Radioc1inBlu

Con un'iniziativa pubblica a Caldarola, Cisl Marche, Cisl Macerata, Cisl Tolentino-Camerino, chiudono la campagna di ascolto realizzata  nelle aree maceratesi del cratere, attraverso assemblee pubbliche nelle aree SAE, interviste alla popolazione e raccolta di dati e proposte.  Un grande lavoro quello svolto dalla Cisl nel corso degli ultimi tre mesi, concretizzatosi nel dare voce ai territori colpiti dal sisma con il coinvolgimento di oltre 3000 persone e la raccolta di più di 500 questionari anonimi tra lavoratori e pensionati.

Gli esiti della campagna d’ascolto saranno illustrati giovedì 21 marzo alle ore 15.00 nel corso dell’incontro pubblico organizzato a Caldarola, e che vedrà coinvolte le istituzioni regionali e del territorio.

L’evento sarà strutturato in tre parti distinte. Nel corso della prima sessione, il Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, e i responsabili della Cisl di Macerata, Silvia Spinaci, e della Cisl di Tolentino – Camerino, Rocco Gravina, illustreranno i dati emersi dalla campagna di ascolto e saranno presentate testimonianze di alcune delle persone coinvolte. Chiuderà la prima sessione il responsabile per il territorio maceratese della Filca Cisl Marche,Jacopo Lasca che, nel suo intervento, non mancherà  di sottolineare l’importanza della tutela del lavoro e della legalità, in quello che si appresta a diventare il cantiere più grande d’Europa.

Protagonisti della seconda sessioneLa visione degli amministratori”, saranno invece i primi cittadini dei territori colpiti dal sisma. Alla tavola rotonda prenderanno parte i sindaci  di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci, di Caldarola Luca Maria Giuseppetti,  di Camerino Gianluca Pasqui, di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, di San Severino, Rosa Piermattei e il Coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16 17 e 18, dott.Valerio Valeriani.

L’incontro pubblico si concluderà con la tavola rotonda “ Ricostruire e rigenerare: come e quando?” che vedrà coinvolte in prima persona, le istituzioni nazionali e regionali, con la partecipazione dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti, del  Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Cesare Spuri del Commissario per la Ricostruzione Piero Farabollini,. A rappresentare la Cisl Marche sarà il Segretario regionale Marco Ferracuti.

C.C.

Serve che qualcuno si assuma la responsabilità di quanto avvenuto. A dirlo è Giuseppe Giampaoli, direttore generale del Cosmari, indagato per la questione relativa all’amianto nelle macerie.

“I controlli - chiarisce - non sono avvenuti sull’operato della società che lavora nel rispetto della normativa. Abbiamo sospeso la raccolta delle macerie perché vogliamo che qualcuno si assuma la responsabilità e dica come stiamo operando. Siccome noi sappiamo che stiamo rispettando le norme, ci è sembrato giusto che qualcuno lo certificasse”.

Che nelle macerie ci fosse amianto era chiaro a tutti fin dall’inizio. D’altra parte, moltissime delle abitazioni dell’alto maceratese presentavano ancora delle componenti in amianto al momento del sisma e dei crolli. Lo dimostra anche la quantità di amianto estratto e separato dalle macerie: “Nella provincia di Macerata ne abbiamo tolto ben 38 tonnellate - spiega Giampaoli - più di tutte le altre regioni del Centro Italia colpite dal sisma e più delle altre province marchigiane interessate. Ce n’è purtroppo tanto, canne fumarie e serbatoi purtroppo erano ancora in amianto, specie nelle aree interne”.

Allora qual’è il problema per cui il Cosmari oggi si trova in questa situazione? “Un problema interpretativo della normativa. Non c’è mai chiarezza. Chi sa di aver agito nel giusto non deve aver paura e noi in questi anni abbiamo dato tanto, pur con tutti i ritardi. Abbiamo portato via quasi 500mila tonnellate di macerie che sono tantissime, e per noi è un grosso risultato. Questa situazione non ci sta bene - conclude - e quindi ci aspettiamo che la Regione organizzi un tavolo tecnico per capire come fare”.

g.g.

Brutto incidente stamattina alle 8:30 lungo la superstrada Val di Chienti. All’altezza di Corridonia, sulla carreggiata in direzione mare, si sono scontrate una Seat Arosa, un camion e un’altra macchina. 

