Fondi per 5 milioni di euro a favore della mobilità sostenibile: queste le cifre di cui potrà beneficiare l’area montana dell’alto maceratese e anconetano, con il coinvolgimento delle Unioni Montane di Camerino, Potenza Esino Musone e Monti Azzurri. Progetti per interventi che mirano ad abbattere il volume di inquinamento. Matteo Cicconi, presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, ha spiegato: “Sono fondi che vanno a rilanciare le nostre aree interne. Potrebbero sembrare molti, ma sono destinati comunque a un territorio molto vasto, che comprende molti comuni e addirittura due province. Sono progetti importanti per finalità e obiettivi e speriamo di riuscire ad attivare interventi che possano valorizzare il territorio renderlo più sostenibile per i residenti, attivando servizi a loro beneficio, ma anche per attrarre turisti, ad esempio con la realizzazione di piste ciclabili. Quest’ultimo è uno dei punti dove dovranno investire maggiormente le aree interne per una forte ripartenza e rinascita post sisma e post covid. La riscoperta della montagna e questi investimenti sono sicuramente un volano che potrà dare nuova vita alle nostre zone”.
Red.
Red.
Sistemazione fluviale nell'Alto Potenza, al via il progetto per due ponti nelle aree del sisma
03 Dic 2020
Al via il progetto di sistemazione idraulica destinato alla riduzione del rischio idrogeologico dell’alto Potenza interamente ricadente nel territorio dell’Unione Montana Potenza Esino Musone.
“Completata la fase di affidamento lavori, che prenderà il via entro la fine dell’anno, per marzo 2021 - spiega con soddisfazione il presidente Matteo Cicconi – potranno partire le opere che interesseranno il tratto del fiume Potenza da ponte Sant’Antonio, nel Comune di San Severino Marche, alla località Fonte Brescia, nel Comune di Fiuminata. I lavori interesseranno il tratto dell’alveo che passa anche per Gagliole, Castelraimondo, Camerino e Pioraco”.
L'intervento, lungo 44 chilometri, prevede lavori di pulizia fluviale e, insieme, il rifacimento di due ponti nel Comune di Fiuminata che attualmente ostacolano il deflusso delle piene, creando situazioni di pericolo per la pubblica incolumità.
"L’impegno dell’Unione Montana - spiega il presidente - è stato quello di far convergere 2 milioni di euro di fondi comunitari stanziati per il cratere e fondi del Commissario straordinario per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, fondi Mattm, all’interno di una progettazione unica per la riduzione del dissesto idrogeologico dell’alto Potenza realizzata dal Genio Civile di Macerata.
L’ attività di progettazione si è svolta nel pieno rispetto delle tutele ambientali, paesaggistiche e archeologiche, grazie anche alla collaborazione di alte professionalità universitarie. Il lavoro svolto dal Genio Civile di Macerata, guidato dall’ingegner Vincenzo Marzialetti, è stato un work in progress con l’Unione Montana che ha partecipato in maniera attiva a tutte le fasi della progettazione”.
GS
“Completata la fase di affidamento lavori, che prenderà il via entro la fine dell’anno, per marzo 2021 - spiega con soddisfazione il presidente Matteo Cicconi – potranno partire le opere che interesseranno il tratto del fiume Potenza da ponte Sant’Antonio, nel Comune di San Severino Marche, alla località Fonte Brescia, nel Comune di Fiuminata. I lavori interesseranno il tratto dell’alveo che passa anche per Gagliole, Castelraimondo, Camerino e Pioraco”.
L'intervento, lungo 44 chilometri, prevede lavori di pulizia fluviale e, insieme, il rifacimento di due ponti nel Comune di Fiuminata che attualmente ostacolano il deflusso delle piene, creando situazioni di pericolo per la pubblica incolumità.
"L’impegno dell’Unione Montana - spiega il presidente - è stato quello di far convergere 2 milioni di euro di fondi comunitari stanziati per il cratere e fondi del Commissario straordinario per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, fondi Mattm, all’interno di una progettazione unica per la riduzione del dissesto idrogeologico dell’alto Potenza realizzata dal Genio Civile di Macerata.
