Radioc1inBlu
Fiamme alla pizzeria "Il tramonto" di Pioraco
06 Mar 2020
Incendio nel primo pomeriggio a Pioraco. Le fiamme hanno interessato la pizzeria "Il tramonto" che dopo il sisma del 1997 svolgeva la propria attività in una struttura di legno. Lanciato l'allarme sul posto due squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Camerino che hanno provveduto a spegnere il rogo. Ancora non si conoscono le cause che hanno innescato l'incendio, avvenuto nel giorno di chiusura dell'esercizio, con gli stessi vigili del fuoco impegnati nelle verifiche insieme ai carabinieri della locale stzione. "Proprio pochi giorni fa - commenta il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi - i titolari della pizzeria avevano ricevuto il premio qualità per la loro pizza. Un episodio che purtroppo danneggia un'attività commerciale del nostro comune e che aggiunge danno ad un momento per tutti sicuramente difficile".
f.u.



il punto da dove è partito l'incendio
f.u.



il punto da dove è partito l'incendio
Saltano le classiche di primavera del ciclismo. L'emergenza sanitaria determina lo stop della classicissima Milano - Sanremo e della 55à edizione della Tirreno Adriatico. C'era molta attesa tra gli sportivi e non solo per l'edizione 2020 della Corsa dei due mari che avrebbe anche dovuto affrontare l'ascesa del valico di Sassotetto nella quarta tappa, che con partenza da Terni avrebbe visto l'arrivo proprio in cima alla montagna sarnanese. Un altro duro colpo per un territorio che cerca di rialzarsi dopo il terremoto e che l'emergenza sanitaria sta di nuovo mettendo al tappeto. Non solo Sarnano, ma anche Pieve Torina, che sarebbe stata sede di partenza della tappa con arrivo a Loreto vedono così sfumare una grande opportunità di visibilità e di turismo.
Primo incontro ufficiale del Commissario Legnini
06 Mar 2020
Il nuovo Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini sarà a Macerata lunedì 9 marzo per incontrare il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli e i sindaci dei territori del cratere per cominciare a parlare delle ricostruzione post sisma ormai ferma da quasi 4 anni. All'incontro prenderanno parte anche i Prefetti di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno e sarà anche l'occasione per affrontare insieme il problema del Coronavirus.
“La nuova emergenza – afferma Ceriscioli - non ci può far dimenticare quella che avevamo già, il sisma che ha colpito un terzo della nostra regione”.
Ceriscioli e Legnini incontreranno poi nella sede della Prefettura di Macerata una delegazione della Conferenza episcopale marchigiana e i Rettori delle Università di Macerata, Camerino e Ancona.
Nel primo pomeriggio, Presidente e Commissario saranno a Camerino dove, all’Auditorium Benedetto XIII, si terrà l’incontro con il presidente del Consiglio regionale Mastrovincenzo e i Capigruppo consiliari. Appuntamento poi con i sindaci del cratere di Macerata e Ancona, il presidente della Provincia Antonio Pettinari e il presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi.
Stesso tema per mercoledì 11 marzo ad Arquata del Tronto dove, nell’area attrezzata della frazione di Pretare, Ceriscioli e Legnini incontreranno i presidenti delle Province di Ascoli e Fermo, i sindaci dei comuni dei crateri della provincia di Fermo e Ascoli Piceno e il presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi.
g.g.
“La nuova emergenza – afferma Ceriscioli - non ci può far dimenticare quella che avevamo già, il sisma che ha colpito un terzo della nostra regione”.
Ceriscioli e Legnini incontreranno poi nella sede della Prefettura di Macerata una delegazione della Conferenza episcopale marchigiana e i Rettori delle Università di Macerata, Camerino e Ancona.
Nel primo pomeriggio, Presidente e Commissario saranno a Camerino dove, all’Auditorium Benedetto XIII, si terrà l’incontro con il presidente del Consiglio regionale Mastrovincenzo e i Capigruppo consiliari. Appuntamento poi con i sindaci del cratere di Macerata e Ancona, il presidente della Provincia Antonio Pettinari e il presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi.
