da padrone e vedrà i due arcieri di ogni guaita contendersi il palio e la balestra, con i bersagli pensati e realizzati da un componente del Direttivo da un allenatore e giudice di gara A.I.C.S Andrea Ercoli. I grandi festeggiamenti e la premiazione chiuderanno la serata ma solo per rivederci il giorno dopo, domenica 27 luglio, alle 18:30 nella Chiesa della Nuova Piazza di Visso .
In programma  il concerto "SICUT LUMEN" per l'esibzione davvero unica del Coro Polifonico misto Monti Azzurri che, in abiti storici, allieterà la serata con musiche sacre rinascimentali. All'organo il Maestro Maurizio Maffezzoli e, al trombone antico, il Maestro Andrea Angeloni.
Dal 13 al 21 luglio è di nuovo “Torneo delle guaite”, manifestazione storica che riporta in vita storia e tradizioni del territorio vissano.
Fedele alla ricostruzione storica è lo spaccato di vita medievale che viene rievocato attraverso i diversi appuntamenti organizzati su varie giornate.

A illustrare le novità dell’edizione 2024 è la presidente dell’omonima associazione, Caterina Molinaro: «Quest'anno il Torneo delle Guaite ha cambiato veste, abbiamo deciso di rinnovarci. Il bello della nostra   manifestazione è proprio questo: la possibilità di cambiare, di evolversi e, perché no, tornare anche alle origini. La prima novità è che il 13 luglio ricorre il trentennale dei Tamburini Lupi di Visso, per cui, festeggeremo questo anniversario dando vita ad un incontro fra diversi gruppi ospiti provenienti da varie regioni che si uniranno ai nostri tamburini e agli ex componenti del gruppo dei Lupi di Visso.
A rendere il tutto più entusiasmante, saranno i duelli di scherma storica fra la Compagnia del Grifoncello di Perugia e la Militia Bartholomei di Castelraimondo arricchiti dal tocco elegante delle danze che vedranno protagoniste le ancelle del gruppo “Quam pulchra es”.
Quindi, continueremo il 19 luglio a Casali di Ussita con “Donna Luna e terra”, iniziativa patrocinata dalla Provincia di Macerata e dalle Pari opportunità. A fare da cornice al naturale spettacolo del Monte Bove, saranno un bellissimo accampamento medievale realizzato dal gruppo di rievocazione Longobarda “ForteBraccio Veregrense” e gli arcieri dell’Aspidum Sagittas.
Nell’ambito specifico dell’incontro, saranno gli interventi di alcune esperte ad approfondire ruolo, vestiario, libertà e capacità della donna medievale.
Infine, una cena medievale e uno spettacolo di musica e parole a cura dei Verba Et Soni, seguito da una osservazione astronomica e del plenilunio guidati  da Dino Gazzani.
Sabato 20 luglio - continua Caterina Molinaro -, si entrerà nel cuore del torneo. Un apericena medioevale darà il via alle varie attività che si svolgeranno a Visso. 
Alle ore 21, la partenza del corteo illuminato da fiaccole e lanterne e la gara di tiro con l'arco. A concludere la serata sarà lo stupendo spettacolo di scherma e fuoco del Clan Carantos.
Domenica  21 luglio ci spostiamo alle torri di Visso con una giornata all'insegna della cultura e della musica celtica. Dalle 16,30 in poi l’apertura degli stand gastronomici, lo spettacolo di Cesare Catà sulle leggende dei monti Sibillini. Imperdibile al tramonto, il bellissimo concerto dei Tranceltic che, in un fantastico sodalizio, riunisce i musicisti Maurizio Serafini e Luciano Monceri».


Dopo un lungo periodo di pausa dovuto a più contingenze, è anche grazie ad un gruppo affiatato e dinamico se questa rievocazione è riuscita a conquistare nuova vitalità. 

«Per noi era impossibile veder morire una manifestazione nata a Visso nel 1994. Dopo aver perso le case e le nostre piazze, non era possibile perdere anche le tradizioni e le feste che tanto hanno unito il nostro borgo.  Innanzitutto – sottolinea la presidente dell’associazione- siamo un gruppo di amici che hanno a cuore il proprio paese e siamo anche degli appassionati di storia e rievocazione. Riprendere in mano il “Torneo delle guaite” ha significato mettersi sulle spalle la responsabilità di ridare vita ad una festa che ha reso grande Visso ma anche l’incombenza di organizzare una rievocazione storicamente corretta.Il nostro obiettivo è quello di creare un legame fra i vissani le loro origini e la loro storia, di coinvolgere i giovani che con tutta probabilità neppure hanno mai visto la nostra antica piazza vestita a festa. E nostro intento è quello  di organizzare delle attività che durante l’anno siano capaci di attrarre  e interessare tutti, dai più piccoli ai più grandi, come hanno fatto i tamburini di Visso».

In un momento storico di profonda trasformazione come quello attuale, quale rilievo possono avere manifestazioni come questa?