L’ attività di progettazione si è svolta nel pieno rispetto delle tutele ambientali, paesaggistiche e archeologiche, grazie anche alla collaborazione di alte professionalità universitarie. Il lavoro svolto dal Genio Civile di Macerata, guidato dall’ingegner Vincenzo Marzialetti, è stato un work in progress con l’Unione Montana che ha partecipato in maniera attiva a tutte le fasi della progettazione”.
GS
Questa mattina il sopralluogo da parte di Anas alle tre gallerie di Pioraco che nei prossimi giorni saranno interessate da lavori di restyling.
"Si tratta di un importante intervento in sostituzione dei corpi illuminanti attualmente vecchi e obsoleti - dice il sindaco Matteo Cicconi - che hanno una scarsa efficienza illuminotecnica. Saranno sostituiti con corpi di ultima generazione che garantiranno una maggiore visibilità, ma anche risparmio e sostenibilità ambientale. Con l'occasione ringrazio l'Anas che è sempre attenta al territorio, anche grazie all'operatore Luciano Apolloni che con spirito di grande professionalità e collaborazione cerca sempre di trovare una soluzione ai problemi che gli poniamo".

I lavori di restyling saranno anche l'occasione per dare un nome alle tre gallerie: "Quella più lontana dal paese - spiega Cicconi - si chiamera 'Galleria della Cartiera' per ricordare la vocazione del nostro centro; la seconda 'Scoglio del Paradiso' in onore della tradizione ma anche della storia e della letteratura visto che è stato pubblicato anche un romanzo con questo nome; infine quella più vicina al centro storico che porterà proprio il nome del paese a dimostrazione di essere arrivati nel cuore di Pioraco".
GS
"Si tratta di un importante intervento in sostituzione dei corpi illuminanti attualmente vecchi e obsoleti - dice il sindaco Matteo Cicconi - che hanno una scarsa efficienza illuminotecnica. Saranno sostituiti con corpi di ultima generazione che garantiranno una maggiore visibilità, ma anche risparmio e sostenibilità ambientale. Con l'occasione ringrazio l'Anas che è sempre attenta al territorio, anche grazie all'operatore Luciano Apolloni che con spirito di grande professionalità e collaborazione cerca sempre di trovare una soluzione ai problemi che gli poniamo".

I lavori di restyling saranno anche l'occasione per dare un nome alle tre gallerie: "Quella più lontana dal paese - spiega Cicconi - si chiamera 'Galleria della Cartiera' per ricordare la vocazione del nostro centro; la seconda 'Scoglio del Paradiso' in onore della tradizione ma anche della storia e della letteratura visto che è stato pubblicato anche un romanzo con questo nome; infine quella più vicina al centro storico che porterà proprio il nome del paese a dimostrazione di essere arrivati nel cuore di Pioraco".
GS
Disposizioni finalizzate al contenimento del contagio da Covid-19, con l’obiettivo di evitare assembramenti visto il grande flusso di visitatori riscontrato soprattutto durante il fine settimana. Da qui la decisione dell’Unione Montana Potenza – Esino – Musone, di chiudere ai visitatori preso tutto il territorio della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito.
“Una decisione di buon senso – la definisce il presidente Matteo Cicconi – anche se si tratta di una scelta dolorosa e sofferta, dal momento ci siamo sempre battuti per il turismo su cui abbiamo investito molto. Tuttavia considerato il momento particolare e il grande afflusso registrato abbiamo ritenuto opportuno evitare che le persone affollino questi luoghi. Va bene il turismo, va bene la bellezza, ma la salute viene prima di tutto”.
f.u.
“Una decisione di buon senso – la definisce il presidente Matteo Cicconi – anche se si tratta di una scelta dolorosa e sofferta, dal momento ci siamo sempre battuti per il turismo su cui abbiamo investito molto. Tuttavia considerato il momento particolare e il grande afflusso registrato abbiamo ritenuto opportuno evitare che le persone affollino questi luoghi. Va bene il turismo, va bene la bellezza, ma la salute viene prima di tutto”.
f.u.