Feriti il conducente e il passeggero della Seat che sono stati trasportati rispettivamente all’ospedale di Macerata e all’ospedale Torrette di Ancona dopo essere stati estratti dalle lamiere dai Vigili del Fuoco accorsi sul posto. Il più grave dei feriti, Licia Grilli Cicilioni mamma di 37 anni, purtroppo, non ce l'ha fatta ed è morta dopo il ricovero all'ospedale. Anche l’uomo che era al volante, in macchina con lei, pare essere in condizioni gravissime e la sua vita è a rischio. 

Un’altra problematica per i Comuni del cratere. Il Cosmari sospende la raccolta delle macerie del sisma di due anni fa.

“Purtroppo è notizia di poche ore fa - spiega Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera - me lo ha personalmente comunicato il direttore generale del Cosmari Giampaoli. Mi ha comunicato che ieri sera il consiglio di amministrazione ha deliberato la sospensione della raccolta delle macerie in seguito all’intervento della magistratura sull’amianto ritrovato fra le macerie”.

Insomma un ulteriore dramma in un territorio in cui i problemi si susseguono dall’agosto 2016, dove la ricostruzione è un miraggio e dove ora si è arenata persino la raccolta delle macerie. 

“Mi ha spiegato - torna a dire - che la norma 189 sulla ricostruzione non “si parla” con la 152 che tratta la materia dei rifiuti. La prima infatti parla di una selezione visiva delle materie, cosa che il Cosmari ha sempre seguito tant’è che la quantità di amianto trovato nelle macerie è minima, mentre la seconda dice che non deve essere presente amianto se non al massimo nella misura dello 0,1 per cento”. Dunque pare che anche questa volta la colpa sia riconducibile alle leggi post sisma e alla modalità in cui sono state scritte.

“Capisco che le norme vadano rispettate, sappiamo tutti che l’amianto è delicatissimo però - dice - questa è un’altra tegola e chi fa le norme bisogna che affronti questo problema insieme a tutti gli enti preposti. Questo significa paralizzarci ulteriormente, la norma va assolutamente sistemata perché così è un ulteriore dramma, una mannaia”.

Nuova seduta del Consiglio comunale della città di Tolentino. A seguito delle dimissioni da presidente di Fausto Pezzanesi, nominato dal sindaco nuovo Assessore all’urbanistica, questo pomeriggio all’Auditorium della Biblioteca Filelfica, la seduta è stata convocata e presieduta dal Vicepresidente Bruno Prugni. A seguito della cessazione dalla carica di Consigliere comunale di Fausto Pezzanesi e Silvia Tatò sono stati nominati nuovi Consiglieri comunali Sonia Gattari per la lista Tolentino nel Cuore (sostituisce Pezzanesi) e Leonardo Salvatori per la lista Tolentino Popolare (sostituisce Tatò). I lavori sono poi proseguiti con la nomina del nuovo Presidente del Consiglio comunale. Il Sindaco Pezzanesi ha indicato il Consigliere Carmelo Ceselli che è stato nominato con 11 voti, 3 voti hanno indicato il Consigliere Bruno Prugni, 2 schede sono state nulle. Carmelo Ceselli, 72 anni, sposato, tre figli e cinque nipoti, qadro d‘azienda privata in pensione, ha ricoperto la carica di Consigliere comunale per diversi mandati. Attualmente è anche Presidente della Commissione consiliare Affari Istituzionali. Da sempre è attivo nel sociale. Ha fondato e Presiede il Centro di Solidarietà “Pier Giorgio Frassati”.

Il nome di Carmelo Ceselli era già stato fatto più volte in vista della nomina da presidente del consiglio. A questa scelta si erano subito mostrati contrari anche i vertici provinciali di Forza Italia, partito con il quale Caselli era stato eletto in consiglio ma dal quale era uscito la scorsa estate per entrare a far parte del gruppo misto.

 

Grande attesa a Serra de’ Conti per la 2/a edizione di Bianconeri Legend che questo martedì 19 marzo sarà interamente dedicata a Gaetano Scirea. Al centro dell’omaggio all'ex libero della Juve e della Nazionale, scomparso a seguito di un tragico incidente stradale in Polonia, una mostra per ricordare la sua figura ed un convegno dibattito sul tema "Seminare nuovi Scirea”. L’evento è stato fortemente voluto dal rettore dell’Università di Camerino prof. Claudio Pettinari.