Stesso tema per mercoledì 11 marzo ad Arquata del Tronto dove, nell’area attrezzata della frazione di Pretare, Ceriscioli e Legnini incontreranno i presidenti delle Province di Ascoli e Fermo, i sindaci dei comuni dei crateri della provincia di Fermo e Ascoli Piceno e il presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi.
g.g.
Sono tornati da una fiera che si è tenuta nel nord Italia e si sono messi in isolamento fiduciario per precauzione. Sono tre settempedani che, su indicazione del Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 3, hanno deciso di mettere in pratica le disposizioni per evitare il contagio del Coronavirus.
“I nostri concittadini si trovano a casa solo in via del tutto precauzionale - fa sapere, il sindaco Rosa Piermattei - dopo essere rientrati da una fiera che si è tenuta al nord. Al momento non presenterebbero sintomi particolari e starebbero bene. Sono comunque sotto costante osservazione da parte del personale sanitario del Dipartimento di Prevenzione che ha anche informato i medici di medicina generale che assistono le tre persone". La decisione di renderlo noto è motivata dalla volontà di tranquillizzare i concittadini e al tempo stesso sottolineare anche il senso di responsabilità dei tre settempedani, precisando che "per quanto di mia competenza mi atterrò ai protocolli di legge al fine di garantire l'incolumità e la sicurezza dell’intera comunità. L’invito che mi sento di fare – conclude – è di attenersi tutti scrupolosamente alle raccomandazioni ministeriali di igiene e di comportamento. Da alcuni giorni anche negli uffici comunali vigono alcune regole e misure particolari d’attenzione: si può entrare massimo in due, cerchiamo di evitare che più persone sostino per lungo tempo in spazi ristretti, chiediamo di telefonare o di mandare mail per risolvere pratiche non urgenti e, comunque, differibili”.
g.g.
“I nostri concittadini si trovano a casa solo in via del tutto precauzionale - fa sapere, il sindaco Rosa Piermattei - dopo essere rientrati da una fiera che si è tenuta al nord. Al momento non presenterebbero sintomi particolari e starebbero bene. Sono comunque sotto costante osservazione da parte del personale sanitario del Dipartimento di Prevenzione che ha anche informato i medici di medicina generale che assistono le tre persone". La decisione di renderlo noto è motivata dalla volontà di tranquillizzare i concittadini e al tempo stesso sottolineare anche il senso di responsabilità dei tre settempedani, precisando che "per quanto di mia competenza mi atterrò ai protocolli di legge al fine di garantire l'incolumità e la sicurezza dell’intera comunità. L’invito che mi sento di fare – conclude – è di attenersi tutti scrupolosamente alle raccomandazioni ministeriali di igiene e di comportamento. Da alcuni giorni anche negli uffici comunali vigono alcune regole e misure particolari d’attenzione: si può entrare massimo in due, cerchiamo di evitare che più persone sostino per lungo tempo in spazi ristretti, chiediamo di telefonare o di mandare mail per risolvere pratiche non urgenti e, comunque, differibili”.
g.g.
I due ex rettori di Unicam Flavio Corradini e della Politecnica Marche Sauro Longhi e Roberto Oreficini,(ex capo della Protezione Civile regionale della Marche, ex vice capo dipartimento Protezione civile nazionale e vice presidente Commissione Grandi Rischi) compongono la rosa dei nomi proposti dalle forze politiche e movimenti alleati del centrosinistra alle prossime regionali.
Manifestato dissenso su scelta e metodo unilaterale intrapresi dalla direzione generale del PD nell'indicare in Maurizio Mangialardi il candidato governatore del centrosinistra, le rappresentanze delle forze alleate riunitesi ieri sera, puntano a trovare una sintesi unitaria e una convergenza dell'intera coalizione sul nome del candidato.