Pioraco intitola un parco ad Antonio Ciccarelli. Un segnale di riconoscenza verso un cittadino innamorato del proprio paese ed impegnato in prima persona per la valorizzazione delle bellezze di Pioraco.
Così indelebile il segno che ha lasciato da impegnare l'ex sindaca e attuale assessore alla Cultura, Luisella Tamagnini nella personale e fattiva realizzazione della targa.
"Era in programma una cerimonia per l'8 novembre prossimo - dice - ma purtroppo il Covid non ci permetterà di farla. Conoscendo il carattere schivo di Ciccarelli so che lui sarebbe contento di questa forma.
L'idea - racconta Luisella Tamagini - nasce nel 2014 dalla necessità di intitolare una zona di Pioraco che non aveva una denominazione civica e pensammo a lui. All'epoca in Comune era presente la figlia Antonella che accolse con entusiasmo la nostra decisione. Poi ci volle tempo per attendere l'autorizzazione e, una volta ottenuta, arrivarono il sisma la morte di Antonella. Tutti fatti che hanno rallentato il raggiungimento del nostro obiettivo, ma ora finalmente si arriva a compimento di questo progetto di cui sono orgogliosa".
Il ricordo che Luisella Tamagnini ha del suo concittadino è pieno della stima che accomuna tutti i piorachesi: "Antonio Ciccarelli era un uomo di grandissime passioni per il suo paese - confida - , è stato il fondatore di una associazione di speleologi con cui ha fatto tante ricerche, anche insieme al genero. Una persona di grandissime capacità: lui era barbiere ma il suo lavoro era un hobby, il suo impegno principale era per Pioraco, per recuperare ciò che c'era di abbandonato. Si era occupato della vecchia cartiera, del recupero di alcuni spazi, ha sistemato, insieme ad altri, il sentiero de 'li vurgacci'. Una grande passione per l'arte: molti dei suoi manufatti sono esposti al Museo del paese. Era un cittadino degno di essere ricordato con questa targa".
GS
Così indelebile il segno che ha lasciato da impegnare l'ex sindaca e attuale assessore alla Cultura, Luisella Tamagnini nella personale e fattiva realizzazione della targa.
"Era in programma una cerimonia per l'8 novembre prossimo - dice - ma purtroppo il Covid non ci permetterà di farla. Conoscendo il carattere schivo di Ciccarelli so che lui sarebbe contento di questa forma.
L'idea - racconta Luisella Tamagini - nasce nel 2014 dalla necessità di intitolare una zona di Pioraco che non aveva una denominazione civica e pensammo a lui. All'epoca in Comune era presente la figlia Antonella che accolse con entusiasmo la nostra decisione. Poi ci volle tempo per attendere l'autorizzazione e, una volta ottenuta, arrivarono il sisma la morte di Antonella. Tutti fatti che hanno rallentato il raggiungimento del nostro obiettivo, ma ora finalmente si arriva a compimento di questo progetto di cui sono orgogliosa".
Il ricordo che Luisella Tamagnini ha del suo concittadino è pieno della stima che accomuna tutti i piorachesi: "Antonio Ciccarelli era un uomo di grandissime passioni per il suo paese - confida - , è stato il fondatore di una associazione di speleologi con cui ha fatto tante ricerche, anche insieme al genero. Una persona di grandissime capacità: lui era barbiere ma il suo lavoro era un hobby, il suo impegno principale era per Pioraco, per recuperare ciò che c'era di abbandonato. Si era occupato della vecchia cartiera, del recupero di alcuni spazi, ha sistemato, insieme ad altri, il sentiero de 'li vurgacci'. Una grande passione per l'arte: molti dei suoi manufatti sono esposti al Museo del paese. Era un cittadino degno di essere ricordato con questa targa".
GS
L’Unione Montana Potenza Esino Musone viene in aiuto alle famiglie con anziani non autosufficienti.
L’ente comunitario ha, infatti, pubblicato un avviso pubblico per la concessione di assegni di cura per i nuclei residenti nei comuni di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, San Severino Marche e Sefro.
Ne sono destinatari coloro i quali permangono nel proprio contesto di vita e di relazioni attraverso interventi di supporto assistenziale gestiti direttamente dalle loro famiglie o con l’aiuto di assistenti familiari privati e in possesso di regolare contratto di lavoro, iscritti nell’apposito elenco regionale. Sono ammesse al bando anche persone facenti parte di ordini religiosi e sacerdoti, mentre sono escluse dall’assegno di cura le persone non autosufficienti che vivono in strutture sociali e socio-sanitarie.
Tra i requisiti di accesso l’aver compiuto i 65 anni di età, la certificazione di invalidità pari al 100%, il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, l’essere residenti in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale XVII di San Severino Marche.
"Un aspetto, quello del sociale, che non vogliamo assolutamente tralasciare - le parole del presidente dell'ente Matteo Cicconi - Si tratta solo di un piccolo aiuto, ma che riteniamo importante per le persone e le famiglia che, soprattutto in questo periodo, si trovano in situazione di difficoltà".
f.u.
L’ente comunitario ha, infatti, pubblicato un avviso pubblico per la concessione di assegni di cura per i nuclei residenti nei comuni di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, San Severino Marche e Sefro.
Ne sono destinatari coloro i quali permangono nel proprio contesto di vita e di relazioni attraverso interventi di supporto assistenziale gestiti direttamente dalle loro famiglie o con l’aiuto di assistenti familiari privati e in possesso di regolare contratto di lavoro, iscritti nell’apposito elenco regionale. Sono ammesse al bando anche persone facenti parte di ordini religiosi e sacerdoti, mentre sono escluse dall’assegno di cura le persone non autosufficienti che vivono in strutture sociali e socio-sanitarie.
Tra i requisiti di accesso l’aver compiuto i 65 anni di età, la certificazione di invalidità pari al 100%, il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, l’essere residenti in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale XVII di San Severino Marche.
"Un aspetto, quello del sociale, che non vogliamo assolutamente tralasciare - le parole del presidente dell'ente Matteo Cicconi - Si tratta solo di un piccolo aiuto, ma che riteniamo importante per le persone e le famiglia che, soprattutto in questo periodo, si trovano in situazione di difficoltà".
f.u.
Finanziato il progetto per la realizzazione della ciclovia che vede come ente capofila l'Unione Montana del Potenza-Esino-Musone.
Ad annunciarlo è il presidente Matteo Cicconi: "Si tratta di un intervento di 5 milioni di euro: un finanziamento importante che ci permette di avviare il progetto per la mobilità sostenibile. Siamo alla pubblicazione della gara per l'individuazione del progettista. Dopo che sarà fatta la progettazione del percorso e delle ciclostazioni seguirà la fase operativa che individuerà la ditta per i lavori.
I Comuni finanziati - precisa - sono quelli che rientrano nelle aree urbane e si trovano all'interno del cratere sismico perchè sono fondi aggiuntivi concessi dall'Europa per la mobilità sostenibile dei Comuni colpiti dal sisma".
Si tratta di Camerino, Castelraimondo, Cerreto D'Esi, Corridonia, Esanatgolia, Fabriano, Macerata, Matelica, Petriolo, Pollenza, San Severino, Sarnano, Tolentino Treia e Urbisaglia.
"Ringrazio tutti i Comuni - conclude Cicconi - per la fiducia che hanno dato all'Unione come ente capofila. Credo che sia un passaggio importante sotto tanti profili, cominciando dallo sviluppo sostenibile al settore turistico ed economico. Sarà una ulteriore misura che guarderà a questa finalità. Essenso un intervento dispendioso ci auguriamo che dia il giusto impatto su tutto il territorio".
GS
Ad annunciarlo è il presidente Matteo Cicconi: "Si tratta di un intervento di 5 milioni di euro: un finanziamento importante che ci permette di avviare il progetto per la mobilità sostenibile. Siamo alla pubblicazione della gara per l'individuazione del progettista. Dopo che sarà fatta la progettazione del percorso e delle ciclostazioni seguirà la fase operativa che individuerà la ditta per i lavori.
I Comuni finanziati - precisa - sono quelli che rientrano nelle aree urbane e si trovano all'interno del cratere sismico perchè sono fondi aggiuntivi concessi dall'Europa per la mobilità sostenibile dei Comuni colpiti dal sisma".