Vi parteciperanno la moglie Mariella e tanti altri grandi campioni della storia bianco/nera da Marco Tardelli a Claudio Gentile. Ospite Mauro Balata, presidente della Lega calcio di B, da sempre grande estimatore dell'uomo e del campione Gaetano Scirea. La presentazione e inaugurazione della mostra dedicata a Scirea, è prevista alle 17.30. Seguirà il convegno dibattito sul tema "Seminare nuovi Scirea", con la partecipazione di grandi nomi della stampa nazionale e internazionale.

Una terribile tragedia quella avvenuta poco fa a Tolentino, in Contrada Rancia. Un pastore 69enne di origini abruzzesi stava camminando sul ciglio della strada quando all’altezza dell’Area T una vettura, una Panda bianca, lo ha investito. Stava conducendo insieme ad altri colleghi un gregge di pecore. L’autista, una donna di 65 anni di Tolentino, probabilmente non aveva notato l’uomo che nel frattempo stava accingendosi a attraversare la strada. L’impatto è stato troppo violento e il pastore è morto sul colpo, incastrato sotto la macchina. La donna al volante si è subito fermata per prestare aiuto e per allertare i soccorsi. Una volta giunti sul posto però non hanno potuto far altro che constatarne la morte. Sul posto la Polizia Stradale e i Carabinieri.

In arrivo la firma di una convenzione tra Regione Marche e  ministero dei Trasporti per accelerare l’utilizzo di 53 milioni di euro da destinare a cinque interventi di adeguamento della rete stradale previsti dal Piano operativo Fsc (Fondo sviluppo e coesione). Serviranno a ottimizzare la viabilità  dell’intervalliva Tolentino-San Severino Marche (10 milioni), della SP 207 “Lungo Tronto” di Ascoli Piceno (1 milione) e a realizzare la viabilità di accesso ai nuovi ospedali di Marche Nord (20 milioni), di Fermo (11 milioni), dell’Inrca-Ancona Sud (11 milioni).

“La convenzione, che verrà sottoscritta nelle prossime settimane- chiarisce la vicepresidente Anna Casini, assessore alle Infrastrutture- ha l’obiettivo di accelerare e semplificare l’utilizzo dei fondi, superando le criticità procedurali che possono ritardare gli investimenti. Successivamente, come Regione, definiremo i rapporti con i soggetti attuatori ai quali verranno appaltati i lavori”.

Le risorse disponibili sono quelle della programmazione Fsc (ex Fondi per le aree sottoutilizzate) 2014-2020. Alle Marche sono stati riconosciuti 82,6 milioni relativi alla viabilità. L’accordo riguarda il lotto degli interventi per il quale la Regione non ha chiesto una rimodulazione che, a sua volta, consentirà di investire gli altri 29,6 milioni assegnati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica).

Gaia Gennaretti 

La passerella del gruppo dei ciclisti, partiti da Matelica direzione Jesi per la sesta tappa della Tirreno – Adriatico in quella che nell’edizione 2019 della Corsa dei due mari è stata definita come la “tappa del Verdicchio”, ha lasciato il posto, oltre che alla festa, anche a qualche polemica. Motivo una piazza Enrico Mattei invasa, poche ore dopo, da una grande quantità di giornali, distribuiti come avviene in tali eventi a beneficio di team, corridori, sportivi, che le raffiche di vento hanno fatto svolazzare nel cuore della città tra auto in sosta e in marcia. E qualche abitante si è chiesto come mai nessuno abbia provveduto a liberare la piazza dai fogli svolazzanti, cosa che è avvenuta da parte degli addetti del comune nel pomeriggio.

 

2 foto

3 foto

4 foto

Scarico industriale abusivo scoperto dai carabinieri forestali di Camerino presso il Lago di Caccamo, dove i militari, nel corso di un servizio di perlustrazione, hanno accertato l'immissione di una notevole quantità di refluo opalescente nelle acque, tale da formare un evidente alone biancastro che si espandeva dalla sponda sinistra. La pattuglia individuava la condotta da cui defluiva il refluo, fino ad accertare che si trattava di uno scarico di acque proveniente dal piazzale di un impianto industriale limitrofo al lago. I carabinieri hanno proceduto ad effettuare i necessari campionamenti per le successive analisi da parte dell’Arpam. Dalle verifiche è emerso che la ditta non era mai stata autorizzata ad effettuare lo scarico riscontrato. Pertanto è scattata la denuncia all'Autorità Giudiziaria per scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione. Il proprietario della ditta ora rischia l'arresto da due mesi a due anni o l'ammenda da millecinquecento a diecimila euro.

 

scarico lago caccamo

 

controlli scarico lago caccamo

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo