Stampa questa pagina

Una scultura ispirata all'imprenditorialità

Mercoledì, 03 Dicembre 2008 01:00 | Letto 2444 volte   Clicca per ascolare il testo Una scultura ispirata all'imprenditorialità   Nel corso di una conferenza stampa il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini ed il Presidente dellAssociazione Industriali di Macerata, alla presenza dellAssessore alla Cultura Massimo Marco Seri e del Direttore di Confindustria Luigi Iannucci, hanno presentato la scultura di Luigi Ferretti realizzata proprio su commissione di Confindustria. Lintento – ha ricordato il Presidente Ercoli – è quello di coniugare attraverso una serie di 120 multipli, territorio e imprenditorialità, sia del maceratese che di Tolentino. Infatti dopo le opere dedicate a Macerata e Civitanova Marche, lAssociazione Industriali continua ad incaricare artisti locali per far fare, in piena autonomia creativa, unopera darte che viene donata ai più importanti referenti e componenti di Confindustria. Nasce così una vera e propria collezione di dipinti, sculture e ceramiche che rappresentano in maniera ideale la grande manualità dei maestri artigiani maceratesi tradotti in manufatti industriali. Ecco allora che la scultura di Ferretti rappresenta loperosità e la creatività della Città di Tolentino e dei suoi abitanti, come testimone simbolico dunione tra significative radici del passato ed il futuro. Sempre nel corso della conferenza stampa, il critico darte Camilla Boemio ha ricordato che Ferretti crea connubi tra le varie discipline amalgamate da una profonda interiorità e da una scrupolosa conoscenza della materia che plasma fino a rendere il legno simile al bronzo, creando una realtà fantastica, a tratti luminosa con vortici e increspature. Lopera realizzata presenta una struttura concatenata di due facce rotonde che si fonde in una percezione mobile di varie dimensioni, tante quante lo spostamento della materia adagiata ad un perno in lento movimento. La scultura rimanda alla tempra e alloperosità creativa del tolentinate. Una risposta trasposta allingegno, al desiderio; desidera ciò che è assente e vuole avere ciò che manca ed utilizza la fantasia. Crea un flusso mantrico di repliche nel quale il luogo della mancanza diventa il luogo della produzione, dove si fondono storia ed innovazione, tradizione ed intuito imprenditoriale. Il legno si trasforma in altro, grazie allabilità di Ferretti, in materia volubile e leggiadra. Mai statica tanto quanto il paesaggio di Tolentino adagiato tra colline ben arate e distese pianeggianti. La visione fantastica diventa pragmatismo dazione, luna abbraccia e si fonde nellaltra faccia creando la sinergica unione. La produzione desiderante e la produzione economica connesse luna allaltra nella sfera reale proiettate nel futuro. Alla presentazione, ovviamente era presente anche lartista Luigi Ferretti. Questo mio lavoro scultoreo – ha detto –vuole rappresentare una riflessione spaziale dei diversi aspetti della produttività di Tolentino e dei tolentinati. Per avanzare verso il nuovo e verso il futuro, tutte le forze produttive ed imprenditoriali, partendo da aggiornate basi culturali degne di contemporaneità, insieme dovranno trovare un nuovo possibile rapporto solidale. Tutti abbiamo bisogno di risorse rinnovate da un nuovo spirito, tutti dobbiamo lavorare e vivere in un ambiente positivo e tutti siamo chiamati a concorrere alla creazione di questo clima. Oggi tutti insieme, uniti, possiamo ancora vincere e nuovamente scrivere positive pagine di storia e di progresso.

 

Nel corso di una conferenza stampa il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini ed il Presidente dell'Associazione Industriali di Macerata, alla presenza dell'Assessore alla Cultura Massimo Marco Seri e del Direttore di Confindustria Luigi Iannucci, hanno presentato la scultura di Luigi Ferretti realizzata proprio su commissione di Confindustria.

L'intento – ha ricordato il Presidente Ercoli – è quello di coniugare attraverso una serie di 120 multipli, territorio e imprenditorialità, sia del maceratese che di Tolentino. Infatti dopo le opere dedicate a Macerata e Civitanova Marche, l'Associazione Industriali continua ad incaricare artisti locali per far fare, in piena autonomia creativa, un'opera d'arte che viene donata ai più importanti referenti e componenti di Confindustria. Nasce così una vera e propria collezione di dipinti, sculture e ceramiche che rappresentano in maniera ideale la grande manualità dei maestri artigiani maceratesi tradotti in manufatti industriali. Ecco allora che la scultura di Ferretti rappresenta l'operosità e la creatività della Città di Tolentino e dei suoi abitanti, come testimone simbolico d'unione tra significative radici del passato ed il futuro.

Sempre nel corso della conferenza stampa, il critico d'arte Camilla Boemio ha ricordato che Ferretti crea connubi tra le varie discipline amalgamate da una profonda interiorità e da una scrupolosa conoscenza della materia che plasma fino a rendere il legno simile al bronzo, creando una realtà fantastica, a tratti luminosa con vortici e increspature. L'opera realizzata presenta una struttura concatenata di due facce rotonde che si fonde in una percezione mobile di varie dimensioni, tante quante lo spostamento della materia adagiata ad un perno in lento movimento. La scultura rimanda alla tempra e all'operosità creativa del tolentinate. Una risposta trasposta all'ingegno, al desiderio; desidera ciò che è assente e vuole avere ciò che manca ed utilizza la fantasia. Crea un flusso mantrico di repliche nel quale il luogo della mancanza diventa il luogo della produzione, dove si fondono storia ed innovazione, tradizione ed intuito imprenditoriale. Il legno si trasforma in altro, grazie all'abilità di Ferretti, in materia volubile e leggiadra. Mai statica tanto quanto il paesaggio di Tolentino adagiato tra colline ben arate e distese pianeggianti. La visione fantastica diventa pragmatismo d'azione, l'una abbraccia e si fonde nell'altra faccia creando la sinergica unione. La produzione desiderante e la produzione economica connesse l'una all'altra nella sfera reale proiettate nel futuro.

Alla presentazione, ovviamente era presente anche l'artista Luigi Ferretti. Questo mio lavoro scultoreo – ha detto –vuole rappresentare una riflessione spaziale dei diversi aspetti della produttività di Tolentino e dei tolentinati. Per avanzare verso il nuovo e verso il futuro, tutte le forze produttive ed imprenditoriali, partendo da aggiornate basi culturali degne di contemporaneità, insieme dovranno trovare un nuovo possibile rapporto solidale. Tutti abbiamo bisogno di risorse rinnovate da un nuovo spirito, tutti dobbiamo lavorare e vivere in un ambiente positivo e tutti siamo chiamati a concorrere alla creazione di questo clima. Oggi tutti insieme, uniti, possiamo ancora vincere e nuovamente scrivere positive pagine di storia e di progresso.

Letto 2444 volte

Clicca per ascolare il testo