Si tratta di Camerino, Castelraimondo, Cerreto D'Esi, Corridonia, Esanatgolia, Fabriano, Macerata, Matelica, Petriolo, Pollenza, San Severino, Sarnano, Tolentino Treia e Urbisaglia.
"Ringrazio tutti i Comuni - conclude Cicconi - per la fiducia che hanno dato all'Unione come ente capofila. Credo che sia un passaggio importante sotto tanti profili, cominciando dallo sviluppo sostenibile al settore turistico ed economico. Sarà una ulteriore misura che guarderà a questa finalità. Essenso un intervento dispendioso ci auguriamo che dia il giusto impatto su tutto il territorio".
GS
I giochi di una volta per le strade di Pioraco. E' l'idea nata da tre mamme del paese della carta: Valentina Vegliò, Caterina Ottaviucci e Deborah Gagliardi. Dietro il parco giochi, nell'area pedonale, in località Piè di Gualdo, da oggi i bambini avranno un motivo in più per uscire a Pioraco insieme alle loro famiglie.
"Già lo scorso anno - racconta Caterina Ottaviucci - la mia amica Valentina aveva pensato di disegnare un percorso sulla strada per i bambini del paese, ma anche per queli che vengono con le famiglie a visitare Pioraco. Dopo il lockdown ci è sembrato giusto rimboccarci le maniche e metterci al lavoro per realizzare questo modo nuovo di giocare all'aria aperta.
Abbiamo disegnato 18 giochi: partiamo con la classica campana, proseguendo poi con il percorso: non manca il gambero, simbolo di Pioraco, che indica di camminare all'indietro".

L'idea è stata poi messa in pratica grazie al lavoro di Maurizio Gagliardi e Giandomenico Negroni, con una grande soddisfazione per il primo cittadino, Matteo Cicconi: "Un grande ringraziamento a queste mamme che hanno avuto una bella idea - dice - sia dal punto di vista attrattivo per il paese che per l'attività di intrattenimento che richiama i giochi di una volta, diversi dallo strumento elettornico. Ci auguriamo che grazie a questa iniziativa Pioraco possa dare anche l'esempio per ritrovarsi insieme e giocare all'aria aperta e a corpo libero".
Giulia Sancricca




"Già lo scorso anno - racconta Caterina Ottaviucci - la mia amica Valentina aveva pensato di disegnare un percorso sulla strada per i bambini del paese, ma anche per queli che vengono con le famiglie a visitare Pioraco. Dopo il lockdown ci è sembrato giusto rimboccarci le maniche e metterci al lavoro per realizzare questo modo nuovo di giocare all'aria aperta.
Abbiamo disegnato 18 giochi: partiamo con la classica campana, proseguendo poi con il percorso: non manca il gambero, simbolo di Pioraco, che indica di camminare all'indietro".

L'idea è stata poi messa in pratica grazie al lavoro di Maurizio Gagliardi e Giandomenico Negroni, con una grande soddisfazione per il primo cittadino, Matteo Cicconi: "Un grande ringraziamento a queste mamme che hanno avuto una bella idea - dice - sia dal punto di vista attrattivo per il paese che per l'attività di intrattenimento che richiama i giochi di una volta, diversi dallo strumento elettornico. Ci auguriamo che grazie a questa iniziativa Pioraco possa dare anche l'esempio per ritrovarsi insieme e giocare all'aria aperta e a corpo libero".
Giulia Sancricca




Quando molte attività decidono di chiudere i battenti a seguito del sisma e dell'emergenza sanitaria, c'è chi decide di mettere in campo la propria forza, quella della gente di montagna, e di credere che il futuro potrà essere migliore.
E' il caso di Arianna Scattolini e del suo team che, oltre all'attività di Camerino ha inaugurato questo pomeriggio un nuovo laboratorio di catering a Pioraco.
"Siamo fiduciosi per questa apertura - dice il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi - soprattutto dopo le due difficioltà che abbiamo vissuto e stiamo vivendo.