Tra i rappresentati nell'incontro di ieri, Art.1, Azione, Partito Socialista, + Europa, Diem 25, Le Nostre Marche, Italia in Comune e Liste civiche.
Atteso per oggi un confronto unitario con il Partito Democratico nel corso del quale la delegazione degli alleati comunicherà ufficialmente la rosa dei nomi che è stata unanimemente condivisa dalle rappresentanze.
La prospettiva degli alleati è quella che l'intera coalizione di centrosinistra trovi dunque sintesi su un candidato che sia vera espressione della "fase nuova" che tutti hanno condiviso per rilanciare la regione. Con disponibilità al dialogo, posto questo obiettivo, l'invito al PD che viene evidenziato nella nota è " a trovare la più ampia unità su una delle candidature, espressione alta del mondo civico che permettono di giungere ad un'alleanza ampia e, che erano già state ipotizzate dallo stesso PD e cioè, in ordine alfabetico: Flavio Corradini, Sauro Longhi, Roberto Oreficini".
C.C.
Manifestato dissenso su scelta e metodo unilaterale intrapresi dalla direzione generale del PD nell'indicare in Maurizio Mangialardi il candidato governatore del centrosinistra, le rappresentanze delle forze alleate riunitesi ieri sera, puntano a trovare una sintesi unitaria e una convergenza dell'intera coalizione sul nome del candidato.
Tra i rappresentati nell'incontro di ieri, Art.1, Azione, Partito Socialista, + Europa, Diem 25, Le Nostre Marche, Italia in Comune e Liste civiche.
Atteso per oggi un confronto unitario con il Partito Democratico nel corso del quale la delegazione degli alleati comunicherà ufficialmente la rosa dei nomi che è stata unanimemente condivisa dalle rappresentanze.
La prospettiva degli alleati è quella che l'intera coalizione di centrosinistra trovi dunque sintesi su un candidato che sia vera espressione della "fase nuova" che tutti hanno condiviso per rilanciare la regione. Con disponibilità al dialogo, posto questo obiettivo, l'invito al PD che viene evidenziato nella nota è " a trovare la più ampia unità su una delle candidature, espressione alta del mondo civico che permettono di giungere ad un'alleanza ampia e, che erano già state ipotizzate dallo stesso PD e cioè, in ordine alfabetico: Flavio Corradini, Sauro Longhi, Roberto Oreficini".
C.C.
Dopo che il sisma, da diverso tempo, e l'emergenza sanitaria, negli ultimi giorni, costringono le comunità a disgregarsi ancora di più, la radio costruisce i legami.
Noi che ci occupiamo dell'informazione e che ci impegnamo nel fornire ai nostri lettori e ascoltatori il giusto peso delle notizie, ci sentiamo in dovere, oggi più di sempre, di ascoltare le vostre opinioni. Le opinioni di chi si sente ancora parte di una realtà che sembra dimenticata e, per questo motivo, spesso rinuncia a dire la sua.
È da questo assunto che nasce "Parla con noi" una serata in diretta radiofonica condotta da Giulia Sancricca, Mario Staffolani e Barbara Olmai che, venerdì 13 marzo, dalle ore 21.00, attendono le vostre telefonate per discutere dei temi che vorrete approfondire.
Per intervenire alla diretta radiofonica potete chiamare al numero 0737/633180 o inviare un sms o whatsapp al numero 335/5367709 e sarete richiamati.
GS
Noi che ci occupiamo dell'informazione e che ci impegnamo nel fornire ai nostri lettori e ascoltatori il giusto peso delle notizie, ci sentiamo in dovere, oggi più di sempre, di ascoltare le vostre opinioni. Le opinioni di chi si sente ancora parte di una realtà che sembra dimenticata e, per questo motivo, spesso rinuncia a dire la sua.
È da questo assunto che nasce "Parla con noi" una serata in diretta radiofonica condotta da Giulia Sancricca, Mario Staffolani e Barbara Olmai che, venerdì 13 marzo, dalle ore 21.00, attendono le vostre telefonate per discutere dei temi che vorrete approfondire.