«Ho sempre ritenuto fondamentale mantenere viva la memoria di quello che è sempre stato il Torneo delle guaite prima del sisma, non per vivere di soli ricordi, bensì per non perdere le radici. Non si può crescere senza avere una base solida da cui partire. Abbiamo sempre cercato di riportare le persone il più vicino possibile a quelle pietre che oggi sono rotte, ma che rappresentano tutta la nostra vita.

Il Torneo delle guaite si è sempre dovuto adattare a cambiamenti e stravolgimenti. La definisco una rievocazione nomade, perché abbiamo cercato di organizzare eventi in più luoghi per farli conoscere per tenere bene a mente che ancora abbiamo tanto, che “la Storia e la Bellezza” non hanno mai abbandonato questi territori. Il Torneo delle guaite ha pochi e semplici obiettivi: creare comunità, permettere la divulgazione della nostra storia e divertirci, unendo a questo gli ottimi prodotti dell’enogastronomia locale e la tanta voglia di festeggiare insieme».

Carla Campetella




Tutto pronto per la XXIma edizione del Torneo delle guaite. La meravigliosa macchina medievale ha lucidato i suoi ingranaggi e, grazie all’impulso fornito dalla rinata associazione, saprà presentare nuove e avvincenti sorprese. Le date da appuntare sono quelle del 20, 21, 22 e 23 luglio, per una rievocazione storica che celebra uno spaccato di vita medievale realmente accaduto.
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«Lo scorso anno – spiega la presidente dell’omonima associazione Caterina Molinaro- per la manifestazione abbiamo avuto la cornice stupenda del Santuario di Macereto che, purtroppo ma anche per fortuna, adesso è un cantiere. Proprio per questo motivo, abbiamo dovuto spostare tutte le date nella piazza di Visso e al rifugio Casali di Ussita. Sebbene rispetto al 2022 si sia dovuto modificare scenario– aggiunge-, siamo comunque contenti: puntare sullo stimolo della comunità vissana ha significato ricevere in cambio una grossa risposta e riuscire a dare un nuovo volto a tutta la manifestazione. E se il torneo delle guaite vivrà il suo momento clou nella gara di tiro con l’arco che si disputerà domenica 23 luglio nella nuova piazza di Visso intitolata a Maria Cappa, un nutrito programma le farà da preludio.
Il primo appuntamento è previsto giovedì 20 luglio; inizieremo con una bellissima escursione che si avvarrà della guida di Loredana Milani per portare coloro che vorranno intervenire a conoscere sia la natura che la storia di Visso. È questo lo spirito del “sentiero natura” che nei punti storiograficamente più significativi, vedrà la presenza di personaggi vestiti con abiti antichi pronti a raccontare la storia delle guaite e del comune di Visso.
Venerdì 21 luglio protagonista sarà il rifugio Casali di Ussita: è da qui che si potrà ammirare il bellissimo accampamento storico con gli Arcieri dell’Aspidum Sagittas di Camerino che, tra giochi e mestieri medievali, faranno divertire adulti e bambini. Quindi, a partire dalle ore 21, il duo “Verba et soni” racconterà con musica e parole le leggende dei monti Sibillini e lo studio degli astri. La serata si concluderà con un'osservazione astronomica sotto la guida dello studioso Matteo Sabbatini.
Nel pomeriggio di sabato 22 luglio, appuntamento a Visso per la disfida dei Tamburini a conclusione della quale, un'apposita  giuria di esperti decreterà quale tra i gruppi partecipanti risulterà il vincitore.
Di seguito, le “Soavi allegrezze dei Da Varano” daranno vita ad un laboratorio di danze popolari e nobiliari aperto al pubblico di ogni età. Infine, in collaborazione con l’Archeoclub Marca di Camerino, Luciano Birocco e Ulisse Costantini svelleranno particolari e curiosità del “Vestire nel medioevo”.
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Attesa e pronostici sono tutti orientati sulla gara di tiro con l’arco di domenica 23 luglio, che rappresenta la “vera anima della festa – dichiara la presidente Caterina Molinaro-. Infatti, tutto si basa su questa competizione tra le guaite che si sfideranno per la vincita della balestra e per il titolo di guardiacaccia».

Preceduta dal sontuoso corteo storico e dalle danze medievali, la sfida tra arcieri è in programma alle ore 17,30 in piazza Maria Cappa. Dopo l'entusiasimante esibizione del gruppo armigeri della compagnia del Grifoncello di Perugia, chiuderanno il 21° torneo delle guaite, il concerto degli Errabundi musici e la premiazione dei vincitori. 

«Siamo contenti di essere riusciti nell’intento di ridare al Torneo delle Guaite, l’aspetto che ha sempre contraddistinto la manifestazione prima del sisma del 2016. Credo che questo sia un segno della capacità di adattarci, di fronte ai mutamenti subiti dai paesi e dal territorio - conclude Caterina Molinaro-. E con rinnovata energia, noi comunque ci siamo ed è questo lo spirito delle serate che, dopo Ussita, toccheranno altre guaite. Dunque, piano piano ricominciamo a riprendere possesso della vera natura della manifestazione, su tutto il territorio vissano».

Carla Campetella

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