Un plauso va alle famiglie e ai giovani che ancora credono nella montagna e garantiscono un servizio per la collettività.
Si tratta di una nuova attività che vivrà nelle strutture emergenziali realizzate dopo il sisma.
Una ulteriore servizio per la nostra comunità che si aggiunge a quelli importanti legati al turismo.
Ma il mio augurio è che possa essere anche l'inizio per la creazione di un tessuto economico più florido".
Accanto all'economia, infatti, Cicconi accende i riflettori sul problema dello spopolamento: "Questa inaugurazione deve essere anche un importante input per noi amministratori affinchè continui il forte impegno nelle politiche del turismo. Questo è fondamentale e sarà un volàno per l'economia, ma non ci dobbiamo dimenticare di tutti gli altri settori che permetteranno all'entroterra di non perdere residenti.
Dobbiamo - conclude - impegnarci per creare un tessuto urbano di rinnovamento perchè il vero problema della montagna è lo spopolamento".
GS
E' il caso di Arianna Scattolini e del suo team che, oltre all'attività di Camerino ha inaugurato questo pomeriggio un nuovo laboratorio di catering a Pioraco.
"Siamo fiduciosi per questa apertura - dice il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi - soprattutto dopo le due difficioltà che abbiamo vissuto e stiamo vivendo.
Un plauso va alle famiglie e ai giovani che ancora credono nella montagna e garantiscono un servizio per la collettività.
Si tratta di una nuova attività che vivrà nelle strutture emergenziali realizzate dopo il sisma.
Una ulteriore servizio per la nostra comunità che si aggiunge a quelli importanti legati al turismo.
Ma il mio augurio è che possa essere anche l'inizio per la creazione di un tessuto economico più florido".
Accanto all'economia, infatti, Cicconi accende i riflettori sul problema dello spopolamento: "Questa inaugurazione deve essere anche un importante input per noi amministratori affinchè continui il forte impegno nelle politiche del turismo. Questo è fondamentale e sarà un volàno per l'economia, ma non ci dobbiamo dimenticare di tutti gli altri settori che permetteranno all'entroterra di non perdere residenti.
Dobbiamo - conclude - impegnarci per creare un tessuto urbano di rinnovamento perchè il vero problema della montagna è lo spopolamento".
GS
Quello appena trascorso è stato un 2 giugno all'insegna dell'aria aperta. La fine del lockdown ed il bel tempo sono stati la spinta ad uscire di nuovo per apprezzare le bellezze del territorio.
Dal mare alla montagna i luoghi più belli del Maceratese sono stati presi d'assalto come accaduto a Pioraco.
"Abbiamo registrato un grandissimo numero di turisti - dice con soddisfazione il sindaco Matteo Cicconi - , una affluenza che non ricordavamo da anni. Questo ci ha resi felici e ringrazio tutti coloro che hanno scelto Pioraco e in generale l'Alto Maceratese per trascorrere qualche ora di relax.
In questo momento parlare di turismo è difficile e delicato e questi ragionamenti devono essere collegati al rispetto delle normative e di quello che ci viene consigliato dalle autorità scientifiche competenti. Le nostre zone, proprio per la loro caratteristical garantiscono comunque di poter stare all'aria aperta e di poter godere delle bellezze in tranquillità".
Da un lato la voglia di uscire e apprezzare quello che prima dell'emergenza sanitaria vebiva forse dato per scontato, dall'altro la consapevolezza che le terre del Maceratese hanno tanti tesori da offrire, hanno fatto sì che fossero davvero tante le persone a scegliere Pioraco e l'entroterra per dare il via all'estate.
"In qualche modo siamo stati anche colti impreparati - ammette Cicconi - con alcuni accorgimenti che dovremo migliorare: dalla gestione del traffico ai servici igienici. Credo però che il grande lavoro fatto negli anni in progetti di promozione e valorizzazione ora stia dando i suoi frutti. Pioraco è un paese completo dal punto di vista naturalistico al patrimonio storico-culturale, custodisce un insieme di tante proposte che in qualche modo invitano una vasta gamma di turisti, dai più giovani ai più anziani".