Per intervenire alla diretta radiofonica potete chiamare al numero 0737/633180 o inviare un sms o whatsapp al numero 335/5367709 e sarete richiamati.
GS
Coronavirus Marche. Salgono dai 124 di ieri a 159 i tamponi positivi al contagio Covid-19 . Lo ha comunicato il Gores dopo le analisi terminate nella notte ed eseguite su un totale di 585 campioni. L' emergenza Coronavirus ieri era stato il punto centrale della riunione dei Capigruppo consiliari a Palazzo Raffaello, voluta dal Presidente della Regione Luca Ceriscioli per informare della situazione. Nel corso dell'incontro il governatore aveva annunciato l'impegno dell'ente regionale sul fronte dell'attivazione di misure di riorganizzazione sanitaria per rispondere all'aumento delle terapie intensive.
L'aggiornamento del Gores alle ore 10 del 6 marzo :

c.c.
L'aggiornamento del Gores alle ore 10 del 6 marzo :

c.c.
"Mentre affrontiamo insieme l’emergenza coronavirus, chiedo di non dimenticare il dramma del sisma. Solo un suo intervento puo’ cambiare il corso della ricostruzione”
Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli nella lettera inviata oggi al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, per evidenziare le problematiche legate alla ricostruzione post sisma e la necessità di misure straordinarie.
"L'’emergenza nazionale per il Coronavirus nelle Marche - scrive il governatore al Premier-, è una ulteriore tragedia che si aggiunge a quella che viviamo da oltre tre anni, il sisma che ha colpito un terzo della nostra regione nel 2016.
Ho ascoltato con molta attenzione il Suo messaggio di ieri, nel quale ha spiegato le misure straordinarie prese dal governo per il Coronavirus- continua la lettera- Correttamente evidenzia che il nostro Paese si trova in “una situazione straordinaria che necessita di misure straordinarie”.
Le Sue parole sono le stesse con cui da oltre tre anni, racconto nelle sedi istituzionali e sulla stampa il dramma del terremoto. Cita il modello del Ponte Morandi come modello per l’Italia, e cioè un piano straordinario di opere pubbliche e private, di infrastrutture e di investimenti.
Non Le sfugge che sono le stesse istanze che poniamo alla attenzione dei governi che si sono succeduti per poter snellire le norme e accelerare la ricostruzione.
La svolta ancora non c’è stata, siamo rimasti ripetutamente inascoltati, accusati ingiustamente di immobilismo.
E allora- prosegue il presidente della Regione- mentre affrontiamo insieme l’emergenza sanitaria del Coronavirus io le chiedo di non dimenticare il sisma con oltre 50 vittime, più di 30 mila sfollati, i danni a persone, cose, beni, imprese e servizi. Una catastrofe di grandi proporzioni.
Per cambiare passo e ridare speranza a questi territori occorrono quegli strumenti straordinari per una situazione straordinaria, nel caso del sisma sarebbe sufficiente accogliere gli emendamenti, presentati più volte dalla Regione Marche. Sono stati scritti da quegli stessi tecnici che negli Uffici speciali per la ricostruzione hanno visionato migliaia di pratiche e che hanno piena consapevolezza di ciò che serve.
Solo un suo intervento può cambiare il corso della ricostruzione che rimane per noi e per il Paese una grande ferita sociale, che genera ancora sofferenza nella popolazione, penalizza lo sviluppo e il rilancio delle nostre meravigliose aree interne, le stesse che oggi affrontano contemporaneamente l'emergenza Covid-19- conclude Ceriscioli- Le chiedo di non dimenticare le Marche e la sua comunità, di offrirci norme efficaci, di dimostrare che il Governo da Lei presieduto risolverà anche l'emergenza ricostruzione.”
C.C.
Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli nella lettera inviata oggi al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, per evidenziare le problematiche legate alla ricostruzione post sisma e la necessità di misure straordinarie.
