L'84enne Suor Severiana Zonta, religiosa dell'ordine di Gesù Redentore, nativa di Rossano Veneto ma da 34 anni a Pollenza, è la “Pollentina dell'anno 2008”. La cerimonia di premiazione di un personaggio a Pollenza caro a tutti per la sua pluriennale opera di educatrice all'asilo Marinozzi, proseguita in anni più recenti nell'attività a supporto degli anziani della casa di riposo comunale Cardinale Cento, è avvenuta domenica scorsa al teatro comunale Giuseppe Verdi, di fronte ad un gran numero di concittadini che hanno voluto così tributare il loro profondo affetto alla religiosa. Suor Severiana ha ottenuto la metà delle preferenze espresse dalle locali associazioni cittadine per attribuire l'onorificenza giunta quest'anno alla terza edizione dopo il successo del campione europeo di pattinaggio della Juvenilia, Danny Sargoni (2006) e della presidente della sezione Avis, Adua Marinozzi (2007). Gli altri citati all'attribuzione del premio sono stati: l'allenatore del settore giovanile della Vigor Pollenza Dino Andreani; il pattinatore della Juvenilia Pollenza Andrea Angeletti; il musicista Renato Benedetti; Marcello Iommi del Comitato organizzatore dei festeggiamenti di Casette Verdini; Adriano Salvucci, volontario di Macerata Soccorso, anche lui della frazione di Casette Verdini come il compianto Benito Trippetta, il sagrestano della chiesa della Santa Famiglia che ha ricevuto la citazione postuma. “Siamo andati a prendere a casa Betania suor Severiana, già cittadina onoraria di Pollenza da un paio d'anni, ed è rimasta molto sorpresa – racconta il sindaco di Pollenza, Sabrina Ricciardi -. Ha ricevuto il premio “Pollentino dell'anno”, organizzato con la collaborazione del gruppo “Terra di mezzo” di Simone Damiani e Luigi Capiglioni, con viva commozione. Per tutti i pollentini la suora di origini venete ma ormai cittadina acquisita è stata un punto di riferimento nei primi anni di educazione dei bimbi. Personaggio di profonda umanità, ha agito costantemente per il bene collettivo. La sua scelta ha riscosso l'acclamazione dei presenti a teatro”.