E' chiara la posizione del sindaco di Pioraco e presidente dell'Unione Montana anche in merito al dibattito acceso nell'ultimo periodo che vede preoccupata la gente di montagna e gli storici appassionati in difesa di un territorio che potrebbe essere riscoperto tutto d'un tratto solo adesso, dopo la pandemia: "Io credo che dobbiamo invece cominciare ad apprezzare chi inizia ad avvicinarsi alla montagna - spiega - . Ognuno di noi deve imparare ad avere un comportamento civile e consono, ma bisogna apprezzare il turismo in quanto tale perchè per noi è una vera ricchezza. Credo che sia il momento, per la montagna, di cogliere l'opportunità e 'rubare' un po' di turismo alla costa. Dobbiamo essere bravi noi a mantenere il turismo, renderlo stazionario e diluirlo nel corso della settimana e dell'anno, sicuramente è una opportunità da cogliere e valorizzare perchè abbiamo tanti spazi verdi e bellezze da mostrare. Dico questo non solo come sindaco, ma anche come presidente dell'Unione Montana con cui stiamo lavorando per una rete tra Comuni per offrire al visitatore un pacchetto di proposte che non si esauriscano nell'arco di una giornata ma in più giorni".
Giulia Sancricca

Dal mare alla montagna i luoghi più belli del Maceratese sono stati presi d'assalto come accaduto a Pioraco.
"Abbiamo registrato un grandissimo numero di turisti - dice con soddisfazione il sindaco Matteo Cicconi - , una affluenza che non ricordavamo da anni. Questo ci ha resi felici e ringrazio tutti coloro che hanno scelto Pioraco e in generale l'Alto Maceratese per trascorrere qualche ora di relax.
In questo momento parlare di turismo è difficile e delicato e questi ragionamenti devono essere collegati al rispetto delle normative e di quello che ci viene consigliato dalle autorità scientifiche competenti. Le nostre zone, proprio per la loro caratteristical garantiscono comunque di poter stare all'aria aperta e di poter godere delle bellezze in tranquillità".
Da un lato la voglia di uscire e apprezzare quello che prima dell'emergenza sanitaria vebiva forse dato per scontato, dall'altro la consapevolezza che le terre del Maceratese hanno tanti tesori da offrire, hanno fatto sì che fossero davvero tante le persone a scegliere Pioraco e l'entroterra per dare il via all'estate.
"In qualche modo siamo stati anche colti impreparati - ammette Cicconi - con alcuni accorgimenti che dovremo migliorare: dalla gestione del traffico ai servici igienici. Credo però che il grande lavoro fatto negli anni in progetti di promozione e valorizzazione ora stia dando i suoi frutti. Pioraco è un paese completo dal punto di vista naturalistico al patrimonio storico-culturale, custodisce un insieme di tante proposte che in qualche modo invitano una vasta gamma di turisti, dai più giovani ai più anziani".
E' chiara la posizione del sindaco di Pioraco e presidente dell'Unione Montana anche in merito al dibattito acceso nell'ultimo periodo che vede preoccupata la gente di montagna e gli storici appassionati in difesa di un territorio che potrebbe essere riscoperto tutto d'un tratto solo adesso, dopo la pandemia: "Io credo che dobbiamo invece cominciare ad apprezzare chi inizia ad avvicinarsi alla montagna - spiega - . Ognuno di noi deve imparare ad avere un comportamento civile e consono, ma bisogna apprezzare il turismo in quanto tale perchè per noi è una vera ricchezza. Credo che sia il momento, per la montagna, di cogliere l'opportunità e 'rubare' un po' di turismo alla costa. Dobbiamo essere bravi noi a mantenere il turismo, renderlo stazionario e diluirlo nel corso della settimana e dell'anno, sicuramente è una opportunità da cogliere e valorizzare perchè abbiamo tanti spazi verdi e bellezze da mostrare. Dico questo non solo come sindaco, ma anche come presidente dell'Unione Montana con cui stiamo lavorando per una rete tra Comuni per offrire al visitatore un pacchetto di proposte che non si esauriscano nell'arco di una giornata ma in più giorni".
Giulia Sancricca