"L'’emergenza nazionale per il Coronavirus nelle Marche - scrive il governatore al Premier-, è una ulteriore tragedia che si aggiunge a quella che viviamo da oltre tre anni, il sisma che ha colpito un terzo della nostra regione nel 2016.
Ho ascoltato con molta attenzione il Suo messaggio di ieri, nel quale ha spiegato le misure straordinarie prese dal governo per il Coronavirus- continua la lettera- Correttamente evidenzia che il nostro Paese si trova in “una situazione straordinaria che necessita di misure straordinarie”.
Le Sue parole sono le stesse con cui da oltre tre anni, racconto nelle sedi istituzionali e sulla stampa il dramma del terremoto. Cita il modello del Ponte Morandi come modello per l’Italia, e cioè un piano straordinario di opere pubbliche e private, di infrastrutture e di investimenti.
Non Le sfugge che sono le stesse istanze che poniamo alla attenzione dei governi che si sono succeduti per poter snellire le norme e accelerare la ricostruzione.
La svolta ancora non c’è stata, siamo rimasti ripetutamente inascoltati, accusati ingiustamente di immobilismo.
E allora- prosegue il presidente della Regione- mentre affrontiamo insieme l’emergenza sanitaria del Coronavirus io le chiedo di non dimenticare il sisma con oltre 50 vittime, più di 30 mila sfollati, i danni a persone, cose, beni, imprese e servizi. Una catastrofe di grandi proporzioni.
Per cambiare passo e ridare speranza a questi territori occorrono quegli strumenti straordinari per una situazione straordinaria, nel caso del sisma sarebbe sufficiente accogliere gli emendamenti, presentati più volte dalla Regione Marche. Sono stati scritti da quegli stessi tecnici che negli Uffici speciali per la ricostruzione hanno visionato migliaia di pratiche e che hanno piena consapevolezza di ciò che serve.
Solo un suo intervento può cambiare il corso della ricostruzione che rimane per noi e per il Paese una grande ferita sociale, che genera ancora sofferenza nella popolazione, penalizza lo sviluppo e il rilancio delle nostre meravigliose aree interne, le stesse che oggi affrontano contemporaneamente l'emergenza Covid-19- conclude Ceriscioli- Le chiedo di non dimenticare le Marche e la sua comunità, di offrirci norme efficaci, di dimostrare che il Governo da Lei presieduto risolverà anche l'emergenza ricostruzione.”
C.C.
Muccia in lutto. Lorena Simoni non ce l'ha fatta
05 Mar 2020
Muccia in lutto. Lorena Simoni non ce l'ha fatta. La 59enne si è spenta ieri sera all'ospedale di Torrette. La donna originaria di Muccia lo scorso 25 febbraio era rimasta coinvolta in un incidente avvenuto lungo viale Aldo Moro a Camerino.
Dipendente di Unicam, alla guida della sua 600, quella mattina Lorena Simoni si stava recando al lavoro quando la sua vettura è andata a scontrarsi frontalmente con una Skoda, condotta da un camerte di 81 anni. A seguito dell'impatto l'anziano era stato trasportato all'ospedale di Camerino. Più serio e preoccupante il quadro delle condizioni cliniche della donna di Muccia, per la quale i sanitari avevano richiesto l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto nel nosocomio dorico. Troppo gravi e numerosi i traumi riportati e dai quali, nonostante gli interventi chirurgici e le meticolose cure, non si era più ripresa. Ieri sera il suo cuore ha cessato di battere per sempre, lasciando nello sconforto e nel dolore i suoi cari e l'intero paese.
Profondo cordoglio è stato espresso dal rettore di Unicam Claudio Pettinari, che ne ha sottolineato i tratti di una personalità sempre disponibile e stimatissima collaboratrice dell'ateneo.
Lorena Simoni lascia la sorella Anna infermiera all'ospedale di Camerino, il cognato Venanzo e i nipoti Alessandro e Giacomo.
"La perdita di una concittadina è un dispiacere grande per tutti- dichiara il sindaco di Muccia Mario Baroni- La ricordiamo come una persona tutta dedita al lavoro e alla casa; una donna riservata ma sempre pronta alla battuta. Affetto e vicinanza è quello che mi sento di esprimere alla sua famiglia. Perdiamo una donna stimata e benvoluta dall'ntera popolazione".
C.C.
Dipendente di Unicam, alla guida della sua 600, quella mattina Lorena Simoni si stava recando al lavoro quando la sua vettura è andata a scontrarsi frontalmente con una Skoda, condotta da un camerte di 81 anni. A seguito dell'impatto l'anziano era stato trasportato all'ospedale di Camerino. Più serio e preoccupante il quadro delle condizioni cliniche della donna di Muccia, per la quale i sanitari avevano richiesto l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto nel nosocomio dorico. Troppo gravi e numerosi i traumi riportati e dai quali, nonostante gli interventi chirurgici e le meticolose cure, non si era più ripresa. Ieri sera il suo cuore ha cessato di battere per sempre, lasciando nello sconforto e nel dolore i suoi cari e l'intero paese.
Profondo cordoglio è stato espresso dal rettore di Unicam Claudio Pettinari, che ne ha sottolineato i tratti di una personalità sempre disponibile e stimatissima collaboratrice dell'ateneo.
Lorena Simoni lascia la sorella Anna infermiera all'ospedale di Camerino, il cognato Venanzo e i nipoti Alessandro e Giacomo.
"La perdita di una concittadina è un dispiacere grande per tutti- dichiara il sindaco di Muccia Mario Baroni- La ricordiamo come una persona tutta dedita al lavoro e alla casa; una donna riservata ma sempre pronta alla battuta. Affetto e vicinanza è quello che mi sento di esprimere alla sua famiglia. Perdiamo una donna stimata e benvoluta dall'ntera popolazione".
C.C.
La notizia era già nell'aria e ora assume i contorni dell'ufficialità. Nella riunione del Consiglio dei Ministri svoltasi in mattinata è stato, infatti, deciso il rinvio del referendum previsto per domenica 29 marzo. L'emergenza che l'Italia sta vivendo ha indotto l'esecutivo a disporre che lo svolgimento della consultazione referendaria relativa al taglio dei parlamentari non possa svolgersi in condizioni di sicurezza per i cittadini. Da qui il rinvio a data da destinarsi.
Il ritardato svolgimento del referendum determina anche lo slittamento delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale. La legge, infatti, prevede che il Decreto di convocazione dei comizi elettorali per le elezioni regionali possa essere emanato soltanto a partire dal giorno successivo allo svolgimento del referendum, con i cittadini chiamati alle urne non prima di 45 giorni.
Un rinvio che aveva anche auspicato il consigliere regionale dell'Udc Luca Marconi, chiedendo al Governatore Ceriscioli di farsi promotore della richiesta presso il Governo. "un irnvio quanto mai opportuno - dichiara Marconi - considerando anche che la campagna referendaria di fatto non era ancora iniziata. A questo punto bisognerà scegliere la nuova data che potrebbe essere prevista alla fine del mese di maggio. Quello che mi auguro è che non venga fatto un abominio decidendo di unire il referendum alle elezioni regionali".
Il ritardato svolgimento del referendum determina anche lo slittamento delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale. La legge, infatti, prevede che il Decreto di convocazione dei comizi elettorali per le elezioni regionali possa essere emanato soltanto a partire dal giorno successivo allo svolgimento del referendum, con i cittadini chiamati alle urne non prima di 45 giorni.
Un rinvio che aveva anche auspicato il consigliere regionale dell'Udc Luca Marconi, chiedendo al Governatore Ceriscioli di farsi promotore della richiesta presso il Governo. "un irnvio quanto mai opportuno - dichiara Marconi - considerando anche che la campagna referendaria di fatto non era ancora iniziata. A questo punto bisognerà scegliere la nuova data che potrebbe essere prevista alla fine del mese di maggio. Quello che mi auguro è che non venga fatto un abominio decidendo di unire il referendum alle elezioni regionali".
